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Frozen - di Adam Green: recensione in anteprima

Pubblicato: 19 mar 2011 da Gabriele C.

Commenti dei lettori

Frozen - di Adam Green: recensione in anteprimaFrozen (Frozen, USA, 2010) di Adam Green; con Shawn Ashmore, Emma Bell, Kevin Zegers, Ed Ackerman, Rileah Vanderbilt, Adam Johnson, Chris York, Kane Hodder, Peder Melhuse.

In una fredda notte d’inverno, Parker, Joe e Dan, tre giovani sciatori, si stringono insieme su una seggiovia, confusi sul motivo per cui la loro corsa fino alla cima si è fermata di colpo. Il freddo pungente del vento gelido peggiora, quando i potenti riflettori si spengono, lasciandoli bloccati al buio. Mentre aspettano aiuto, la realtà di questo incubo li colpisce. La stazione sciistica è stata chiusa, abbandonando il gruppo bloccato in cima sopra i pendii della montagna mentre una tempesta di neve è in arrivo…

Strana la carriera del giovane Adam Green. Esordisce una decina di anni fa con Coffee & Donuts (un film piccolissimo costato pare la bellezza di… 400 dollari!), poi si rifà vivo solo sei anni dopo con un altro piccolo film. Così con Hatchet il regista si pone all’attenzione degli appassionati di cinema horror. Tra Hatchet e questo Frozen ci stanno Spiral e una serie di corti, ma ciò che salta agli occhi dell’appassionato è soprattutto il balzo che ci sta tra il primo e il secondo, che in sostanza quasi “racchiudono” la sua carriera.

Lì dove Hatchet era un gioco, un omaggio divertito allo slasher che fu con tanto di Kane Hodder nei panni di un nuovo e orribile boogeyman, Frozen va in tutt’altra direzione. Niente nostalgia, niente rimandi. Adam Green diventa serio? Forse, anche se poi gira lo sciocco Hatchet II (che auto-omaggia proprio Frozen in una scena…) e capisci che poi non è tanto cambiato. Ma il caso di Frozen nella sua filmografia lascia intravedere un altro lato del regista che non ci si sarebbe aspettati.

FrozenFilm

Non è perfetto, Frozen, anzi. Può sembrare a tratti che la tiri anche per le lunghe, e può dare l’idea che in fondo i tre protagonisti sono un po’ cretini. Ma sono solo considerazioni da maestrini che alla fine lasciano il tempo che trovano: perché a Green interessano proprio le reazioni dei ragazzi in una situazione estrema e che mette francamente i brividi sin dall’assunto di partenza.

Se si sta a giudicare i comportamenti e i “piani” dei ragazzi, che non se la passano certo bene, è perché forse ci si immedesima inconsapevolmente in loro e li si vorrebbe far uscire vivi. Che bisognerebbe dire di un Alla deriva in cui un personaggio vuole trovare un coltellino in un oceano? C’è una labile linea che separa la stupidità dall’irrazionalità, e salta fuori in situazioni estreme come quelle che Frozen ci fa vedere. E in mezzo al gelo che ti taglia la faccia, alla neve che non dà tregua e ai lupi che rappresentano un ulteriore ostacolo c’è da perdere davvero la testa, i nervi e soprattutto la razionalità.

Senza contare che poi Frozen ha almeno un paio di scene validissime dal punto di vista strettamente orrorifico e pure gore, che Green affronta in modo giusto e per niente gratuito. E proprio qui sta il salto di maturità rispetto ad Hatchet, nel capire il dosaggio delle componenti a seconda del soggetto e delle intenzioni: anche perché Green ambienta praticamente tutto il film nello stesso identico luogo e può lavorare d’amosfera. Attenzione infine all’uso del fuori campo, che regala qualche brivido anche verso il finale.

Bravo Green quindi, che non ha paura di descrivere le reazioni dei suoi protagonisti in un survival horror che non era mai stato fatto prima e che a suo modo rappresenta una piccola sfida. E anche nei momenti di cui si parlava prima, in cui il film sembra andare per le lunghe per superare la durata dei 90 minuti, ha comunque un suo fine: parlarci ancora una volta delle paure dei tre, delle loro ansie, della loro tristezza nel pensare che forse, se non ne usciranno vivi, lasceranno per sempre qualcuno. Quello che penseremmo tutti, se avessimo il tempo di trovarci faccia a faccia con un orrore lunghissimo e che non sembra avere una via di scampo.

