MORTUARY
di Tobe Hooper; con Dan Byrd, Denise Crosby, Alexandra Adi, Stephanie Patton.
Checchè se ne dica, Tobe Hooper non ha fatto solo un film bello. Sì, il suo capolavoro è Non aprite quella porta, ma la sua bella filmografia non finisce lì. Di esempi ce ne sono, dal bellissimo Quel motel vicino alla palude allo slasher Il tunnel dell’orrore, da Poltergeist a The mangler. E quest’ultimo uscì al cinema nel lontano 1995, con più di 10 anni da questo Il custode, ritorno sul grande schermo di un regista sottovalutato. Che però con il suo nuovo film delude tutte le aspettative. Non è un film orribile come qualcuno ha già detto, ma non è un film all’altezza di un regista che al genere horror ha dato tanto. La storiella è un pretesto, ed è quanto di più simile ad un horror anni ‘80: il che, personalmente, non è un limite. Ed il film inizia bene, la tensione non si fa sentire bruscamente ma inizia a crescere. Peccato che il tutto venga rovinato da alcune scene francamente imbarazzanti e da un uso del digitale mediocre. Il finale, pieno di situazioni e di “sorprese”, è sì movimentato e può anche divertire, ma siamo lontani dall’angoscia di altri film del regista. E il custode Bobby non può assolutamente competere con un Leatherface. Se la delusione c’è, perchè allora il bollino celeste? Perchè Hooper comunque si vede che sa girare, e lo dimostrano alcune belle sequenze, come quelle delle autopsie sui corpi, come quelle iniziali nel cimitero, come quelle in cui viene mostrato poco o nulla. Ma il tutto sfocia in una sensazione di amaro proprio in quelle sequenze che dovrebbero regalare orrore e tensione, e che invece potrebbero stimolare la risata.
Voto Gabriele: 6
superficie 213
30 giu 2006 - 14:07 - #1Non sono d’accordo…buon film di un maestro che marita di essere visto sempre quando non lavora per “mangiare”
Gabriele
30 giu 2006 - 14:27 - #2Buon film mi sembra un po’ troppo azzardato. Diretto bene, globalmente, sì, ma non solo Non aprite quella porta è lontano, ma anche tutti i film elencati all’inizio della recensione sono lontani da Il custode. Preferisco anche Non aprite quella porta - Parte II…
Johnny Golgotha
01 lug 2006 - 12:49 - #3Il film non l’ho visto, ho visitato il sito però, e lì veniva citato il “motto” di Lovecraft, “Non è morto ciò che giace in eterno (…)”; per caso è ispirato a qualcuno dei suoi racconti? Magari a “L’Orrore del Cimitero”?
Gabriele
01 lug 2006 - 13:23 - #4A quanto pare è solo una semplice citazione…
mmciak
01 lug 2006 - 23:24 - #5“Il custode” (”Mortuary”)
di Tobe Hooper,e devo dire che l’ho
trovato un piccolo gioiellino.
Il Film rappresenta il ritorno di
un grande regista dell’Horror come
Tobe Hooper dopo ben undici anni
da “The Mangler” (1995),e lo fa
in grande stile confezionando
un prodotto indipendente con un
budget risicato e molto citazionista.
Il regista realizza una pellicola,
che sembra di vedere quello che era
la “New Horror” negli anni ‘80 e
lo fa prendendo tutti i riferimenti
cardini di quel Cinema che capeggiava
all’epoca con per esempio la famigliola,
la casa ecc.ecc.
Ma la cosa bella che il regista lo fa
con un suo stile e cita per molte
situazioni il maestro Lucio Fulci,
ma non solo ma anche a quella che era
la serie B negli anni passati
tra gli anni ‘50 e ‘70 e contempo
essere moderno a dare un occhio
alle produzioni Orientali recenti
come “Open Water”,e fa un Horror
che ha di suo la molta ironia senza
prendersi sul serio con punte
surrealiste e grottesche,ma intanto mettendoti
l’ansia con una suspance e lasciandoti
in attesa per poi sbocciare tutto
alla fine con rimandi allo “Zombi Movie”
e “Society”.
Insomma in questo Film non ci sono attori
famosi ma sono disegnati bene e sono
come i personaggi che solitamente
ci sono nei lavori di Hooper,che fa
un Film dichiaratamente di genere
che fa rimandi ai B Movie e ai
“Teen Horror” e non ti lascia scampo
con un terrore e nello stesso tempo
un divertimento che solo lui lo sa
miscelare così bene andando sull’assurdo,
nonostante abbia una storia molto ridotta.
Tutta la storia a un certo punto si incentra su
una pianta che succhia sangue e imette nella
gente un liquido nero che le infetta
facendola diventare matta e prende una piega
folle e delirante degno di un B Movie
degli anni passati.
Da segnalare la direzioni degli Attori
soprattutto le interpretazioni di
Dan Byrd-Denise Crosby e Stephanie Patton,
e gli effetti speciali che si vedono che
sono “fatti in casa” ma molto efficaci.
In conclusione un ritorno gradito sulla
scena di un maestro dell’Horror come
Tobe Hooper che con questo piccolo
Film indipendente torna a lavorare
e a regalarci un gioiellino che
alla fine evita anche l’”Happy End”,
spiazzandoti e con il suo stile cita
i suoi colleghi,come
Romero,Fulci e Craven per esempio,
e tutto quello che è stato il genere
nel passato soprattutto quello degli anni’80
con un taglio espressionistico inquietante e
fa impressione per quanto è dettagliato,curato
e costruito al millimetro per essere uguale a
un prodotto dell’epoca,che a mio avviso e da non
perdere per chi è appassionato del
genere.
Il mio voto: 7.
alessio
10 dic 2006 - 14:47 - #6Il motto di lovecraft compare in suoi diversi libri.
Tequila Joe: il nuovo Tobe Hooper
02 giu 2007 - 18:07 - #7[…] Dodici anni fa Tobe Hooper ci aveva lasciato con The Mangler, per poi tornare l’anno scorso sul grande schermo con Il custode. Che vedeva una nuova “creatura” in azione, ovvero il custode Bobby: che l’intento di Hooper fosse quello di portare un’icona nuova, come il suo mitico Leatherface, al genere non lo so, ma se era così di quel personaggio è rimasto poco o niente nell’immaginario. Ma il talentuoso regista ci riprova, e col suo nuovo progetto ci presenterà un bevitore di tequila, sniffatore di anfetamine, cliente abituale di prostitute, un killer che parla in modo osceno, un demone assassino che maneggia un machete e viene chiamato Tequila Joe. Insomma, un bel personaggio! […]