Sherlock Holmes (USA, Gran Bretagna, Australia, 2009) di Guy Ritchie; con Robert Downey Jr., Jude Law, Rachel McAdams, Mark Strong, Kelly Reilly, Hans Matheson, Eddie Marsan, James Fox, Bronagh Gallagher, Robert Stone, William Hope, Robert Maillet, William Houston, David Garrick, Terry Taplin, Geraldine James, Joe Egan, James A. Stephens.
Holmes, Sherlock Holmes. 122 anni dopo il suo esordio letterario (Uno studio in rosso 1887), torna al cinema il celebre investigatore privato, inventato da Sir Arthur Conan Doyle, in una rivisitazione talmente moderna da far quasi arrossire l’originale. Holmes incontra così James Bond, che incontra Robert Langdon, che incontra Jason Bourne, che incontra Dylan Dog, che incontra Ethan Hunt, che incontra Tony Stark, in un tripudio di maschere riunitesi nel volto gioggioneggiante e guascone di Robert Downey Jr., qui diretto da Guy Ritchie, sempre uguale a se stesso nel portare in sala una storia, che sia The Snatch, RockNrolla o, per l’appunto, Sherlock Holmes.
Correndo all’impazzata tra scazzottate, sparatorie, omicidi e riti magici, in una credibile, cupa e industrializzata Londra di fine 800, vivremo così le surreali avventure di un’eccentrica coppia di presunti maghi del “crimine”, chiamati a far rivivere un mito 122 anni dopo la sua nascita, rischiando, probabilmente, di aver esagerato con l’elisir di giovinezza…
Quattro romanzi, cinquantasei racconti, 20 film, una serie tv, una successo secolare. In milioni, nel corso dell’ultimo secolo, si sono innamorati delle avventure tinte di giallo di Sherlock Holmes, chiamato nel 2010 a resuscitare ancora una volta. Elaborato da una sceneggiatura di Antony Peckham e dal fumetto di Lionel Wilgram, il film di Ritchie strizza l’occhio ad un pubblico giovane, cresciuto non sui libri di Coyle ma sulle avventure cinematografiche di Bond.
Lo stile inconfondibile di Ritchie qui si ripete all’impazzata, tra rallenty come se piovessero ed attenti alla minima vibrazione epidermica, il solito frenetico montaggio, una giusta dose di action, quel pizzico di violenza e una discreta padronanza con la macchina da presa, il tutto amplificato da ricche dosi di humor, spesso poco riuscite, ed interessanti trovate. Il personaggio di Holmes, qui chiamato a svelarsi e a costruirsi come se fossimo in un “Holmes Begins“, si mostra in tutta la sua eccentrica stravaganza.
Lunatico, pensieroso, macchinoso, ingegnoso, trasformista, spadaccino, chimico, violinista, boxer, saccente, ipnotico, folle, fisico, solitario, l’Holmes di Robert Downey Jr. è questo e molto altro, finendo spesso per sviare nel macchiettistico, tanto da ricordare, a volte, e soprattutto nelle espressioni dell’attore, il Jack Sparrow di Johnny Depp. Ritchie sembra eccedere con Downey Jr., caricandolo di una personalità quasi borderline, che macina ed incamera pensieri alla verità della luce, tanto da arrivare a calcolare esattamente le mosse che andrà ad eseguire nello scontro fisico che si appresterà a vivere, finendo per pronosticare lesioni, tempo di ripresa psicologica e fisica, riuscendo sempre, ovviamente, a realizzare l’intero storyboard mentale! Idea interessante e ben realizzata a parte, l’investigatore privato di Robert Downey Jr. convince ma non del tutto, finendo per macchiare anche la splendida ed impeccabile prova dell’attore, come sempre straordinario.
A risultare paradossalmente molto più ben ‘pensato’ e ‘disegnato’ è il micidiale Dr.Watson di Jude Law, zoppo medico incapace di staccarsi dall’amico fraterno anche dinanzi al proprio matrimonio, e sempre terribilmente schiavo del gioco. La coppia, tra scaramucce sinceramente infantili e dialoghi finalmente riusciti, a conti fatti funziona, tanto da oscurare completamente il resto del cast. Appare sprecato, infatti, il solitamente ottimo Mark Strong, qui chiamato a vestire i panni del pazzo di turno voglioso di impadronirsi del mondo, forse ‘macchiat0′, nella versione italiana, dal doppiaggio sicuramente non eccelso, così come non brilla eccessivamente Rachel McAdams, subdola e doppiogiochista ladra, ex fiamma di Holmes.
