
Effetto Avatar o attacco di follia? Ridley Scott avrebbe chiesto alla Universal un budget aggiuntivo di 8 milioni di dollari per poter trasformare il suo Robin Hood , in fase di post-produzione, in un film in 3D. Dalla major è già arrivata una dichiarazione ufficiale in cui viene negata la possibilità che il nuovo avventuroso film di Scott possa arrivare sugli schermi in tre dimensioni, perciò possiamo tranquillizzarci.
A quanto sembra, comunque, la mania degli occhialetti - probabilmente anche a causa del successo planetario di Avatar - ha contagiato un po’ tutti ad Hollywood e alcuni rumors vorrebbero George Lucas al lavoro su un progetto di riedizione di Guerre Stellari mentre Peter Jackson starebbe accarezzando l’idea di aggiornare con la tecnologia 3D Il Signore degli Anelli e di riportare nei cinema l’intera trilogia dopo l’uscita di Lo Hobbit, nel 2012.
Voi cosa ne pensate, preferite che certi capolavori restino intatti, oppure vi piacerebbe vedere il Millennium Falcon volare sopra la platea, per poi trovarvi circondati da elfi, nani ed orchi in un’epica scena di battaglia?
Fonte: TimesOnline e Collider
slinkingandrew
12 gen 2010 - 12:35 - #1Direi che dipende dal film, un Guerre Stellari in 3D direi che ci stà tutto, Robin Hood no! :)
draven
12 gen 2010 - 12:42 - #2Non c’è da preoccuparsi, del 3d si stancheranno tutti in fretta vedrete. Una volta svanito l’effetto sorpresa saranno pochi a pagare la maggiorazione.
jackburton
12 gen 2010 - 12:45 - #3Ragazzi, il Signore Degli Anelli in 3d sarebbe davvero fico.
bellizzironico
12 gen 2010 - 12:57 - #4A mio sommesso avviso, gli inconvenienti sono questi:
1) costo maggiore per lo spettatore;
2) maggiore fatica per gli occhi;
3) gli occhialetti spesso sono poco puliti;
4) la visione tende a concentrarsi sui primi piani, trascurando gli sfondi.
Ognuno di questi motivi, da solo, basta a farmi preferire il normale 2D.
alexmoloko
12 gen 2010 - 12:58 - #5Concordo! Il Signore Degli Anelli ce lo vedo in 3D. Questo qui un po’ meno.
sarapoo
12 gen 2010 - 12:59 - #6ahhaha isteria collettiva XD
seriamente il signore degli anelli me lo rivedrei sempre e comunque, star wars pure
robin hood 3D no O_o
pol-the-zar
12 gen 2010 - 13:00 - #7concordo in pieno con la universal
cleaned
12 gen 2010 - 13:05 - #8Mmmm…
mi risulta che per effettuare la ripresa stereoscopica si usi un doppio obbiettivo con doppia esposizione. Se ormai il film hai iniziato a girarlo “normalmente” che ti vuoi inventare??
theprov
12 gen 2010 - 13:14 - #9Quotone post #1.
Robin Hood in 3D non ha senso…Star Wars invece mi incuriosirebbe!
Precisino
12 gen 2010 - 13:35 - #10e ti pareva che Lucas non volesse spremere ancora la sua gallina dalle uova d’oro ?
