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Ecco la foto della vera Alice che ha ispirato Lewis Carroll

Pubblicato: 20 mar 2010 da dr. apocalypse

Ecco la vera Alice che ha ispirato Lewis Carroll

Mentre Alice in Wonderland si appresta a sbancare i box office di mezzo mondo per il 3° weekend consecutivo, torniamo a parlarvi delle ‘origini’ di Alice. Dopo avervi mostrato la primissima trasposizione cinematografica di Alice nel paese delle Meraviglie, datata 1903, oggi possiamo vedere la vera Alice, ovvero colei che ispirò Lewis Carroll!

La bambina che vedete sulla destra, infatti, è Alice Liddell, ovvero la bimba che diede l’ispirazione decisiva all’autore inglese, amico di famiglia, nel lontano 1859. Insieme a lei, in questo scatto storico, le sue due sorelle, Edith (otto anni) e Lorina (tredici anni). Il 4 luglio del 1862, durante un viaggio in barca a remi sul Tamigi, la piccola Alice Liddell chiese a Charles Dodgson, ovvero Lewis Carroll, di raccontarle una storia per distrarsi. Carroll raccontò lei la storia fantastica di una ragazzina chiamata Alice che cade nella tana di un coniglio, andando incontro a folli avventure. Una volta finito di raccontarle la storia, Alice chiese allo scrittore di scriverne un libro, insistendo sempre di più, fino a che lui non l’accontentò. Nel novembre 1864, due anni e mezzo dopo quella richiesta, Carroll completò una versione intitolata Alice’s Adventures under Ground (Le avventure di Alice sotto terra). Offerto ad Alice come regalo di Natale, lo scrittore lo fece leggere al suo amico e mentore George MacDonald ed ai suoi figli, che apprezzarono il libro. Su consiglio del suo amico, Carroll decise di provare a pubblicarlo, sviluppando la storia ed aggiungendo gli episodi del Gatto del Cheshire e della festa del tè, facendo passare il manoscritto da 18000 a 35000 parole, mandandolo in stampa, con una tiratura iniziale di 2000 copie, nel 1865.

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14 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di michele_

    michele_

    20 mar 2010 - 15:24 - #1
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    @dr.apocalypse

    Questo articolo è troppo fico. Grazie! Questa foto… pensare che quel volto ha ispirato Lewis Carroll… mi trema la testa.

    Grazie ancora e buon lavoro! :)

  • otherman

    20 mar 2010 - 16:09 - #2
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    Vi siete dimenticati di dire che il fotografo che ha scattato quella foto è lo stesso Carroll, che è stato uno dei padri e dei maggiori innovatori e ricercatori negli albori della fotografia. Ci sono anche altre foto della piccola Alice, sempre opera di Carroll. Non tutti sanno che quando Alice compì sedici anni, Carroll si recò dai suoi genitori per chiedergli di poterla sposare: la risposta fu che gli venne vietato di vederla da quel momento in poi.
    Altra curiosità sta nel fatto che entrambi, Carroll e Alice, vennero intervistati ripetutamente sull’origine della storia, ed entrambi raccontano della gita in barca di cui si accenna nell’articolo: il bello è che gli enti meteorologico-geografici nazionali inglesi concordano nel dire che quel giorno era freddo e piovoso, e non caldo e soleggiato come sostenevano i due, quindi ad oggi la verità sull’origine di quel racconto è un fitto mistero.

  • Profilo di l4d

    l4d

    20 mar 2010 - 16:20 - #3
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    personalemte adoro le foto di carroll… specialmente la serie delle fate !!!

  • Profilo di theprov

    theprov

    20 mar 2010 - 16:28 - #4
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    Era talmente ossessionato dai bambini e dal fare loro foto, che fu accusato di pedofilia…vai a sapere se a ragione o a torto…

  • XIII

    20 mar 2010 - 18:12 - #5
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    Per vedere la foto era sufficente guardare su wikipedia
    http://it.wikipedia.org/wiki/Alice_Liddell

    la foto del 1858 presente su wikipedia personalmente mi ha sempre un pochino inquietato, mi è sempre parsa una foto un po’ “maliziosa”

  • Profilo di billy-belial

    billy-belial

    20 mar 2010 - 19:42 - #6
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    Dogdson era un pedofilo passivo, fortunatamente gli bastava fare foto ai bambini e fantasticare su di loro per soddisfarsi

  • Profilo di martin1992

    martin1992

    20 mar 2010 - 21:38 - #7
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    Le foto in questione hanno un non so che di inquietante.

  • LaurieLain

    21 mar 2010 - 01:10 - #8
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    conoscevo da tempo le foto di Alice, ma questa non l’avevo mai vista O_o”:

    http://www.davidokane.com/photography/carroll%20and%20alice%20kissing.jpg

  • otherman

    21 mar 2010 - 12:31 - #9
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    L’ultima foto è un fotomontaggio, come tutte le foto contenute nel sito. Non diffamiamo senza motivo un uomo morto da oltre cento anni per favore.

  • LaurieLain

    21 mar 2010 - 13:09 - #10
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    ah, ok! meglio così….a questo punto mi scuso! ^^”

  • XIII

    21 mar 2010 - 16:13 - #11
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    @otherman
    @LaurieLain

    si le foto del sito sono dei “fake” ma a volte leggere anche le parole scritte all’interno dei siti e non guardare solo le immagini o i titoli magari aiuta, il tipo è un artista e tra le varie cose fa anche dei “collage digitali” di cui fa parte il collage del link

  • LaurieLain

    21 mar 2010 - 16:28 - #12
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    no, no, ho letto!ma non me ne sono proprio accorta!!!! O_O

  • Profilo di vorador

    vorador

    21 mar 2010 - 18:08 - #13
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    Non sapendo molto sull’origine di una delle più bizzarre “fiabe” di matrice occidentale ho letto con molta curiosità l’articolo:molte grazie,Dr.Apocalypse.:P

  • Pipischella

    22 mar 2010 - 15:57 - #14
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    Carroll fu uno dei pionieri della fotografia artistica, contro la credenza comune in età vittoriana che fotografare fosse una mera riproduzione della realtà. Fu lui uno dei primi a portare il ritratto fotografico al livello artistico. Le foto di Alice furno moltissime perché, come è noto, era innamorato di lei. Non era infrequente in epoca vittoriana che gli adulti chiedessero di poter sposare belle bambine al compimento della maggiore età, le mogli erano molto più giovani dei mariti. In realtà si pensa che fu allontanato perché di ben più bassa estrazione sociale. Non saprei, le fonti sono state disperse, le lettere ad Alice bruciate… magari era pedofilo davvero, magari no, magari lo era nel senso che le bambine gli piacevano, ma non ha mai fatto niente di male… Oramai non possiamo più saperlo. Quel che è certo è che ci ha lasciato un capolavoro.

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