Voto Gabriele: 7
Voto Carla: 4

Qui il trailer italiano.
Dal 25 marzo al cinema.

1 stelle2 stelle3 stelle4 stelle5 stelle (2 Voti | Media: 5 su 5)
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17 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di bad-moon

    bad-moon

    19 mar 2011 - 13:32 - #1
    0 punti
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    7 e 4!? non si capisce se è bello o meno :-/

  • victorward

    19 mar 2011 - 13:39 - #2
    0 punti
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    E’ un filmettino innocuo che si dimentica all’istante. Alla fine tifi per i lupi.

  • Profilo di carioca

    carioca

    19 mar 2011 - 14:36 - #3
    -1 punto
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    Non è proprio innocuo visto che Frozen è uno dei migliori horror usciti ultimamente.
    Voto: 7.5

  • Profilo di peter2009

    peter2009

    19 mar 2011 - 15:39 - #4
    0 punti
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    @victorward
    Ci sono persone che il film lo devono ancora vedere , e parlando dei “lupi” hai fatto capire la gran parte dello svolgere del film , xche non limiti a dare solo il Tuo giudizio negativo
    GRAZIE

  • victorward

    19 mar 2011 - 15:42 - #5
    0 punti
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    A testimonianza dello stato vegetativo del genere, allora.

  • pincopallino2

    19 mar 2011 - 15:44 - #6
    -1 punto
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    E’ un bel filmetto. Mi è piaciuto molto!

  • victorward

    19 mar 2011 - 15:44 - #7
    0 punti
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    La recensione dice espressamente “ai lupi che rappresentano un ulteriore ostacolo” e il trailer mi sembra abbastanza indicativo, non pensavo proprio fosse uno spoiler.
    Chiedo scusa.

  • Profilo di lefeunoir

    lefeunoir

    19 mar 2011 - 17:46 - #8
    0 punti
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    bloccati nell’oceano…bloccati nelle rocce….bloccati nella cabina telefonica….bloccati nella bara…bloccati nella neve…bloccati nella casa…bloccati nell’ascensore…bloccati sulla seggiovia…etc

    Ma ha anche un nome questo sottogenere?

    sembra essere diventata una condizione necessaria e sufficiente a fare un film di tensione…

  • Profilo di theclubber

    theclubber

    19 mar 2011 - 20:26 - #9
    0 punti
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    Che senso ha dare due giudizi nella stessa recensione? Ognuno scriva la sua recensione e dia il suo voto… Così si fuorviano i lettori.

  • Comunismo futuro della Genti

    19 mar 2011 - 21:20 - #10
    0 punti
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    Francamente ne potevamo fare a meno di sto film comunque http://www.youtube.com/watch?v=8SK0hW8bztg

  • Profilo di gabriele-c

    gabriele-c

    19 mar 2011 - 22:19 - #11
    0 punti
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    I voti della redazione ci sono sempre stati, così come le disparità. Andate a vedervi i voti di alcuni titoli come Dorian Gray, Biutiful, Precious, The killer inside me, La solitudine dei numeri primi, Miral, Il cigno nero, per citarne alcuni. La recensione è sempre affidata ad uno della redazione, ma gli altri possono dire la loro con questo giochetto. E poi ci sono i commenti.

  • Profilo di Lengend

    Lengend

    20 mar 2011 - 01:57 - #12
    0 punti
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    E un film senza trama non ha un senso,

  • bubba_ho-tep

    20 mar 2011 - 19:44 - #13
    -1 punto
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    ma da quando in qua un film deve avere un senso?
    .. mi fate venire i BRIVIDI

  • eridat

    21 mar 2011 - 16:32 - #14
    0 punti
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    bello,ma non molto realistico,tipo nessun cellulare e nessun congelamento dopo essersi bagnata i pantaloni da parte della ragazza

  • Spoerri

    21 mar 2011 - 23:43 - #15
    0 punti
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    il 7 ci sta tutto!

  • Profilo di quipi

    quipi

    27 mar 2011 - 23:34 - #16
    0 punti
    Up Down

    Il mio voto è 8..critico solo la ferocia poco realista dei lupi e la stupidà nello scendere dalla seggiovia!!! Potevano calarsi in qualche modo,non buttarsi!!
    Cmq resta un bel film…

  • Carlo678

    08 set 2011 - 00:00 - #17
    0 punti
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    Uno dei film più brutti di quest’anno.realismo 0,lento e davvero sembrano tre ritardati incapaci di prendere decisioni sensate.mefistofelico