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Box Office Story: con Il Solista torna in sala Robert Downey Jr., attore morto e risorto al botteghino

Pubblicato: 20 lug 2010 da dr. apocalypse

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Box Office Story: con Il Solista torna in sala Robert Downey Jr., esploso, morto e risorto al botteghino

Con lo sbarco de Il Solista (qui la nostra recensione) nei cinema italiani, atteso questo venerdì, torna in sala uno degli attori più talentuosi di Hollywood, Robert Downey, Jr. Nato 45 anni fa e figlio del regista Robert Downey Sr., Robert esordisce in sala a 5 anni nel film Pound, diretto proprio dal padre. Trasferitosi a New York a soli 17 anni per fare l’attore, raggiunge immediatamente il successo tra il 1985 e il 1987 con La donna Esplosiva, A scuola con Papà e Ehi… ci stai?, diretti da John Hughes, Alan Matter e James Toback. Appena 20 enne, Robert sbanca immediatamente il botteghino, incassando solo negli Usa 23, 91 milioni e 13 milioni di dollari. Sempre nel 1987 conquista la critica, interpretando un ragazzo tossicodipendente in Al di là di tutti i limiti, 12 milioni di dollari incassati, fino all’arrivo di Uno strano caso e di Air America, titoli che chiudono gli anni 80 ed aprono i 90, incassando 16 e 31 milioni di dollari.

Robert Downey, Jr. è un talento, ad Hollywood ormai tutti lo sanno, con l’occasione di una vita che arriva nel 1992. La sua magistrale interpretazione di Charlie Chaplin, in Charlot, gli vale una candidatura all’Oscar e ai Golden Globe come Miglior Attore Protagonista. Battuto dall’immenso Al Pacino di Profumo di Donna, Robert Downey si conferma comunque una stella di prima grandezza, con i botteghini che seguono passo passo le sue altalenanti performance. Arrivano così Bolle di Sapone (37 milioni di dollari incassati negli Usa), America oggi di Robert Altman (6 milioni di dollari), Natural Born Killers di Oliver Stone (50 milioni di dollari), Riccardo III (2 milioni di dollari), A Casa per le Vacanze di Jodie Forster (17 milioni di dollari), e Restoration di Michael Hoffman (4 milioni di dollari). Con la metà degli anni 90 Robert inizia però una parabola discendente che sembra non conoscere fine. Diventa padre, divorzia dopo appena 45 giorni dalla moglie Deborah Falconer ed entra nel tunnel della droga, conosciuta, grazie al papà, alla tenera età di 8 anni, quando fumò la sua ‘prima canna’. Arrestato più volte, diventa una mina vagante per tutti i set di Hollywood. Irascibile ed incontrollabile, viene allontanato come la peste, facendo pensare a tutti di aver toccato il fondo della propria breve ma intensa carriera.

Dopo 3 anni di deliri, nel 1998 si disintossica, riaffacciandosi al mondo del cinema grazie ad alcuni registi che continuano a credere in lui. Mike Figgis con Complice la Notte (3 milioni di dollari), Robert Altman con Conflitto d’interessi (2 milioni di dollari), Neil Jordan con In Dreams (12 milioni) e Frank Oz con Bowfinger (62 milioni di dollari incassati negli Usa), lo fanno riscoprire ad Hollywood. Tornato gay in Wonder Boys di Curtis Hanson, nel 2000 Robert ricade nell’incubo delle droghe e dell’alcool, facendosi arrestare un’altra volta. Spacciato, finito. Nessuno crede ormai più ad una sua rinascita, fino al boom televisivo di Ally McBeal e al thriller Gothika (60 milioni di dollari), che lo vedrà mettere la testa a posto, grazie anche alla produttrice del film, che diventerà poi sua moglie. Da questo esatto momento ciò che sembrava impossibile, ovvero un ritorno ai successi del passato, si verifica. Con lo straordinario Good Night, and Good Luck di George Clooney (31 milioni di dollari), Robert torna a far vedere di che pasta è fatto, fino alla conferma di Guida per riconoscere i tuoi santi, film diventato di culto solo con l’uscita in home video.

