
Una doppia scelta più che inattaccabile. Marco Muller vorrebbe per la sua ‘ultima’ (o forse no?) Mostra del Cinema di Venezia due pezzi da 90 come Bernardo Bertolucci e Marco Bellocchio. Il primo Presidente di Giuria, il secondo Leone d’Oro alla Carriera. A lanciare la notizia è Michele Anselmi de Il Riformista, con il Mistero della Cultura, da settimane ormai vuoto visto il totale e vergognoso disinteresse di Sandro Bondi, e ormai in procinto di cambiare ‘proprietario’, passando all’ex Ministro dell’Agricoltura Giancarlo Galan, a guardare con interesse.
Le presunte volontà di Muller potrebbero infatti apparire eccessivamente ‘di sinistra’, da parte di un Governo che negli ultimi anni ha voluto mettere più volte bocca sulla Mostra del Cinema. Paolo Baratta, Presidente della Biennale arrivato a fine mandato, avrebbe infatti preferito non inserire l’argomento nell’ordine del giorno dell’ultimo cda, rinviando tutto ad aprile. Per non far indispettire Sandro Bondi? Probabilmente sì, anche se con l’ormai imminente Galan la musica cambierebbe, con annesso possibile terzo mandato in Laguna per Muller, fino a pochi giorni fa dato per certo alla guida del Festival di Roma 2012. Beautiful? No, la Mostra del Cinema di Venezia. Aspettando notizie ufficiali, voi che ne dite… Bertolucci Presidente di Giuria e Bellocchio Leone d’Oro, vi piacciono come ipotetiche scelte?
Fonte: Dagospia
*riccio*
16 mar 2011 - 13:57 - #1Personalmente si.
@ Galan non è legista ma del Partito della libertà
alarico
16 mar 2011 - 14:18 - #2Anche a me!
luporosso
16 mar 2011 - 20:33 - #3Come ho già scritto, per quanto sembri grottesco ci tocca sperare in Galan. Galan ministro dei Beni Culturali, fa impressione anche solo scriverlo. Ma peggio di Bondi credo possa esserci soltanto Goebbels. Per quanto riguarda le due presunte scelte di Muller, sarei d’accordo con la presidenza della giuria offerta a Bertolucci, meno con il leone alla carriera a Bellocchio. Non perché non lo apprezzi come cineasta, ma perché denoterebbe una marcata accentuazione nazionale contraria allo spirito della Mostra, da sempre catalizzatrice di tendenze globali, linee di sperimentazione senza frontiere né geografiche né formali. Bellocchio e Bertolucci insieme sarebbero un’accoppiata troppo italiana. Va bene che dobbiamo celebrare i 150 anni dell’unità del paese, ma un presidente di giuria autoctono e autorevole come Bertolucci sarebbe più che sufficiente. C’è tempo per dare un riconoscimento alla carriera di Marco Bellocchio….