Ancora una volta, qualcuno si è arrogato il diritto di decidere cosa possiamo vedere al cinema e cosa no. The Blind Side, sceneggiato e diretto da John Lee Hancock, ha collezionato un ragguardevole numero di nominations e premi. Sandra Bullock, meravigliosa protagonista del film, è stata incoronata Miglior Attrice dell’anno ai Golden Globes ed ai SAG Awards, infilando la tripletta agli Oscar. Eppure, al pubblico del nostro Paese verrà negata la possibilità di godere della visione del film sul grande schermo, nel buio di una sala cinematografica.
La Warner Bros. Italia ha giudicato The Blind Side “un titolo troppo difficile per il pubblico italiano” (?) ed ha deciso di preservarlo da una probabile delusione al botteghino destinadolo direttamente al mercato dell’home video (sarà in vendita a partire dall’8 giugno). Unica “vetrina” concessa alla pellicola, un passaggio sul piccolo schermo: il 18 maggio su Premium Cinema HD, sulla piattaforma del digitale terrestre di Mediaset.
Noi faremo in modo di recensire in ogni caso il film, vero e proprio caso cinematografico dell’anno negli USA, ma non possiamo fare a meno di commentare la deprecabile scelta attuata dalla Warner. Il pubblico italiano non è composto esclusivamente dai fruitori di cinepanettoni, cinecocomeri e megaproduzioni multimiliardarie. C’è una (vasta) fetta di pubblico che rivendica il proprio diritto - troppo spesso negato - a vedere anche pellicole più impegnate, magari indipendenti, produzioni minori…soprattutto quando queste vengono ricoperte di premi e recensioni entusiastiche, come nel caso specifico di The Blind Side.
Fonte: Ciak di maggio, attualmente in edicola.
gvg
10 mag 2010 - 09:36 - #1se se, è stata una scelta giusta non farlo uscire al cinema…è un film a cui manca tutto, razzista (non c’è una persona di colore, a parte il protagonista, che sia positiva), girato da cani, con una fotografia irritante. Si salva la Bullock, ma premiarla è quantomai opinabile.
vincenzo
10 mag 2010 - 09:53 - #2Mamma mia che idioti….
desperategossipguy
10 mag 2010 - 09:58 - #3Non ho parole… Ormai da noi arrivano solo film in ritardo cronico (leggi SAW), censurati ( Colpo di fulmine) o addirittura film candidati e vincitori ai premi Oscar direttamente in Dvd… Che schifo…
the-living-dead
10 mag 2010 - 10:06 - #4ma alla warner stanno sperimentando qualche sostanza stupefacente per caso?
prima nightmare rinviato, poi inception che uscirà con 3 mesi di ritardo, lasciando gli spettatori in balia di spoiler che neanche lost ci poteva regalare (e infatti la fox si sta comportando benissimo per evitarlo).
ora questo che esce direct-to-video……
sono sempre più convinto sul mandarli un curriculum, visto che sto cercando lavoro. di sicuro saprei fare scelte migliori di queste, ma penso ci riuscirebbe anche un bambino di 5° elementare.
Ale 90
10 mag 2010 - 10:11 - #5Che amarezza: un film che ha avuto uno stratosferico successo di pubblico (256 milioni di dollari solo negli Usa) e di critica (Oscar e premi vari alla Bullock e nomination all’Oscar anche come miglior film dell’anno), già dai trailer sembra un film bellissimo, la conclusione? Farlo uscire direttamente in home video a giugno, dopo un passaggio su Mediaset Premium fra 8 giorni (io per fortuna ce l’ho, non me lo perderò!)! Spero che sia davvero un ottimo film! Non so perché mi ritrovo a proteggere una pellicola che ancora non ho visto! Speriamo ne sia valsa la pena!! Fra 9 giorni la risposta.
P.S: non ho parole!! Secondo me al box office se la sarebbe cavata. Mah!
RajonRondo
10 mag 2010 - 10:13 - #6“Ancora una volta, qualcuno si è arrogato il diritto di decidere cosa possiamo vedere al cinema e cosa no….”