Hollywood torna a fidarsi di Robert, a quanto pare definitivamente pulito da alcool e droghe. A risentirne, fortunatamente, le sue straordinarie prove. Lo vediamo così in Zodiac di David Fincher (33 milioni di dollari), nell’incompreso Fur (223,000 dollari negli Usa) e in Charlie Bartlett (4 milioni di dollari), fino al personaggio che gli cambierà definitivamente la carriera, rendendolo una star planetaria. Tony Stark. La scelta, apparentemente coraggiosa e fuori dalla sua storia cinematografica, di interpretare il leggendario personaggio Marvel lo premia fino in fondo, con una critica impazzita ed un botteghino letteralmente sbancato: 585 milioni di dollari. Da poco visto nell’ovvio sequel, Iron Man 2, con altri 614,702,000 dollari incassati, Robert ha trovato prima il tempo di far sua una seconda nomination all’Oscar, e ai Golden Globe, interpretando lo straordinario Kirk Lazarus di Tropic Thunder (188 milioni di dollari worldwide), e poi quello di dare vita ad un altro ricco franchise, Sherlock Holmes (516 milioni di dollari incassati in tutto il mondo), vincendo finalmente il suo primo Golden Globe.

Ora, con quasi due anni di ritardo rispetto alla sua lavorazione, Robert torna nei cinema italiani con Il Solista, film più o meno snobbato dal grande pubblico, con poco meno di 40 milioni di dollari incassati in tutto il mondo. Artisticamente morto due volte, Robert Downey Jr. è riuscito nell’impresa, affatto semplice ad Hollywood, di tornare più forte di prima, tanto da diventare, ad oggi, uno degli attori più apprezzati ed amati, sia dalla critica che dal pubblico, della sua generazione.

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8 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di shinichi2

    shinichi2

    20 lug 2010 - 11:39 - #1
    0 punti
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    pensavo di conoscere questo attore solo grazie a iron man senza sapere che era lui il protagonista di uno dei film che vedevo SEMPRE in tv da bambino,ovvero 4 fantasmi per un sogno XD insomma solo x questo lo apprezzo a prescindere

  • Profilo di danyele-world

    danyele-world

    20 lug 2010 - 12:48 - #2
    -1 punto
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    “…lo STRAORDINARIO Kirk Lazarus di Tropic Thunder…”???
    Ma chi l’ha scritto questo post, un 12enne???

    Se in “Tropic Thunder” era straordinario, allora scusate cosa bisogna dire per “Charlot” e “Sherlock Holmers”?

    E cmq, nell’articolo c’è un errore: Robert Downey Jr. non uscì per la
    2° volta dalla droga grazie al successo in “Ally McBeal” in TV: ricadde nella droga proprio mentre stava girando la serie, tan’è che fu proprio questo il motivo che portò al suo improvviso e non motivato (nella trama) allontanamento dalla serie. I ruoli che lo riportarono alla ribalta furono quelli al cinema in “Gotika” e “Good night, and good luck.”

    CineBlog, se volete far scrivere i pezzi a dei 12enni, problemi vostri… :-D ma almeno qualcuno che si intenda un poco di cinema e che corregga le cavolate che scrivono ci vuole!

    P.S.
    Ho rivisto “Bolle di sapone” l’altro giorno… divertentissimo!

  • Profilo di drapocalypse

    drapocalypse

    20 lug 2010 - 13:32 - #3
    2 punti
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    Ally McBeal è stato a cavallo della ricaduta e della rinascita.
    E sì, confermo… Kirk Lazarus è straordinario.

  • Profilo di damiax

    damiax

    20 lug 2010 - 14:37 - #4
    0 punti
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    Concordo con drapocalypse: il suo Kirk Lazarus era straordinario (così come il Les Grossman di Tom Cruise, protagonista indiscusso dei 2010 Mtv Movie Awards).
    Recentemente ho visto Charlot su Rai Storia: wow che film! E che performance da Oscar da parte del buon Robert!
    Tony Stark gli calza a pennello, ma è il suo Sherlock Holmes il personaggio che mi è piaciuto di più (ho fatto i salti di gioia quando hanno annunciato la sua vittoria ai Golden Globe, così come per Meryl Streep e Christoph Waltz): speriamo in un degno sequel!
    FORZA ROBERT DOWNEY JR!

  • Profilo di vincenzo

    vincenzo

    20 lug 2010 - 15:38 - #5
    0 punti
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    Forza di volontà!!!

  • LINUZ90

    20 lug 2010 - 16:42 - #6
    0 punti
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    Bellissimo articolo e grandissimo RDJ!

  • matrixina

    21 lug 2010 - 10:04 - #7
    0 punti
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    A dirla tutta il film che fece rinascere Robert fu “The Singing Detective”, un piccolo film del 2003 prodotto da Mel Gibson il quale, in quanto suo amico, gli diede la possibilità di recitare il ruolo del protagonista.

  • Profilo di madeleine

    madeleine

    21 lug 2010 - 23:56 - #8
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    Quanto adoro quest’uomo!;)