
Quando parliamo di Fondo Unico per lo Spettacolo non parliamo ovviamente solo dei soldi destinati a finanziare alcuni film prodotti con l’aiuto del Ministero della Cultura, ma sono un piccolo tesoretto che serve per costruire e conservare un intero patrimonio fatto di opere, eventi, festival solo per citare alcune delle realtà coinvolte.
Qualcuno però sostiene che di cultura non si mangia, peccato che l’Italia intorno alla cultura (da Pompei al Festival di Venezia) esista un indotto colossale che politiche miopi non riescono o non vogliono vedere. Ecco quindi che per far fronte al buco di introiti previsto dall’ultima finanziaria, il ministro Tremonti ha congelato oltre 27 milioni di euro, bruciando così oltre il 10% di quello che è (o era) il Fus. Il ministro Bondi, che dopo essere sopravvissuto a un voto di sfiducia non ha fatto mistero di voler comunque disfarsi della scomoda poltrona ha dichiarato di essere sgomento e interdetto. E se lo è lui, pensate alle migliaia di persone che con la cultura ci campano, non con l’indennizzo da parlamentare.
Il duro colpo al mondo delle cultura arriva direttamente dal ministero dell’Economia, un’amara sorpresa anche per i vertici del ministero dei Beni culturali. E ora a che santo starà pregando Sandro Bondi?
drapocalypse
10 mar 2011 - 01:54 - #1Il peggior Governo della storia Repubblicana non poteva che partorire il peggior Ministro della storia d’Italia.
Il Ministero della Cultura è diventato il Ministero della barzelletta, facendo piangere, invece che ridere. Stanno ammazzando il cinema italiano. Ci sono decine di film, fiction e progetti in stallo da mesi, per colpa di finanziamenti bloccati, paralizzati, a causa di un Ministro che conta quando il due di picche, Bondi, ed un Ministro pronto a tagliare qualsiasi cosa pur di trovare i soldi per il ’suo’ federalismo, Tremonti.
E noi paghiamo.
chojin665
10 mar 2011 - 02:17 - #2Il cinema italiano NON DEVE essere finanziato dallo Stato!
E basta con ’sto piagnisteo “finanziare la cultura” .. il mantra della sinistra e tutti gli adepti e tutti quelli che mangiano da decenni sul sistema “della cultura”.
Si spaccia per cultura qualsiasi vaccata.
Lo spettacolo, la cultura.. tutto è business. Sono soldi!
Ed è ora che chi vuole guadagnare su questi settori tiri fuori i soldi di tasca propria invece di rubare quelli delle tasse del popolo!
Il regime comunista in Cina, l’ URSS dal loro punto di vista ritengono/ritenevano (per URSS) giusto che lo Stato facesse di tutto. In una democrazia capitalista come dovrebbe essere l’Italia e non solo lo Stato non dovrebbe finanziare nulla di tutto questo.
Il piagnisteo che c’è per la mancanza di fondi è che si è interrotto il flusso verso i soliti ladri e figli e nipoti dei ladri legalizzati che per decenni hanno succhiato soldi allo Stato con la scusa della cultura, “finanziamenti culturali”..ehh!
Il governo non ha fatto ancora abbastanza! DEVE ABOLIRE AL 100% E PER SEMPRE i finanziamenti statali! Si deve imporre la totale trasparenza, si deve evitare che lo Stato continui ad essere derubato di soldi con l’insulsa scusa della cultura.
skanfalug
10 mar 2011 - 02:27 - #3Qua in UK qualsiasi evento culturale è parzialmente finanziato dalla national lottery. I soldi del nostro superenalotto dove vanno?
Insulsa scusa della cultura mi piace tantissimo!
Grazie per tutti i sorrisi e le risate che ci regali Chojin…
plunk
10 mar 2011 - 06:10 - #4Si dovrebbe tenere la giusta misura per ogni cosa.
Scusate, io non sono informato, ma come scelgono le persone a cui dare i soldi?
JackBurton
10 mar 2011 - 08:29 - #5Il cinema italiano é morto da tempo. E per fare del buon cinema, comunque, non servono i soldi. Non ci sononi soldi per mantenere le famiglie delle persone a basso reddito e dei disoccupati e siete qui a lamentarvi perché non verranno piú finanziate le iniziative (film, festival, etc.) degli amici di amici. Boh, siete strani.
drapocalypse
10 mar 2011 - 09:50 - #6E’ vero Jack, non ci sono i soldi per le famiglie eppure si decide di dividere la tornata referendaria con quella amministrativa, dicendo no all’election day e buttando dalla finestra 300 milioni di euro. 300, ovvero più di tutto il FUS.