mrbadguy
12 gen 2010 - 14:21 - #11Vi prego fermate “Giorgio Luca” :D
Up
12 gen 2010 - 14:24 - #12Quotone all’Universal comunque lo vedo male questo Robin Hood
Ress
12 gen 2010 - 14:59 - #13Non capisco per quale motivo, secondo Simona, dovremmo tranquillizzarci se la major ha scelto di rinunciare al 3D. Se forse è sbagliato valorizzare eccessivamente la nuova tecnologia rischiando di farla scadere in mero fanatismo visivo, è altrettanto sbagliato porsi con idiosincrasia di fronte all’evoluzione dell’arte cinematografica. Così come fu nel passaggio dal muto al sonoro (Chaplin disse che quest’ultimo non sarebbe durato), dal B/N al colore e adesso dal 2D al 3D, non vedo per quale motivo un artista che opera in un settore fondato sulla visione e l’illusione ottica dell’emotività, dovrebbe rinunciare alla migliore tecnologia disponibile. Ricordiamoci che un regista, uno sceneggiatore, un creativo in genere, ha come obiettivo la messa in pratica, la concretizzazione, di ciò che può essere visualizzato originariamente solo nella fantasia mentale. Ed il 3D per molti artisti è un prolungamento essenziale, imprevisto forse, della mano immaginaria nella mente verso lo schermo reale del cinema. E’ ovvio poi che in alcuni casi, per scelta ideologica o artistica, alcuni vi rinuncino a prescindere. Ma la rinuncia o il giudizio negativo a mio avviso non dovrebbe riguardare chi muove, per mestiere o hobby, critica al loro operato. E questo senza togliere, ovviamente, la libertà di giudizio e di espressione o di pensiero. Dico solo che si può apprezzare o meno l’esposizione visiva di un film in 3D, ma avversarlo pregiudizialmente solo perché radicati in un conservatorismo artistico è, secondo me, una chiusura marcescente e puerilmente nostalgica.
Odd
12 gen 2010 - 15:11 - #14Grande Universal, un po’ di serietà.
(anche se so che è semplice marketing per distinguere i prodotti, se invece di medioevo fosse stato futuro fantascientifico gliene avrebbero dati anche 16 o 32)
A parte la media contrarietà al 3D a prescindere, per me le riedizioni sono stupide, per due ragioni: una, che un film già consacratosi come grande titolo, se non capolavoro (parola di cui si abusa troppo spesso), come sono grandi le saghe di Lucas, Jackson & C., secondo me non ha bisogno di un “aggiornamento”, è tale e basta. Insomma, ben venga (ma anche no) il 3D su opere nuove, ma quelle vecchie lasciamole stare.
Secondo motivo: ladrata. Ci si lamenta dei seguiti back to back per i quali si paga due biglietti, o dell’arrivo dell’alta definizione al posto del Blu-Ray, poi magari si paga il biglietto per rivedere un film già conosciuto a memoria e che soprattutto non nasce con la mentalità del 3D, ma viene solamente trasformato. Boh…
Per fortuna non sono fanatico dei tycoon Lucas, Jackson, Spielberg e Cameron, e me ne batto felicemente.
Se mai sentirò parlare di Antonioni in 3D, allora mi darò al terrorismo :D
simona-m
12 gen 2010 - 15:29 - #15@Ress: lungi da me il “pormi con idiosincrasia di fronte all’evoluzione dell’arte cinematografica”. Il 3D, in alcuni casi, è spettacolare ed aggiunge magia al film sullo schermo. Attendo con grande impazienza sia Avatar che Alice nel Paese delle Meraviglie. Però, scusa, ma Robin Hood (che in questo caso sembra il Gladiatore in Calzamaglia. Sì lo ammetto, parto prevenuta, ma non perchè io sia “radicata in un conservatorismo artistico” è questione di iconografia, semmai) in 3D mi sembra proprio una vacc*ta. Soprattutto perchè non è stato pensato in tre dimensioni fin dal principio.
Detto questo: ti ricordo che Cineblog è, per sua natura, un luogo dove esprimere il proprio pensiero, sia esso il pensiero dei bloggers o quello degli utenti che commentano.
