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La bella società - La recensione in anteprima

Pubblicato: 20 mag 2010 da carloprevosti

Commenti dei lettori

La bella societàLa bella società Regia di Gian Paolo Cugno, con Raoul Bova, Maria Grazia Cucinotta, Giancarlo Giannini, Enrico Lo Verso, David Coco, Marco Bocci, Simona Borioni, Anna Safroncik, Maurizio Nicolosi, Franco Interlenghi, Antonella Lualdi, Marina Pennafina, Alessandro Mallia, Pio Di Stefano, Luigi Ferro Svaluto.

Giorgio e Giuseppe sono nati nella Sicilia degli anni Sessanta. Cresciuti senza padre, morbosamente gelosi della madre di mediterranea bellezza, cercano in ogni modo di ostacolare un suo possibile rapporto con un brillante produttore cinematografico, in Sicilia per girare un film. Un incidente causato dalla polvere da sparo provoca la morte del pretendente della madre e i giovani pargoli scelgono di occultarne il cadavere e tacere per sempre l’accaduto. L’esplosione però provoca la perdita della vista di Giorgio e la felicità nell’animo di Giuseppe. Gli anni passano e grazie all’aiuto del ricco farmacista del paese, padre dell’amico Nello da sempre innamorato silenzioso della loro madre, i due ragazzi decidono di partire per Torino nella speranza che un’operazione all’avanguardia possa far ritrovare la vista a Giorgio. Sono gli anni di piombo e la situazione è tesa anche sotto la Mole.

A due passi dalla casa che li ospita viene ucciso a pistolettate un funzionario della Fiat, la sua segretaria ha visto il brigatista assassino e fuggendo si ritrova tra le braccia di Giorgio. Caterina piomba come una meteora a scardinare il rapporto tra i due fratelli, che però accettano di nasconderla nella loro casa siciliana. Intanto però gli anziani genitori del produttore morto nel tragico incidente sono ancora disperati dalla sua scomparsa e continuano a cercare un posto dove piangere il loro figlio.

La bella società vorrebbe essere un affresco storico della seconda metà del Novecento. La storia di due fratelli siciliani vorrebbe diventare il cardine attorno al quale si svolge la storia dell’Italia di questo ampio lasso di tempo. La Sicilia dovrebbe diventare protagonista di un accorato canto di amore da parte di un suo figlio che è cresciuto amando i luoghi delle sue origini. Queste sono (sulla carta) le intenzioni di Gian Paolo Cugno, originario di Pachino, paese che ha dato i natali a Vitaliano Brancati e che fu citato da Dante nella Divina Commedia, ma di cui ci si dimentica che il nome è stato reso celebre dai pomodori.

Cugno infatti vorrebbe nobilitare la sua terra con un film che invece dimentica le cose concrete di una regione tanto affascinante quanto complessa. Cugno attinge a piene mani dall’immaginario cinematografico dando vita a un film che non può che ricordare La Meglio Gioventù di Marco Tullio Giordana (per il vano tentativo di trasformare la storia di due fratelli nella storia dell’Italia), ma anche il Tornatore di L’uomo delle stelle e Nuovo Cinema Paradiso (i sogni illusi e disillusi dell’industria cinematografica) e di Baaria (per quel sogno non celato di dare lustro alla propria terra).

Peccato perché Gian Paolo Cugno, classe 1968, aveva esordito con Salvatore - Questa è la vita, un piccolo film dedicato a un piccolo protagonista girato però con il cuore. In questo caso però i bambini crescono selvatici e aggressivi e diventano gli adulti che hanno vissuto l’Italia degli anni Settanta e Ottanta. In questo caso però Cugno pecca di presunzione, cercando di raggiungere il livello di Tornatore e di Giordana non riconoscendo di non averne i mezzi. Il problema alla base è una sceneggiatura densa di avvenimenti e di intrecci ma dove molti elementi risultano fortemente disequilibrati, ancorati a stereotipi regionalisti e a rischio di banalizzazioni. Dalla società maschilista alle bandiere rosse dei contadini proletari, tutto risulta artefatto e melodrammatico.

Il cast non brilla, forse proprio a causa di una sceneggiatura che castra l’estro attoriale con battute poco incisive e dialoghi che sfociano spesso nel comico involontario. Maria Grazia Cucinotta sogna di fare la Ciociara di Trinacria, Giannini è imprigionato tra le mura della sua farmacia e del suo cuore e i tre protagonisti Enrico Lo Verso, David Coco e Marco Bocci danno vita personaggi da soap-opera.

