
A poco più di un mese dall’uscita italiana, datata 7 luglio, scopriamo chi saranno i doppiatori ‘vip’ dell’atteso Toy Story 3: La grande fuga. Ai confermatissimi Fabrizio Frizzi e Massimo Dapporto, che torneranno a dar voce ai due protagonisti, si aggiunge infatti una lunga lista di personaggi famosi. Claudia Gerini e Fabio De Luigi daranno voce a Barbie e Ken, mentre Gerry Scotti e Giorgio Faletti saranno rispettivamente Telefono Chiacchierone e Chuckles. Riccardo Garrone farà parlare l’orsacchiotto Lotso, con Matteo Leoni chiamato a dar voce ad un Andy ormai cresciuto.
Grazie ad un concorso indetto mesi fa dalla Disney, esordirà in cabina di doppiaggio anche un normalissimo papà, ovvero Giorgio Savoia, pubblicitario di Milano segnalato da sua figlia Margherita di 6 anni, chiamato a dar voce al personaggio di Army Man 1, uno dei tanti soldatini di Andy. Ma voi che ne dite, vi piace quest’idea di affidare il doppiaggio a celebrità della tv, se non addirittura a semplici papà assolutamente privi dell’esperienza necessaria? Ciò che traspare, sinceramente parlando, è che il doppiatore possa farlo chiunque. E non è così. Per decenni siamo stati giustamente considerati i ‘maestri’ del doppiaggio, con la migliore scuola al mondo. Ma lo siamo ancora?
vector-sigma
01 giu 2010 - 19:27 - #1Per anni ho creduto che i “talents”, ovvero i personaggi prestati al doppiaggio da altri campi dello spettacolo o addirittura da fuori di esso fossero solo un clamoroso fraintendimento dell’ idea stessa di doppiaggio, per due motivi: il primo, è quello evidenziato nell’ articolo, ovvero il pregiudizio che il doppiatore può farlo chiunque, cosa che direi è stata abbondantemente smentita dall’ evidenza; e secondo, l’ idea che si vada al cinema per qualcosa di diverso, o quantomeno accessorio, al film: insomma, che ci sia una fetta di pubblico che va non tanto a vedere ma a sentire la voce del tale(nt) o del tal’ altro.
però di recente mi è stato fatto notare che il talent è un veicolo di promozione: se esce toy story 3, la solita Anna Praderio fa un servizio per il TG5. se esce Toy Story 3 e un mese dopo viene data la notizia dell’ inserimento del talent nel cast vocale, ecco che Toy Story 3 di servizi se ne becca due.
L’ unico dubbio che mi rimane è la convenienza per il distributore a fare una cosa del genere: davvero il talent costa tanto poco come il doppiatore, o fa recuperare tanto sui costi di pubblicità?
white
01 giu 2010 - 19:38 - #2vabbè si tratta comunque di un personaggio secondario immagino.
mister-zippo
01 giu 2010 - 19:55 - #3In effetti con questa “moda” da parte dei personaggi noti di doppiare non ha sempre pagato, anzi si tende anche a svalutare un mestiere molto difficile come il doppiatore.
In Italia questa cosa sembra diffondersi sempre di più, forse per via del nostro “pagnottismo” dilagante. Probabilmente tale Giorgio Savoia sarà figlio di qualcuno di influente…
Frizzi e Dapporto comunque mi sono piaciuti abbastanza nei precedenti, tenere loro è giusto.
f012
01 giu 2010 - 20:00 - #4Tutto sommato gli altri sono attori, Deluigi non era neppure male in Madagascar, però Gerry Scotty mi sembra davvero assurdo…
Noodlesd
01 giu 2010 - 21:20 - #5La questione doppiaggio in Italia è ormai qualcosa da ridere. Doppia chiunque e soprattutto doppia - specie nei film d’animazione - tutt gente che non fa l’attore (o il doppiatore) di mestiere. Ma solo perché è una “voce” conosciuta e che spesso poi si permette - complici gli adattatori - uscite che nulla c’entrano col film di partenza, ma che sono solo (pacchianissime e campanilistiche) strizzate d’occhio allo spettatore italiano.
madeleine
01 giu 2010 - 21:24 - #6speriamo che a gerry scotti non gli scappi un: “che dio ci benedica”
shinichi93
01 giu 2010 - 21:39 - #7vabbè ma frizzi e dapporto erano d’obbiligo, io nn mi riesco a immaginare woody e buzz con voci diverse
Jo3y
01 giu 2010 - 21:43 - #8Frizzi ha studiato doppiaggio da Claudio Sorrentino da giovane (noto direttore e soprattutto voce di Ricky Cunningham in “Happy Days”) quindi non è che sia propriamente uno a caso; fa un lavoro più che eccellente con il suo personaggio; Dapporto è un attore quindi no problem. La Gerini fece già uno scempio con la protagonista del “Sinbad” della Dramworks quindi pietà mentre DeLuigi ha un accento davvero troppo marcato. Per la storia del personaggio minore affidato al papà tranquilli ragazzi, è solo un brusio.. non sarà nulla che rovini il film (una riga, massimo due immagino). Piuttosto volete preoccuparvi? Hanno tolto Andy al bravissimo Lorenzo de Angelis per darlo a Tinelli di “Quelli dell’intervallo” che, non so se avete presente, ma definire “scarso” è dire poco. Sfortunatamente però queste sono decisioni della distribuzione italiana, il direttore del doppiaggio non può farci nulla (e credo sarà sempre il mitico Carlo Valli - la voce italiana di Robin Williams per intenderci, e del dinosauro nella saga di Toy Story).
