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Nightmare - Dal profondo della notte: la recensione dell'originale in attesa del reboot

Pubblicato: 22 lug 2010 da Gabriele C.

Nightmare - Dal profondo della notte: uno sguardo all'originale in attesa del reboot

In attesa che il discusso reboot diretto da Samuel Bayer arrivi (in ritardo) il 25 agosto nelle nostre sale, facciamo un passo indietro e torniamo al 1984, data epocale per il cinema horror. Nasceva infatti una delle icone più longeve ed amate del genere (e non solo), che sarebbe vissuta in altri film e serie televisive. Cineblog oggi vi riporta al primo, mitico film…

Nightmare - Dal profondo della notte (A Nightmare on Elm Street, USA, 1984) di Wes Craven; con Robert Englund, Heather Langenkamp, Johnny Depp, Ronee Blakley, John Saxon.

Marge ha appena barricato le finestre della sua ridente villetta a schiera al 1428 di Elm Street e, accendendosi una sigaretta, invita la figlia Nancy a scendere in cantina. Le racconta la storia di Fred Krueger, un maniaco omicida che anni prima aveva assassinato una ventina di bambini: per colpa di alcuni problemi burocratici, l’assassino era però stato lasciato in libertà. Così alcuni genitori, compresa Marge, si erano fatti giustizia da soli, bruciando vivo Krueger…

Ma l’Uomo Nero non è morto: il boogeyman per eccellenza degli anni ‘80 e di un’intera generazione vive nel mondo degli incubi e tormenta i teenager di Springwood. E la scena la dice assai lunga sulla stratificazione politica di Nightmare - Dal profondo della notte, film culto del New Horror e titolo importantissimo per capire le vere potenzialità del genere e per amare Wes Craven, nonostante si sia ultimamente perso e abbia smarrito in qualche modo l’originalità di un tempo.

Nightmare - Dal profondo della notte: uno sguardo all’originale in attesa del reboot
Nightmare - Dal profondo della notte: uno sguardo all'originale in attesa del rebootNightmare - Dal profondo della notte: uno sguardo all'originale in attesa del rebootNightmare - Dal profondo della notte: uno sguardo all'originale in attesa del rebootNightmare - Dal profondo della notte: uno sguardo all'originale in attesa del reboot

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In pieno periodo reaganiano, Nightmare sbatte in faccia all’America la propria identità, basata sul giustizialismo e sulla bella facciata. “Non può farti niente perché la mamma lo ha ucciso”, dice Marge. Che però qualche scena prima aveva deciso di portare Nancy da uno specialista dei sogni visti i problemi che la figlia sta passando: ovvero, i genitori hanno perso la bussola, le ridenti villette a schiera nascondono il Male e le colpe ricadono di conseguenza sui figli.

Ormai è chiaro a tutti che Freddy Krueger è la cattiva coscienza di un’America sporca di sangue, e che torna a tormentarla di notte. Il Sogno americano inizia ad andare in frantumi perché innanzitutto inizia ad andare in frantumi una delle sacrosante istituzioni dello stato: la famiglia (borghese). E così Krueger trova il modo di vendicarsi a sua volta colpendo coloro che non hanno colpe, ma che sono già segnati. La nuova generazione, la nuova America, è costretta a prendersi una grande e marcia eredità.

Craven tra l’altro si dimostra intelligente anche nel caratterizzare la famiglia allo sfacelo attraverso i personaggi. I genitori di Nancy sono divorziati e Marge è un’alcolizzata, la madre di Tina nella prima sequenza compare nella stanza della figlia con un amante, Rod forse non ha nemmeno dei genitori, al contrario di Glen per cui la loro presenza è fin troppo asfissiante. Finiscono quasi tutti male: chi fatto a pezzettini dalle lame del guanto del babau, chi impiccato, chi ridotto in un geyser di sangue in una delle tante scene memorabili.

Intanto i fantasmi dei bambini vagano tra le inquadrature, presenze inquietanti ed inquiete che cantano una filastrocca da brividi. Eppure: chi dei personaggi se li ricorda? I discorsi di Marge sembrano quasi usarli come alibi, mentre la vera ragione per cui Krueger viene ucciso è che dev’essere così e non può essere altrimenti. Un gesto del genere va condannato, anche a costo dell’”occhio per occhio”. Letture del genere sono arrivate ben a posteriori, ma già all’epoca il successo di Nightmare, almeno a livello epidermico, era alle stelle: l’originalità della trama e la sua realizzazione (oggi a tratti un po’ dozzinale negli effetti speciali, ma con il budget a disposizione il film è un vero miracolo) colpirono giustamente l’immaginario collettivo.