Ress
12 gen 2010 - 16:10 - #16@ simona: parto dalla tua ultima frase che speravo sinceramente di non leggere dato che avevo aggiunto nel mio post una frase analoga. Ovviamente non mi sono mai permesso di giudicare, né direttamente né indirettamente, una mia valutazione superiore a quella di qualcun altro. Prendendo spunto quindi dalla premessa cui siamo entrambi legati posso esprimere il mio dissenso non tanto nei confronti del tuo legittimo disprezzo verso il 3D in questione (Robin Hood) ma sulla mancanza di una base di riferimento che lo giustifichi. Come dici tu stessa, “parti prevenuta”, e questo semplicemente perché a te “sembra una vaxxata” il personaggio e l’elaborazione di un film che ancora non si conosce. Ripeto che ognuno può dare l’interpretazione che vuole, che sia logica, ragionata, giustificata oppure dedotta da una semplice percezione istintiva. Ma non ti sembra un po’ riduttivo e forse superficiale criticare e, ripeto, avversare non un prodotto ma la sua messa in scena iconografica senza alcun paletto di riferimento? Avrei alzato le mani se avessi sentito dire semplicemente come Scott cerchi di cavalcare l’onda dell’”effetto Avatar”: per quanto discutibile e maligna sarebbe stata un’interpretazione plausibile. Ma davvero non concepisco quest’acida riottosità verso lo sviluppo di tecnologie innovative. Poiché, seguendo il tuo ragionamento, è come se il 3D dovesse essere applicato solo in contesti fantastici e favolistici (Canto di Natale, Alice npdm), dove l’immaginario individuale può trovare un placido parossismo nella visione coinvolgente del tridimensionale. Mentre di fronte a contesti più realistici, quali appunto un film su Robin Hood, per qualche motivo - non ancora giustificato se non nel labile confine della sensazione personale - dovrebbe produrre un risultato negativo. Avatar, infine, è una “piccola” eccezione: non saprei ancora collocarlo in una delle due precedenti categorie. E in ogni caso, ormai il suo prodotto è forse più grande delle singole caratteristiche che l’hanno generato. Ecco perché ho detto, senza offesa naturalmente, che il tuo commento mi sembrava alimentato da puerile nostalgia.
cleaned
12 gen 2010 - 16:49 - #17La tecnica mi intriga come diversivo ma non mi convince fino in fondo e quindi, anche io, spero che la moda non prenda il sopravvento sull’impostazione classica. Il paragone con l’audio tridimensionale, che ti avvolge con dei canali separati, non regge perché in quel caso il risultato è perfettamente pulito e mirato. Mentre osservo la fantascientifica direzione intrapresa in campo video la mente torna invece ad altri progetti altrettanto forzati e altrettanto “invadenti” come la realtà virtuale o l’Odorama: quel sistema di areazione che avrebbe dovuto spruzzare odori e profumi, particolarmente evocativi, durante la visione del film. Ecco, io all’Odorama non ci vorrei arrivare. Preferisco mantenere le distanze. Non ho bisogno di essere circondato, davvero, dai fetidi tentacoli del mostro. Voglio solo godermi la scena da una posizione privilegiata mentre qui si cerca un coinvolgimento videoludico che movimenti l’esperienza e trasformi lo spettatore in attore.
amoryaablaine
12 gen 2010 - 17:08 - #18@odd
Antonioni in 3d francamente faccio fatica ad immaginarlo…
lycan74
12 gen 2010 - 17:28 - #19Guerre Stellari e Robin Hood sono due film completamente diversi .Robin Hood non è un film per un 3d . guerre stellari ci può stare . però per me sono tutti impazziti , colpa della mania di avatar .