Risultato? Andremo a votare 10 giorni dopo i probabili ballottaggi, a metà giugno, e solo e soltanto per evitare il quorum che spaventa tanto il Governo, considerando i 4 quesiti.
300 milioni di euro, ripeto.
Ma non erano finiti i soldi?
chojin665
10 mar 2011 - 10:12 - #7I referendum sono anni che non raggiungono il quorum. E questi della sinistra non sono per il bene del paese ma per i loro esclusivi interessi antidemocratici dell’ossessione anti-Berlusconi.
drapocalypse
10 mar 2011 - 10:14 - #8Non sviare l’argomento Chojin. Non erano finiti i soldi?
mcandy
10 mar 2011 - 10:21 - #9penso che il tutto, come sempre, vada pesato a dovere.
l’italia fin dal II dopoguerra ha avuto gradualmente governi sempre peggiori, questo qui è solo l’apice, e penso che il prossimo (questo lo faranno cadere a fine marzo quando TUTTI i parlamentari avranno raggiunto “l’età pensionabile”) sarà ancora peggio…a meno che non si dia una svolta davvero totale e omnicomprensiva, si andrà sempre peggio…fin quando nei bar, sui forum, nelle piazze staremo ancora a discutere e a litigare se è meglio la sinistra o la destra, il fascismo o il comunismo, a chiamarci ancora o compagni o camerati….allora non risolveremo mai nulla ma continueremo a prenderlo in quel posto…in silenzio.
per quando riguarda l’articolo penso che molto debba dipendere anche dal tipo di cultura che si debba finanziare…io i soldi statali per fare Natale a”…” non li darei mai…
mrbadguy86
10 mar 2011 - 10:22 - #10Apo almeno tu non dare corda a quel troll!
cicisbei e mariuoli
10 mar 2011 - 10:54 - #11“Il cinema italiano NON DEVE essere finanziato dallo Stato!
E basta con ’sto piagnisteo “finanziare la cultura” .. il mantra della sinistra e tutti gli adepti e tutti quelli che mangiano da decenni sul sistema “della cultura”.
Si spaccia per cultura qualsiasi vaccata.
Lo spettacolo, la cultura.. tutto è business. Sono soldi!
Ed è ora che chi vuole guadagnare su questi settori tiri fuori i soldi di tasca propria invece di rubare quelli delle tasse del popolo!
Il regime comunista in Cina, l’ URSS dal loro punto di vista ritengono/ritenevano (per URSS) giusto che lo Stato facesse di tutto. In una democrazia capitalista come dovrebbe essere l’Italia e non solo lo Stato non dovrebbe finanziare nulla di tutto questo.
Il piagnisteo che c’è per la mancanza di fondi è che si è interrotto il flusso verso i soliti ladri e figli e nipoti dei ladri legalizzati che per decenni hanno succhiato soldi allo Stato con la scusa della cultura, “finanziamenti culturali”..ehh!
Il governo non ha fatto ancora abbastanza! DEVE ABOLIRE AL 100% E PER SEMPRE i finanziamenti statali! Si deve imporre la totale trasparenza, si deve evitare che lo Stato continui ad essere derubato di soldi con l’insulsa scusa della cultura.”
Non sai quanto ti quoti… Poi se il cinema italiano desse risultati (artistici, perché sappiamo che non frutta una mezza lira) decenti, ma sappiamo tutti che non è così.
cicisbei e mariuoli
10 mar 2011 - 10:55 - #12invece ci troviamo a mantenere gente che ha deciso di ” fare l’attore” invece di trovarsi un lavoro
marcolin2
10 mar 2011 - 11:52 - #13è impressionante e sorprendente come questo sito, o meglio, questo spazio di discussione sia frequentato da gente a cui del cinema non frega niente. Più che lettori di CineBlog sembrano lettori di Libero. Ma perché non provate a informarvi un po’ di più come vanno le cose nel nostro paese e negli altri? Da dove deriva la vostra fede nel mercato senza regole? Ma perché dovete sempre gridare delle ovvietà da ignoranti repressi? I vostri post, per favore, pubblicateli su Grande Fratello Blog, perché lì devono stare, sarebbero più in sintonia con la testata. Saluti a tutti.
certezze
10 mar 2011 - 12:10 - #14chojin o cojon?
