
Voto Carla: 10
Voto Gabriele: 8
Voto Natalie: 8
La m.d.p., bagnata dalla pioggia, si ribalta, cade per terra, sofferente: vediamo una donna che urla, corre verso di noi, piange, grida un nome, “Esteban”, “Esteban”… E’ questo il momento più doloroso di Tutto su mia madre, la sequenza della morte di Esteban, il figlio di Manuela, la nostra protagonista: da qui in poi inizia la pellicola. Inizia, secondo chi scrive, il miglior film in assoluto di Pedro Almodovar, il suo più bel film e il suo capolavoro. Un film fatto di donne, un film coloratissimo, acceso, pieno di dolore, di passione, di ironia, di commozione unica e pura. E’ la vera summa del cinema almodovoriano (anche se La mala educaciòn ne è un’altra, forse la summa definitiva): la galleria di ritratti femminili è vastissima, bellissima, interessante, fantasiosa e reale, un’insieme pazzesco di personaggi che fa della pellicola un film unico nel suo genere (che poi è un genere a sè stante, quello di Pedro…). E forse il punto più forte, potente e solido di Tutto su mia madre è la sceneggiatura, scritta in modo perfetto, ricca di frasi bellissime, di monologhi (interiori e non) che risvegliano nello spettatore le emozioni più vere e naturali. La storia di Manuela, che vuole ritrovare il padre di suo figlio, che intanto è diventato transessuale e si chiama Lola, è davvero toccante, ma per Almodovar i momenti commoventi sono sempre conditi da un alto tasso di ironia: importante e funzionale il personaggio di Agrado, bellissima “macchietta” capace di momenti intensi, interpretato perfettamente da Antonia San Juan. E tutti gli attori, coi loro personaggi, sono assolutamente perfetti e magnifici, da Cecilia Roth a Marisa Paredes (una delle attrici di culto per Pedro, vedi Tacchi a spillo), e Penelope Cruz post-Carne Tremula aspetta di “tornare”. Il tutto sottolineato da una colonna sonora stupenda, come tutti i lavori di Almodovar, un regista capace di far prima ridere ed emozionare, poi di far scendere una pura lacrima.
Tutto su mia madre: stasera, 22.45, RaiDue.
Voto Carla: 8
Voto Gabriele: 10
Voto Natalie: 9
COLL. KURTZ
18 giu 2006 - 16:58 - #1Ciao a tutti…vorrei segnalare un buon blog sul cinema…credo sia nuovo ma già molto interessante.
www.debateaux.blogspot.com
Amiamo tutti il cinema..
Ciaoo
COLL. KURTZ
18 giu 2006 - 16:58 - #2Ciao a tutti…vorrei segnalare un buon blog sul cinema…credo sia nuovo ma già molto interessante.
www.DEBATEAUX.BLOGSPOT.COM
Amiamo tutti il cinema..
Ciaoo
Ale
18 giu 2006 - 19:16 - #3Che fine ha fatto Haley Joel Hosment?
Avanguard
18 giu 2006 - 19:21 - #4Io ho letto che sta girando un film. Ora ha 18 anni, spero che il suo talento non si sia disperso nel frattempo.
Jena Plisskin
19 giu 2006 - 09:27 - #5Il sesto senso se non lo si è visto fa sobbalzare dalla sedia, garantisco. E non per la paura ma per lo stato continuo di angoscia e tensione. Certo questo però è l’unico film degno di considerazione del regista (a parte The Village che non ho visto). L’altra sera mi son visto The Signs e credo sia ancora più brutto di The Unbreackable…
NEXT SCREEN
19 giu 2006 - 12:18 - #6Online il sito di Lady in the Water il nuovo film di Shyamalan Per me il suo miglior film resta Il Seso Senso, trasmesso ieri in televisione, che preferisco oltre ogni modo a Signs e anche a The Village, che con il tempo ho comunque rivalutato. Il prossimo, di cui
gaetano
21 giu 2006 - 14:03 - #7http://debateaux.blogspot.com/2006/06/unduetrerockycon-philadelphia.html
Un buon link sul cinema
Buona visione!
cineblog
27 set 2006 - 16:25 - #8[…] […]
Cineblog Consiglia: Echi mortali (Stir of Echoes)
06 nov 2007 - 17:02 - #9[…] Echi mortali ha avuto il triste destino di essere uscito a ridosso di Sesto Senso, con il quale presenta delle evidenti analogie. E’ comunque un buon thriller, ci sono dei buoni momenti di tensione e Kevin Bacon è davvero bravo. Il suo personaggio è all’inizio della storia scettico e disilluso, si percepisce il suo dolore per non avere sfondato, mentre dalla seduta spiritica in poi è dapprima terrorizzato e poi eccitato dal suo potere. Il bambino, Jake, è davvero interessante, Koepp ha comunque preferito dare maggiore risalto al personaggio di Kenin Bacon che a Jake. Il fantasma è interpretato da Jennifer Morrison, la dottoressa Cameron di Dottor House: inizialmente, nel corso delle sue apparizioni, suscita terrore, ma poi, con lo svolgersi della vicenda si umanizza (e forse sta proprio in questo il limite del film). In Echi mortali sono presenti parecchie citazioni cinematografiche, l’avanzare del fantasma ricorda gli horror orientali, lo schermo della televisione richiama Poltergeist, l’uomo che conosce i segreti della luccicanza omaggia, evidentemente, Shining, Sicuramente più riuscito nella prima parte, molto d’effetto è la scena della ipnotizzazione, è comunque un buon lavoro e merita senz’altro di essere visto. (nessun voto) 0 Commenti […]