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Happy Family, di Gabriele Salvatores - La recensione in anteprima

Pubblicato: 26 mar 2010 da carloprevosti

Commenti dei lettori

Happy Family, Gabriele Salvatores, Diego Abatantuono, Fabio De LuigiHappy Family, regia di Gabriele Salvatores con Fabio De Luigi, Diego Abatantuono, Fabrizio Bentivoglio, Margherita Buy, Carla Signoris, Valeria Bilello, Corinna Agustoni, Gianmaria Biancuzzi, Alice Croci, Sandra Milo.

Uno sceneggiatore e i suoi personaggi in cerca d’autore, il riferimento pirandelliano è tutt’altro che velato. In un continuo intrecciarsi tra realtà e finzione, Gabriele Salvatores racconta attraverso le parole di Ezio le storie dei protagonisti di quello che sarà il suo film, con cui però si troverà direttamente a contatto. Ci sono Filippo e Marta, due sedicenni che sembra abbiano deciso di sposarsi. Ci sono le loro due famiglie che si ritrovano alla stessa tavola per il grande annuncio, ma non tutti sono d’accordo. La madre di Marta reagisce in modo isterico mentre suo padre invece sembra inerte. Filippo dovrà convincere la madre ma ha l’appoggio del suo nuovo compagno Vincenzo. Seduti alla stessa tavola (con una strizzata d’occhi al cinema di Ozpetek) al posto dell’anticipato annuncio si assiste a un gran rifiuto, un momento intimo al quale partecipa anche Ezio, narratore e al contempo protagonista della storia.

In una Milano magica (da lungo tempo nessuno la descriveva più come una città fotogenica e fantastica) Ezio percorre i luoghi fisici e quelli della mente alla ricerca della storia che vuole raccontare (e forse vorrebbe vivere). Ezio è l’alter ego di Salvatores, regista che nuovamente affronta un cortocircuito narrativo in cui narrazione e narrante si intersecano (era già accaduto nell’esperimento fantascientifico di Nirvana). Demiurgo della parola e dell’immagine, Salvatores gioca a confondere le acque, a mischiare la realtà e la finzione scoprendo le carte in tavola solo all’ultimo momento. Ispirato a una pieces teatrale di Alessandro Genovesi, il film si apre con un sipario che crea un’ideale trait d’union trade union con il mondo del teatro, ma anche l’esordio cinematografico di Salvatores, quel Kamikazen che già allora dimostrava la sua capacità di far ridere pur avendo un nodo malinconico alla gola.

Happy Family è un film a suo modo anche cinefilo, ricco di riferimenti (più che citazioni) al cinema di Wes Anderson (anche i Tenenbaum erano una Happy Family) e Bryan Singer (scoprirete da soli il perché), ma si odono echi di Woody Allen, di Buster Keaton, di Billy Wilder e di tanti altri mostri sacri della commedia di tutti i tempi.

C’è anche un elemento psicanalitico che percorre tutto il film, quasi fosse una confessione di inadeguatezza all’idea di essere felici. Solo alcuni attimi della vita corrispondono all’idea che Salvatores ha di felicità. Tutto quello che ostacola il suo raggiungimento è in realtà dominato dalla paura: paura di cambiare, paura del nuovo e di quello che già conosciamo, paura di mettersi in gioco, paura di sbagliare e, soprattutto, paura di essere felici. Attraverso la forma di “racconto nel racconto” si esorcizza, con un riso amaro, anche la paura della morte, che solo trovata la felicità può arrivare in modo sereno.

Come ne La vita è sogno di Calderon de la Barca, la meta-narrazione diventa il collante principale delle vicende degli attori di Ezio, che rompono la consuetudine che vuole lo sguardo in macchina e l’interpellazione diretta del pubblico vietata. Questa volta il cinema si avvicina al teatro mettendo in mostra la quinta parete che normalmente è celata all’occhio dell’osservatore, cambiando le regole del gioco.

La la famiglia felice sullo schermo è anche quella degli attori, quelli veri, che hanno lavorato con Salvatores. Diego Abatantuono e Fabrizio Bentivoglio tornano insieme venti anni dopo tutto si carica di maggiore comicità. I due amici si ritrovano insieme sul set, diretti ancora da Salvatores, dopo venti anni dopo Marrakesh Express e Turnè (bellissima la battuta autoreferenziale “Mi sa che ci siamo già visti in Marocco io e te”). Ottimo protagonista lo spaesato Fabio De Luigi che ha già dimostrato di avere doti anche in ambito drammatico (in Come Dio Comanda, proprio con Salvatores).

Gratuito, per l’economia del film, ma fortemente sentito l’omaggio in bianco e nero alla Milano noir sulle note dei Notturni di Chopin.