Jo3y
01 giu 2010 - 21:49 - #9Volevo aggiungere poi che in Italia il concetto di talent è stato completamente stravolto; per loro il “talent” è Robert De Niro (Shark Tale) o Will Smith (sempre Shark Tale), cioè grandi nomi che però sempre attori sono e che quindi danno qualcosa in più rispetto ai “normali” doppiatori di cartoni statunitensi. In Italia invece il concetto è stato applicato praticamente a chiunque… secondo me, casi riusciti di talent, sono stati Frizzi per l’appunto, Tiziano Ferro (e anche lui infatti aveva studiato doppiaggio a 20 anni circa) e Giulia Ottonello (parte cantata di Giselle in “Come d’incanto”); un esempio orrido resta invece Karima sia in “Fame” che in “Principessa e ranocchio”… insomma, almeno un minimo di preparazione (dizione e recitazione) tocca averle; Scotti, De Luigi e Gerini apriti cielo proprio.
amoryaablaine
01 giu 2010 - 21:51 - #10più che i maestri del doppiaggio siamo gli unici che lo facciamo ancora…
drapocalypse
01 giu 2010 - 22:39 - #11Frizzi e Doppiaggio erano obbligati ed intoccabili. Questo è ovvio.
Le novità sono tutti gli altri.
Up
02 giu 2010 - 01:49 - #12Gerini e De Luigi secondo me saranno i migliori togliendo Frizzi e D’Apporto!!!! Scotti non lo capisco nemmeno io!!!!!
Beltane
02 giu 2010 - 10:35 - #13..ma la Gerini è una attrice ? ahahahahahahaha, ma è scarsissima sulle pubblicità è imbarazzante ^^” è la solita raccomandata la sua carriera inizia nel letto di Boncompagni e oltre.. ahahahahahah
Herod2k
02 giu 2010 - 10:43 - #14hanno rovinato un seguito che aspettavo da tanto tempo, uff mi toccherá vederlo in inglese come ho fatto con Robots doppiato da un incompetente Dj Francesco
Andry90
02 giu 2010 - 14:05 - #15@drapocalypse: Volevi dire “Frizzi e Dapporto” o sono io che ho equivocato l’errore? :D
Comunque, prima di fare qualunque giudizio, aspetterei prima di vedere il film, visto che anche in passato è successo che gente che non avremmo mai considerato come doppiatrice ha poi fatto un buon lavoro. Anzi, probabilmente lo stesso discorso sarà stato fatto anche per il primo Toy Story, quando si seppe che sarebbe stato doppiato da Frizzi e Dapporto, adesso diventati “intoccabili”… :D
Up
02 giu 2010 - 23:14 - #16IO DICO UNA COSA POI DATEMI CONTRO LA DISNEY AVEVA UN POTENZIALE A PORTATA DI MANO RICOSTRUIRTE LA COPPIA DE LUIGI FUFA CORTELLESI E INEVECE NIENTE.LA CORTELLESI ERA PIU’ ADATTA A FARE BARBIE INFATTI RICORDIAMOCI CON LA BAMBOLA TRIPPY CHE NON PER ALTRO E LA PRESA IN GIRO DELLA BARBIE!!!!
Up
02 giu 2010 - 23:18 - #17C’è da dire che c’è anche Albanese bravo al doppiaggio,Marcorè,, Laurenti una sorpresa, Bisio,Gullotta e il sempre dotato Insegno anche se spremuto troppo!!!!
La Pixar è tornata ai personaggi famosi dopo che con Wall-E e Up non li ha usati…
Ale 90
03 giu 2010 - 12:24 - #18@Up, per quanto riguarda la Cortellesi ti quoto (era troppo forte in quello sketch, col direttore di doppiaggio che la insultava continuamente), ma confido che la Gerini faccia un ottimo lavoro (mi era piaciuta in Sinbad, è una brava attrice e una bella voce, speramo nel meglio!). De Luigi, da buon imitatore qual’è, può dar vita ad un Ken a dir poco esilarante (il suo Melman nel primo Madagascar era fantastico!)! Per quanto riguarda i doppiatori citati, ti do pienamente ragione (Insegno poi è un fenomeno), ma per quanto riguarda Up forse ti sfugge che c’erano nomi noti quali Giancarlo Giannini, Arnoldo Foà e Neri Marcoré, che per fortuna oltre a cinema e teatro sono bravissimi professionisti anche nel doppiaggio, molto noti!