Tanto i soldi mica li rischi tu…
desperategossipguy
10 mag 2010 - 10:24 - #7@RajonRondo: Non vedo un rischio così elevato per un film conosciuto e chiacchierato come quello… Poi con un nome di richiamo come quello di Sandra Bullock… Portano al cinema tanta roba di serie B e lasciano quello ad ammuffire… La Waner Bros mica fallisce per un flop di “The blind side”, è ridicolo…!
Carlo111
10 mag 2010 - 11:06 - #8La Warner ha considerato il film “difficile” per il pubblico italiano non perche’ impegnato ma perche’ trattandosi di football americano considerano l’argomento poco interessante per la maggior parte del pubblico italiano. Gli americani ragionano per compartimenti stagni, per loro gli italiani sono interessati solo ad uno sport, il calcio, e se c’e’ un film con chiari riferimenti ad uno sport estraneo alla cultura popolare italiana, ebbene, secondo il loro “ragionamento”, e’ inutile investire dei soldi per distribuirlo in Italia. Questa e’ semplicemente la mia idea.
RajonRondo
10 mag 2010 - 11:12 - #9@DesperateGossipGuy
Tutto può essere, io non dico che il film non dovesse uscire, anche se ormai le distribuzioni (con film così fortemente americani) si prendono sempre meno rischi, perché comunque va fatta una campagna pubblicitaria, che ha i suoi costi.
A me dava fastidio la supponenza di quella frase, come se chi ha un’impresa non potesse decidere la propria strategia. Mica ci hanno tolto l’acqua…
simona-m
10 mag 2010 - 11:20 - #10@RajonRondo: supponente? Forse. Quella frase era dettata dalla rabbia e dall’amarezza provata nel leggere che qualcuno ha giudicato The Blind Side “un titolo troppo difficile per il pubblico italiano”. Calcolando che si parla di sport molto meno che in Invictus (per esempio) o in altri film comunque usciti al cinema, tenendo conto che la trama è basata sul rapporto interpersonale che si crea fra un ragazzo disadattato ed una famiglia di tutt’altra estrazione sociale, che la pellicola ha vinto un sacco di premi e che la Bullock è un nome di forte richiamo (per colpa o merito del recente scandalo gossiparo che l’ha vista protagonista) la decisione della Warner mi è parsa davvero contraria ad ogni logica. Il film è già uscito praticamente in tutto il mondo…da noi no. Da cinefila, questo mi fa inca**are come una vipera!!
RajonRondo
10 mag 2010 - 11:34 - #11Appunto, cinefila, non addetta ai lavori.
Sono cinefilo come te, ma anche addetto ai lavori, e questo mi permette di ricordarmi che - al di là della passione che ci unisce tutti - l’aspetto economico del cinema (che è un’industria proprio come quella delle automobili o dei vestiti) non può essere dimenticato.
Ormai il pubblico italiano si sta decisamente orientando verso una tendenza sempre più forte ad ignorare i titoli medi, per cui spesso l’incasso non permette nemmeno di ripagarsi del costo-copie. Non so se Warner ha fatto bene, ma non riesco a sposare le uscite di chi, dietro una più che sicura tastiera di un blog, pensa di avere in mano verità che non le competono. Tutto qui.
Alla Warner conosco tutti, e posso assicurarvi che si tratta di tutto, tranne che di incompetenti che aspettano il curriculum di qualche spocchiosetto tipo the-living-dead
antoniosmiila
10 mag 2010 - 13:06 - #12Che schifo, la Warner Italia è schiava di Berlusconi, bleah!
l4d
10 mag 2010 - 13:07 - #13… viene quasi da ridere… se non fosse deprimente il fatto che persino i distributori del nostro paese ci considerano stupidi…
ilmat
10 mag 2010 - 13:11 - #14Non avendolo visto dovrei semplicemente tacere, ma a me questo “The Blind Side” ricorda un pò i film tristezza della domenica pomeriggio che passavano in TV. Al cinema non l’avrei visto per nessun motivo, quindi mancherò anche il DVD senza sforzi. Poi magari si tratta del nuovo “Sei Gradi di Separazione” e quando passerà in TV, vedendolo, mi pentirò della mia mancanza di fiducia, ma allo stato attuale sposo la scelta di Warner.
