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Colpo di Fulmine - Il mago della Truffa (I Love You Philip Morris): Recensione in Anteprima

Pubblicato: 24 mar 2010 da dr. apocalypse

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Colpo di Fulmine - Il mago della Truffa (I Love You Philip Morris): Recensione in AnteprimaColpo di Fulmine - Il mago della Truffa (I Love You Philip Morris, Usa, Francia, 2009) di Glen Ficarra, John Requa; con Jim Carrey, Ewan McGregor, Leslie Mann, Rodrigo Santoro, David Jensen, Jessica Heap, Marc Macaulay, Beth Burvant, Antoni Corone, Dameon Clarke, J.D. Evermore, Griff Furst, Lance E. Nichols, Louis Herthum, Victor Hugo Palacios, James McDaniel, Tony Bentley, Morgana Shaw, Michael Showers, Brennan Brown, Marylouise Burke, Marcus Lyle Brown, David Dahlgren, Douglas M. Griffin, James B. McDaniel, Trey Burvant, Clay Chamberlin, Harrison C. Davies, Tommy Davis

Oltre due anni di travaglio ha dovuto sopportare I Love You Philip Morris per approdare nei cinema italiani (peggio è andata a quelli americani, dove ancora non è arrivato). Peccato che il film, distribuito dalla Lucky Red, sia stato confezionato e lanciato in maniera a dir poco ambigua, trasformando una storia d’amore omosessuale, grottesca, surreale ed incredibilmente realmente accaduta, in un’apparente innocua commedia con un Jim Carrey in versione trasformista. Il titolo è così diventato Colpo di Fulmine - Il mago della Truffa, con il personaggio interpretato da Carrey, padre e marito devoto, che, stando a quanto rivela il trailer italiano, si scopre omosessuale ‘dopo un incidente’ automobilistico.

Vero in parte, ciò che accade nel convincente I Love You Philip Morris è infatti leggermente differente. Carrey è sì un padre affettuoso ed un marito devoto, ma soprattutto un gay represso. Un omosessuale sin da bambino, quando vedeva peni a forma di nuvola su nel cielo, che finalmente capisce di dover vivere la propria vita per quello che è, senza più maschere, nel momento stesso in cui arriva ad un passo dalla morte dopo un terribile incidente, aprendo così per la prima volta gli occhi e vedendo ciò che da anni fingeva di essere. Detto addio al vecchio io, tutto capiterà all’intrepido novello truffatore, perchè la ‘vita da gay costa’. Finito in galera e pronto a tornare con la coda tra le gambe da dove era fuggito, si innamora follemente di Philip Morris, carcerato effeminato dai modi gentili e con il volto di Ewan McGregor, qui perfetto insieme ad un intenso e bravo Carrey, tanto giullare quanto straordinariamente drammatico, tra sketch demenziali alla Farrelly e quel tocco di irriverenza tipica dello sceneggiatore di Babbo Bastardo, qui dietro la macchina da presa.

Due anni dopo essere approdato a Cannes il quesito è sempre lo stesso. Come è mai possibile che una commedia romantica, tanto grottesca quanto divertente, come questa, con il Re del box office Jim Carrey protagonista, non abbia trovato uno straccio di distrubutore negli States per oltre due anni? Dopo aver visto il film, sinceramente, le perplessità non solo non si sono dipanate, ma sono addirittura aumentate. I Love You Philip Morris ha il pregio di mescolare più generi, facendo leva su una storia annunciata come realmente accaduta, sul solito strabordante Carrey e su una sceneggiatura che, soprattutto all’inizio e nella parte finale, funziona.

Dimenticate il trailer italiano e fate finta che il titolo nostrano non sia mai stato partorito, perchè I Love You Philip Morris porta in sala soprattutto una storia d’amore omosessuale, sempre al limite, tra truffe, bugie e colpi di scena, in un crescendo di incredulità, soprattutto pensando al fatto che tutto si baserebbe su fatti realmente accaduti. Partita a razzo con l’introduzione del represso Steven Russell (Carrey), la pellicola perde colpi e brio nella parte centrale, con l’entrata in scena di Ewan McGregor, autentica checca bisognosa di amore e protezione dal bugiardo Steven, trasformatosi in truffatore per poter garantire all’amato e a se stesso la vita migliore possibile, per poi riprendersi nel drammatico e sorprendente finale, capace di ‘giocare’ con un tema tanto sentito quanto intoccabile, dando il via all’ennesima svolta narrativa, irriverente e provocatoria ma riuscita.

