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Festival di Venezia 2010 - primo trailer di I'm Still Here: The Lost Year of Joaquin Phoenix

Pubblicato: 17 ago 2010 da Simona

Commenti dei lettori


A due settimane dall’inizio della 67a Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, dove la pellicola verrà presentata, è affiorato on-line il primo trailer di I’m Still Here: The Lost Year of Joaquin Phoenix, documentario (in molti parlano di mocumentary, ma le fonti ufficiali per ora non confermano) diretto da Casey Affleck al proprio debutto registico ed incentrato su un anno della vita di Joaquin Phoenix e sui suoi tentativi di diventare un rapper di successo, dopo il ritiro dal mondo del cinema.

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2 commenti

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  • Profilo di spider_sp

    spider_sp

    18 ago 2010 - 02:01 - #1
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    Davvero interessantissimo! Sono convinto che questo film consacrerà Joaquin Phoenix come uno dei più grandi attori moderni. Questa è davvero la performance definitiva. Un uomo che ha interpretato una parte per oltre un anno, recitandola in ogni singolo momento della sua vita pubblica.
    Qui si va al di là del concetto di film o di mockumentary. Non è come Sasha Baron Coen, che interpreta dei personaggi e gira delle candid. Phoenix è letteralmente diventato quel personaggio, e ha vissuto un anno dietro quella maschera.
    Cercate su Youtube alcuni video delle sue apparizioni, a partire da quella esilarante e al contempo inquietante da Letterman. Una delle più grandi farse di tutti i tempi, che poteva essere interpretata solo da un grandissimo attore.

  • Profilo di simona-m

    simona-m

    18 ago 2010 - 23:15 - #2
    0 punti
    Up Down

    Spider, se davvero si trattasse di un’enorme burla orchestrata magistralmente soltanto per girare il finto documentario, allora sarei del tutto d’accordo con te (parlo al condizionale perchè ancora non vi è nulla di certo, anche se le probabilità che sia così sono abbastanza alte). Se così fosse, bisogna riconoscere a Phoenix un enorme coraggio nel mettere davvero in gioco qualsiasi cosa…le varie figure barbine che ha fatto (da Letterman, come hai ricordato tu, ma non solo) erano vere, non preparate a tavolino…potrebbe essersi giocato la carriera.