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Il custode

Pubblicato: 30 giu 2006 da Gabriele C.

Commenti dei lettori

MORTUARY
di Tobe Hooper; con Dan Byrd, Denise Crosby, Alexandra Adi, Stephanie Patton.

Checchè se ne dica, Tobe Hooper non ha fatto solo un film bello. Sì, il suo capolavoro è Non aprite quella porta, ma la sua bella filmografia non finisce lì. Di esempi ce ne sono, dal bellissimo Quel motel vicino alla palude allo slasher Il tunnel dell’orrore, da Poltergeist a The mangler. E quest’ultimo uscì al cinema nel lontano 1995, con più di 10 anni da questo Il custode, ritorno sul grande schermo di un regista sottovalutato. Che però con il suo nuovo film delude tutte le aspettative. Non è un film orribile come qualcuno ha già detto, ma non è un film all’altezza di un regista che al genere horror ha dato tanto. La storiella è un pretesto, ed è quanto di più simile ad un horror anni ‘80: il che, personalmente, non è un limite. Ed il film inizia bene, la tensione non si fa sentire bruscamente ma inizia a crescere. Peccato che il tutto venga rovinato da alcune scene francamente imbarazzanti e da un uso del digitale mediocre. Il finale, pieno di situazioni e di “sorprese”, è sì movimentato e può anche divertire, ma siamo lontani dall’angoscia di altri film del regista. E il custode Bobby non può assolutamente competere con un Leatherface. Se la delusione c’è, perchè allora il bollino celeste? Perchè Hooper comunque si vede che sa girare, e lo dimostrano alcune belle sequenze, come quelle delle autopsie sui corpi, come quelle iniziali nel cimitero, come quelle in cui viene mostrato poco o nulla. Ma il tutto sfocia in una sensazione di amaro proprio in quelle sequenze che dovrebbero regalare orrore e tensione, e che invece potrebbero stimolare la risata.

Voto Gabriele: 6

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7 commenti

Commenti dei lettori

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  • superficie 213

    30 giu 2006 - 14:07 - #1
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    Non sono d’accordo…buon film di un maestro che marita di essere visto sempre quando non lavora per “mangiare”

  • Profilo di Gabriele

    Gabriele

    30 giu 2006 - 14:27 - #2
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    Buon film mi sembra un po’ troppo azzardato. Diretto bene, globalmente, sì, ma non solo Non aprite quella porta è lontano, ma anche tutti i film elencati all’inizio della recensione sono lontani da Il custode. Preferisco anche Non aprite quella porta - Parte II…

  • Johnny Golgotha

    01 lug 2006 - 12:49 - #3
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    Il film non l’ho visto, ho visitato il sito però, e lì veniva citato il “motto” di Lovecraft, “Non è morto ciò che giace in eterno (…)”; per caso è ispirato a qualcuno dei suoi racconti? Magari a “L’Orrore del Cimitero”?

  • Profilo di Gabriele

    Gabriele

    01 lug 2006 - 13:23 - #4
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    A quanto pare è solo una semplice citazione…

  • mmciak

    01 lug 2006 - 23:24 - #5
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    “Il custode” (”Mortuary”)
    di Tobe Hooper,e devo dire che l’ho
    trovato un piccolo gioiellino.

    Il Film rappresenta il ritorno di
    un grande regista dell’Horror come
    Tobe Hooper dopo ben undici anni
    da “The Mangler” (1995),e lo fa
    in grande stile confezionando
    un prodotto indipendente con un
    budget risicato e molto citazionista.

    Il regista realizza una pellicola,
    che sembra di vedere quello che era
    la “New Horror” negli anni ‘80 e
    lo fa prendendo tutti i riferimenti
    cardini di quel Cinema che capeggiava
    all’epoca con per esempio la famigliola,
    la casa ecc.ecc.

    Ma la cosa bella che il regista lo fa
    con un suo stile e cita per molte
    situazioni il maestro Lucio Fulci,
    ma non solo ma anche a quella che era
    la serie B negli anni passati
    tra gli anni ‘50 e ‘70 e contempo
    essere moderno a dare un occhio
    alle produzioni Orientali recenti
    come “Open Water”,e fa un Horror
    che ha di suo la molta ironia senza
    prendersi sul serio con punte
    surrealiste e grottesche,ma intanto mettendoti
    l’ansia con una suspance e lasciandoti
    in attesa per poi sbocciare tutto
    alla fine con rimandi allo “Zombi Movie”
    e “Society”.

    Insomma in questo Film non ci sono attori
    famosi ma sono disegnati bene e sono
    come i personaggi che solitamente
    ci sono nei lavori di Hooper,che fa
    un Film dichiaratamente di genere
    che fa rimandi ai B Movie e ai
    “Teen Horror” e non ti lascia scampo
    con un terrore e nello stesso tempo
    un divertimento che solo lui lo sa
    miscelare così bene andando sull’assurdo,
    nonostante abbia una storia molto ridotta.

    Tutta la storia a un certo punto si incentra su
    una pianta che succhia sangue e imette nella
    gente un liquido nero che le infetta
    facendola diventare matta e prende una piega
    folle e delirante degno di un B Movie
    degli anni passati.

    Da segnalare la direzioni degli Attori
    soprattutto le interpretazioni di
    Dan Byrd-Denise Crosby e Stephanie Patton,
    e gli effetti speciali che si vedono che
    sono “fatti in casa” ma molto efficaci.

    In conclusione un ritorno gradito sulla
    scena di un maestro dell’Horror come
    Tobe Hooper che con questo piccolo
    Film indipendente torna a lavorare
    e a regalarci un gioiellino che
    alla fine evita anche l’”Happy End”,
    spiazzandoti e con il suo stile cita
    i suoi colleghi,come
    Romero,Fulci e Craven per esempio,
    e tutto quello che è stato il genere
    nel passato soprattutto quello degli anni’80
    con un taglio espressionistico inquietante e
    fa impressione per quanto è dettagliato,curato
    e costruito al millimetro per essere uguale a
    un prodotto dell’epoca,che a mio avviso e da non
    perdere per chi è appassionato del
    genere.

    Il mio voto: 7.

  • alessio

    10 dic 2006 - 14:47 - #6
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    Il motto di lovecraft compare in suoi diversi libri.

  • Tequila Joe: il nuovo Tobe Hooper

    02 giu 2007 - 18:07 - #7
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    Up Down

    […] Dodici anni fa Tobe Hooper ci aveva lasciato con The Mangler, per poi tornare l’anno scorso sul grande schermo con Il custode. Che vedeva una nuova “creatura” in azione, ovvero il custode Bobby: che l’intento di Hooper fosse quello di portare un’icona nuova, come il suo mitico Leatherface, al genere non lo so, ma se era così di quel personaggio è rimasto poco o niente nell’immaginario. Ma il talentuoso regista ci riprova, e col suo nuovo progetto ci presenterà un bevitore di tequila, sniffatore di anfetamine, cliente abituale di prostitute, un killer che parla in modo osceno, un demone assassino che maneggia un machete e viene chiamato Tequila Joe. Insomma, un bel personaggio! […]