
Il 4° Festival del Cinema di Roma si avvia alla sua conclusione. Mentre si aspettano i verdetti di questa sera (in pole position per i premi maggiori: Brotherhood, L’uomo che verrà, Up in the air e The Last Station), è stato annunciato il Mouse d’Oro, ovvero il premio che, istituito lo scorso agosto da un’idea di Hideout, riunisce numerose webzine di cinema italiane - come Cineblog - che, attraverso i propri collaboratori accreditati presso i Festival di Cinema, votano i film delle rassegne al fine di premiare l’opera ritenuta migliore.
Dopo aver eletto nella sua prima edizione a Venezia miglior film del concorso Life during wartime di Todd Solondz, il Mouse d’Oro incorona a Roma l’acclamato Up in the Air (da noi Tra le nuvole) di Jason Reitman, trionfatore del Marc’Aurelio d’Oro due anni fa con Juno. Questa la motivazione:
Per aver realizzato un ottimo film, in equilibrio tra ironia e amarezza. Reitman conferma la propria maturità registica, raccontando il “peggior periodo della storia d’America”, senza incanalare lo spettatore verso una riflessione che vada oltre il dramma personale del protagonista.
Dopo il salto, il Mouse d’Argento.
Il Mouse d’Argento, che premia il miglior film visto in tutte le altre sezioni al di fuori del concorso ufficiale (a Venezia vinse La Danse di Frederick Wiseman), è stato assegnato ad un altro titolo decisamente acclamato, ovvero Le Concert di Radu Mihaileanu, con la seguente motivazione:
Per aver creato una commedia frizzante e commovente, retta da un’ottima scrittura e da un cast più che azzeccato, che riesce a raccontare con leggerezza la nostra modernità attraverso la lente dei sentimenti.
Sul sito di Hideout potete leggere la classifica definitiva con i voti totali di tutte le webzine che hanno partecipato come “giurati”.
carloprevosti
23 ott 2009 - 14:02 - #1Vittoria un po’ “scontata” che suona un po’ come il risultato di un programma mediocre con pochi film effettivamente interessanti, non è così?
Orpheus
23 ott 2009 - 14:51 - #2Ma questo premio viene dato anche in altri festival italiani (Torino?) e non (Cannes? Berlino?) o è limitato a Venezia e Roma?
Dr.Apocalypse
23 ott 2009 - 16:37 - #3No Carlo, direi di no.
Vittoria scontata perchè Up in The Air è un vero gioiello.
Ne riparleremo agli Oscar :D
LupoRosso
23 ott 2009 - 18:49 - #4Invece Reitman resta a bocca asciutta….Bah… Il film nazi-gay che ha vinto a me pare una ruffianata, ma aspetto di vederlo per giudicare.
Dr.Apocalypse
23 ott 2009 - 19:20 - #5Brotherhood e L’uomo che Verrà sono due grandi film. Come detto (i miei pronostici avevano dato vincitori proprio loro), c’era l’imbarazzo della scelta quest’anno.
LupoRosso
23 ott 2009 - 19:43 - #6“L’uomo che verrà” è revisionismo puro. Fatto con più maestria della scempiaggine di Soavi tratta dal venduto Pansa, ma la sostanza è la stessa.
DZA
25 ott 2009 - 14:29 - #7Spero tanto in un buon film, in giro sembra sia pieno di critici capaci di farsi abbindolare da prodotti nella media e ruffiani come fu, all’epoca, Juno…stimo Reitman perché è un buon regista e per la scelta dei temi che affronta, ma secondo me certa critica ancora non capisce quando un prodotto è studiato a tavolino per suscitare nello spettatore certi tipi di emozioni, e lo fa tramite gli espedienti più bassi e scontati…Juno, a parte qualche perla di dialogo, appartiene a questa categoria secondo me.