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Hurt Locker, miglior film del 2009 per la Producers Guild of America (PGA)

Pubblicato: 25 gen 2010 da carloprevosti

Commenti dei lettori

PGAE’ tempo di premi, aspettando gli Oscar, dopo i Golden Globes e i Screen Actors Guild Awards, scelti dal sindacati attori Usa, ecco che la Producers Guild of America (PGA) ha reso nota la lista dei film vincitori (tutti prodotti nel 2009).

Miglior film del 2009 è The Hurt Locker, di Kathrine Bigelow. Questa volta l’ex-marito James Cameron deve accettare la sconfitta!

Da quando esiste, i premi della PGA hanno indovinato il film premiato con l’Oscar tredici volte su venti, cosa che sembra essere di buon auspicio per il film della Bigelow!

Ecco la lista dei vincitori!

The Darryl F. Zanuck Producer of the Year Award in Theatrical Motion Pictures
The Hurt Locker - Kathryn Bigelow, Mark Boal, Nicolas Chartier, Greg Shapiro

The Producers Guild of America Producer of the Year Award in Animated Theatrical Motion Pictures
Up - Jonas Rivera

The Producers Guild of America Producer of the Year Award in Documentary Theatrical Motion Pictures
The Cove - Fisher Stevens, Paula DuPré Pesmen

The Danny Thomas Producer of the Year Award in Episodic Television—Comedy
30 Rock - Lorne Michaels, Tina Fey, Marci Klein, David Miner, Robert Carlock, Jeff Richmond, Don Scardino, Jerry Kupfer

The Norman Felton Producer of the Year Award in Episodic Television—Drama
Mad Men - Matthew Weiner, Scott Hornbacher, Lisa Albert, Andre & Maria Jacquemetton

The Producers Guild of America Producer of the Year Award in Non-Fiction Television
60 Minutes - Jeff Fager

The Producers Guild of America Producer of the Year Award in Live Entertainment and Competition Television
The Colbert Report - Stephen T. Colbert, DFA

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23 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di jackburton

    jackburton

    25 gen 2010 - 17:37 - #1
    -1 punto
    Up Down

    Che smacco sarebbe se la sua ex moglie battesse Cameron agli oscar… e vedendo come negli ultimi anni l’academy ha snobbato i blockbuster (anche di qualità, come il cavaliere oscuro), non mi sembra un’ipotesi tanto fantascientifica..

  • Profilo di lukin

    lukin

    25 gen 2010 - 17:40 - #2
    2 punti
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    Per me il premio è meritatissimo, The Hurt Locker è un gran film.

  • Profilo di lanius

    lanius

    25 gen 2010 - 17:41 - #3
    -1 punto
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    @jackburton: Spero con tutto il cuore di no!!!.. però sinceramente la tua ipotesi non mi sembra tanto infondata..

  • Profilo di xibalba

    xibalba

    25 gen 2010 - 17:58 - #4
    -1 punto
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    però tra Hurt Locker e Avatar (che restano grandi film s’intende) io preferirei bastardi senza gloria…
    possibile che il film di Tarantino sia già così escluso dai premi più importanti e si porti a casa solo quello per gli attori?

  • Johnny91

    25 gen 2010 - 18:22 - #5
    0 punti
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    Probabilmente vincerà The hurt locker come miglior film e Jason Reitman come miglior regista. A Tarantino andrà il premio per la sceneggiatura e Cristoph Waltz miglior attore non protagonista. Avatar non verrà snobbato come miglior film poichè ci sono dieci posti, se ce ne fossero stati 5 non sarebbe entrato, ma non vincerà, forse otterrà la nomina come miglior regista, gli unici premi che vincerà saranno gli effetti speciali e la scenografia e qualche altra nomination tecnica.

  • Profilo di amoryaablaine

    amoryaablaine

    25 gen 2010 - 18:33 - #6
    -2 punti
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    mah
    se si vuole dare ad Avatar l oscar non sono d’ accordo ma potrebbe avere un senso
    ma darlo addirittura a The Hurt Locker snobbando Tarantino lo troverei folle e senza alcuna logica…

  • tfpeel

    25 gen 2010 - 18:52 - #7
    0 punti
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    questo Hurt Locker lo devo vedere…

  • Profilo di theprov

    theprov

    25 gen 2010 - 19:29 - #8
    -3 punti
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    Che cosa???? A me già che gli danno questi premi minori, non esiste…ma poi addirittura l’oscar??? Ma Oscar un par de palle!!!! C’ha ragione amoryaablaine, posso pure sopportarlo che non lo diano ad Avatar (scandalo cmq), ma allora Bastardi Senza Gloria tutta la vita!!!!A quella rompiscatole invidiosa della Bigelow…che s’è separata da Cameron perchè era invidiosa delle sue capacità e del suo successo…cretina…vai a zappare!!!!

