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A Christmas Carol 3D - La recensione in anteprima

Pubblicato: 30 nov 2009 da carloprevosti

Commenti dei lettori

A Christmas Carol, Disney, Jim CarreyA Christmas Carol (A Christmas Carol) Regia di Robert Zemeckis. Con Jim Carrey, Robin Wright Penn, Gary Oldman, Colin Firth, Cary Elwes, Daryl Sabara, Bob Hoskins, Sammi Hanratty, Sonje Fortag, Fay Masterson, Raymond Ochoa, Tarah Paige, Ryan Ochoa, Molly C. Quinn, Kelly Connolly, Jacquie Barnbrook, Beckie King, Ron Bottitta, Lesley Manville, Steve Valentine.

Il vecchio taccagno Ebenezer Scrooge non ha mai apprezzato il Natale e non capisce perché bisogna festeggiare ed essere felici in un giorno in cui non si lavora e, quindi, non si aumentano i propri capitali. Dopo essersi adirato con il fedele contabile e l’allegro nipote, torna a casa per trascorrere, solo come sempre, la vigilia di Natale. Scrooge non ha alcuna intenzione di godersi le feste con amici e parenti, ma soprattutto non sente che in questo periodo c’è qualcosa di magico che rende tutti più buoni. Davanti al camino, prima di andare a dormire, Scrooge viene visitato dal fantasma di Marley, il suo socio in affari defunto setta anni prima, che vuole metterlo in guardia perché si ravveda e non viva più nell’avidità. In caso contrario il destino di Scrooge sarà terribile e per farglielo conoscere gli annuncia che sarà visitato da tre spiriti, i fantasmi del Natale Passato, Presente e Futuro. Accompagnato da questi spettri Scrooge inizia un viaggio che gli aprirà le porte a un mondo che ancora non conosce. Al suo risveglio forse qualcosa cambierà…

E’ uno strano cortocircuito quello che si crea nell’ultimo film di Robert Zemeckis. Mentre l’evoluzione delle tecnologie di proiezione 3D congiunte alle tecniche di performance capture (grazie alla quale è possibile filmare digitalmente gli attori con cineprese computerizzate in grado di modellizzarli a 360°) promettono un’esperienza rivoluzionaria dal punto di vista della fruizione cinematografica, Zemeckis decide di mettere in scena la storia di Natale più classica e conosciuta che la letteratura ci ha tramandato. Impossibile, tra l’altro, enumerare quante siano le versioni cine-televisive del romanzo di Charles Dickens, tra versioni fedeli e liberissime interpretazioni. Ciononostante Zemeckis sceglie una pressoché totale adesione al modello originale, concedendosi solo piccole pennellate personali, dimostrando una volta in più di avere la tecnica al centro dei propri interessi.

Da Polar Express e da Beowulf è passato del tempo e, indubbiamente, la qualità del risultato è certamente evoluta in modo evidente. Ma è sufficiente perché sia parli di vera rivoluzione? Difficile dirlo.

La commistione tra cinema live e animazione non avrebbe potuto trovare un migliore interprete di Jim Carrey, spesso considerato un attore ibrido tra essere umano e cartone animato. La scelta è azzeccata sebbene il vero Carrey traspaia sotto la maschera digitale sopratutto nelle scene finali del film dove il vecchio Scrooge si lascia andare in infantili entusiasmi natalizi. I limiti della tecnologia sono però ancora evidenti: mentre i volti riescono a comunicare le espressioni e i sentimenti dell’attore, ciò che tuttora non riesce ad ottenere un effetto totalmente credibile è legato alla plasticità dei movimenti e, soprattutto, alla percezione del “peso” dei corpi abbiano e di come riescano ad interagire con gli oggetti e i volumi che li circondano.

La proiezione 3D in compenso è sfruttata ai massimi livelli per spettacolarizzare ulteriormente i momenti più emozionanti della storia, rischiando però di sembrare una mera esibizione di tecnica (si pensi alla scena in cui uno Scrooge rimpicciolito scivola da una grondaia, per esempio). Interessante però la connotazione horror con cui sono presentati i personaggi del film, abbastanza paurosi da spaventare il pubblico più giovane.

Rimane un mistero dunque cosa e a chi volesse comunicare Robert Zemeckis con questo paradossale “cortocircuito”. Ne risulta un film sofisticato, confezionato con grande mestiere e con maestria tecnica ma che proprio per queste caratteristiche rischia di risultare freddo e distaccato. Azzardando un’opinione molto discutibile, la stretta attualità potrebbe suggerire che il film sia un quarto fantasma di Natale che Zemeckis (regista di simpatie democratiche dichiarate) vorrebbe mandare nelle case americane per spingere tutti gli Scrooge d’America a sostenere la riforma della Sanità Pubblica, fortemente voluta da Barack Obama. Non lo sapremo mai, ma darebbe un senso più profondo all’intero film.


