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Cannes 2010: Draquila- L’Italia che Trema: Recensione in Anteprima

Pubblicato: 03 mag 2010 da dr. apocalypse

Commenti dei lettori

Cannes 2010: Draquila- Lâ��Italia che Trema: Recensione in AnteprimaDraquila- L’Italia che Trema (Ita, 2010) di Sabina Guzzanti.

5 anni dopo Viva Zapatero Sabina Guzzanti torna al documentario d’inchiesta ‘politica’, facendo nuovamente centro. Fuori Concorso a Cannes, Draquila- L’Italia che Trema promette di far tremare anche la Croisette, portando in sala ciò che i media nazionali, televisioni in testa, per mesi hanno volontariamente taciuto: il drammatico terremoto dell’Aquila del 6 aprile scorso, visto però con occhi differenti rispetto a quanto eravamo stati abituati negli ultimi 13 mesi.

Rimanendo costantemente sul pezzo, sulla notizia, la Guzzanti racconta a 360° tutto ciò che è ruotato e ruota tutt’ora sul catastrofico ‘grande evento’, partendo ovviamente da lui, il grande ‘manovratore’ Silvio Berlusconi. Riprendendo le redini di Viva Zapatero, la regista torna a puntare il dito contro il Presidente del Consiglio e i suoi uomini più fedeli e vicini, partendo proprio da quel Guido Bertolaso finito negli ultimi mesi negli scandali politici e mediatici nazionali. Alternando interviste ad immagini di repertorio, la Guzzanti porta lo spettatore nel centro storico dell’Aquila, distrutto ed inagibile da 13 mesi, militarizzato ed off limits per gli stessi abitanti del posto, emozionando e lasciando sgomenti, per quando duro, crudo e terribilmente reale è tutto ciò che ci viene mostrato, facendo così finalmente crollare quel muro di certezze propagandistiche inopinatamente e televisivamente inculcateci per oltre un anno.

Dichiaratamente politico e ‘di parte’, Draquila- L’Italia che Trema farà parlare di sè. La strada intrapresa da Sabina Guzzanti è chiara ed immediata sin dai primi minuti. L’atto d’accusa nei confronti di Silvio Berlusconi è lampante e potente. Un pugno nello stomaco dello spettatore, da tempo difficilmente fruitore di simili messaggi televisivi/cinematografici, solitamente rintracciabili solamente in rete. A differenza di Videocracy, discusso e generalmente apprezzato documentario di Erik Gandini, la Guzzanti riesce a rendere fluido e ben articolato il suo documentario, facendo decisamente breccia. Non solo ‘contenuto’, Draquila è anche e soprattutto “messaggio”.

Partendo da quel lontano 6 aprile del 2009, l’ex comica televisiva ci porta nell’universo che è ruotato intorno al terremoto più mediatico della storia d’Italia, figlio proprio di quella ‘videocrazia’ decantata da Gandini, spezzettandolo pezzo per pezzo ed analizzandolo momento per momento. Irriverente, originale, tristemente divertente e malinconicamente agghiacciante, Draquila prende a piene mani dallo stile visivo di Michael Moore, con intermezzi fumettistici chiamati ad amalgamare i tantissimi concetti toccati con mano dalla Guzzanti, geniale nel saperli rendere scorrevoli, satirici e al tempo stesso semplici e diretti.

Lo scandalo della Protezione Civile, con 10 miliardi di euro direttamente gestiti in pochi anni, dei ‘grandi eventi’ da lei organizzati, con decine di visite pastorali di Papa Benedetto XVI in giro per l’Italia pagati da noi contribuenti, la mancata prevenzione nei confronti di un terremoto annunciato, con gli aquilani più e più volte tranquillizzati a pochi giorni dal devastante sisma, con mesi di sciami sismici alle spalle incredibilmente taciuti. Le confessioni di un ex dirigente della Protezione Civile dimissionaria proprio perchè resasi conto dell’andazzo preso dal ‘capo’ Guido Bertolaso, e tante, tantissime interviste. A Massimo Ciancimino, che racconta alla Guzzanti le ’sue’ verità sui rapporti tra la Mafia e Silvio Berlusconi, a decine di aquilani, illusi dalla propaganda governativa e lasciati senza un futuro e soprattutto un presente, dopo aver visto cadere giù in pochi minuti il proprio passato. Le verità dell’unico abitante del centro storico dell’Aquila, riuscito a rendere agibile la propria abitazione spendendo poco più di 1000 euro, con due giorni di lavoro e due operai, quando il Governo spende ancora oggi decine di milioni di euro per far vivere migliaia di sfollati lungo le coste, in albergo, dopo aver costruito case da 2700 euro al metro quadro, di legno e compensato, ovvero a prezzi impensabili e indicibili anche per gli stessi costruttori. Tutto questo e molto altro è l’Italia che porta al cinema la Guzzanti.