  • Profilo di wan-obi90

    wan-obi90

    25 gen 2010 - 19:29 - #9
    -2 punti
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    A mio modesto parere The Hurt Locker non vincerà l’oscar…e nemmeno Avatar…Punterei sulla vittoria dei Bastardi…e per la regia secondo me la Bigelow sarà premiata…purtroppo per Quentin… Secondo voi sono previsioni assurde?? ;-)

  • Profilo di luporosso

    luporosso

    25 gen 2010 - 20:22 - #10
    -1 punto
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    Scelta scandalosa…
    Tutto quello che merita di vincere Hurt Locker del soldato Bigelow è il premio propaganda dell’esercito amerikano, potrebbero usarlo come filmino di reclutamento nei campus universitari. Magari qualche ignorante che abbocca alle mistificazioni embedded del film (gli americani eroi e il resto del mondo trascurabile sfondo popolato di barbari subumani che si uccidono a vicenda) continuerà a partire armi in pugno per l’Iraq o l’Afghanistan per falciare altre donne e bambini nei mercati o a qualche banchetto di nozze, e miss Bigelow sarà contenta….
    Ma cosa aveva in testa Cameron quando si è sposato una così?? Ecco l’unico errore nella sua carriera (vabbe’, l’altro è TRUE LIES) che non gli perdonerò mai.

  • Ale 90

    25 gen 2010 - 20:28 - #11
    0 punti
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    Io punto su Up: Pixar 4ever!!!

  • floppus

    25 gen 2010 - 21:01 - #12
    0 punti
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    dai su, Hurt Locker è un bel film ma non mi pare da stracciarsi le vesti. Con tutto che amo la Bigleow. Meglio la serie HBO Generation Kill, allora

  • Lockss

    25 gen 2010 - 22:00 - #13
    0 punti
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    certo che, secondo me, alcune persone si sono fatte un’idea del messaggio di Hurt Locker un pò distorto (propaganda dell’esercito???…bo…)
    sinceramente credo sia un bel film, ma non di certo superiore a Redacted di De Palma o Nella Valle di Elah di Higgins (due film splendidi e scandalosamente sottovalutati, io l’oscar a Higgis lo avrei dato per il secondo e non per quella boiata di Crash),,
    mi viene il sospetto che il successo di The Hurt Locker rifletta un pò anche l’attuale svolta politica dell’america con Obama, mentre prima con Bush i film di denuncia venivano un pò ignorati mentre ora sembrano tutti pronti a trattare il tema..
    insomma The hurt Locker, il film giusto al momento giusto non credete??

  • Profilo di lukin

    lukin

    25 gen 2010 - 22:17 - #14
    0 punti
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    #10
    caro luporosso, ognuno ha diritto alle proprie opinioni, ma resta il fatto che tu non hai assolutamente capito quello che il film vuole comunicare. Hai completamente mistificato quello che è il messaggio del film. Che tu venga a dire che il film non ti è piaciuto ci sta, ma non ci sta che tu venga qui a dire balle.

  • Profilo di ares_73

    ares_73

    25 gen 2010 - 22:35 - #15
    -2 punti
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    scusate eh ma tarantino potrebbe fare un film di 3 ore di nulla che verrebbe accolto come un capolavoro…non se ne puo’ piu di ste cose. ho amato pulp fiction e trovo grandioso le iene, ma sto ultimo film e’ solo tanto rumore x nulla, idem x death proof. che barba, che noia.

  • Profilo di ilpoli

    ilpoli

    25 gen 2010 - 23:04 - #16
    -1 punto
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    Sarò blasfemo ma a me Tarantino non è mai piaciuto, e anche la sua ultima fatica non è esente (purtroppo i gusti son sempre personali alla fine dei conti). The Hurt Locker mi ha invece colpito molto. Avatar a livello effetti speciali può ambire a una statuetta ma nulla di più, la trama sappiamo bene che non ha nulla di originale.

  • Profilo di ilpoli

    ilpoli

    25 gen 2010 - 23:07 - #17
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    @ Luporosso: se io fossi un americano e vedessi The Hurt Locker a tutto penserei tranne che arruolarmi, se c’è una cosa che riesce bene al film è proprio far vedere che una volta che si entra nell’esercito e si partecipa a missioni come quella narrata l’uomo si estranea dal resto del mondo risultando perfino fuori posto quando torna alla realtà in cui è cresciuto. E’ davvero una sottile rappresentazione di come si vive l’esercito durante le missioni e di come cambia comunque la vita se fatto in corpi operativi (forse perchè con il servizio di leva l’ho provato sulla mia pelle).