A Christmas Carol uscirà nei cinema il 3 dicembre.

Voto Carlo: 5,5
Voto Federico: 7+

Voto Gabriele: 4
Voto Simona: 8

1 stelle2 stelle3 stelle4 stelle5 stelle (5 Voti | Media: 5 su 5)
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17 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di enjoymath

    enjoymath

    30 nov 2009 - 17:44 - #1
    0 punti
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    Separate le recensioni!!!

  • Profilo di carloprevosti

    carloprevosti

    30 nov 2009 - 18:02 - #2
    1 punto
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    Nonostante quello che credono in molti, esistono dei meccanismi per leggere in modo oggettivo il valore di un film.

    Ovviamente però non si tratta di strumenti rigorosamente scientifici (ci mancherebbe) quindi la dimensione soggettiva è impossibile da eludere. Purtroppo non c’è modo di fare una recensione per ogni “firma” del blog, lo stesso accade anche nelle più blasonate riviste cartacee (pensate alle classiche tabelle coi voti pubblicate da Film Tv, Duellanti, Ciak).

    Spero sia chiaro che non potrà mai esserci un’uniformità totale di giudizio. Spero sia altrettanto chiaro che il “voto” alla fine della recensione rappresenta una pura formalità e che è nel testo che si devo cercare le chiavi con cui capire il valore del film.

  • Up

    30 nov 2009 - 19:31 - #3
    -1 punto
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    Sicuramente questo film in Motion Capture va bene concordo con la recenzione di Apo 7+.Carrey riuscirà a fare meglio di Bill Murray o di Zio Paperone (difficilmente.lo Zione è stato da Oscar) ? vedremo comunque dal trailer si nota che l’ufficio di Scrooge e Marley è quasi identica a quella del corto di Topolino dove tra i sceneggiatori c’è anche un giovane Lasseter!!!Film da vedere infatti anche per A Christmas Carrol rimane quello che ho detto per Harry Potter meritava il PG13 e non il PG, la scena del fantasma futuro è terrifficante!!!Comunque Zemenkis nel 2004 a dicchiarato il suo voto a Bush come anche Ron Howard forse ora è diventato Democratico,come lo è la Disney odierna!!!Immagino la recenzione di Cabona “Film Comunista”
    Mi fa piacere che rispecchia il libro…….poi Scrooge da bambino nel classico di Topolino mancava!!!!
    Ah non dimenticate “Sciempiaggini!!!”
    Grande Disney!!!!!!!!!!!!!!Tornata a fare grandi film!!!!!

  • bibyl

    30 nov 2009 - 19:46 - #4
    -2 punti
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    io francamente non riesco a capire perchè lasciate recensire i film in questo blog a carloprevosti!!!!tanto o un film è bello o brutto se dovessimo credere a lei, signor carlo nessuno si filerebbe più un film….tanto i suoi voti vanno da 3 a 5….!!!!ed è veramente triste questa cosa…!!!manca veramente nell’essere obiettivo!!!!
    voglio fede, gabriele e simona alle recensioni!!!!!!!vi prego….

  • Profilo di drapocalypse

    drapocalypse

    30 nov 2009 - 20:06 - #5
    0 punti
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    Che dire.
    Contrario alla tecnica Motion Capture, è evidente che i passi in avanti rispetto a Polar Express e Beowulf ci siano. Restano ancora dei ‘fastidi tecnici’ che continuano a non farmela amare (troppo spesso i personaggi secondari appaiono quasi “inanimati”) ma a mio avviso qui il regista ha sfruttato appieno il 3D, la forma strabordante di Jim Carrey, e la storia di Dickens, davvero ben rivisitata.

    Bellissima l’ambientazione, ottimi i fantasmi (il primo e il terzo su tutti), ammirevoli alcune trovate registiche, con quel tocco cupo che conquista e spaventa (a Roma diversi bimbi sono usciti in lacrime dalla prima stampa).

    Come sottolinea giustamente Carlo, ogni parere è soggettivo ed opinabile.
    A me, A Christmas Carol, anche con i suoi difetti tecnici, ha convinto.

  • Up

    30 nov 2009 - 20:16 - #6
    0 punti
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    Apo ma la Motion Capture in questo filmè ideale e per dare quel tono fiabesco che nel reale non c’era!!!!Beh la scena con il fantasma del natale futuro èterrifficante anche nella versione di Topolino con Ebenezer (Paperone) che precipita nella fossa dove si apre una bara infuocata!!!! Per non parlare nella versione di Murray dove si assiste a una cremazione!!!!