L’Italia degli appalti pilotati, delle intercettazioni, qui finalmente rese pubbliche con annesso audio originale; l’Italia militarizzata che vieta tramite ordinanza la diffusione di caffè, alcool e Coca Cola nelle tendopoli, per evitare eccitazione tra gli sfollati; l’Italia che calpesta i diritti; l’Italia che butta a mare quasi 400 milioni di euro per spostare un G8 a pochi mesi dal via per pura propaganda; l’Italia che semina odio e paura per raccogliere consenso; l’Italia che trema dinanzi allo stravolgimento occulto della Costituzione; l’Italia delle ’sveltine istituzionali’; l’Italia in cui l’opposizione è un fantasma che vaga tra le case crollate dell’Aquila, con l’unica tenda del Pd tristemente vuota e chiusa, 24 ore al giorno, stagione dopo stagione; l’Italia in cui ‘fortunatamente abbiamo un Presidente a cui piacciono le donne e che non è frocio“; l’Italia che vede cacciare gli abitanti delle tendopoli tramite vere e proprie intimidazioni; l’Italia della censura televisiva, in cui solo chi applaude può assistere ad un comizio, mandando via a pedate chi osa contestare; l’Italia dei telegiornali che raccontano solo e soltanto una verità, quella governativa; l’Italia derisa all’estero, sconvolta da scandali sessuali e non, ma capace sempre e comunque di rialzarsi, tra leggi ad personam e pilotati silenzi mediatici; l’Italia degli sfollati disperati, costretti a considerarsi dei ‘privilegiati’ da chi dovrebbe garantire loro sicurezza; l’Italia dei vampiri pronti a succhiare il sangue dei poveri cittadini, perchè assetati di denaro, potere e quell’immunità figlia dell’illegalità ormai dilagante; l’Italia di chi di notte, durante un terremoto devastante ed assassino, ride sotto i baffi pregustando loschi e ricchi affari.

Questa è la drammatica Italia che Sabina Guzzanti porta con orgoglio, forza, qualità e coraggio in sala con Draquila- L’Italia che Trema, splendido ed emozionante documentario che meriterebbe per ‘ordinanza governativa’ la prima serata televisiva. Su quale rete? E’ anche questo il problema dell’Italia di oggi. Straordinariamente agghiacciante, da rabbiosi e tremanti applausi.

Qui il trailer.
Uscita in sala: 7 maggio

Voto Federico: 8,5
Voto Gabriele: 7
Voto Carla: 8

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40 commenti

Commenti dei lettori

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  • tph2

    03 mag 2010 - 13:46 - #1
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    Non male allora… visto che mi ha preso al passione dei documentari, me lo vedrò… penso che sia un dovere per chiunque, come me, di destra.

  • Commento #2 (-8 punti) - 03 mag 2010 - 13:46 - Apri commento
  • Profilo di jason-bourne

    jason-bourne

    03 mag 2010 - 13:53 - #2 (nascondi)
    -8 punti
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    Chissà come mai ogni volta che esce un film della guzzanti questo blog lo pompa alla grande, salvo poi tornare al silenzio una volta certificato l’ennesimo flop

  • Profilo di ilmat

    ilmat

    03 mag 2010 - 14:03 - #3
    0 punti
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    Benchè si tratti di un film politico credo che lo sguardo del recensore debba restare leggermente più distaccato. Almeno a me è parso che Federico non faccia mistero del proprio schieramento e metta nella recensione molto più cuore di quanto occorrerebbe. Posso facilmente capire la difficoltà oggettiva di resistere ad una simile tentazione, non credo che sarei stato in grado di fare diversamente.
    Ritengo comunque che si tratti di un film da vedere, per chiunque, anche per chi come me non ama particolarmente la Guzzanti al cinema.

  • Profilo di shinichi93

    shinichi93

    03 mag 2010 - 14:09 - #4
    0 punti
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    mmm nn so. questa recensione è di parte, nemmeno mi dispiace più di tanto, però nn sono ottimista

  • Fefer

    03 mag 2010 - 14:13 - #5
    0 punti
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    La Guzzanti è ufficialmente la Michael Moore italiana. Meno male che c’è ancora qualcuno coraggioso in Italia, capace di tirar fuori documentari, genere maltrattato in Italia, così “fastidiosi”, significa che qualcosa di vivo c’è ancora sotto la cenere.