nicholas-sancio
10 mag 2010 - 14:18 - #15Non penso che quelli della Warner sia incompetenti, credono solo che questo film se ese non a succeso e io sono d’accordo con loro perchè la verita e che noi guardiamolo solo cinepanettono o blockbuster
wan-obi90
10 mag 2010 - 15:00 - #16Io lo avevo segnalato circa una settimana fa…cmq ripeto il commento: E’ ASSURDO, IO LO VOLEVO VEDERE AL CINEMA!!! SONO MOOOLTO RATTRISTATO E SECONDO ME SE FOSSE USCITO AL CINEMA AVREBBE FATTO SICURAMENTE ALMENO 3 MILIONI!!!!
UFFA
the-living-dead
10 mag 2010 - 17:29 - #17@ RajonRondo: visto che li conosci tutti, fagli i complimenti per il bel lavoro svolto negli ultimi mesi. :D
pincopanco
10 mag 2010 - 17:53 - #18Che vergogna. Una superficialità e incompetenza allucinanti. Posso capire gli orridi film per la tv americani o comunque super B-MOVIE che escono direttamente in dvd,ma questo. Un blockbuster che ha avuto un successo abominevole, Sandra Bullock tra le più amate attrici in tutto il mondo nonchè premio Oscar 2010,davvero non capisco e non me ne capacito.
Incompetenti.
yogurt
10 mag 2010 - 20:28 - #19Io sono italiana, il film l’ho visto al cinema in Inghilterra e l’ho molto apprezzato.
Scelta discutibile quella della warner!
Il film è ingrado di piacere ad un pubblico vasto. Non è la solita storia strappalacrime, ma, bensì, una storia vera e di sentimenti veri. Vale la pena guardarlo!
nick45678
11 mag 2010 - 00:32 - #20“Ancora una volta, qualcuno si è arrogato il diritto di decidere cosa possiamo vedere al cinema e cosa no. “…ma che frase assurda è mai questa…posso capire nei commenti ma nell’articolo di un professionista non deve trovare posto…è nel pieno diritto di un produttore decidere il canale distributivo del SUO prodotto….mi fate ridere come mi avete fatto ridere quando vi arrabbiavate perchè THE ROAD non lo ha comprato nessuno…come se d’ufficio un distributore dovesse esporsi con centinaia di migliaia di euro anche se ritiene che il film non sia buono…e che rischia di andare in forte perdita…non è scandaloso che alcuni film non ottengano distribuzione…e non è assolutamente in discussione il diritto a dire “A QUESTO FILM NON CREDO E NON ME LA SENTO DI ESPORMI FINANZIARIAMENTE PERCHE’ NON SONO UNA ONLUS E DEVO RIENTRARE DEI COSTI”…pensate prima di gridare allo scandalo please…
ziaannina
11 mag 2010 - 07:59 - #21l’ho visto due volte in inglese,aspettavo tanto l’uscita in italia al cinema e poi leggo la notizia la scorsa settimana che lo fanno uscire solo in DVD!Vergogna!!!Un film di questo tipo,ma si l’Italia è un paese che fa vedere solo film tipo “Puzzole alla riscossa”!!sono indignata!!
danyele-world
11 mag 2010 - 09:07 - #22Per una volta sono pienamente d’accordo con gli pseudo-geni della distribuzione cinematografica italiana… ogni tanto ne fanno una giusta!
Per la Warner Bros. far uscire questo film in Italia sarebbe stato solo un’enorme perdita di soldi: la storia è troppo “sogno americano” per interessare un pubblico come il nostro (e come quello europeo… dubito che in Europa - eccetto forse in Inghilterra - avrà successo cone negli USA); inoltre, nel nostro paese il football americano, onestamente, non è mai interessato a nessuno! (un capolavoro come “Ogni maledetta domenica” passò praticamente inosservato..).
La WB poteva tranquilamente evitare anche solo di portare la pellicola in Italia, è già stata gentile a renderla almeno disponibile in home video senza che si dovesse ricorrere al sistemi al limite del “legale” per procurarsene una copia.