  • Up

    30 nov 2009 - 20:21 - #7
    0 punti
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    Dopo i bimbi dipende dall’età certo non è per quelli d’asilo……:)

  • Profilo di bad-moon

    bad-moon

    30 nov 2009 - 21:12 - #8
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    Io lo guarderei per quello che è: un film natalizio sotto le feste di natale. Tanto basta: è bello per quello.

  • Profilo di xibalba

    xibalba

    01 dic 2009 - 00:04 - #9
    0 punti
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    perchè Zemeckis non gira due versioni? una umana e una in performance capture? almeno ci lascerebbe una libertà di scelta….
    ovviamente lo so che è infattibile ma mi chiedo che cosa sarebbe stato questo film se lo avesse reso semplicemente …”umano”!

  • Up

    01 dic 2009 - 01:12 - #10
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    Non c’è Accolla a doppiare Carrey anzi nella versione italiana a tre doppiaggi lo Spirito del Natale Presente è doppiato da Luca Ward.Scrooge da Roberto Pedicini e il Spiritodel Natale Passato è di Fabrizio Vidale.Il Spirito del Natale Futuro non parla è muto come in tutte le altre versioni tranne quella animata di Topolino che dice una battuta “Ma e la tua Ebenezer per l’uomo più ricco di tutto il cimitero!!!!!”

  • L'isola analogica

    01 dic 2009 - 04:23 - #11
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    In questo film di animazione è stata davvero la pena guardare, mi è piaciuto molto questo film …..

  • Profilo di ugo_fresh

    ugo_fresh

    01 dic 2009 - 11:47 - #12
    1 punto
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    @11… in che lingua hai scritto il post? in ogni caso… dopo le ventordicimila volte in cui questo film è stato presentato, la voglia di rivedere per l’ennesima volta il cantico di natale è veramente ai minimi storici!

  • Up

    01 dic 2009 - 16:03 - #13
    0 punti
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    Lo vogliamo capire che N O N E’ D ‘A N I M A Z I O N E !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
    Gli attori hanno recitato veramente sul set c’è un set vero …..cavolo!!!!!!Lo hanno girato con questa tecnicadel Motion Capture con queste videocamere particolari tutto qua.
    ugo fresh falso il film sta andando bene e il passaparola ha funzionato con mostri come New Moon e 2012 era difficile!!!!Il Canto di Natale è la fiaba principe in questo periodo!!!!Quindi non dire s t r o n z a t e!!!!! E uscito solo in America per ora

  • Profilo di carloprevosti

    carloprevosti

    01 dic 2009 - 18:37 - #14
    0 punti
    Up Down

    @ Up - La tecnica usata nel film (come ho scritto) è la “performance capture”, che è più evoluta della “motion capture”. Sono d’accordo che ci sono degli attori in carne e ossa sotto i personaggi, ma credo che sia corretto definire il film come “d’animazione”. Come esistono i film animati con la computer graphic, coi disegni animati, la stop motion e tanti altri…non è una “denigrazione” del lavoro di Zemeckis. Sarebbe sbagliato dire che è un “cartone animato”, ma la differenza credo sia abbastanza chiara.

  • Profilo di tph

    tph

    05 dic 2009 - 21:20 - #15
    0 punti
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    a me è piaciuto

  • Fabrizio R.

    06 dic 2009 - 02:47 - #16
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    Per quanto riguarda le nuove tecnologie il risultato è controverso:
    ottimo per i personaggi principali, i cui caratteri forti - la pelle piena di rughe e avvizzita del vecchio Scrooge - ben si prestavano all’opera,
    abbastanza deludente nella caratterizzazione di diversi personaggi secondari, in particolar modo per quanto riguarda i primi piani di diversi bambini e donne.
    Di sicuro impatto sono invece le ambientazioni sceniche.

    Il film nel complesso è bello e “si fa vedere”. Va detto che NON è un film adatto ai bambini per le tante scene “horror”.

  • pensatore

    09 dic 2009 - 01:25 - #17
    0 punti
    Up Down

    Grazie Zemeckis! Siamo ormai talmente abituati da anni di rimbambimento generale all’idea che ai bambini bisogna propinare canzoncine e casette alla mulino bianco che “A Christmas Carol” appare come una vera e propria ventata di aria fresca. Certo, forse non è indicato per bambini fino a 5/6 anni ma la sfida di tornare a dare fiducia alla competenza dei bambini è ormai lanciata. Grazie Zemeckis!