  • Profilo di drapocalypse

    drapocalypse

    03 mag 2010 - 14:21 - #6
    7 punti
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    Ilmat è una recensione di cuore perchè tratta temi che il cuore lo fanno uscire con forza e prepotenza. Ti prende, ti tocca, che tu sia di destra o di sinistra. Sono dichiaratamente schierato politicamente ma, come scritto anche nella recensione, ad esempio non mi ha fatto impazzire Videocracy, che ho trovato lento, mal raccontato e per nulla originale. Eppure anche quello era un documentario politicamente schierato. Draquila va oltre al semplice contenuto polemico, costruendolo e gestendolo con qualità. Mi era piaciuto Viva Zapatero, questo a mio avviso è addirittura superiore.

  • Profilo di carloprevosti

    carloprevosti

    03 mag 2010 - 14:26 - #7
    1 punto
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    Mi pare che parlando del documentario la posizione di Apo emerga più che altro dall’ultima frase. La parte precedente è (volenti o nolenti) un sunto di quello che viene raccontato (e si presume sia successo). Ovviamente il film della Guzzanti, come quelli di Michael Moore piaceranno a chi la pensa come lei e non piacerenno a chi invece è pro-governo (sono curioso di sapere cosa ne scrive Il Giornale)…

  • Commento #8 (-8 punti) - 03 mag 2010 - 14:26 - Apri commento
  • Profilo di hazza83

    hazza83

    03 mag 2010 - 14:36 - #8 (nascondi)
    -8 punti
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    ti sei dimenticato de:

    “l’italia di chi non sa recensire un documentario perchè non ne ha le competenze tecniche, ma che continua a farlo, l’Italia dei finti intellettuali che non hanno mai letto un libro di cinema in vita loro, l’Italia dei bravi ragazzi che sparano a zero sull’autorità che li rappresenta, e proprio per la loro insoddisfazione sparano a zero su chi nella vita ha avuto più successo di loro” L’italia dell’invidia, invece dell’ammirazione, per chi potrebbe insegnarci la vita.

  • Geeno

    03 mag 2010 - 14:51 - #9
    1 punto
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    Ma cosa c’entra lo schieramento? Dietro queste cose lo schieramento dovrebbe passare in secondo piano… Ma i semplicioni ci saranno sempre..

  • Profilo di drapocalypse

    drapocalypse

    03 mag 2010 - 14:54 - #10
    0 punti
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    Sono curiosissimo anche io Carlo. Così come sono curioso di vedere come verrà accolto sulla Croisette.

  • Profilo di xibalba

    xibalba

    03 mag 2010 - 15:18 - #11
    4 punti
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    @hazza83,
    senza nulla togliere alla libertà di opinione e di schieramento ma sinceramente credi che chi è contro il governo lo faccia solo perchè è invidioso di chi ha avuto più successo di loro? e reputi davvero questa classe politica capace di insegnare qualcosa?
    Ti inviterei a rivedere quanto hai detto perchè a mio avviso questa classe politica, da qualsiasi parte la si guardi (destra o sinistra), è realmente indifendibile.
    Vivono di privilegi che neanche un aristocratico nella Francia dell’800, rissosi ed attaccati solo alle loro poltrone e ai loro estratti conto, avidi in una maniera disumana (basti pensare alle mille attività ed incarichi che rivestono oltre alla politica), sprezzanti di qualsiasi vera meritocrazia e perennemente alla ricerca di sesso “mercenario”, loro che idolatrano la famiglia, ricevono divorziati la comunione dai prelati (come al funerale di Bongiorno dove il prete si è inventato perfino una regola nuova e retroattiva per giustificare la comunione a Berlusconi due volte divorziato) però se gli parli di diritti per le coppie di fatto dello stesso sesso insorgono parlando di attentato alla famiglia (loro che alle famiglie insegnao questo modello).
    Una classe politica simile non pensi che richieda “per decreto” una critica?
    In America i politici li massacrano nei talk-show ma non si trincerano dietro pratiche assolutorie fatte di lodi e “infilzamenti” (senza contare che lì un politico, a fine mandato, è definitavamente fuori senza pensioni a vita o privilegi di altro genere).
    La funzione politica è “funzione” appunto, non casta!
    Benedette certe voci fuori dal coro che invitano a riflettere su tutto e tutti (anche sulla sinistra non credere) e che cercano di far nascere una qualche coscienza critica nel popolo ormai anestetizzato in ogni senso.
    E credi che un italiano medio o un ragazzo cresciuti a sani principi voglia privilegi o successi simili? oggi c’è una schiera di persone che si accontenterebbe solo di poter lavorare per ciò per cui ha studiato (e ha studiato sodo) e non di sopravvivere senza possibilità di organizzarsi un futuro.
    Per tutte queste persone criticare il potere ormai è scontato, ma quando verrà il momento in cui anche negli altri nascerà il sospetto che forse i destini degli italiani non sono così tanto “scollegati” gli uni dagli altri e che aprire gli occhi è una pratica necessaria per tutti?
    Non vediamo nel documentario solo un momento di una dialttica politca, usiamolo per fare il punto su una situazione: in Italia non esiste più l’incapacità di indignarsi perchè gli schieramenti (resi purtroppo necessari) ci impediscono di vedere che in realtà dietro questa eterna partita fra destra e sinistra ci sono sempre due stessi vincitori e un solo perdente: il popolo.

