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Antonio Margheriti (alias Anthony Dawson) protagonista di Science+Fiction

Pubblicato: 11 nov 2010 da carloprevosti

Commenti dei lettori

Gli appassionati di cinema trash lo conoscono come Anthony Dawson, all’anagrafe si chiama Antonio Margheriti, qualcuno lo definisce er Coppola de noi altri, sicuramente è uno tra i registi italiani che in realizzato alcuni degli (s)cult più celebri della nostra storia del cinema.

A ottanta anni dalla sua nascita a Roma, il festival triestino Science+Fiction, dedica la giornata di domani proprio alla figura di Antonio Margheriti, proponendo un incontro e numerose proiezioni dei suoi film, alcuni dei quali degne di un Ed Wood italiani. L’omaggio proseguirà con una rassegna di titoli, resa possibile da una stretta collaborazione con il Centro Sperimentale di Cinematografia - Cineteca Nazionale, con la celebre quadrilogia spaziale di Gamma 1 (I Criminali della galassia, I Diafanoidi vengono da Marte, Il Pianeta errante e La morte viene dal pianeta Aytin).

Dopo il continua potete vedere uno spezzone di un suo film horror, decisamente per stomaci forti, dal titolo Cannibal Apocalypse. Ce ne fossero ancora di registi italiani capaci di realizzare film a basso costo, destreggiandosi tra generi differenti, con uno spirito assolutamente pionieristico!

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7 commenti

Commenti dei lettori

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  • Fra X

    11 nov 2010 - 12:27 - #1
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    “Ce ne fossero ancora di registi italiani capaci di realizzare film a basso costo, destreggiandosi tra generi differenti, con uno spirito assolutamente pionieristico!”

    Già!

  • bubba_ho-tep

    11 nov 2010 - 12:32 - #2
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    “Ce ne fossero ancora di registi italiani capaci di realizzare film a basso costo etc…”

    ma noooo! quell’epoca è finita, che senso ha adesso rimettersi a giocare con il cinema?
    è stata un’epoca d’oro (proprio ieri ho fatto scorpacciata di b-movie alla fnac qui a madrid) , ma -appunto- E’ STATA.

    adesso ai registi italiani dobbiamo chiedere qualcosa di più che sperimentazioni e e giochi di genere.
    è il momento di fare sul serio… sìììì certo, ma dove……
    non c’è più l’ironia e la leggerezza per fare film, sono tutti registi con un debito etico nei confronti del secolo scorso, palle di uomini che sanno produrre solo drammi famigliari, drammi sociali, gay movie, gay movie che non sembrano gay-movie

  • bubba_ho-tep

    11 nov 2010 - 12:34 - #3
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    se fossi registrato mi darei un +1 da solo.. vabeh, mi batto un 5

  • Profilo di carloprevosti

    carloprevosti

    11 nov 2010 - 12:38 - #4
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    @ bubba_ho-tep: solo per il nick name che hai scelto evidentemente sei un appassionato di b-movie. In Italia non servono più i “Pionieri”, sono d’accordo, ma il problema è che manca completamente un intero settore dell’industria cinematografica, che anni fa ha (nel suo piccolo) contribuito a fare grande l’Italia. Oggi tutti vogliono fare gli “autori” e non esiste una factory di genere capace di appassionare il pubblico (e i cinepanettoni sono l’unica dimostrazione che queste strategie funzionano). Pensato in Francia (agli horror tipo The Horde o gli action prodotti da Luc Besson, prodotti medi ma di buon successo commerciale che funzionano anche all’estero), in Italia nessuno fa cose del genere!

  • Profilo di holmes

    holmes

    11 nov 2010 - 12:51 - #5
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    Piccola nota, Antonio Margheriti è anche lo pseudonimo che usa Aldo Raine alla festa nazista in Bastardi Senza Gloria…evidentemente Tarantino lo conosceva :D

  • bubba_ho-tep

    11 nov 2010 - 13:06 - #6
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    @carlo
    io credo che ci sia un problema culturale in italia e anche tecnico.
    in francia e spagna nessuno ha paura di fare film leggeri, fantastici, dell’orrore, ingenui, avventurosi .. eppure ci sono anche “autori” impegnati in questi paesi.
    insomma il cinema vibra con tutte le sue anime: si piange, si ride, si fanno le schifezze, si critica la società.
    e poi hanno effettivamente una competenza tecnica (digitale.. ma non solo) superiore: qui in spagna i creativi sono anche delle supermadonne della cgi applicata a ogni genere.

  • Lallapurple

    21 dic 2010 - 11:34 - #7
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    Sto facendo la tesi di laurea su Margheriti, e si Holmes, Tarantino conosce bene i film del nostro regista, lo ha lodato in più occasioni. Il suo nome in Inglourious Basterds è un evidente omaggio. Visto che molti film erano fatti proprio per l’esportazione sono conosciti più all’estero che qui in Italia. Anzi, diciamo che qui in Italia sono stati catalogati molto male..fino a pochi anni fa..quando iniziò una specie di riscoperta.