GAME OVER_The movie from Andrea Di Bartolo on Vimeo.
Ed oggi, per lo spazio “cortometraggi italiani” vi segnaliamo Game Over del nostro lettore, Andrea Di Bartolo che ci scrive:
“Il cortometraggio è un action movie che ha visto la partecipazione di Franco Regalzi e Lucas Castrounis due importantissimi rappresentanti del Wing Chun (Kung Fu)Europeo e di alcuni preparati ed esperti militari. Tutte le scene di azione e di combattimento che vedrete sono state preparate accuratamente cercando di preservare più realismo possibile evitando facili enfatizzazioni che abbondano in questo genere di film. Abbiamo lasciato fuori ogni messaggio politico cercando di realizzare un mero divertissement, un cortometraggio dove si potesse giocare con le emozioni del pubblico. Il cortometraggio è un’opera low budget. Ha come direttore della fotografia Marco Misheff figlio del celebre artista Alzek Misheff, ed è stato anche realizzato grazie all’interessamento dell’amministrazione comunale di Alessandria ed ha avuto tra i fan del progetto proprio il sindaco il dott. Pier Carlo Fabbio. Questo perchè? Vedete…. Da quest’anno Alessandria ha avuto in concessione dal demanio la fortezza della Cittadella,utilizzata come location nel corto. Essa è una fortezza del 1700 sul cui utilizzo futuro si stanno spendendo miliardi di parole e di ipotesi. Quella che vorremmo realizzare è di trasformarla in una sorta di cinecittadella dove i giovani o comunque gli amanti del cinema possano, da tutta Italia, poter realizzare i loro sogni utilizzandola come location e centro nevralgico dello sviluppo dei loro progetti. Questo permetterebbe di poter sfruttare al meglio le risorse del luogo e portare contemporaneamente lavoro e prestigio alla nostra città.
Il mio e quello dei miei amici, che mi hanno aiutato in questo cortometraggio, è un tentativo di far sapere che anche in Alessandria si potrebbe fare cinema. Il cammino è lungo ma il primo passo per poterlo cominciare bisognava pur compierlo. Ci siamo autofinanziati ed armati di coraggio e faccia tosta abbiamo descritto il nostro progetto al Sindaco di Alessandria chiedendogli se poteva permetterci di utilizzare quella fantastica costruzione dell’era napoleonica.Non vi dico la gioia nel momento in cui ci disse di poter girare all’interno di quelle mure che mai erano state aperte ad alcun tipo di video produzione. Spero tanto che mi possiate aiutare anche Voi.
Un abbraccio, con stima
Andrea Di Bartolo”
Game Over nel 2009 è giunto tra i semifinalisti dell’Action Cut Competiton.
Andrea Di Bartolo
11 dic 2011 - 11:35 - #1Una sorpresa incredibile!!! Ogni giorno, anzi direi ogni minuto leggo avidamente le
notizie del vostro fantastico blog e ritrovare un mio corto tra le tante notizie di cinema mi ha letteralmente commosso a dir poco. Grazie agli amici della redazione di Cineblog. S I E T E U N I C I !!!!!Un abbraccio.
Orso^
11 dic 2011 - 11:52 - #2Nsomma
Il direttore della fotografia non è stato cosi incisivo
le immagini sono tutte sottoesposte immagino che avete usato il bianco e nero per camuffare bene il tutto e non per un semplice vezzo artistico.
gli effetti degli spari e il fumo è inguardabile,quando ho visto il pezzo dopo l’ottavo minuto ho avuto una risata isterica :D
In generale cmq manca la grammatica cinematografica (campi e controcampi sbagliati quadri sbagliati ) attori di serie z
Bo mi dispiace ma do un 3 secco a questo cortometraggio.
Andrea Di Bartolo
11 dic 2011 - 12:51 - #3Ad Orso (Omeno nomen?):ma ti chiami veramente così? Come al solito gli pseudonimi e l’anonimato su internet permettono di sberciare chiunque senza pudore….. Ad ogni modo
1) Fotografia sottoesposta per scelta artistica. Non c’era niente da nascondere. Parli tu che nascondi il tuo nome sotto uno pseudonimo. MAh….