  • Gora2

    03 mag 2010 - 15:25 - #12
    -2 punti
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    Ragazzi, purtroppo questa recensione è di parte, seppur molto ben realizzata.
    Credo che per serietà si debba ometterla.
    Se per Vincere si fosse esaltata in tal modo la virilità di Mussolini nella prima parte del film, si sarebbe parlato di apologia.

    Ribadisco, ritengo valida questa recensione, ma migliorabile in ottica di distanza del redattore

  • Commento #13 (-6 punti) - 03 mag 2010 - 15:25 - Apri commento
  • Profilo di edward-black

    edward-black

    03 mag 2010 - 15:30 - #13 (nascondi)
    -6 punti
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    La Guzzanti ci ha rotto le palle…facesse lei qualcosa in primis così sparisce dalla scena pubblica!

  • Profilo di roberto-d

    roberto-d

    03 mag 2010 - 15:53 - #14
    1 punto
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    Dottore io lo spero per davvero che questo sia un film che farà parlare di se…

  • Profilo di drapocalypse

    drapocalypse

    03 mag 2010 - 16:26 - #15
    0 punti
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    Taccio e aspetto che tutti voi possiate vederlo. Ne riparleremo dopo.

  • Profilo di ilmat

    ilmat

    03 mag 2010 - 16:38 - #16
    0 punti
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    Quoto xibalba e Apo, anche se continuo a pensare che il meglio di sè la Guzzanti lo dia negli show televisivi (ma ve la ricordate la sua Moana? “Loche, ti tocchi?”. Io l’ho sempre trovata esilarante). Viva Zapatero non mi ha entusiasmato, quindi parto un pò prevenuto nei confronti di questo Draquila. Ciò non toglie che lo vedrò.

  • Profilo di nicholas-sancio

    nicholas-sancio

    03 mag 2010 - 16:41 - #17
    0 punti
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    Come fà la guzzanti a fare qualcosa in primis che è stata bandita dalla tv e programmi come rai per una notte dove lei partecipano non vengono neanche trasmessi sulla tv pubblica cioè la rai ma su current un canale di sky

  • Profilo di robertarock

    robertarock

    03 mag 2010 - 17:09 - #18
    2 punti
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    l’articolo più bello di cineblog complimenti dr.apocalypse!!!

  • bellizzironico

    03 mag 2010 - 17:27 - #19
    0 punti
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    Dal punto di vista cinematografico, se il documentario è ben girato, niente da dire. Sarebbe una novità, però.
    Dal punto di vista politico, invece, qualcuno sa come è andata a finire a New Orleans, per fare un esempio di gestione?

  • erick mac

    03 mag 2010 - 17:36 - #20
    -2 punti
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    Dichiaratamente politico e ‘di parte’

    con questo hai detto tutto,si potrebbe anche dire che si sfrutta un terremoto per attaccare berlusconi,cosa che non si farebbe se al governo ci fosse la sinistra.
    però gli errori ci sono stati,si poteva prevenire,quindi è giusto parlarne,è un bene che se ne parli anche se in modo poco obiettivo. ma bisogna farlo sempre,chiunque sia al governo

