Stephen King è una macchina sforna libri, ma non solo. I suoi romanzi (anche i racconti) spesso sono perfetti per essere trasformati in sceneggiature, tanto che i film ispirati ai sui scritti ormai non si contano più. (Non troppo) strano a dirsi i film migliori spesso sono quelli tratti dai libri meno interessanti (Shining, anche se il film di Kubrick fu disconosciuto da King), mentre dai romanzi più validi sono state tratte versioni scialbe (It). E spesso si ritorna anche sul luogo del delitto, pare che lo sceneggiatore Matthew Greenberg, che con King ha già lavorato per l’adattamento 1408, è sul punto di riproporre sul grande schermo Pet Sematary, già realizzato nel 1989 da Mary Lambert.
Il racconto è ambientato in una piccola cittadina del Maine, dove sorge un cimitero per gli animali domestici posto dove un tempo esisteva un altro luogo di sepoltura, in grado di riportare in vita i cadaveri sotterrati. Nonostante tutte le controindicazioni del caso, un genitore decide di seppellire lì il piccolo figlio morto in un incidente d’auto. Il disastro è assicurato…
l4d
15 mar 2010 - 18:41 - #1a me quello di Lambert è piaciuto…
xibalba
15 mar 2010 - 18:49 - #2Da kinghiano assoluto fin dall’età di 14 anni vorrei spendere qualche parola in più….
Il problema, quando si parla di trasposizioni dai libri di King, è che i registi dovrebbero avere il coraggio di “tradire” un pò certi romanzi.
Kubrick lo ha fatto e ha dato vita ad un capolavoro, coagulando pagine e pagine di eventi del libro (comunque un buon libro) ed affindandosi al simbolismo laddove in King tutto era spiegato.
Anche Taylor Hackford, che non brillerà certo come autore, ha realizzato una splendida versione di “Dolores Claiborne” , aggirando il difficile meccanismo di narrazione del libro (che è un monologo in prima persona) e facendone un dramma a due voci interpretato da attrici sensazionali.
Poi vengono le trasposizioni di Darabont che si è affidato alle storie più “cinematografiche” ed ha dato vita ai film più amati e celebrati (Le ali della libertà, Il miglio verde, The mist).
Carpenter ha “carpenterizzato” Christine (che è più complesso) ma non è un male e De Palma con “Carrie” ha sfogato il suo sguardo voyeuristico realizzando una trasposizione tecnicamente ineccepibile ed emozionante.
Reiner ha usato King per dimostrare di essere un eccellente “narratore” nei suoi periodi buoni) e film come Stand By me e Misery lo dimostrano.
Quanto a It o L’ombra dello scorpione li ritengo romanzi infilmabili e le pessime trasposizioni televisive sono lì a dimostrarlo (forse si salva solo i Langolieri a mio avviso e qualche sequenza di It ma niente più).
Anche qui, per fare una buona trasposizione, occorrerebbe un regista con una visione ben precisa e il “tradimento” del romanzo come già detto
In ultimo cito tanti piccoli registi che si sono misurati con King in maniera più o meno riuscita.
Mary Lamber, nel 1989, realizzò una delle poche ciambelle col buco grazie a Pet Sematary, uno dei film più horror più macabri e coraggiosi degli anni ‘80 (sfido che oggi riuscirebbero a portare al cinema tutto l’orrore “umano” di cui il libro è pervaso).
Il romanzo, inutile dirlo, è scritto superbamente, è uno dei migliori ed è doloroso per le emozioni che suscita e per quel meccansimo inesorabile degli eventi che mette in scena.
Personalmente non la ritengo necessaria una nuova trasposizione (anche perchè nella vecchia Mary Lambert condensò con intelligenza tutto l’essenziale) a meno che non voglia scandagliare quella analisi del lutto che il libro porta con sè.
Ma non mi pare che lo sceneggiatore di 1408 possa dare vita a qualcosa di realmente significativo….
amelie_conilbicchieredacqua
15 mar 2010 - 19:03 - #3Sinceramente non so che pensare… so solo che questo è il primo libro di Stephen King che ho letto… ed è grazie a lui che mi sono innamorata del Re e ho riempito un quarto della mia biblioteca coi suoi volumi…
Il film dell’89 l’ho apprezzato… e quando si tratta di film tratti da un libro non è facile… quindi non so se ritenterei la fortuna una seconda volta…
carioca
15 mar 2010 - 20:10 - #4Il film di Mary Lambert è un vero cult del cinema horror anni 80!! è invecchiato benissimo e incute ancora terrore!! Il remake non ha alcun senso (come il 95% dei remake d’altronde…)
Spero che King ci ripensi!!
skin89
15 mar 2010 - 21:04 - #5Meglio di no…ne uscirebbe qualcosa di ridicolo.
drapocalypse
15 mar 2010 - 22:16 - #6Non mi toccate Pet Cemetery.
Quella vecchiaccia ancora me la sogno la notte…
inglorious_iaco
15 mar 2010 - 22:23 - #7Questo film me lo sono perso, e da Kinghiano quale mi definisco devo assolutamente recuperare …
Comunque dal trailer sembra molto cupo e promettente, quindi mi chiedo, perchè un remake?? Ci sono tante storie fantastiche del re che aspettano solo di essere rappresentate visivamente, per citarne alcuni, i racconti di Tutto e fatidico a me sono piaciuti da morire, e se nessuno ci pensa a trasportarli in film ci penserò io un giorno l’altro …
Vai RE, SEI IL MIGLIORE!!!
celeste
16 mar 2010 - 00:35 - #8Piuttosto mi piacerebbe sapere a che punto sono con la serie tratta dal nuovissimo libro “THE DOME” di King!!
franpomo
16 mar 2010 - 09:59 - #9Anche io sarei interessato ad una trasposizione di The Dome, se ne potrebbe trasse una bella serie.
xibalba
16 mar 2010 - 14:01 - #10Scusa Dr. Apocalypse, io non ricordo vecchiacce in Pet Sematary…mi sto sbagliando?