Un’ultima riflessione. La famiglia (allargata, non tradizionale, moderna) è sempre più spesso al centro di storie cinematografiche, all’estero come in Italia. Happy Family potrebbe essere la chiusura di una ipotetica trilogia con Mine Vaganti di Ozpetek e La prima cosa bella di Virzì.

Happy Family esce nei cinema venerdì 26 marzo

Voto Carlo 7+
Voto Gabriele: 5
Voto Carla: 7

1 stelle2 stelle3 stelle4 stelle5 stelle (1 Voti | Media: 5 su 5)
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23 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di orpheus

    orpheus

    26 mar 2010 - 17:07 - #1
    0 punti
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    Il cinema italiano quest’anno sembra essere partito col piede giusto; L’uomo che verrà, La bocca del lupo, La prima cosa bella, Mine vaganti e ora Happy Family, e almeno La bocca del lupo, La prima cosa bella e Mine vaganti si sono anche comportati bene al botteghino. Mi auguro non sia una fase passeggera

  • Il Coso

    26 mar 2010 - 18:41 - #2
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    finalmente il cinema italiano si sta svegliando

  • Profilo di xdbahamut

    xdbahamut

    27 mar 2010 - 02:54 - #3
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    Concordo con i commenti precedenti, gran bel film, divertente riflessivo e mai noioso..

    Voto 8

  • hugosss

    27 mar 2010 - 03:04 - #4
    1 punto
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    il cinema italiano si sta sollevando?
    Magari!
    Peccato che ad affossarlo ci pensino le solite facce di attori (sempre gli stessi in ogni film) con le solite pessime performance…

  • Up

    27 mar 2010 - 14:34 - #5
    0 punti
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    Che recenzione comunque darò il mio giudizio la coppia Salavtores-Abbatantuono non sbaglia un colpo in toni drammatici e comici!!!!Salvatores sbaglia pochi colpi devo dirlo mi è piaciuto anche Nirvana.De Luigi è una conferma e ora lontano dai cinepanettoni mostra il suo valore!!!!!Ormai il candidato italiano all?oscar uscirà tra Virzì.Ozptek e forse Salvatores!!!!Virzì il grande favorito per rappresentare l’italia e speriamo sarebbe la sua consacrazione.Ovosodo è un Capolavoro

  • Frank77

    27 mar 2010 - 14:47 - #6
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    Sinceramente dal trailer il film non mi sembra un granchè.

    Questa presunta rinascita del cinema italiano io non la vedo,anzi mi sembra un cinema sempre più ripiegato in se stesso.

  • Beltane

    27 mar 2010 - 16:01 - #7
    1 punto
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    evvaiiii!!! altri soldi rubati dal signore ( fondi che da lo stato italiano) salvatores per la sua ennesima me..da , come hanno già fatto notare con le solite facce d’attori falliti che recitano per raccomandazione sua, ma quale cinema rinato !? è bello che morto se si continua a dare spazio a questa gente che uccide il sistema spazio ai giovani e a chi veramente se lo merita no a questi falliti!.

  • Profilo di bad-moon

    bad-moon

    27 mar 2010 - 18:11 - #8
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    Voglio vederlo. Sono contento per de Luigi, che secondo me ha davvero del talento.

  • XIII

    27 mar 2010 - 19:25 - #9
    0 punti
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    @Beltane
    bello, bravo mi piace come ragionamento…

    “altri soldi rubati dal signore ( fondi che da lo stato italiano)”
    perchè? ah certo che idiota i fondi, ammesso che ce ne siano stati, stanziati dalle varie commissioni li dovrebbero beccare solo i film belli e importanti tipo Barbarossa, girati da registi seri come Martinelli…

    “per la sua ennesima me..da”
    si in fondo salvatores non ha mai partorito film del livello dei vari cinepanettoni, in fondo Mediterraneo non era poi un granchè. Senza parlare di quella roba delirante di Nirvana

    “le solite facce d’attori falliti che recitano per raccomandazione sua”
    giusto approvo, facciamo dei concorsi pubblici per scegliere gli attori, basta questi raccomandati… perchè un regista o una casa di produzione devono essere liberi di scegliere gli attori, concorso pubblico graduatorie e via.
    Quel fallito di Abatantuono è sempre stato raccomandato anche quando ha lavorato con Steno, Pupi Avati, Comencini….

    NB
    per chi non lo avesse afferrato sono poco poco poco ironico…
    scusate ma quando leggo certe cose mi sale un pochino il sangue alla testa

  • chojin999b@yahoo.com

    28 mar 2010 - 01:48 - #10
    1 punto
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    7+ di voto a questa roba? Manco si capisce che è pubblicità.. ehh! Recensioni.. sì, vabbè…
    D’altronde quando si dà 10 ad Avatar è ovvio che poi a ’sta roba almeno un 7 lo danno.. non fa una piega come ragionamento.
    La cosa triste è che una gran percentuale di persone si fida dei recensori invece di vedere con i propri occhi.