La New Line Cinema fece il colpaccio, e da casetta di produzione indipendente oggi ci porta, di sogno in sogno, nella Terra di Mezzo. Per Johnny Depp, che interpreta Glen, il fidanzato di Nancy, non il ruolo della vita ma il primo passo verso il successo. Per Craven, che si sbizzarrisce con trovate tra il macabro e l’ironico (spassosa quella della lingua che esce dal telefono, costata si dice un paio di dollari), il capolavoro della carriera. Da quel momento nasce la saga: sei sequel, di cui uno meta-cinematografico firmato dallo stesso Craven, un “cross-over” con un’altra icona come Jason Voorhees, un paio di serie televisive in pieno periodo Mtv, e oggi un reboot modaiolo firmato Platinum Dunes.

Freddy Krueger ne ha passate tante negli anni, e oggi ha perso il suo volto storico, quello di Robert Englund, ed ha acquisito quello di Jackie Earle Haley. Viene nuovamente bruciato, seppellito, decapitato, diventa (involontariamente?) simulacro di omosessualità latente, diventa Super Freddy, gioca ai videogame, rifa la strega del Mago di Oz e viene fatto tornare nel mondo del cinema dal suo creatore. Ma nel 1984 è ancora avvolto nell’ombra, usa poche ma efficaci battute senza esagerare, come invece fa in molti seguiti. E fa una paura fottuta. E anche se Nancy nel finale tenta di affrontarlo guardandolo in faccia, torna più forte che mai. Il sonno della ragione ha generato i suoi mostri, e neanche nelle ore del riposo l’America dorme sonni tranquilli.

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9 commenti

Commenti dei lettori

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  • filippo mason

    22 lug 2010 - 11:26 - #1
    1 punto
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    capolavoro!!! un mito!

  • Profilo di shinichi2

    shinichi2

    22 lug 2010 - 11:29 - #2
    1 punto
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    grande film davvero. meglio di scream (empre di craven) e molto meglio della brutta saga di venerdì 13. solo halloween è allo stesso livello

  • Profilo di inglorious_iaco

    inglorious_iaco

    22 lug 2010 - 12:27 - #3
    1 punto
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    Il primo Nightmare nella sua semplicità è un capolavoro, è riuscito nell’impresa di creare un’icona horror.
    x me venerdì 13 è una saga che fa ridere dall’inizio alla fine, tutti gli episodi sono uguali!! Jason muore alla fine e pori ritorna in vita!!
    E’ un vero peccato xkè non hanno saputo sfruttare un personaggio molto interessante tanto quello di Freddy. Jason lo hanno ridicolizzato a zombi immortale senza sfruttarne le capacità che potav dare.
    Halloween è diverso, x quanto io abbia visto solo il primo io lo considero uno fra i migliori film horror mai realizzati. Quel film è inquietante sin dalla primissima inquadratura.

  • Profilo di alfie

    alfie

    22 lug 2010 - 13:21 - #4
    0 punti
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    Uno dei pochi film horror che ho trovato davvero GENIALI . Magico in tutto. L’atmosfera, la storia . Davvero inimitabile .

    p.s. Io il nuovo film l’ho visto, non e’ così tremendo come si dice in giro!

  • Blur

    22 lug 2010 - 13:57 - #5
    0 punti
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    in attesa del reboot? ah gia a volte mi dimentico che in italia deve ankora uscire, meno male ke gia melo sono visto 2 mesi fa, quanto tempo e passato ancora c’era la scuola

  • Profilo di billy-belial

    billy-belial

    22 lug 2010 - 14:41 - #6
    0 punti
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    I migliori capitoli sono il primo ed il terzo, gli altri sono tutti alquanto piatti, anche se il secondo ha degli spunti interessanti

  • Andy86

    22 lug 2010 - 17:06 - #7
    0 punti
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    Hehe devo ringraziare la mia Sorellone che me lo a fatto vedere quando avevo 8 anni ;) cmq STUPENDO comprato il Blu-ray qualche settimana fà ;)

  • stelvio

    22 lug 2010 - 17:20 - #8
    0 punti
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  • Profilo di toy-soldier

    toy-soldier

    23 lug 2010 - 11:48 - #9
    0 punti
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    C A P O L A V O R O !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
    amo questo film in ogni suo fotogramma, l’avrò vsto decine di volte e non mi stanco ma di riguardarlo!
    Freddy Krueger è senza dubbio il personaggio cinematografico (non solo horror, ma in generale) che amo di più!
    Anche se i seguiti non sono stati all’altezza dell’originale, vale la pena di vederli solo per lui!
    Certo, x me Freddy è Robert Englund… il nuovo non mi convince x niente… anche se ancora lo devo vedere. Ma Rob è Rob! (e Craven è Craven!).

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