Harry Brown, di Daniel Barber - Concorso
Harry Brown è un ex marine settantaseienne che vive da solo in un modesto appartamento, a Londra, in un quartiere di case popolari, dove dominano delinquenza, armi e droga. Vedovo da poco, coltiva la propria passione per gli scacchi giocando con l’amico Leonard, al pub di Sid. Quando il cadavere del suo amico viene trovato in un sottopassaggio e la polizia sembra impotente, Harry decide di reagire per conto proprio per vendicare Leonard e fare pulizia nel quartiere. Alla poliziotta che gli ricorda “Questa non è l’Irlanda del Nord“, risponde “Lo so, quella gente combatteva per un ideale, questi ragazzi lo fanno solo per passatempo“.
Questa stagione cinematografica verrà probabilmente ricordata come l’anno dei pensionati carismatici e “cazzuti”. Penso al meraviglioso Walt Kowalski di Clint Eastwood in Gran Torino, penso al simpaticissimo e determinato Carl Fredricksen di Up, ma penso anche ad un Michael Caine in formissima, protagonista assoluto di Harry Brown. Daniel Barber, alla sua prima regia di un lungometraggio, dopo aver ricevuto una nomination agli Oscar con il corto The Tonto Woman lo scorso anno, ci regala una pellicola molto curata, coinvolgente, con la giusta dose di tensione ed una buona porzione di realistica violenza (lo scenario è Londra, ma potrebbe benissimo trattarsi di Napoli…). La pellicola è uscita nelle sale del Regno Unito il mese scorso, non sappiamo quando debutterà sui nostri schermi. Speriamo presto!
Voto Simona: 8
Mutant Chronicles, di Simon Hunter - Fuori Concorso
in un tempo altro, la Terra è devastata da guerre, fame e malattie. Quattro Corporazioni – Capitol, Bauhaus, Mishima e Imperial – si contendono le poche risorse naturali rimaste. Durante uno scontro, le esplosioni distruggono un antico sigillo, che impediva l’accesso a una macchina sepolta nelle viscere del sottosuolo da migliaia di anni. La macchina, si suppone d’origine demoniaca, strappa l’anima agli uomini trasformandoli in demoni e ben presto il genere umano rischia di venire sopraffatto dalle orde mutanti. Mentre una minoranza privilegiata migra verso altri pianeti, Fratello Samuel assembla una squadra di specialisti delle quattro Corporazioni per una missione suicida: distruggere la macchina una volta per tutte e porre fine alla terribile minaccia.
Già recensito lo scorso anno (e con maggiore perizia) da Gabriele, Mutant Chronicles è tratto dall’omonimo videogamegioco di ruolo prodotto negli anni ‘90 dalla svedese Target Games AB. Senza addentrarmi in questioni specifiche, posso finalmente capire come mai la pellicoal abbia impiegato così tanto per vedere la luce (e come mai verrà presumibilmente distribuito direttamente sul mercato dell’home video). Nonostante un cast interessante capitanato da Thomas Jane, Ron Perlman, Devon Aoki e con un cameo di John Malkovich, non posso che dirmi d’accordo nell’affermare che il film sia un’occasione sprecata, con effetti speciali deludenti, una sceneggiatura molto traballante e dialoghi francamente imbarazzanti.
Voto Simona: 4
gabriele-c
08 dic 2009 - 19:43 - #1Oh meno male, qualcuno che conferma la mia idea che Mutant Chronicles faccia schifo…
Chissà cos’hanno cambiato per “migliorarlo”, se effettivamente l’hanno modificato un po’ rispetto alla sua presentazione un anno fa al Science+Fiction.
a§
08 dic 2009 - 21:28 - #2Non credo che possano aver fatto molto per migliorarlo, è davvero stata un’occasione persa, detto da uno che ha amato il card game (Simona è nato come card game non come videogioco ;-) ). Trama completamente diversa dall’originale, dialoghi che dire imbarazzanti è davvero poco, finale inconcludente (per chi conosce la storia vera)… peccato davvero…
gio91
08 dic 2009 - 22:50 - #3mi interessa molto harry brown, ma non so se potrò mai vederlo in Italia
simona-m
09 dic 2009 - 01:56 - #4@a§: grazie per la precisazione, non me ne intendo!
cleaned
09 dic 2009 - 22:06 - #5Grande Brown!
Mi piacciono i vecchietti incassati col mondo!
Tranne quando li incontro in fila alla posta…