Francesca (Francesca, Romania, 2009) di Bobby Paunescu; con Monica Barladeanu, Doru Boguta, Luminita Gheorghiu, Teodor Corban, Dana Dogaru, Doru Ana, Ion Sapdaru, Mihai Dorobantu, Gabriel Spahiu, Dan Chiriac.
Se leggete qualche rivista specializzata, capirete come già si stia tentando di mettere sotto la lente d’ingrandimento la cinematografia rumena, che, dopo un gran silenzio, grazie ai festival è tornata a farsi viva, rinvigorita soprattutto da alcuni registi, tra cui il Cristian Mungiu di 4 mesi, 3 settimane, 2 giorni, Palma d’Oro a Cannes.
All’ultima Mostra di Venezia è stato proprio questo Francesca ad avere l’onore di aprire la sezione Orizzonti, ovvero quella che tenta di fare il punto della situazione sul cinema meno in vista, più lontano, meno spettacolare. La scelta si è rivalata vincente, non tanto però per le qualità o meno del film, ma per il caos di polemiche che si sono trascinate poi subito sui giornali.
Scrivendo la recensione del film, ammetto un certo imbarazzo, perché sembra che non possa fare a meno di (ri)spiegare quel che successe a Venezia per colpa di due insulti pronunciati da un personaggio del film verso Alessandra Mussolini (PdL) e Flavio Tosi (sindaco di Verona, Lega Nord), e quello che successe in seguito: ovvero, tutta la bagarre sulla distribuzione di Francesca nel nostro paese.
Non vorrei tornare sulla questione, mi sembrerebbe continuare a marciare su qualcosa che in realtà esula completamente dall’analisi dell’opera. Ma dall’altra parte mi rendo conto che la questione ha una sua ragione per continuare ad essere chiarita. Innanzitutto cominciamo dall’inizio: chi è Francesca? Francesca è una ragazza di Bucarest che vuole partire per l’Italia in cerca di lavoro. Vuole realizzare il suo sogno, aprire un asilo multietnico a Sant’Angelo Lodigiano.
Il tema è attuale, quindi. Una delle prime scene prevede un confronto tra la protagonista e il padre nel quale la ragazza confessa il suo desiderio di emigrare. Il padre mette in allerta Francesca dei pericoli: possibile che non capisca che l’Italia non è certo il paese che vede di buon occhio i romeni, nonostante esempi come quella “troia che vuole ammazzare tutti i romeni” o il “sindaco di Verona di merda”?
Partono le querele, il film viene bloccato, si sblocca, si annunciano battaglie. Nessuno sembra però aver visto il film. Nessuno, di conseguenza, sembra aver contestualizzato i due insulti. Che sono pronunciati da un personaggio. Un personaggio: l’equazione non dà come risultato sicuro che sia per forza il pensiero del regista, fino a prova contraria. Ed è questo che rende triste, un po’ inquietante, tutta la polemica che è saltata fuori. Perché è fatta senza cognizione di causa alcuna.
Però c’è anche da andare oltre, e prendere Francesca per quello che è: la storia di un’immigrazione, e un film contro i pregiudizi, tutti. Da una parte della barricata e dall’altra. Un film che vuole anche narrare le contraddizioni del proprio paese, le illusioni e le disillusioni, le paure e le poche certezze, la crisi d’identità e la speranza di una nuova vita. Francesca è, a detta dello stesso Bobby Paunescu, qui al suo esordio, un film che è specchio del nostro mondo, violento, aggressivo e insicuro.
Però, a parte il dibattito suscitato dagli insulti e le intenzioni, lodevoli, Francesca non è nulla di nuovo è obiettivamente ha un sapore di già visto. Parte come una commedia, si focalizza sulle difficoltà della protagonista, ben interpretata da Monica Barladeanu, nei preparativi per la sua partenza e sui casini combinati da Mita, il suo ragazzo, e poi alterna il tutto con il dramma, via via verso il finale.
A Paunescu forse non mancano un certo sguardo, una certa capacità di saper narrare i propri personaggi (Francesca non è certo un’eroina), ma quello che gli manca - e forse per un’opera prima non è una cosa da tenere in poco conto - è una certa energia nella narrazione, una forza che sappia trainare la pellicola. Che si trascina un po’ stanca, sinceramente, nonostante l’urgenza delle tematiche.
Voto Gabriele: 6
Dal 27 novembre al cinema (forse).
Houston
12 nov 2009 - 11:09 - #1Non volevi parlare delle polemiche ma per 3/4 hai parlato solo di quelle!
Comunque intendo vederlo,distribuzione permettendo (Popieluzsko sto ancora qui ad aspettarlo)!
gabriele-c
12 nov 2009 - 11:14 - #2Non volevo parlarne, ma visto che non si sa se il film uscirà o meno (dal 20 novembre si è già passati al 27: ma la data è ancora tutta da confermare… in tribunale!) volevo fare chiarezza sull’assurdità di tale situazione, chiarendo secondo me i punti.
Poi, ahimé, il film non è granché.
simona-m
12 nov 2009 - 13:49 - #3Mi rendo conto che c’entri ben poco, ma sono la sola a pensare che la protagonista assomigli da matti a Julia Ormond?
Who is Barladeanu
17 nov 2009 - 10:32 - #4Rushdie seems to have moved on after his split from ex-girlfriend actress Glenn who called him “cowardly, dysfunctional and immature”. ‘The Midnight’s Children’ author has already made the acquaintance of one fan in Dracula country – 30-year-old stunning Romanian actress Monica Birladeanu, who was his date at last month’s Venice Film Festival, the British tabloid said.
During his visit Sir Salman will be getting a tour of Dracula’s castle. But will Monica be prepared to roll out the welcome mat given that he was spotted out with 27-year-old author Min Lieskovsky in New York last week? The author was seen attending the Norman Mailer Writers’ Colony Gala with author Lieskovsky on his arm, media reports said.