La storia, infine, lascia sinceramente qualche perplessità. L’investigatore privato viene chiamato a trasformarsi in investigatore dell’incubo, con riti magici ed addirittura l’aldilà ad incutere timore ed indizi. Holmes sarà chiamato a dover aprire la propria razionale e scientifica mente per cercare di dipanare l’intricata e misteriosa matassa, dovendo affidarsi più di una volta al proprio inimitabile ed incredibile intuito investigativo, tra una deduzione e l’altra…
Eccessivamente lungo, e spesso costretto a dover subire dei rallentamenti, tanto da trascinarsi (annoiando), il film tecnicamente lascia spazio ad una cupa, gotica, sporca e nebbiosa fotografia, ad opera di Philippe Rousselot, accompagnata dalle buoni musiche di Hanz Zimmer, dagli ottocenteschi ma al tempo stesso contemporanei costumi di Jeanny Beavan, funzionali all’adrenalinico montaggio di James Herbert ed in linea con le credibili scenografie vittoriane di Sarah Greenwood, aiutate da discreti effetti speciali, mai eccessivi e quasi sempre funzionali alla storia stessa.
Ritchie riporta così in vita un mito, rivitalizzandolo per un pubblico più giovane e moderno, probabilmente mai finito seriamente su uno dei racconti, o dei romanzi, di Sir Arthur Conan Doyle. Scelta giusta o sbagliata, questo nessuno può dirlo. Ciò che ne resta è un film che si fa vedere, che diverte, non eccessivamente scorrevole, a volte troppo ‘umoristico’, per non dire infantile, portato avanti da due splendidi attori, da un personaggio comunque storico ed inaffondabile come Shelock Holmes e da una regia che nulla di nuovo porta rispetto ai precedenti lavori del regista, spesso etichettato come omofobo ma qui chiamato a dirigere due personaggi maschili che alla fine dei giochi non riescono proprio a stare l’uno senza l’altro, tanto da non toccare una donna (e ce ne sono ben due, una è una ex, l’altra una futura moglie) per l’intero arco della pellicola. Riusciranno a farlo nel sequel? Per ora sappiamo solo che, grazie al finale apertissimo, un sequel ci sarà, con tanto di villain già annunciato… il professor Moriarty. Più elementare di così…
Uscita in sala: 25 dicembre
Voto Federico: 6+
Voto Gabriele: 6
Voto Simona: 7
Voto Carla: 7,5
David Elbow
17 dic 2009 - 13:20 - #1As my surname says [Elbow]: “it’s an hard life to be on top of things, you’ll need 2 shoulders to keep one head up”.
alc0r
17 dic 2009 - 14:27 - #2Prima di dire se sono in accordo o in disaccordo con questa recensione, devo andare a vedere il film (e ci andro’ di sicuro)… ad una prima occhiata dico pero’ che dargli un voto solo di distacco da New Moon (6+ a questo e 5 a New Moon) mi sembra un po’ ingeneroso…
drapocalypse
17 dic 2009 - 14:32 - #3alc0n non si può continuare a fare il giochino del paragone.
Ogni film ha una storia a sè. E’ impossibile mettere a confronto voti diversi dati a film completamente diversi.
briz
17 dic 2009 - 15:43 - #4quello che temevo,un film commedia più che sui misteri.
un holmes che fa il pagliaccio non è holmes.
emanuele777
17 dic 2009 - 16:58 - #5posso dire che solo dal trailer non ce la faccio a vederlo?
sembra una sorta james bond un po’ idiota. Pare ci sia un sacco di azione, non c’entra nulla con il freddo e brillante analizzatore distaccato che era protagonista dei romanzi di doyle.
Solo a veder la copertina son tutti e due vestiti come adolescenti un po’ dandy, il tutto pare semplicemente penoso..
Up
17 dic 2009 - 18:11 - #6Io lo guardo e poi e prodotto dall’azienda dei Wachowski e poi è sempre meglio dei vari Natale a……
JohnnyDirector
17 dic 2009 - 22:37 - #7Holmes pagliaccio, un sacco di azione, niente di freddo e distaccato….se fosse stato così non l’avrebbe diretto Ritchie.