Non si vive solo di buone intenzioni, La Bella Società pecca proprio nel suo puntare a diventare un manifesto civile dimostrando però i luoi limiti e le sue ingenuità anche negli elementi basilari della scrittura cinematografica. Le intenzioni sono però valse l’interesse culturale e i fondi del Ministero. Un po’ più di umiltà avrebbe giovato, ricordando magari che la ricchezza di quella terra è proprio un pomodoro.

La bella società uscirà nei cinema venerdì 21 maggio 2010. Qui potete vedere il trailer del film.

Voto Carlo 3

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21 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di shinichi93

    shinichi93

    20 mag 2010 - 16:25 - #1
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    wow che voto

  • iOi

    20 mag 2010 - 16:44 - #2
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    Ma che è Baarìa 2?

  • Profilo di vincenzo

    vincenzo

    20 mag 2010 - 17:57 - #3
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    infatti il voto è giusto basta leggere la trama…

  • bazbaz

    20 mag 2010 - 18:23 - #4
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    perchè i film italiani sono TUTTI UGUALI ?

  • kassoit

    21 mag 2010 - 02:02 - #5
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    Ma Gian Paolo Cugno dopo il FLOPPONE prodotto dalla Buena Vista (che ha bloccato tutti gli altri progetti italiani e ora produce dappertutto ma non qui) ancora lavora? E con i soldi del ministero? Ma come fa… Chissà…

  • elena xxx

    21 mag 2010 - 13:14 - #6
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    film meraviglioso… magari ce ne fossero di film così… tre applausi (il primo di dieci minuti) all’anteprima… il pubblico commosso alla fine del film sussurrava “Bellissimo”… un capolavoro, sotto il profilo psicologico, produttivo ed un secondo film da manuale per un giovane regista che ha uno splendido futuro davanti a sè. Elena

  • michele 49

    21 mag 2010 - 13:17 - #7
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    Era tanto che non mi emozionavo così… Lo tornerei a vedere un milione di volte per capire quante sfaccettature sempre nuove porta con sè questo film…

  • sarina 79

    21 mag 2010 - 13:23 - #8
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    Informati bene su Cugno che alla Buena Vista ha fatto guadagnare un sacco di soldini a fronte dell’ investimento low budget effettuato con il suo “Salvatore, questa è la vita”. Il film è stato venduto in tutto il mondo, è andato bene in sala (incasso che, già da solo ha ampiamente coperto le spese del film) ed ha fatto (e farà) vari passaggi sia sulle tv private che su quella pubblica. Totale incasso stimato (e da cinetel)… quasi tre milioni e mezzo a fronte di un budget di 500.000 euro… se avete un investimento così lo faccio anch’io!!!

  • Kiara 8

    21 mag 2010 - 21:09 - #9
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    ho visto il film oggi… a me non è dispiaciuto affatto… mi sono commossa! Va beh che ho il cuore tenero!!! ;-)

  • Profilo di marcellopaladini

    marcellopaladini

    23 mag 2010 - 03:55 - #10
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    A mio parere un film veramente mediocre, un accenno di trama forse durante la prima mezz’ora, da lì in poi il resto del film risulta essere un racconto pretestuoso e mal riuscito, di un regista ancora acerbo, a cui mancano i fondamentali della sceneggiatura e del montaggio. Utile solo perchè ci dà la misura del decadimento della nostra società (per niente bella), là dove anche il cinema è diventato un trastullo per chi ha la possibilità e la velleità coi soldi dei contribuenti, di stare dietro alla macchina da presa anzichè stare dietro alla macchina del caffè.