simona-m
12 gen 2010 - 18:15 - #20@Ress: sinceramente no, non mi sembra riduttivo dire a priori che mi sembrerebbe brutto e fuori luogo un Robin Hood in 3D. Soprattutto perchè - lo ripeto - non è stato pensato così fin dall’inizio. Ho detto che su questo film parto prevenuta, lo confermo e te ne spiego le ragioni. Avrebbe dovuto chiamarsi Nottingham ed essere tutt’altro tipo di storia. Avrebbe dovuto essere incentrato sulla figura dello Sceriffo, non su quella di Robin, riscattandolo dalla visione stereotipata del cattivone di turno. Avrebbe dovuto giocare sulla dualità e sulla similitudine dei personaggi Robin/Sceriffo, tanto che in un primo momento si era parlato di un unico attore che interpretasse entrambi i ruoli. Dopo di che Scott ha totalmente stravolto i piani, ha cambiato idea su tutta la linea ed ha girato l’ennesima trasposizione cinematografica della leggenda dell’arciere fuorilegge. Credo si alegittimo avere il timore che il film si riveli essere un pastrocchio. Se poi, adesso che le riprese sono completate e che mancano pochi mesi al debutto della pellicola nelle sale, gli viene in mente anche di appiccicarci il 3D - che non era minimamente stato preso in considerazione, fin’ora - allora sì, mi viene da pensare che si tratti di un attacco di senilità e non di una visione artistica o del voler portare in scena la realizzazione del pensiero/fantasia dell’autore.
bellizzironico
12 gen 2010 - 18:44 - #21Perbacco, c’e’ chi esibisce un eloquio fin troppo cattedratico. E menomale che si parla di 3D e di Robin Hood. A questo punto mi vergogno di aver semplicemente fatto notare che a me il 3D dà fastidio agli occhi e mi distrae.
l4d
12 gen 2010 - 18:51 - #22contento lui…
ilvolodelpom
12 gen 2010 - 19:12 - #23#2 come dicevano ai fratelli lumère?
pop69
12 gen 2010 - 19:19 - #24a quando un bel porno in 3d?
stefano80
12 gen 2010 - 20:38 - #25@cleaned
Mamma mia che brutta scena ho immaginato!
-Occhiali per vedere in 3D
-Cuffie per sentire in 4D
-Mascherina respiratore per l’odorama.
Una configurazione tipo pilota da caccia. Angosciante.
Per fortuna è solo una moda passeggera. Un effetto speciale come il bullet-time che poi, una volta finito l’effetto wow, si darà una calmata.
Ress
12 gen 2010 - 21:09 - #26@ simona: forse non hai capito cosa intendo dire. Per il discorso che faccio non è importante stabilire la logica d’intenti o la compatibilità narrativa e visiva di una pellicola. Né stabilire se un regista si trovi ad essere in conflitto con se stesso cambiando rotta ad un progetto già di per sé delicato da attuare, considerando il contesto classico di Robin Hood. Potremmo assistere alla più paradossale incongruenza, ipocrisia o voltagabbana artistica in campo cinematografico ma il mio discorso rimarrebbe comunque a più ampio respiro. Quello che contestavo nel tuo intervento era il voler categorizzare tipologie di film in modo tale da associarle o meno alla tecnologia tridimensionale. Ma continuo a chiedermi il perché, dal momento che il 3D permette una più completa immersione dello spettatore nel progetto visivo di chi l’ha creato. Inoltre, non vedo come un qualsiasi personaggio macchiettistico - pur rischiando di essere addirittura donchichottesco tra le mani post-mitologiche di Scott (secondo i miei gusti ovviamente) - possa risultare ancor più storpiato, paradossale o vergognoso in una rielaborazione 3D.
Quindi non vado a toccare la libertà di espressione, né tanto meno il gusto personale. Bensì puntavo il dito sul tuo vago concetto differenziale in merito ad un’evoluzione tecnologico/visiva, sulla base di un’analisi prettamente diegetica.