  • Profilo di gigabyte79

    gigabyte79

    03 mag 2010 - 18:13 - #21
    -2 punti
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    La recensione più esilarante che mi sia mai capitato di leggere, Videocracy mi sembra che non sia stato esattamente ben recensito (a meno che tu non ti riferisca alle recensioni dell’Unità o de “La Repubblica”), ed inoltre devi spiegarmi cosa diamine c’azzecchi Ciancimino con L’Aquila (considerando che questo signore è stato definito inattendibile)…ripeto, la miglior risposta a te e alla Guzzanti l’anno data gli Aquilani le scorse elezioni…
    Sei pronto per andare a mettere lo smalto sulle unghie dei piedi di Concitina De Gregorio…

  • Profilo di nicholas-sancio

    nicholas-sancio

    03 mag 2010 - 18:30 - #22
    1 punto
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    Anche quando c’era prodi lo rompevano sempre.
    Non è che qui si attaca berlusca ci si arrabia con lui perchè il suo governo sapeva che ci poteva essere il terremoto e non a fatto niente per evitarlo, perchè è troppo impegnato a dire le cavolate in tv.
    Non parliamo di elezioni, la destra vince perchè non c’è un alternativa valida questa è laverita

  • f012

    03 mag 2010 - 19:42 - #23
    -2 punti
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    su badtaste c’è la recensione vera.

  • Profilo di drapocalypse

    drapocalypse

    03 mag 2010 - 19:50 - #24
    0 punti
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    Non commento mai le recensioni altrui, e mi fermo qui.

  • Profilo di aldebaran85

    aldebaran85

    03 mag 2010 - 20:55 - #25
    1 punto
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    io leggo dei commenti assurdi!!! come fate a definire di parte dr. apo o che n un altro blog c’è una recensione vera SE non avete visto il film???

    la verità che siete dei berlusconizzati lobotomizzati ottusi!!! che neanche di fronte alla realtà [è un documentario filmato in abruzzo] riiuscite a capire

  • gianandrea88

    03 mag 2010 - 22:29 - #26
    0 punti
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    ci voleva la guzzanti a salvare la provincia dell’aquila?? a breve ci sono state le elezioni li e il centrodestra ha vinto…questo parla più ddlle mille baggianate che la guzzanti dirà in questo “”"”film”"”"…ma per piacere…

  • Profilo di luporosso

    luporosso

    04 mag 2010 - 00:35 - #27
    2 punti
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    Non l’ho ancora visto ovviamente, mi limito a smascherare la propaganda dei berluscones che anche qui vanno ripetendo che alle recenti elezioni provinciali aquilane avrebbe vinto il padrino. Falso. A L’Aquila città ha vinto il centrosinistra, per il presidente della Provincia hanno deciso i voti astiosi, meschini e abilmente pilotati di Avezzano e zone limitrofe. Hanno fatto credere alla gente che gli aquilani erano stati trattati da “privilegiati” e quelli con meno cervello hanno abboccato. La stessa strategia adottata in grande per l’Italia. Niente di nuovo sotto il sole. L’idiozia berlusconiana regna sovrana.

  • Up

    04 mag 2010 - 01:27 - #28
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    Te parea che i Mangiamorte dicevano le solite cose!!!Draquila è un Documentario è il primo documentario di Sabiona che lascia alle sue spalle la carriera artistica e comica sono curioso di vederlo peccato che uscirà in poche sale.La recenzione non è di parte e nel film c’è una critica al PD!!!!!Vorrei dire ai Mangiamorte perchè allora viene bloccato visto che è tutta fantasia?????? Vediamo se rispondono

  • Up

    04 mag 2010 - 01:29 - #29
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    Il Centrodestra ha vinto si ma non all’Aquila dove ha vinto la Mazzapane ma in Provincia nei paesi all’Aquila città ha perso. in un paesello il sindaco era della PDL e ha fatto di tutto per far vincere la sua coalizione comprando i voti

  • rorschach88

    04 mag 2010 - 10:57 - #30
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    Poi dite che non ho ragione quando dico che siete di sinistra… 8.5??? ma lo 0 era già troppo… siate oggettivi.. per voi se parla male di Berlusconi è tutto bellissimo… scandalosi

  • frezza

    04 mag 2010 - 13:58 - #31
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    d’altronde si sa: se il film colpisce il centrodestra (di qualsiasi parte del mondo, vedi Moore), il voto è per forza alto. “quella è la verità, giusto farla vedere perchè i politici ci nascondono tutto”: potreste fare un copia incolla delle recensioni per ogni film di questo genere

  • hugosss

    04 mag 2010 - 14:48 - #32
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    a me piace la guzzanti e vedrò draquila però vorrei solo dire una cosa:
    a L’Aquila ha vinto la sinistra ma non è stato solo il comune di L’Aquila quello danneggiato…
    non vi viene da pensare che la gente vota per disperazione (da una parte o dall’altra)??!