2) Effetti fumo e sparo. E’ vero potevano esssere migliori. Purtroppo le case di effetti speciali mi avevano chiesto delle cifre esorbitanti. Le licenze dei programmi e certi effetti costano parecchio. Come hai potuto leggere era low budget. Con lo stipendio da operaio in Italia non si può fare tanto. Magari se vuoi darci una mano tu a produrre qualcosa di meglio.
3) Per la risata isterica. Bruttissimo commento di poca classe che denota una profonda mancanza di rispetto per il prossimo. Vorrei vedere dei tuoi lavori e poterli giudicare cosicchè possa dire che non mi trovo davanti ad una persona qualificata.
4) Campi e controcampi…studierò un pò di più. Si deve migliorare di volta in volta
5) Per ilvoto…beh da un anonimo rimane tale e quale anche quello.
6) Perchè tanta cattiveria?
Mah Orso…Orso……Rispetta un pò di più il prossimo e sii più costruttivo non distruttivo
Nik Damone
11 dic 2011 - 14:03 - #4Non mi esprimo sul corto. Però se uno chiede di pubblicare un suo lavoro su un blog aperto ai commenti dei lettori non può pretendere che non sia commentato anche crudelmente. E’ internet, dolcezza. Non capisco poi questa logica che non si possa criticare senza che il criticato risponda immancabilmente “vorrei vedere i tuoi lavori?”. Secondo questa logica la artistica artistica può essere solo tra pari professionisti quindi. Se voglio giudicare un regista debbo essere regista? Se voglio giudicare un film debbo aver fatto un film? mah.
Andrea Di Bartolo
11 dic 2011 - 14:50 - #5A Nik Damone
Carissimo Nik grazie per il tuo commento ed interessamento. Non ti esprimi sul corto perchè non ti è piaciuto? E vabbè. Per quanto concerne le critiche sono assolutamente d’accordo con te. Bisogna anche saperle accettare, ma le accetto se esse sono costruttive e soprattutto espresse con cortesia. Possibile che bisogna esser bastardi a tutti i costi, soprattutto con gli sconosciuti? Le critiche ti fanno crescere, ti fanno capire, ti portano su una nuova strada ma le persone vanno anche incoraggiate e i videomakers italiani, tantissimi, non lo sono. Appena escono i corti giù mazzate. Quandio si critica sarebbe bello anche indicare le eventuali correzioni.
Andrea guarda che lì non va bene, andava fatto così, sarebbe meglio che. Allora a quel punto uno può prendere le informazioni e una volta valutate, correggersi. Meglio se le correzioni vengo espresse da gente del settore.
Altro punto. Prima di esprimere un giudizio ci si pone la domanda? ” Ma io avrei saputo fare meglio? Se si come?
Game Over è stato tra i semifinalisti all’Action Cut di Los Angeles ed ha avuto un buon riscontro anche in Giappone al festival di Tokio. Possibile che anche lì non capiscano niente di cinema? Non lo so.
Ah, perdonami ma “Dolcezza” puoi chiamare qualcun’altro?. Noi non ci conosciamo e certe espressioni sarebbe meglio evitarle. Suonano un pò da maleducato quale credo che tu non sia.
Ciao
batou
11 dic 2011 - 15:19 - #6Non ho visto il corto ma ad Andrea Di Bartolo consiglio di cercare di mantenere le distanze dalle critiche degli spettatori, positive o negative che siano. E’ questo ciò che dovrebbe fare ogni regista.
Nik Damone
11 dic 2011 - 15:35 - #7Batou, ti quoto in pieno. Andrea, il corto non mi è piaciuto per niente. Lo dico da fruitore di film e come tale non voglio e non posso esprimermi tecnicamente. Però mi ha annoiato, l’ho trovato confusionario e poco incisivo sia esteticamente che narrativamente. dopodichè
1) impara a stare calmino. “è internet, dolcezza” era chiaramente ironico. Se reagisci così ad ogni commento non ne tiri fuori le gambe
2) Non è che puoi sperare che chi ti critica ti fornisca anche le correzioni. Sarebbe interessante ma non puoi pretenderlo. Ad esempio io ti giudico da spettatore che non pagherebbe un euro per vedere questo corto. Ma le mie sono motivazioni del tutto soggettive, non tecniche e non ho la capacità di consigliarti alcunché.
3) Gli esordienti non vanno protetti a tutti i costi.