Lo stile di Ritchie è inconfondibile, era logico che avesse dato la sua impronta anche ad Holmes, anzi mi sembra una cosa abbastanza interessante da vedere.
Uno Sherlock Holmes in nuove vesti. Se volevate il vecchio Holmes vi guardavate uno dei tanti film che ci hanno fatto su di lui. Convidivo le scelte di Ritchie e aspetto di vedere il film.
jag-green
17 dic 2009 - 23:48 - #8….. ma qualcuno che abbia mai letto Conan Doyle? No eh?
Qualcuno che, per dire, sappia che il personaggio di Doyle effettivamente era un complesso, fine ragionatore e valente boxeur, violinista se esperto di arti marziali, e altro ancora…
Qualcuno che sappia che “Elementare, Watson” è un falso, che non è mai stato detto da Holmes ma fu un’invenzione di un attore che lo impersonava a teatro…
paolino
17 dic 2009 - 23:52 - #9“Lunatico, pensieroso, macchinoso, ingegnoso, trasformista, spadaccino, chimico, violinista, boxer, saccente, ipnotico, folle, fisico, solitario,”
per favore non regalate un dizionario dei sinonimi e contrari ad apocalypse per natale! di sicuro ne ha già uno…
www.eD
18 dic 2009 - 16:59 - #10x Up: E’ prodotto dall’azienda dei Wachowski? Che dici… I Wacessi non centrano niente con “Sherlock Holmes”. L’azienda che dici tu è la Silver Pictures, che è del noto produttore Joel Silver (che ha prodotto, tra l’altro, “Arma letale”, “Trappola di cristallo”, “58 minuti per morire - Die Harder”, “L’ultimo Boyscout”, “Matrix” e gli altri film dei Wachwoski, “Kiss Kiss, Bang Bang” e molti altri…). I Wacessi (secondo il mio modestissimo parere dopo il primo “Matrix” non hanno più fatto nulla di buono) non centrano niente con questo film…
ray83
27 dic 2009 - 00:36 - #11L’ho visto ieri alla prima e devo dire che si tratta di un gran bel film: è lungo ma scorrevole, belle le scene d’azione, azzeccati i personaggi (in particolare holmes e watson, il film è tutto per loro, gli altri sono solo figurine) e le massicce dosi di umorismo non mi sono spiaciute affatto, anzi! infine, complimenti ancora una volta a downey j.: bravo, bravissimo, eccezionale…come in ogni suo film!!!
Fabrizio78
30 dic 2009 - 11:56 - #12A me il film è piaciuto, lo Sherlock Holmes interpretato da Robert Downey Jr (bravissimo come sempre) è credibile in quanto ha in sè tutti i pregi e difetti dell’originale di Conan Doyle ( dipendenza da droghe ed arti marziali comprese, anche se forse entra un po’ troppo spesso Iron Man in gioco rispetto a un comune mortale). La fotografia e la riproduzione della Londra di fine ‘800 sporca a causa del carbone, cupa e grigia ma comunque bella e affascinante sono buone, come del resto la musica del sempre bravo Zimmer. Trovo 6/6+ un po’ troppo limitativo… un 7 ci sta … sicuramente…
bibyphi
31 dic 2009 - 00:44 - #13Sono appena uscita dal cinema: a me è piaciuto molto il film. Sia le interpretazioni, la fotografia, il come vengono girate le scene, la colonna sonora e anche la trama. Come ho già chiesto per un altro film, come mai capita anche in questo caso che sul trailer ci sono scene che poi al cinema non si vedono? Se siete degli appassionati di Sherlock vi consiglio di andarlo a vedere. Buona fine e buon inizio a tutti.
mrtfm
02 gen 2010 - 23:07 - #14Film eccezionale!
haugentalermilio
04 gen 2010 - 00:51 - #15Molto bello, e lo dico da fan di Sir A.C.Doyle (di cui ho tutto i libri in italiano ed in lingua originale)!!
Inoltre chi scrive questa recensione ho l’impressione non abbia mai letto nulla di S.H.! Stupirsi che abbia a che fare con lo sfatare riti magici & co. ?? Ma come ed il Mastino dei Baskerville? cosa era quello ?? Ma per piacere… Si può essere d’accordo o meno sulla qualità e la resa del film, ma la trama è assai credibile e piacevole.