  • hugosss

    04 mag 2010 - 14:49 - #33
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    discutiamo dell’abruzzo come in una partita di calcio…ma io porterei un po’ di rispetto per le vittime di queste vicende che sia destra sia sinistra non saranno mai in grado di gestire a dovere..

  • Profilo di jacktheripper20

    jacktheripper20

    04 mag 2010 - 18:11 - #34
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    Un consiglio per il recensore: prima di spare, meglio prendere la mira..

  • alessio di benedetto

    04 mag 2010 - 22:10 - #35
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    MENTRE FACEVANO FINTA DI PIANGERE I BERLUSKLAUN, CHE POTEVANO SALVARE MOLTE VITE UMANE PER UN TERREMOTO CHE ANCHE UN SORDOMUTO-CIECO AVREBBE POTUTO PREVEDERE, hanno approvato l’8 aprile 2009 (due giorni dopo il devastante terremoto a L’Aquila) una spesa di 14 miliardi di euro – ma non si sa quanti potranno diventare, poiché siamo in fase progettuale – per l’acquisto di 131 cacciabombardieri . INSOMMA MENTRE SI SPARTIVANO LE RICCHE TANGENTI DEGLI APPALTI, I SOLITI COMPAGNUCCI DI MERENDA SI DIVIDEVANO UN’ALTRA PODEROSA TORTA. Se non ci fossero stati internet e radio radicale non l’avremmo mai saputo. Ma che bella democrazia. Si era molto più emancipati all’epoca dell’antica Roma precristiana. Dimenticavo non c’era Berluska.

  • pakko79

    05 mag 2010 - 15:23 - #36
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    per quelli che parlano di politica se si informassero un pochino di piu saprebbero che la destra non ha vinto al l’aquila ma nella provincia nella città è andata un pò sotto….oltre questo un film del genere fa solo bene a tutti quelli che decideranno di andarlo a vedere.. sono punti di vista differenti da condividere o non ma sempre utili a spronarci nella ricerca nell’informarci un po di piu nell’eventualità il film ci suscitasse qualche dubbio..quindi da vedere

  • Sacripante

    08 mag 2010 - 13:41 - #37
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    Salve a tutti.. sono un ragazzo dell’ aquila e non ho ancora visto il fiml.. volevo solo far sapere che a piu di un anno dal sisma la situazione fa schifo e che a l’aquila non ha vinto il centrodestra ma hanno votato per la pezzopane.. e poi se il film è stato applaudito da noi aquilani un motivo ci sara.. ora veniteci a dire che siamo di parte.. chisssà perchè?!

  • exmotumbo

    08 mag 2010 - 22:15 - #38
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    “5 anni dopo Viva Zapatero Sabina Guzzanti torna al documentario d’inchiesta”, no, caro c’è stato anche un “le ragioni dell’aragosta” (un film può essere di inchiesta politica anche se non parla di Berlusconi sai?) che ho visto solo io, credo abbia incassato 65 € in tutto il mondo, e comunque la Guzzanti, talento cinematografico a parte è una tragedia umana: Lo vada a dire agli spagnoli pòracci “W Zapatero” glielo dica oggi, dopo che si ritrovano col 40% di disoccupazione giovanile e una situazione economica che cambierebbero volentieri con la nostra (dopo i greci andrà giù la Spagna) e stia li ad ascoltare le risposte… Adesso se per far dimenticare la figura di letame tira fuori questo capolavoro cinematografico di fantapolitica, ma dico io, almeno sortisse effetto!! Purtroppo tutta la sua acredine le si ritorce contro a lei e chi la pensa uguale.
    La smetta, faccia film alla Wertmüller se ne è capace, o che i provi almeno…

  • layton22

    09 mag 2010 - 09:07 - #39
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    confermo, leggetevi su badtaste una vera recensione http://www.badtaste.it/index.php?option=content&task=view&id=13069&Itemid=167 scritta da chi (dichiaratamente di sinistra) sa analizzare un film obiettivamente senza fare propaganda politica come il recensore di cineblog.

  • MArioTrina

    21 giu 2010 - 14:20 - #40
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    La sinistra non sa più a cosa aggrapparsi, ha raggiunto il basso più assoluto. Ci prova con i comici! Assurdo!