Comunque sono contento per te che questo corto vada bene. Sinceramente.
Orso^
11 dic 2011 - 15:36 - #8Caro Andrea Di Bartolo
non prendere la mia critica come un’offesa personale
Tanto da quello che ho capito sei giovane e avrai modo di rifarti con i tuoi prossimi lavori.
Pace
Andrea Di Bartolo
11 dic 2011 - 15:48 - #9Un abbraccio orso. Grazie.
Andrea Di Bartolo
11 dic 2011 - 15:49 - #10Grazie Nik a presto
slavio
11 dic 2011 - 23:25 - #11chiamatemi quando i tizi armati hanno finito di passeggiare…
Oliviero81
12 dic 2011 - 03:36 - #12caro Andrea, non importa che il corto non mi sia piaciuto, è solo un parere personale. Lascia però che ti dia un consiglio (senza voler fare il saputello).
Se nel fare qualcosa la scelta deve essere tra “la faccio male” e “non la faccio”, scegli sempre di NON FARLA. Mi riferisco agli effetti di post produzione sugli spari e sul sangue. Saprai bene anche tu che sono ridicoli. Ma allora perchè farti giudicare male se tu stesso sai che sono fatti male? Devi costruirti un buon nome, e di certo con cose di quel tipo, finisci nella sezione dei “dice di essere regista ma non sa nemmeno di cosa parla”. Non prendertela, non voglio offenderti.
Poi perdonami, io sono un distributore. Mi vuoi sul serio venire a dire che quel corto è stato preso a Los Angeles e Tokio? Io partecipo spesso come distributore nei festiva americani, e non mi è mai capitato di vedere un corto di questi livelli. Perfavore, evita di dire bugie. O se devi dirle, evita di esagerare. In bocca al lupo per tutto, sinceramente
Rob83
12 dic 2011 - 11:30 - #13Ciao. Vorrei esprimere una considerazione per i limiti tecnici: sicuri che non possano starci, anche a livello di trama, visto il finale del corto? Infine a me il corto è piaciuto, a parte l’inizio che considero un po’ lento (ma anche film molto blasonati a volte mi annoiano, sino a che non entrano nel vivo dell’azione).
Rob
Andrea Di Bartolo
12 dic 2011 - 12:16 - #14Ad Oliviero 81
ciao Oliviero e grazie per i tuoi commenti sempre ben accetti. Alcune considerazioni però permettimele. Per il fare e non fare preferisco sempre fare poi ovviamente c’è sempre gente che ha più possibilità di me e riesce a fare meglio.Ovviamente ho quelle possibilità e quei mezzi e quelli utilizzo soprattutto, ripeto, con un budget a zero. Tieni conto che ci sono produzioni ben più ambiziose che hanno degli effetti ridicoli e mi riferisco anche a delle fiction americane che vediamo in tv dalle quali ti aspetteresti di più e che invece hanno effettaci posticci forse peggio di quelli che vediamo in corti amatoriali. Bugie non ne dico e attento a dare certi titoli alle persone anche se coperti da anonimato. Guarda questo link e poi dimmi
http://www.actioncut.com/sfc/2009finalists.htm
Altro punto che non ho mai detto. Il corto è stato anche un mezzo di promozione per la Cittadella ed Alessandria tant’è che anche grazie a Game Over sono arrivate produzioni televisive tipo Violetta andata in onda su Rai Uno e prodotto da MAgnolia per cui l’obiettivo finale del corto già descritto nella lettera a Cineblog è stato raggiunto. Abbiamo portato lavoro in Alessandria a livello di cinema ed abbiamo cominciato a smuovere le acque per altre future produzioni. Che ne dici? da distributore quale sei lo puoi ritenere un buon risultato per un corto costato 500 euro? Ciaooooooooo
Andrea Di Bartolo
12 dic 2011 - 12:40 - #15A Rob83
Grazie di cuore…..dopo tante mazzate….ad ogni modo è vero il tutto è stato concepito per la scena finale del film per cui anche se i mezzi non erano hollywoodiani il tutto ci può stare visto che fondamentalmente era tutta una finzione, un video-gioco.
Ciaooooooo
Andrea Di Bartolo
12 dic 2011 - 12:45 - #16http://www.inalessandria.it/articolo_new.asp?Id=21926