  • Profilo di lukin

    lukin

    26 gen 2010 - 10:18 - #18
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    #17

    esatto, il tema dell’alienazione e dell’assuefazione al pericolo è uno dei cardini del film della Bigelow. Ho apprezzato moltissimo un critico, non ricordo chi, che ha detto che The Hurt Locker riesce a rendere la guerra come un film porno rende il sesso. Un susseguirsi di atti che col tempo diventano meccanici e semplicemente non se ne può più fare a meno. Il protagonista è un disadattato che si sente sperduto perfino di fronte ad uno scaffale di un grande magazzino (memorabile scena). Alla faccia di luporosso che pensa che sia un spot per l’esercito. Ma che film ha visto?????????

  • Profilo di nicholas-sancio

    nicholas-sancio

    26 gen 2010 - 11:22 - #19
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    Io lo darei a Bastardi senza gloria o avatar

  • Profilo di luporosso

    luporosso

    26 gen 2010 - 21:55 - #20
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    Lukin vuoi un film antimilitarista, contro l’esercito, critico, lucido, spietato sulla follia criminale della guerra? Guardati REDACTED allora e poi ne riparliamo. La BIgelow subisce la fascinazione per la macchina bellica che sta filmando, direi anzi che ne risulta sessualmente eccitata, e gli intenti sulla carta “critici” (ammesso ci siano mai stati) alla fine vanno a farsi benedire con il sigillo della nauseante scena finale.

  • Profilo di lukin

    lukin

    27 gen 2010 - 14:30 - #21
    0 punti
    Up Down

    #20
    come ti ho scritto in precedenza, sei libero di scrivere che il film non ti è piaciuto e non è efficace su quello che vuole comunicare, come hai scritto nel tuo ultimo post, e su questo si può fare una bella discussione, senza travisare il senso di un film come a mio parere hai cercato di fare prima. Secondo me la Bigelow trasmette in modo perfetto l’adrenalina che può dare un’esperienza militare, dove si rischia la vita, la prima ora di film è semplicemente perfetta, non un dialogo fuori posto e soprattutto nessun giudizio, lei semplicemente riporta, come un buon giornalista dovrebbe sempre fare. Poi lei nelle scene d’azione è una maestra, ma non per questo parlerei di “eccitazione”. Riguardo Redacted l’avevo noleggiato (impossibile vederlo al cinema, in quelli della mia zona non ha lasciato traccia, come The hurt locker) ma il mio lettore si rifiutò di leggerlo. Aspetto di vederlo quindi, e so che è reputato un gran film.

  • Profilo di luporosso

    luporosso

    27 gen 2010 - 17:38 - #22
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    Lukin che la Bigelow giri da dio non lo metto in dubbio, ma io non riesco a scindere lo sfoggio mirabolante di capacità tecniche dai contenuti dei quali tali capacità sono messe al servizio. Non basta il talento nell’applicarsi, ci vuole anche un minimo di cognizione di causa per quello che si porta sullo schermo. La Bigelow per quanto mi riguarda è liberissima di schierarsi con i suoi “bravi ragazzi” in missione “umanitaria” in Iraq, ma io sono altrettanto libero di giudicarla una scelta stomachevole, e anche vile dato che non ha il coraggio (forse per non inimicarsi la Hollywood liberal) si assumersene la responsabilità. Darle un Oscar io lo considererei un inequivocabile segnale di riflusso dopo il prematuro affievolirsi delle speranze di cambiamento di prospettiva suscitate da Obama. THE HURT LOCKER, c’è poco da fare, è cento per cento Bush. Mentre AVATAR in patria è odiato dai conservatori perché considerato “antiamericano”. Premiare l’uno o l’altro equivale a operare una precisa scelta politica. E io mi auguro che l’Academy faccia la scelta giusta.

  • Profilo di lukin

    lukin

    28 gen 2010 - 12:27 - #23
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    Bè tanto per cominciare io spererei che se un’oscar dev’essere dato, venga dato per le qualità artistiche che un film possiede. Non mi importa molto se un film piace o non piace ad un certo movimento politico, anzi non me ne frega proprio nulla, giudico la politica qualcosa di assolutamente estraneo a quello che dev’essere un giudizio su un film. Poi ci sono film pieni di retorica d’accordo, da questo punto di vista film come Indipendence Day o 2012, quelli si che sono stomachevoli. Ma premiare un film come precisa scelta politica è un tuo discorso che io non condivido. Perlomeno non ci vedo nessun nesso!!! Poi la realtà sarà anche diversa, ma allora non si parla più di cinema.