Ale 90
03 giu 2010 - 12:29 - #19Frizzi e Dapporto saranno perfetti come nei primi 2 capitoli!
Secondo me, le scelte più azzeccate tra le new entry sono (o meglio saranno) De Luigi per Ken e il grande Riccardo Garrone per l’anziano orsetto Lotso. Speriamo che la Gerini faccia un ottimo lavoro con Barbie e che i simpatici Gerry Scotti e Giorgio Faletti siano sfruttati bene! Mi auguro che il direttore di doppiaggio, che immagino sarà nuovamente Carlo Valli (voce di Rex), riesca a fare un buon lavoro per quanto riguarda il nuovo Andy, ovvero Matteo Leoni (il goffo ma divertente Tinelli di Quelli dell’intervallo): mi auguro pronunci bene il nome di Buzz e che non marchi troppo la z (sennò diventa Baz di Colorado Cafe)!
Andrea Pascali
03 giu 2010 - 15:06 - #20Un cast di doppiatori italiani veramente stellare quello che si è aggiunto insieme a Fabrizio Frizzi e Massimo Dapporto, per dare la voce ai nuovi personaggi nel terzo capitolo della saga dei giocattoli più simpatici e bizzarri della Disney/Pixar. Ottima decisione quella di aver scelto l’attore comico Fabio De Luigi e la bellissima e bravissima attrice Claudia Gerini per dare le proprie voci alla storica coppia Ken e Barbie; non vedo l’ora di ammirare la mitica coppia formata da Ken e Barbie con le voci di Fabio De Luigi e Claudia Gerini il prossimo 7 Luglio al cinema.
Ale 90
04 giu 2010 - 12:44 - #21@Andrea Pascali, non 6 l’unico: anch’io non vedo l’ora! :-)
Marco Bonardelli
05 giu 2010 - 10:16 - #22Caro dr.apocalypse,
rispondo alla tua domanda da persona che segue questo settore ogni giorno.
Premesso che una parte di cast di talent di questo film non mi dispiace assolutamente (in primis De Luigi e Claudia Gerini che come Faletti sono degli attori), no, non è giusto che si esageri con i talent, i quali spesso non sono persone che hanno delle basi che permetta loro di stare davanti a un leggio, nè che si facciano questi concorsi che danno l’idea, come hai detto anche tu, che il doppiatore possa farlo chiunque, cosa con quello che è fare questo mestiere: recitare, esattamente come si recita nel cinema, in alcune buone serie tv e nel teatro. Non bisogna rinforzare questa idea sbagliata sul doppiaggio che è già presente come testimonia il fatto che certe persone vanno nelle sale senza avere mai studiato recitazione e dicendo “mi hanno detto che ho una bella voce”. Chi lavora nel settore ha sempre chiuso le porte a queste persone e le ha aperta invece a gente umile e preparata. E’ ora che i mass media dedichino un po’ meno spazio a certi personaggini e un po’ di più a non rincretinire la gente e soprattutto i giovani su cosa voglia dire fare seriamente l’attore e quindi anche l’attore.
Tu dicevi “Per decenni siamo stati giustamente considerati i ‘maestri’ del doppiaggio, con la migliore scuola al mondo. Ma lo siamo ancora?”. Certo che lo siamo ancora, il doppiaggio è un settore dove c’è ancora una qualità molto alta ed è anche una delle poche risorse artistiche di questo paese e uno dei pochi contesti dove i giovani capaci hanno spazio (persone come, per esempio, Edoardo Stoppacciaro che ha doppiato il topo Emile di “Ratatouille” o Roberta De Roberto, la voce di Giusy ne “Il mondo di Patty”, serie molto amata dai giovanissimi, sono giovani che fanno solo da alcuni anni questo lavoro e si stanno facendo un nome in questo settore). Il problema è che ci sono delle situazioni, non dipendenti dai professionisti ma dai distributori, che rischiano di rovinare questo lavoro, tra cui la pratica dei talent, che preclude opportunità anche e soprattutto a giovani come gli stessi Stoppacciaro e De Roberto, ragazzi pronti a fare il grande salto in questo lavoro dopo aver fatto la gavetta, e concorsi simili.
Che poi il talent negli anni ‘90 era un attore (penso a Gassman e Solenghi ne “Il re Leone”), ora sono persone magari anche brave nel loro lavoro ma che non hanno, ripeto, le basi e l’eseprienza per recitare davanti a un leggio. Se il committente risparmiasse di meno sul doppiaggio (poco denaro investito e quindi lavoro fatto in pochissimo tempo, con dei turni troppo stretti) e smettesse di imporre di meno certe persone, e a volte anche modifiche di dialoghi e direzione come è accaduto di recente per “Oceani 3D”, la situazione sarebbe decisamente migliore e allora sì che si potrebbero evitare certe situazioni che rischiano di rovinare questo lavoro.