Glen Ficarra e John Requa si divertono come matti quando premono sull’accelleratore della demenzialità, rallentando bruscamente quando devono far virare il film su risvolti più drammatici e sentimentali. Sapientemente bilanciato, I Love You Philip Morris si fa comunque apprezzare, sfoggiando costumi e colori sgargianti, dando però l’impressione di aver subito dei tagli in fase di rimontaggio, tanto che Carrey e McGregor non vanno oltre ad un castissimo bacio a stampo, tralasciando battute su ’succhia succhia’ ed attività sessuali varie.

Ciò che ne resta è sicuramente un buon prodotto, già cult per il mondo glbtiq, dove in carcere più o meno tutti sono almeno bisex e dove è l’amore tra due uomini a dominare la scena, con uno di questi, per decenni represso, pronto ad ogni tipo di follia per riuscire a riabbracciare e a riconquistare l’altro. In sostanza una divertente, atipica e sopra le righe commedia romantica a sfondo omosessuale, con un notevole Carrey ed un volutamente eccessivo McGregor, misteriosamente evitata dalla distribuzione americana. Cinque anni appena sono passati da Brokeback Mountain, ma a quanto pare i cowboy gay di Ang Lee non hanno davvero insegnato nulla ad Hollywood, visto l’incredibile ed ingiustificato trattamento riservato a questo apprezzabile I Love You Philip Morris.

Uscita in Sala: 2 aprile

Voto Federico: 6,5
Voto Carla: 7,5
Voto Federico: 7

1 stelle2 stelle3 stelle4 stelle5 stelle (4 Voti | Media: 3 su 5)
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17 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di messah

    messah

    24 mar 2010 - 16:24 - #1
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    Scusa Apo, ma nella recensione ne parli bene e poi ti “limiti” a un 6,5? Pensavo arrivasse almeno a 7…

    Cmq sembra un film apprezzabile, a parte l’orrendo titolo italiano e l’oscena locandina (cn McGregor praticamente in secondo piano)

  • Profilo di drapocalypse

    drapocalypse

    24 mar 2010 - 16:28 - #2
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    Messah come ho detto, non riesce a dosare perfettamente i tanti vari generi che va a toccare, perdendo parecchio nella lenta parte centrale, a mio avviso poco riuscita. L’inizio è folgorante, tanto è divertente, ma il ritmo cala vistosamente dopo la prima mezz’ora, per poi riprendersi nella mezz’ora finale.
    In sostanza sicuramente un film godibile, da 6,5.

  • Profilo di xibalba

    xibalba

    24 mar 2010 - 17:14 - #3
    0 punti
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    Cinque anni sono passati da quando (correggo) “sottrassero” l’oscar a Brokeback Mountain per evidenti ragioni politiche (nell’era Bush jr. “oscarizzare” un film a tematiche omosessuale? ma dai!.. non è andata meglio neanche l’anno scorso quando l’oscar se lo beccò l’indegno Millionaire rubandolo al miglior film della cinquina, “Milk” di Gus Van Sant; ma ancora ci soprendiamo?).

    Vedrò il film e speriamo che non ci sia il solito pubblico alle proiezioni…

  • Profilo di drapocalypse

    drapocalypse

    24 mar 2010 - 17:21 - #4
    1 punto
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    d’accordo sul ’sottrassero’. Quell’Oscar era suo.

  • Profilo di drapocalypse

    drapocalypse

    24 mar 2010 - 17:22 - #5
    1 punto
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    Purtroppo di pubblico becero è pieno anche il mondo del giornalismo. Non vi dico ciò che è potuto uscire da due presunti tali durante la proiezione, dietro di me.
    Imbarazzanti.

  • Profilo di simona-m

    simona-m

    24 mar 2010 - 17:47 - #6
    2 punti
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    Ho il terrore di quello che mi toccherà sentire quando andrò a vedere il film. Il problema è che poi, in certe situazioni, non riesco a stare zitta e finisco per litigare…

  • Profilo di jack07

    jack07

    24 mar 2010 - 18:01 - #7
    1 punto
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    il trailer italiano di questo film è pura censura! non ce una scena in cui si possa lontanamente capire che carrey sia gay o che sia un film con delle tematiche gay. Vorrei vedere la faccia delle persone che escono alla fine della proiezioni e non si erano lette nulla sulla trama del film ed ê andato a vedersi il film convinto di vedere tutt’altro XD

