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CineBlog consiglia: Gangs of New York

Pubblicato: 07 mag 2006 da Gabriele C.
Locandina Come dice la locandina “l’America è nata nelle strade”. E’ nata nella violenza delle battaglie, nelle guerre, nel sangue e nella corruzione. Siamo a New York, nel 1862: Amsterdam Vallon è appena uscito dal riformatorio, deciso più che mai a vendicare il padre (ha ancora quel coltello con il sangue di diciasette anni fa) ucciso da Bill Cutting, “Il Macellaio”, che è il capo della banda dei “Nativi”, che va contro tutti gli immigrati, in quanto il territorio dev’essere solo suo. Per Amsterdam però la lotta si fa ancora più dura dopo aver conosciuto la bella ladra Jenny Everdeane…
Martin Scorsese gira il suo Birth of a Nation e non centra il capolavoro? Può darsi, se n’è tanto parlato: GANGS OF NEW YORK non è il capolavoro che poteva essere, hanno detto in molti, che spesso hanno proprio sparato a zero. E invece la pellicola è potente, ha una sua forza emotiva non indifferente, è cruda, non solo nella visione delle ferite e del sangue (bellissimi tutti i combattimenti), ma soprattutto nel ritratto di una nazione che nasce dall’odio, dal razzismo e dalla corruzione politica. Inquietando lo spettatore ovviamente coi rimandi al presente… Altissimi momenti di cinema, tra momenti di caos (scene di massa in primis) e momenti più “tranquilli”. Tra l’altro, un film divertentissimo, al di là della sua notevole durata (168 minuti non si sentono). Grande tutto l’apparato tecnico, dalle scenografie alla musica, dalla fotografia al montaggio. E ottimi tutti gli attori, da Daniel Day Lewis a Cameron Diaz, e soprattutto Leonardo DiCaprio, sempre criticato ma che oggi sembra finalmente riconosciuto come il bravo attore che è.
Stasera, 21.00, Rete 4
1 stelle2 stelle3 stelle4 stelle5 stelle (nessun voto)
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2 commenti

Commenti dei lettori

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  • Jena Plisskin

    07 mag 2006 - 21:18 - #1
    0 punti
    Up Down

    Mi dispiace, ma secondo me ne è uscito un film mediocre, con sprazzi di grande cinema, uniti male. Di Caprio non mi sembra un granchè , sarà la mia antipatia a rendermelo impossibile (non gli perdono di essere stato un pessimo Jim Carroll) e così anche la Diaz. Per contro invece un grandissimo Lewis riesce a rendere credibile un personaggio che poteva cadere in farsa. Secondo me vale vedere il film per la sua prestazione.

  • Profilo di giuseppe panella

    giuseppe panella

    08 mag 2006 - 14:53 - #2
    0 punti
    Up Down

    Sinceramente non ci siamo… Sì c’è qualche bella sequenza (l’inizio con il suo scontro mortale, Daniel Day-Lewis che recita bene ecc.) ma il film proprio non esiste e il finale è appiccicato e sgangherato come non si può neppure … con The Aviator!:-)
    L’ultimo Scorsese è fallimentare rispetto ai suoi grandi film di mezzo… Basti pensare a The Age of Innocence che è tutt’altro film! In quanto a Birth of a Nation prima vedilo per quello che è e poi comparalo. Neppure quello purtroppo è un capolavoro (rispetto a Intolerance) ma almeno si capisce dove va a parare!

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