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Oceani 3D - La recensione in anteprima

Pubblicato: 28 apr 2010 da carloprevosti

Oceani 3DOceani 3D (Oceansworld 3D : Into the Deep) Regia di Jean-Jacques Mantello con le voci di Aldo, Giovanni e Giacomo.

Mascherato da documentario naturalista, Oceani 3D racconta il viaggio funzionale di una tartaruga marina attraverso il mare aperto, le barriere coralline e gli scogli affioranti, in un odissea estenuante fino alla meta che segna il destino della specie, il perpetuarsi della vita, ovvero la spiaggia dove depositerà le sue uova. Sebbene ogni anno siano migliaia le testuggini che compiono realmente questo lungo percorso, il film di Jean-Jacques e François Mantello appare evidentemente un curioso caso di road movie subacqueo dove una precisa sceneggiatura impone alla coriacea protagonista incontri più o meno graditi, dagli squali più voraci ai pacifici cetacei, i giganti del mare, dagli sterminati banchi di sardine che si muovono come in una danza all’affascinante mollusco chiamato Ballerina Spagnola perché leggero e leggiadro come un abito da flamenco.

Un viaggio stupefacente e capace di lasciare a bocca aperta grazie all’utilizzo di sofisticate riprese sottomarine in tre dimensioni, in grado di dare un’estrema sensazione di realtà alle immagini proiettate sullo schermo. L’impressione di essere là dove solo pochi esseri umani hanno avuto la possibilità di andare è strabiliante, non sembra di guardare un acquario ma di esservi immersi. Gli ambienti dove sono state realizzate le riprese spaziano dalle Kelp Forests della California alla Grande Barriera Corallina Australiana fino a Roca Partida in Messico, un giro del mondo che dimostra una volta in più come il viaggio della nostra tartaruga sia sceneggiato con precisione, ma poco importa che sia reale o meno perché in questo caso (finalmente) l’intento didattico è quasi totalmente assente e lo scopo dichiarato della pellicola è quello di stupire lo spettatore semplicemente grazie alla bellezza dell’infinito blu profondo.

Sette anni di lavoro, undici milioni di Euro di budget, 1500 ore di riprese subacquee in 26 spedizioni, sono solo alcuni degli impressionanti numeri della pellicola prodotta da Jean-Michel Cousteau, nipote del celebre oceano logo Jacques Cousteau. Oceani 3D è il primo film naturalistico che porta il 3D al di fuori delle proiezioni in sede museale o dalle sale IMAX e lo fa in modo altamente spettacolare dal punto di vista tecnico sebbene sia evidente che molte forzature necessarie per lo svolgersi della sceneggiatura siano frutto di post-produzione, ma come abbiamo già avuto modo di sottolineare non è la verosimiglianza a essere il punto nevralgico della pellicola, quanto un’idea di intrattenimento intelligente.

Ecco però arrivare la nota stonata di questa singolare sinfonia sottomarina. La narrazione è affidata al collaudato trio formato da Aldo, Giovanni e Giacomo. I tre comici raccontano la storia del viaggio come se fossero tre piccoli alieni informi a bordo di un’astronave diretta verso una meta precisa. Il loro commento vorrebbe essere ironico e aderire all’idea che il pubblico ha della loro comicità ma purtroppo risulta dissonante e sgradevole al punto che di tanto lo spettatore potrebbe sognare un telecomando con cui disattivare i loro sproloqui per lasciarsi trascinare nel silenzio degli sconfinati spazi subacquei e nuotare tra i delfini senza una voce che ripete continuamente tormentoni come miii, non ci posso credere, scelta decisamente controtendenza rispetto alla versione originale in cui il commento è lasciato a una voce sola, quella dell’attore francese Jacques Perrin (due volte candidato all’Oscar e Coppa Volpi a Venezia nel 1966, oltre ce produttore del documentario Microcosmos) dell’attrice premio Oscar Marion Cotillard mentre negli stati anglofoni è stato scelto Pierce Brosnan. L’idea di trasformare il film in un ibrido cabarettistico è tutta italiana e nonostante l’innata simpatia dei tre narratori, pare un vero e proprio buco nell’acqua.