  • Profilo di cobra

    cobra

    24 mar 2010 - 19:11 - #8
    1 punto
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    Il problema del “pubblico becero” temo verrà -manco a dirlo- ulteriormente evidenziato dalla pessima traduzione del titolo e dal trailer italiano…

  • Profilo di l4d

    l4d

    24 mar 2010 - 19:18 - #9
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    che ci volete fare la gente è ignorante… e non sa accettare le diversità…

  • Profilo di xibalba

    xibalba

    24 mar 2010 - 19:55 - #10
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    l’hai detto è l’ignoranza che rovina, così come è l’ignoranza che permette di addomesticare la gente.
    Se vivessimo in una società non ignorante, anche l’omosessualità sarebbe accettata niente più che come sua componente…mentre invece la gente la intende come avulsa da sè, come se i gay fossero alieni scesi dallo spazio…mah!
    Il film mi sa che lo vedrò quando il passaparola ne avrà “denunciato” la reale natura e al cinema ci saranno solo quattro gatti (informati) un pò come per “Se mi lasci ti cancello”…

    Che tristezza leggere che anche i giornalisti informati sono beceri ma non mi sorprende neanche tanto leggerlo…

  • yuri!!

    24 mar 2010 - 20:04 - #11
    1 punto
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    # 9, quale diversità scusa? ma cosa è diverso e cosa è uguale? è tutto relativo. non è questione di ignoranza, ci sono persone coltissime che considerano l’omosessualità come una malattia. è solo unaestione di non saper accettare il relativo.
    comunque scommetto questo film avrà una distribuzione pessima

  • Profilo di simona-m

    simona-m

    24 mar 2010 - 20:04 - #12
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    Dopo aver sentito i commenti di bassissimo livello fatti da molti giornalisti alla proiezione stampa di quella meraviglia di Brokeback Mountain a Venezia, non mi stupisco più di nulla.

    @Jack07 - sono d’accordo con te, ma la distribuzione la pensa altrimenti http://www.cineblog.it/post/21421/il-caso-colpo-di-fulmine-il-mago-della-truffa-cineblog-intervista-la-lucky-red

    @xibalba - occhio che non lo tolgano dopo tre giorni di programmazione…

  • Profilo di the-living-dead

    the-living-dead

    24 mar 2010 - 21:47 - #13
    0 punti
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    tanto per sapere, la versione italiana avrà qualche taglio oppure sarà integra?
    comunque non so se lo vedrò in sala, penso che sia meglio trovarmi una bella versione in lingua originale e vedermelo in quel modo.
    si risparmiano i commenti idioti dei cretini intorno, al cinema, si evitano di vedere scene tagliate a mezzo e dialoghi con traduzioni al limite dell’idiozia.

  • Profilo di xibalba

    xibalba

    25 mar 2010 - 01:28 - #14
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    una setimana dovrebbe resistere…e a me basta un giorno feriale prima del venerdì successivo per vederlo!

  • Up

    25 mar 2010 - 01:29 - #15
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    drapocalypse
    24 mar 2010 - 16:22 - #5
    1
    punto

    Purtroppo di pubblico becero è pieno anche il mondo del giornalismo. Non vi dico ciò che è potuto uscire da due presunti tali durante la proiezione, dietro di me.
    Imbarazzanti.

    Per caso uno era Cabona? Comunque lo guarderò questo filme poi Carrey dopo il suo Scrooge ha aumentato di molto la sua popolarità

  • vespertime

    25 mar 2010 - 02:52 - #16
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    sinceramente Brokeback Mountain per quanto carino non era, a parer mio, meritevole di oscar. non bastano tematiche scomode per far elevare una pellicola. a mio parere quel film alla fine della fiera era abbastanza banalotto e non mostrava chissà che cosa (in giro ci sono cose molto più “pesanti” e interessanti) per quanto riguarda Milk , sicuramente era un ottimo film migliore di the millionare ma quell’ anno avrei senz altro fatto vincere il bellissimo Benjamin Button. tornando al film in questione sono molto curioso di vederlo anche se a dire il vero il fattore “demenzialità” un po’ mi spaventa. se nell’ormai classico “tutti pazzi per mary” era al limite del buono/cattivo gusto in “io, me & irene” alcune trovate le ho trovate solamente gratuite e di cattivo gusto oltre che inutili. Sapete dirmi come siamo messi su quel livello? tollerabile? se no vedrò di recuperarlo in seguito.

  • Profilo di carla---cineblog

    carla---cineblog

    25 mar 2010 - 09:56 - #17
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