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Venezia 2010: La Passione - La recensione del film di Carlo Mazzacurati

Pubblicato: 06 set 2010 da Gabriele C.

Commenti dei lettori

poster-la-passioneLa passione (Italia 2010, Commedia) di Carlo Mazzacurati con Silvio Orlando, Giuseppe Battiston, Corrado Guzzanti, Cristiana Capotondi, Stefania Sandrelli, Kasia Smutniak.

Gianni Dubois non fa film da più di cinque anni. Gli viene offerta la possibilità di girare un nuovo film con la stella della tv più in voga al momento, ma non riesce a farsi venire in mente neanche uno straccio di idea per un soggetto. In seguito ad un incidente causato da lui che rovina un prezioso affresco del Cinquecento, Gianni è praticamente costretto per riparare il danno ad organizzare la messa in scena itinerante della Passione in occasione del Venerdì Santo. Peccato abbia solo cinque giorni…

Carlo Mazzacurati torna dietro la macchina da presa a tre anni dal discusso (ma dopotutto abbastanza riuscito) La giusta distanza. Un curioso giallo organizzato però per tutta la prima parte come una vera e propria commedia, con tanto di situazioni e battute comiche che colpivano nel segno. Non nuovo ad operazioni comiche comunque, Mazzacurati gira ora una vera e propria commedia, pura e semplice.

In realtà La Passione ha qualche obiettivo in più rispetto ad essere soltanto una “pura e semplice” commedia, e già lo spunto di base permette un livello di lettura chiaro. La figura del regista viene paragonato a quella di Cristo, ovviamente, con tanto di tradimento (da parte della creatività?), la Passione (la crisi creativa vera e propria), fino al Risorgimento (il ritorno dell’ispirazione).

la-passione-corrado-guzzanti

Ma a voler per forza leggere ne La Passione un lavoro convincente sul mestiere dell’artista, con tanto di allegorie e personaggi speculari a quelli del Vangelo, e con tanto di angeli custodi che giungono come deus ex machina, bisognerebbe dare ragione ai detrattori del film, che lo leggono come un’opera un po’ pretenziosa e che disperde le proprie potenzialità.

E allora perché non leggere semplicemente il film come una commedia decisamente riuscita e simpatica? Dopotutto il ritmo regge alla perfezione, la confezione ha un’alta dignità (grazie anche alla fotografia del solito grande Luca Bigazzi), e lo script è di quelli che presentano al loro interno tante situazioni e molte battute.

Non tutto fila liscio alla perfezione, ma La Passione è appunto un film talmente pieno di personaggi, dialoghi e gag che alla fine è praticamente impossibile non passare un paio di ore godibilissime. In questo senso il compito del regista viene portato a casa. E allora una battuta come “Anche Gesù non è indispensabile e può essere sostituito” resta una semplice (e nel contesto riuscita) battuta, senza troppi giri di ragionamenti sopra i massimi sistemi.

Silvio Orlando è bravo, lo sappiamo, ma questa volta l’accento va posto su altri due attori del cast. Battiston, di nuovo al lavoro con Mazzacurati, continua ad essere se stesso, genuino e divertente come sempre, e siamo sempre felici quando lo ritroviamo sul grande schermo. Dall’altra parte c’è un esageratissimo e grottesco Guzzanti nella parte di un meteorologo/attore con capigliatura alla Renato Zero e posticcio comportamento principesco che è tutto un programma: da morire dalle risate il momento in cui legge per la prima volta il copione, scritto a mano da alcuni bambini della scuola perché tutte le fotocopiatrici in città sono rotte…

Voto Gabriele: 7
Voto Simona: 7.5

Nelle sale italiane dal 24 settembre.

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6 commenti

Commenti dei lettori

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  • bubba_ho_tep

    06 set 2010 - 11:15 - #1
    0 punti
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    “fino al Risorgimento (il ritorno dell’ispirazione)”
    :) anche a me da fastidio quando i puffi quattrocchi si scatenano nei commenti per bacchettare l’autore del post..
    ma qui probabilmente ci stava la Risurrezione :O

  • Profilo di gio91

    gio91

    06 set 2010 - 11:47 - #2
    0 punti
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    buon film, con il bravo silvio orlando

  • Profilo di gabriele-c

    gabriele-c

    06 set 2010 - 18:06 - #3
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    Assolutamente sì, ma che fail… :( Sono già in mood Martone da 3 ore e mezza?

  • Fabrizio (laboratorio di cinema)

    01 ott 2010 - 13:11 - #4
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    Il film è piacevole ed anche secondo me va visto come una commedia riuscita e godibile.

    Ottimo Battiston che talvolta fa passare in secondo piano il pur sempre bravo Silvio Orlando

  • marcellinotv

    08 ott 2010 - 15:18 - #5
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    Ottima commedia, la migliore dell’anno

  • giuliog02

    20 nov 2010 - 16:11 - #6
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    Film tutto italiano, di ottimo livello. Una commedia piacevole, ben narrata, con sapiente alternanza dei toni. Fotografia di grande qualità, specie quella delle scene in natura. Alcune ambientazioni si ispirano a capolavori della pittura italiana come la scena della crocifissione (Caravaggio) e la scena della stalla con cavallo sullo sfondo (Fattori). La recitazione, praticamente di tutti i partecipanti, é molto buona. Battiston sopra tutti. Anche Silvio Orlando ha recitato bene, senza alcuna sbavatura, la sua parte, che é centrale nello svolgersi della narrazione. Un film che ho apprezzato e che consiglio a tutti coloro che non sono hollywoodizzati o condizionati dalle fiction televisive.