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Cannes 2011: il trailer di Arirang di Kim Ki-duk

Pubblicato: 13 mag 2011 da Gabriele C.

Commenti dei lettori

Di Kim Ki-duk si erano “perse le tracce” da un po’. Il suo ultimo film, Dream, visto da noi solo al Torino Film Festival, era di tre anni fa. Kim di film ne faceva almeno uno all’anno: dal 1996 ne aveva infatti firmati quindici. Poi, per tre anni, il silenzio. Dovuto alla depressione. Ma Kim Ki-duk ne è uscito, e porta Arirang al 64. Festival di Cannes, nell’Un Certain Regard, un documentario di cui si sa ancora poco ma che sembra trattare proprio la filmografia dell’autore e la sua depressione.

Kim ha fatto arrivare una sua lettera a mezzo stampa: il regista parla di un incidente avvenuto sul set proprio di Dream e di come quell’avvenimento gli abbia fatto ripensare agli anni in cui si è dedicato a dirigere film. Da quel momento, appunto, la depressione. Che l’ha preso come un virus e l’ha fatto sentire l’uomo più triste del mondo. Il trailer che vediamo qui sopra è misterioso, enigmatico, introspettivo: dettagli, una pistola, le locandine di tutti i film del regista, il cui nome viene marchiato a fuoco sul legno…

Arirang verrà presentato proprio oggi sulla Croisette: vedremo come saranno i primi commenti e cosa dirà Kim Ki-duk in conferenza stampa, e forse capiremo qualcosa in più di uno dei progetti più intriganti di quest’edizione cannense, e uno degli eventi più attesi dai cinefili. Che hanno amato, e amano, il lavoro di Kim, nonostante una piega un po’ deludente nell’ultimo periodo della sua filmografia.

Fonte: Indie Eye

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2 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di eggy819

    eggy819

    13 mag 2011 - 09:42 - #1
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    A dispetto di quanti hanno detto sui suoi ultimi lavori… io ho amato e amo ogni singolo film di questo regista.

  • Profilo di gabriele-c

    gabriele-c

    13 mag 2011 - 13:55 - #2
    0 punti
    Up Down

    Kim è un grande, lo amo moltissimo. Ma Time mi sembra poco riuscito, L’arco idem, così come Dream un pasticcio e Soffio, il migliore dell’ultimo periodo, un buon film ma senza essere grandi come molti titoli precedenti. Ma gli si vuole sempre molto bene, ma lui.