Oceani 3D uscirà nei cinema il 30 aprile, qui trovate il trailer italiano.

Voto Carlo 6

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12 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di cleaned

    cleaned

    28 apr 2010 - 10:57 - #1
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    “L’intento didattico è quasi totalmente assente e lo scopo dichiarato della pellicola è quello di stupire lo spettatore”

    Però così andiamo proprio verso la mera attrazione da Luna Park. Non è più cinema. Anche a Mirabilandia, negli anni ‘90, proiettavano un documentario sottomarino in 3D con gli occhialetti polarizzati e la murena che ti puntava dritto in faccia…

  • Profilo di vincenzo

    vincenzo

    28 apr 2010 - 11:06 - #2
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    Per i commenti di aldo giovanni e giacomo ci sono numerose proteste…

  • Profilo di odone

    odone

    28 apr 2010 - 11:18 - #3
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    Riguardo il commento del trio ho pensato lo stesso anche solo davanti al trailer. Ma perchè dover “sporcare” immagini così naturali (vedi anche Fiorello con La marcia dei pinguini)? Microcosmos era senza commenti e assolutamente fantastico.

  • Up

    28 apr 2010 - 11:22 - #4
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    Si ma offendere loro è sbagliato li ha chiamati la Eagle Pictures quindi prendersela con loro non è giusto!!!!!!!!

  • Profilo di lupofonzi

    lupofonzi

    28 apr 2010 - 11:24 - #5
    0 punti
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    sul corriere di oggi, in un articolo riguardo al film, la voce narrante è attribuita all’attrice Marion Cotillard. chi ha sbagliato dei due?

  • Profilo di lupofonzi

    lupofonzi

    28 apr 2010 - 11:27 - #6
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    aggiungo, per evitare fraintendimenti, la versione originale francese….

  • Profilo di lapo

    lapo

    28 apr 2010 - 12:00 - #7
    1 punto
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    quando ho visto immagini e musica del trailer sono rimasto estasiato, appena ho sentito le voci del trio sono rimasto schifato

  • Profilo di nico-tra-le-nevi

    nico-tra-le-nevi

    28 apr 2010 - 13:08 - #8
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    Se ci fate caso è prassi trattare in questo modo questi film-documentari:

    La Marcia Dei Pinguini: narrato da Fiorello
    La Volpe e La Bambina: narrato da Ambra Angiolini
    Oceani 3D: narrato dal trio di cui sopra

    Mi pare un’assurdità, anche perchè i film sarebbero godibilissimi anche senza nessuna voce narrante (La Volpe in primis). Sembra che qui in Italia si tenda sempre a sfregiare ogni potenziale opera artistica…. salvo poi innalzare sul trono i vari cinesuppostòni e i vari Natale al Ce$$o!

  • MaraMara111

    28 apr 2010 - 17:38 - #9
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    Andate a Parigi, Museo della Scienza, entrate nella Geode e godete del VERO 3d!

  • nondirefregnacce

    28 apr 2010 - 20:41 - #10
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    Cara Mara Mara non dire eresie io a Parigi sono di casa, ho mia zia che abita li, il posto che dici te ( zona industriale) è splendido ma non ha il 3d, ha uno schermo gigantesco circolare che ti avvolge, sei seduto che sembra di cadere ma sei proiettato all’interno delle immagini perchè le immagini ti sovrastano e prendono tutto lo spazio dove l’occhio naturalmente cade. Che ci azzecca con il 3d??? Non hai gli occhialetti e le immagini non ti appaiono sfocate o doppie o triple anzi sono molto precise. Perchè fare gli esterofili a tutti i costi? E tanto per la cronaca l’effetto geode lo si aveva anche a Roma dentro un attrazione, oggi smantellata, al Luna park!

  • max78778

    29 apr 2010 - 12:42 - #11
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    Quindi il 3D funziona decentemente?

  • FLUBBER

    11 mag 2010 - 16:27 - #12
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    Ieri sera ho visto OCEANI mi aspettavo una piacevole serata al cinema invece……
    che noiaaaaaa si gli effetti erano bellissimi ma dopo un po stancano e per la prima volta ho rischiato seriamente di addormentarmi in un cinema.

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