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Un palestinese fa causa alla produzione di Bruno per 110 milioni di dollari

Pubblicato: 10 dic 2009 da giovanni de stefano

Commenti dei lettori


Ayman Abu Aita è un commerciante palestinese (fra l’altro, di Betlemme) con una caratteristica molto particolare e un sogno altrettanto originale. E’ stato ritratto nelle vesti di terrorista nel film Bruno e ora desidera per questo un risarcimento di 110 milioni di dollari.

E la cosa non si limita a questo. Anche la CBS e David Letterman sono stati citati in giudizio presso la corte federale di Washington D.C., per via del fatto che anche durante un’intervista del protagonista del film, Sacha Baron Cohen, andata in onda durante una puntata dello show di Letterman, si sia fatto riferimento all’incontro con un terrorista di Al-Aqsa.

Abu Aita è un commerciante agiato, che si definisce “pacifico”. Effettivamente, non sembra avere tutti i torti, sopratutto considerata la situazione politica del paese in cui vive. Vedremo se gli avvocati della Universal avranno la meglio sulla legittima paura di questo signore di essere scambiato per un pericoloso criminale.

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4 commenti

Commenti dei lettori

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  • Nicola Dusi

    10 dic 2009 - 17:57 - #1
    1 punto
    Up Down

    Film orribile, piatto come una battuta di Zelig.

  • Haran

    10 dic 2009 - 18:09 - #2
    0 punti
    Up Down

    Ma sono l’unico che di questa notizia non ci ha capito un c… ???? 0_0′
    Ma che vor dì?!?!?!?

  • Profilo di lanius

    lanius

    10 dic 2009 - 18:16 - #3
    1 punto
    Up Down

    L’inutilità fatta a film, ecco cos’è “Bruno”.

  • David Black

    10 dic 2009 - 19:15 - #4
    -2 punti
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    The productions undergoing “Twilight 6″ founded a new sponsor: Ray-Ban!