  • Profilo di marcellopaladini

    marcellopaladini

    23 mag 2010 - 16:27 - #11
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    Qui non si tratta di invidia, nè di frustrazione, si tratta di capire che fine ha fatto il cinema italiano, siamo stanchi di vedere film inutili, senza alcun riscontro nè da parte della critica nè da parte del pubblico e per di più realizzati col denaro dei contribuenti, che regolarmente viene dato in mano ai soliti noti, raccomandati e figli di papà. Quando, se in italia esistesse la meritocrazia e le competenza, bisognerebbe sviluppare il talento dei giovani che in futuro possono rappresentare il nostro cinema anche a livello internazionale. Forse mi sbaglierò ma non credo che l’ “opera” sopracitata abbia queste potenzialità, si tratta investire sulle nostre migliori risorse, niente invidia nè frustrazione, solo un pizzico di idealismo che ogni tanto al giorno d’oggi non guasta. Un certo Friedrich Nietzsche pensatore ormai fuori moda al giorno d’oggi raccomandava se vuoi realizzare qualcosa di buono devi prima avere il coraggio di distruggere quanto c’è di marcio.

  • OrazioBald

    24 mag 2010 - 17:43 - #12
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    L ho visto ieri sera e devo dire che è un bel film. Ricco di emozione e di forti verità a far cornice incantevoli paesaggi dolci come poesia. Spero di ritornare presto in quei luoghi questa estate. Un consiglio andate a vederlo regia e storia davvero straordinaria che ti fa trattenere il fiato, in una girandola di emozioni, fino all’ultima inquadratura.

  • sarina79

    24 mag 2010 - 19:05 - #13
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    Marcio? Ma come fai a dirlo? solo l’ultima scena in cui lui, un uomo lasciato solo dalla durezza della vita abbraccia il ricordo del fratello vale l’intero film!!! Tutti noi, purtroppo, siamo soli alla fine. E questa è una realtà. Io ho pianto come una disperata quando lui, dopo aver lottato per tenere unita e difendere la sua famiglia, vede che tutto gli sfugge dalle mani… per non parlare di Coco, attore splendido che tutti si dimenticano di citare. Quanto agli aggangi… Io finché non c’è prova (cosa che c’è in altri casi), non giudico. Ti consiglio di fare altrettanto, anche perché c’è un reato chiamato diffamazione per cui potresti finire sul penale.

  • Profilo di marcellopaladini

    marcellopaladini

    25 mag 2010 - 00:46 - #14
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    Primo punto: Non accetto lezioni di legalità da una a cui il moderatore ha cancellato tutti i post, come vedi a differenza dei tuoi commenti, i miei sono rimasti là dove erano. Democraticamente mi sono sentito di esprimere un parere dissentendo dal tuo, ma non per questo ho attaccato la tua persona e non mi spiego perchè, malgrado il moderatore sia già intervenuto nei tuoi confronti, continui a tenere questa linea. Quindi non preoccuparti ad insultarmi nel tuo prossimo post come è tuo costume perchè non risponderò alle tue provocazioni di attaccabrighe stranamente coinvolta nella promozione pubblicitaria di questo “film”a te tanto caro. Secondo punto: siamo in democrazia ricordi? Io non ho mica detto che questo è un film assolutamente mediocre ho detto e ripeto che è mediocre per me! E che mi fa strano che gente come Garrone, Sorrentino, Vicari, Lucchetti, registi degni di questo nome e che ci rappresentano altrettanto degnamente anche all’estero non abbiano usufruito per le loro opere prime, dei soldi pubblici. Quando dico che a mio parere, idealisticamente c’è qualcosa di sbagliato in questo, mi riferisco a questo e parlo del sistema per linee generali non stavo mica facendo riferimento al quel signore per il quale sbavi tanto. In conclusione: Calmati!

  • kassoit

    25 mag 2010 - 02:44 - #15
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    Alcuni post sono stati cancellati ma è importante che questo venga ribadito con assoluta fermezza, in un momento in cui la disinformazione regna sovrana nel nostro paese: i dati riportati dall’utente sarina79 sul film “Salvatore - Questa è la vita” di Gian Paolo Cugno sono falsi.

    Il film è costato molto di più e ha incassato infinitamente meno (per gli incassi lascio un link che riporta i dati sia del primo weekend che del totale, sperando non ci siano problemi nel linkare un altro sito, http://www.mymovies.it/dizionario/recensione.asp?id=44515). In pratica, è esattamente l’opposto di quanto affermato: il film è costato ampiamente sopra i tre milioni e ha incassato molto meno di 500.000 euro (il che spiega perchè nessuno ne ha memoria, del resto). Un film che è effettivamente costato 500.000 euro, per darvi un termine di paragone, è “Il pranzo di Ferragosto”, un lavoro senza attori famosi, senza grandi richieste di scene e costumi e realizzato fondamentalmente in economia.