Vogelfrei
12 gen 2010 - 22:23 - #27Dovrebbero rieditare Lo squalo in 3D.
leron-i
12 gen 2010 - 22:52 - #28pagherei oro per il signore degli anelli in 3d
simona-m
12 gen 2010 - 23:31 - #29@Ress: forse sei tu che non hai capito quello che intendevo dire io. Io non ho assolutamente nulla contro la tecnologia 3D (purchè venga utilizzata con criterio e non a casaccio sull’onda della proficua moda del momento) e non ho nessuna intenzione di categorizzare diverse tipologie di film, adatte o meno ad essere realizzate in tre dimensioni. Il mio discorso ed il mio commento vanno letti esclusivamente nel contesto in cui si trovano e non generalizzati arbitrariamente. Ho detto che - per fortuna, a parer mio - la Universal non permetterà a Scott di riadattare il suo Robin Hood in 3D, e te ne ho spiegate le ragioni. Personalmente ritengo che Ridley Scott sia stato un grande cineasta in passato e mi rattrista vedere come negli ultimi anni il suo talento si sia annacquato, inseguendo progetti spesso troppo commerciali. Ribadisco: non mi sono scagliata contro le nuove tecnologie e non ho nessuno spasmodico desiderio di rimanere ad ogni costo ancorata al passato. Il mio desiderio è unicamente di vedere dei bei film, che mi coinvolgano e mi emozionino, siano essi in bianco e nero o a colori, in cinemascope, classico disegno animato, CGI, mo-cap, stop motion, 2D, 3D…e chi più ne ha più ne metta.
Fra X
13 gen 2010 - 02:38 - #30Chissà se fanno pure il cinepanettone in 3 XD! XD Da noi, dopo il primo film italiano dal vivo a colori, sempre a Totò l’ onore del primo e credo fin’ ora unico film italiano in 3D: “Il più piccolo spettacolo del mondo” (se non erro s’ intitola così)! XD
Fra X
13 gen 2010 - 02:38 - #313D
Ress
13 gen 2010 - 11:37 - #32@ simona: Allora sarà un misunderstanding reciproco perché qualche post più in alto ho scritto: “Prendendo spunto quindi dalla premessa cui siamo entrambi legati posso esprimere il mio dissenso non tanto nei confronti del tuo legittimo disprezzo verso il 3D in questione (Robin Hood)…”. Voglio dire quindi che ho afferrato il fatto che tu non sia avversa a prescindere contro il 3D; infatti, continuo a domandarmi il motivo per cui lo sei solo in alcuni contesti cinematografici, criticando questa sorta di categorizzazione concettuale che dovrebbe, aprioritariamente a livello emotivo, giustificare o meno un film in tre dimensioni. Continuo a ripetere che non mi permetto di giudicare i gusti delle persone ma storco il naso di fronte a distinzioni di sorta come queste, originate da una mera sensazione personale. Per cui utilizzavo il tuo intervento relativo al film su Robin Hood, proiettandolo in una visione più generalizzata che contenesse variabili affini al film in questione, dato che per un’onesta coerenza intellettuale mi sembra il minimo da fare. Anche andare a rimestare sul giudizio del regista, a mio avviso, non centra il nocciolo. Il sospetto, in parte già ammesso da tu stessa, è che il pregiudizio in questione, in parte legittimato dal caos inferto da Avatar, abbia mal sostenuto un non facile razionalismo fidelizzante nei confronti di un progetto cinematografico poco decifrabile (dato che il lavoro ha cambiato direzione più volte). Ma il punto è che, nonostante tutto ciò, per quello che cerco di dire dall’inizio non è importante ai fini dell’elaborazione visiva di un film, mentre per te è più che sufficiente per stroncare, emotivamente parlando, una pellicola ancora in fasce.
bellizzironico
13 gen 2010 - 15:14 - #33Trovo alcuni dibatti molto “st RESS anti”.
Ress
13 gen 2010 - 19:22 - #34@ il corbezzolini: è normale visto che già al commento #21 dicevi di vergognarti…
bellizzironico
14 gen 2010 - 10:38 - #35Mannaggia al misunderstanding e al razionalismo fidelizzante.
Ress
14 gen 2010 - 15:17 - #36@ il corbezzolini: vedrai che con una bella copia pirata in VHS della Sirenetta ti rimetti in sesto…io almeno faccio sempre così.