  • Profilo di giovanny

    giovanny

    28 mar 2010 - 05:35 - #11
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    bah…visto allo spettacole di mezzanotte…
    secondo me, brutto e anche abbastanza inutile, buona l’idea (non originale ovviamente)
    pessima la realizzazione e la sceneggiatura, passi bentivoglio, grande e sempre, ma abatantuono, beh ha fatto il suo niente di piu’, lo stesso de luigi, per la 100 volta la buy fa lo stesso identico personaggio, i 2 ragazzi piu’ che pessimi, la tizia di MTV insignificante, il film, stupido da morire…fiacco, i tempi comici secondo me sbagliati, 30 persone in sala, piu’ o meno, e 3 o 4 risatine, niente di piu’!
    l’unica cosa apprezzabile, è Milano, (anche se secondo me è una città bruttissima..chiedo scusa ai Milanesi)…Salvatores ce la mostra bellissima, le riprese in bianco e nero sono molto d’effetto…ma FINE…tutto qua..

  • Profilo di anti-fan

    anti-fan

    28 mar 2010 - 13:46 - #12
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    @2
    ma sei ancora a dormire e hai sognato vero??? :)

  • Profilo di anti-fan

    anti-fan

    28 mar 2010 - 13:49 - #13
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    il cinema italiano è bello che morto,soprattuto se ci son nell’aria film vakkate come questo…scialbo e sull’onda del tragicomico…ormai tutti i film italiani son così…. tanto gli spettatori italiani ormai son lobotomizzati da ste minkiate… difatti o ti pigli un film tragicomico o di prendi un film di vanzina… per il resto nulla… il panorama italiano è molto scialbo in generi cinematografici, pure l’horror son riusciti a distruggerlo… vabbè…

  • Profilo di anti-fan

    anti-fan

    28 mar 2010 - 13:50 - #14
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    Dopotutto in italia, i registi, sceneggiatori, produttori e in special modo attori son solo gente rubata all’agricolutra… :)

  • Up

    29 mar 2010 - 01:24 - #15
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    Beltame hai visto il film? Io preferisco questo film a quella tamarats di Scontro da Titani

  • paapla

    29 mar 2010 - 10:41 - #16
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    Bella la fotografia come pure Milano svuotata dal traffico ma non dai cafoni con l’hummer. La Torre Velasca (unico simbolo riconoscibile), i Navigli, i tram, le persone, le case formano un continuum di una Milano irriconoscibile. La sequenza magica in bianco e nero con le note del notturno di Fryderyk Chopin è pura suggestione, Poesia. Le verità binarie dei personaggi: Marta battagliera e insicura nella sua adorata adolescenza, il padre cinquantenne che interpreta il mito di Peter Pan cosciente ed ironico. Il film di Salvatores è un trattato di sociologia della vita quotidiana.

  • Profilo di gio91

    gio91

    29 mar 2010 - 14:40 - #17
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    questa recesione mi ha quasi convinto di vederlo

  • ninive

    29 mar 2010 - 19:07 - #18
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    pessimo film
    non andatelo a vedere
    banale
    non ironico
    non interessante
    cinema italiano chiede aiuto!!!
    serve ingegno
    fantasia e spessore!!!

  • Ale 90

    31 mar 2010 - 10:45 - #19
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    L’ho visto ieri pomeriggio: gran bel film, mi ha conquistato pienamente. Happy Family è il secondo film italiano che mi è piaciuto davvero tanto questo 2010 (il primo è stato Io, loro e Lara). Della triologia menzionata qui sopra, composta anche dai convincenti La Prima Cosa Bella e Mine Vaganti, Happy Family è senza dubbio il migliore!

  • Ale 90

    31 mar 2010 - 10:50 - #20
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    @ ninive, sicur di aver visto il film giusto?
    Mi permetto di dissentire e di dire esattamente l’opposto:
    ottimo film!
    andatelo a vedere!!!
    bello
    ironico
    interessante
    toccante (aggiungo)
    cinema italiano aiutato finalmente!!
    ingegno, fantasia e spessore in parte presi in prestito (in particolare da Woody Allen), ovvero omaggiati, in parte originali, dosati alla grande dal maestro Salvatores!

  • Profilo di john_buscema

    john_buscema

    01 apr 2010 - 19:42 - #21
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  • Lot

    06 apr 2010 - 14:05 - #22
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    trade union??

  • marco72.m

    18 apr 2010 - 18:01 - #23
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    Fin troppo generosi ragazzi: io dopo mezz’ora me ne sono andato; più indigesto della “corazzata potiomkin” …
    L’idea è teatrale: appunto, lasciatela in teatro, non portatela al cinema se non siete in grado di adatterne tempi e conatto col pubblico
    Evitatelo!!!!