Da quel che scrivi non dovrebbero esserci dubbi…
Il fatto che questo governo si disinteressi totalmente della cultura, che (anche se capisco che per te possa essere difficile da comprendere) in realta è generatrice di valori (anche dal punto di vista economico) e non una “scusa insulsa”, sta producendo danni incalcolabili a questo paese, di cui tu sei appena un piccolo assaggio…
brusketta84
10 mar 2011 - 13:09 - #15Super-quoto marcolin!
Dove cacchio sta scritto che il mercato, il sistema del denaro e la capitalizzazione ad ogni costo generi benefici e trasparenza?! DOVE?! Smettiamola di dire pagliacciate. E non utilizziamo come scusante i cinepanettoni finanziati come cinema d’essay (!!!) per far di tutta l’erba un fascio! La cultura SERVE e va SUPPORTATA ANCHE attraverso i finanziamenti PUBBLICI che, casomai, devonoesser più oculati, cosa di cui per l’appunto dovrebbe occuparsi il nostro caro ministro alla cultura!
Magari senza tirar fuori regimi URSS, stalinismo e talebani!
Mr Giobblin
10 mar 2011 - 13:15 - #16Quelli che sostengono che la cultura è “insulsa” e “inutile” fanno tanta, tanta tristezza. E purtroppo ce ne sono tanti in giro.
Blur.
10 mar 2011 - 13:20 - #17preferisco il cinema e lo spettacolo in generale straniero
Spugna
10 mar 2011 - 13:28 - #18Dopo un taglio di questo genere penso che non vedremo più un film di Renzo Martinelli.. E meno male visto che con Barbarossa era riuscito a floppare alla grande con un film da 30 milioni di euro (fonte mymovies), ovviamente tutti messi in sua mano dallo Stato sotto pressione della Lega. Quindi dai non tutto il male viene per nuocere. Però vorrei ricordare che cultura non è solo cinema, ma anche musei, mostre, teatro ecc ecc. Tutti settori che hanno bisogno dei finanziamenti statali per prosperare e non cadere nelle mani dei privati.
cicisbei e mariuoli
10 mar 2011 - 13:36 - #19-LA CULTURA È UTILE
-IL CINEMA ITALIANO NON È CULTURA
-IL CINEMA ITALIANO È INUTILE
skanfalug
10 mar 2011 - 14:04 - #20la cultura è inutile è la vaccata dell’anno!
chojin665
10 mar 2011 - 16:28 - #21Spacciare idiozie per cultura è la vaccata degli ultimi decenni, dal ‘68 in avanti in primis.
Che dire delle porcate di “rivisitazioni in chiave moderna” di grandi classici dell’opera e delle rappresentazioni teatrali che imperversano dagli anni ‘70 e che negli ultimi anni sono aumentati senza sosta? Per essere “trasgressivi” blateravano gli adepti della sinistra ‘68ina, ed ancora oggi figli e nipoti con il nepotismo imperante nel mondo dello spettacolo e della “cultura” ripetono la stessa lagna pretendendo finanziamenti statali per le porcate che producono.
Ma d’altronde l’esempio è Sanremo governato da Costanzo/DeFilippi…
antoniovoto
10 mar 2011 - 16:39 - #22è mia impressione o questo cjionin parla per luoghi comuni e i suoi discorsi sono discorsi politici riretti a fantomatici avversari politici???
parla di questi fantomatici spettacoli anni 70 che volevano essere trasgressivi.
io sinceramente non capisco che dice,ma la mia impressione è che ci troviamo di fronte alla classica persona che ti addita come comunista antiberlusconiano se qualcuno si permette di parlare di cultura o di fare qualche critica al governo.
è così o ho capito male?
Hooligan on E
10 mar 2011 - 18:37 - #23Sta parlando di tutti i soldi che buttiamo nell’opera…
“tutti a vedere la nuova Tosca modernissima con la scenografia curata da Dante Ferretti!” e poi a vederla sono i vecchi che si presentano alla Scala per darsi un tono a livello di immagine pubblica
certezze
10 mar 2011 - 18:44 - #24@cicisbei e mariuoli #19:
- una buona educazione è segno di buon livello culturale
- i post scritti con lettere maiuscole non sono segno di buona educazione
- i post scritti con lettere maiuscole non sono segno di buon livello culturale
(come me la cavo con i sillogismi?)