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Brad Pitt e Angelina Jolie per Atlas Shrugged

Pubblicato: 28 apr 2006 da Carla Cigognini

Commenti dei lettori

Apprendo adesso via news-sms che il romanzo Atlas Shrugged (La rivolta di Atlante) di Ayn Rand sta per diventare un film con Brad Pitt e Angelina Jolie.
Il romanzo, bestseller internazionale, è considerato una sorta di testo base della Filosofia Oggettivistica. Ecco come lo spiega la stessa Ayn: “La mia filosofia, essenzialmente, è il concetto dell’uomo come essere eroico, con la sua felicità individuale come scopo morale della vita, il successo produttivo quale sua più nobile attività, la ragione elevata a proprio unico assoluto.”
Il romanzo tratta di un immenso sciopero degli industriali americani che porterà alla rovina l’economia statunitense, un tema certo non facile che non so ancora come possa trasformarsi in un film hollywoodiano. Vedremo.

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4 commenti

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  • mm

    28 apr 2006 - 14:09 - #1
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    grazi mille per la segnalazione; però per capire chi è stata Ayn Rand, debbo fare alcune citazioni:

    “Il principio politico fondamentale dell’etica oggettivista è che nessun uomo possa usare per primo la forza fisica contro gli altri. Nessun uomo – nessun gruppo o società o governo – ha il diritto di assumere il ruolo del criminale e dar inizio
    all’uso della costrizione fisica contro alcun uomo. Gli uomini hanno il diritto all’uso della forza fisica solo per rappresaglia e solo contro coloro che ne hanno fatto uso per primi. Il principio etico implicato è semplice, chiaro e netto: è la differenza
    tra omicidio e auto-difesa. Un rapinatore cerca di guadagnare un valore, la ricchezza, uccidendo la sua vittima; la vittima non diviene più ricca uccidendo
    il rapinatore. Il principio è: nessun uomo può ottenere alcun valore dagli altri facendo
    ricorso alla forza fisica. L’unico scopo morale che convenga a un governo è proteggere i diritti
    dell’uomo, che significa proteggerlo dalla violenza fisica, proteggere il suo diritto alla vita, alla libertà, ai propri beni e alla ricerca della felicità. Senza diritti di proprietà, nessun altro diritto è possibile.”

    “Solo i singoli uomini hanno il diritto di decidere se e quando aiutare il prossimo: la società – intesa come sistema politico organizzato – non ha alcun diritto di intervenire in materia”

    “Dato che la natura non garantisce automaticamente ad alcuno la sicurezza,
    il successo e la sopravvivenza, solo la presunzione dittatoriale e il cannibalismo
    morale del codice altruista-collettivista premettono all’umanità di supporre (o di
    abbandonarsi al sogno ad occhi aperti) di poter garantire a taluni individui tale
    sicurezza a spese di altri.
    Se si cerca di immaginare quello che la “società” può fare per i poveri, si accetta
    implicitamente la premessa collettivista secondo la quale la vita degli uomini
    appartiene alla società, e noi stessi, in quanto membri della società, abbiamo il
    diritto di disporne, di stabilirne gli obiettivi o di pianificarne la distribuzione del
    lavoro.”

    “E’ solo nell’irrealtà congelata di un cervello collettivizzato che le vite umane
    sono intercambiabili: solo un cervello di tal fatta può immaginare che il sacrificio
    di generazioni di persone viventi in nome dei presunti benefici che la scienza pubblica,
    l’industria pubblica o i concerti pubblici produrranno per le generazioni a
    venire sia “morale” o “desiderabile”.”

  • mm

    28 apr 2006 - 14:11 - #2
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    “La caratteristica essenziale del socialismo è la negazione dei diritti individuali
    di proprietà. Sotto il socialismo il diritto alla proprietà (vale a dire il diritto
    a disporre di beni e a usarli) viene attribuito alla “società nel suo insieme”, ossia
    alla collettività, mentre la produzione e la distribuzione vengono controllati dallo
    Stato, ossia dal governo.”

    “Esaminando il socialismo, non lasciatevi ingannare riguardo alla sua natura.
    Ricordate che non esiste alcuna dicotomia tra “diritti umani” e “diritti di proprietà”.
    Nessun diritto umano può esistere in assenza di diritti di proprietà. I beni
    materiali vengono prodotti grazie all’opera della mente e delle braccia di singoli
    uomini e sono indispensabili alla sopravvivenza; per tale motivo, se il produttore
    non può possedere il frutto della propria opera, egli non possiede neppure la propria
    vita. Negare il diritto di proprietà significa trasformare gli uomini in beni di
    proprietà dello Stato. Chiunque rivendica il “diritto” di “redistribuire” la ricchezza
    prodotta da altri rivendica in realtà il “diritto” di considerare gli esseri umani
    alla stregua di suppellettili.
    Quando esaminate la devastazione globale provocata dal socialismo, il mare
    di sangue e i milioni di vittime, ricordate che esse non sono state sacrificate per
    ”il bene dell’umanità”, né in nome di un “nobile ideale”, bensì per la marcia vanità
    di qualche selvaggio spaventato o di un mediocre pretenzioso che ambiva ad
    adornarsi di una grandezza immeritata. Ricordate che il monumento al socialismo
    è una piramide di fabbriche, di teatri e di parchi pubblici, eretti su fondamenta di
    cadaveri e sul cui vertice si erge la statua del sovrano, che si percuote il petto e
    grida la propria brama di “prestigio” al vuoto senza stelle che lo sovrasta.”

    Citazioni tratte da:
    La virtù dell’egoismo
    Un nuovo concetto di egoismo
    di Ayn Rand
    1964

  • Profilo di carla - CINEBLOG

    carla - CINEBLOG

    28 apr 2006 - 17:28 - #3
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    grazie per la spiegazione!

  • mm

    28 apr 2006 - 20:24 - #4
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    dimenticavo; questi sono i riferimenti essenziali:

    sito principe:
    Ayn Rand Institute
    http://www.aynrand.org

    secondo sito principe:
    http://www.capmag.com

    sito in italiano con riferimento all’oggettivismo:
    http://oggettivista.ilcannocchiale.it/

    sui primi due siti potete trovare tutto sulla filosofia e sulla vita di Ayn Rand

    opere tradotte in italiano:

    La virtù dell’egoismo
    Un nuovo concetto di egoismo
    di Ayn Rand
    1964
    Traduzione di Nicola Iannello 1999
    Liberilibri 62100 Macerata corso Cavour 33/a
    Tel: 0733/231989 email: ama@liberilibri.it

    Antifona
    Liberilibri, Macerata.

    La notte del 16 gennaio, Macerata, Liberilibri

    La fonte meravigliosa, Corbaccio, Milano

    Denaro e libertà, Leonardo Facco Editore, Treviglio.

    grazie ancora per la segnalazione e buona lettura a tutti!