    Questi sono dati incontestabili, che ognuno può andare a controllare su internet. Il resto è solo propaganda per un lavoro (purtroppo per i realizzatori) decisamente fallimentare e che ha portato alla conseguenza del blocco da parte della Buena Vista di diversi progetti realizzati in Italia e già in pre-produzione. Mi auguro che questo post non venga censurato come gli altri.

  • kassoit

    25 mag 2010 - 03:33 - #16
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    Una piccola postilla: questo nuovo “film” di Cugno ha avuto un week-end d’apertura con incassi addirittura inferiori a quelli già scarsi del suo lavoro precedente (anche questi dati sono a disposizione di tutti su internet, http://www.mymovies.it/film/2010/labellasocieta/), oltre ad avere una serie unanime di critiche negative (quando non molto contrarie, come questa su CineBlog).

    Spero che ora che i dati OGGETTIVI dimostrano che il signor Cugno è tutto meno che un regista di valore si possa finalmente iniziare ad assegnare i soldi PUBBLICI a qualcuno di meritevole o semplicemente di diverso da lui, nella speranza che il suddetto Cugno magari capisca che non è più il caso di tentare di fare un mestiere che evidentemente non è alla sua portata. L’Italia non ha davvero bisogno dell’ennesimo incapace mantenuto in vita artificialmente dallo Stato.

  • Profilo di marcellopaladini

    marcellopaladini

    25 mag 2010 - 22:19 - #17
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    Ringrazio kassoit per le informazioni che ha messo a disposizione.

  • sarina79

    30 mag 2010 - 13:39 - #18
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    Caro kassoit, dove sono i costi di “Salvatore questa è la vita”? Le tue sono solo chiacchiere e tanta, tantissima ignoranza. E poi, veramente l’anno successivo a Salvatore la Buena Vista ha prodotto un altro film chiamato “Questa notte è ancora nostra!”, quindi non è vero che, come tu sostieni, che a causa di Salvatore, non sono stati prodotti altri film. Per inciso, la Buena Vista sta uscendo con un’altra produzione intitolata “Febbre da Cavallo”. PS: sei stato censurato tu, ma questo non ti fa certo comodo dirlo, perché io non ho mai offeso nessuno e non “sbavo” per nessuno!!!!!

  • sarina79

    30 mag 2010 - 13:43 - #19
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    Per inciso… è sparito il mio post in cui dicevo che sarò felice di vedere quando i vostri film usciranno in sala, visto che criticate tutto il cinema italiano!!! Una provocazione, certo, ma finalizzata a dire che si fa presto a criticare, un po’ meno presto a costruire. Proponete idee e nuovo cinema… O comunque, quali sono gli autori che vi piacciono? Magari ci potremmo confrontare su questo, anzichè scontrarci in inutili discussioni!!!

  • Profilo di marcellopaladini

    marcellopaladini

    02 giu 2010 - 15:04 - #20
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    Non sta a me proporre nuove idee e nuovo cinema, perchè a mio avviso in italia abbiamo persone validissime che possono esprimersi ad altissimi livelli, vedi: “La nostra vita”, “Gomorra” etc. Critico e continuo a criticare un certo cinema, a mio avviso inutile spreco di risorse, ad esempio il suddetto “film”, “La bella società” ha avuto meno di una settimana programmazione in gran parte delle sale italiane, mentre in altre specialmente al nord non è stato proprio proiettato. Amo il cinema, ma solo quello di qualità solo quello che dal particolare può arrivare all’universale, quello che può avere valenza evocativa e metaforica, quello che può diventare uno strumento utile per farci immaginare un’alternativa all’omologazione che ci propone la nostra società.

  • vigor alex

    05 giu 2011 - 17:26 - #21
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    …. ma!..io sono siciliano ..ho 53 anni …e credetemi ho visto la mia terra… nel bene e nel male …. bellissimo film.
    Io non sò se un non siciliano poteva capire le espressioni ..forti del nostro dialetto ..! .. penso proprio di no! …. vorrei incontrare chi ha scritto questa critica per spiegargli passo per passo il significato di questo “spaccato di Sicilia” …. e fargli MANGIARE …IL POMODORO DI PACHINO PER INTERO SENZA MASTICARLO … fammi sapere quando sei in Sicilia .