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The Tree of Life di Terrence Malick: ecco come andrebbe proiettato

Pubblicato: 03 giu 2011 da dr. apocalypse

Commenti dei lettori

The Tree of Life di Terrence Malick: ecco come andrebbe proiettato il film

Vinta la Palma d’Oro al Festival di Cannes, The Tree of Life di Terrence Malick è uscito 7 giorni fa anche negli States. Solo 4 copie a disposizione per il momento, e una sbalorditiva media per sala, pari a 93,230 dollari, per un totale di 589,840 dollari incassati. Ebbene, quei 4 cinema che l’hanno proiettato hanno ricevuto non solo la copia della pellicola ma anche dei precisi accorgimenti, scritti dallo stesso Malick, da prendere al momento della proiezione. Quattro ‘comandanenti’ che alimentano la ‘leggenda’ di questo regista, maniacale non solo in cabina di regia, e di montaggio, ma anche al buio della sala. Perché il film, secondo Malick, andrebbe proiettato in questo modo:

1.) Proiettare il film utilizzando il rapporto 1.85:1
2.) Impostare il fader dei sistemi Dolby e DTS a 7.5 o 7.7 (più elevati rispetto all’impostazione standard di 7)
3.) Visto che sono assenti i titoli di testa, chiede che le luci siano spente completamente ben prima della proiezione del primo fotogramma
4.) Le lampade di proiezione dovrebbero essere “Proper Standard” (5400 Kelvin) “, con il livello di Foot-Lambert possibilmente di 14 fL

Richieste dettagliate, da autentico cinefilo, per un regista attento anche a quei minimi particolari che potrebbero rovinare una proiezione, nel caso in cui venissero tralasciati. E visto il livello spesso bassissimo, per non dire becero, in cui vengono proiettati alcuni film, tra immagini sfocate e pellicole rovinate, i comandamenti di Malick dovrebbero diventare ‘una regola’. Perché il primo a dover pretendere una proiezione ‘perfetta’, al buio della sala, dovrebbe essere proprio colui che quel film l’ha diretto.

Fonte: Collider

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37 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di danmartin

    danmartin

    03 giu 2011 - 19:43 - #1
    1 punto
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    Immenso capolavoro…

  • boh2

    03 giu 2011 - 21:04 - #2
    0 punti
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    io invece son rimasto parecchio deluso, come anche con the new world… cioè è una esperienza in effetti (va visto al cinema) ma come contenuti alla fine siam messi male, la mena sempre con sta natura/musica classica (imho usata malissimo), come ha scritto qualcuno sembra un pò la parodia di malick… vabbè….

  • Chuck H

    03 giu 2011 - 23:21 - #3
    0 punti
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    Appena visto. Solipsistico. Pretenzioso. Eccessivamente religioso. Sfrutta la natura ma non trova naturalezza. I personaggi messi in scena sono del tutto pleonastici. La storia è un pretesto. Dialoghi e monologhi che non trovano la profondità e il livello di quelli della Sottile linea rossa, anzi rischiano, con l’abuso di esistenzialismo, di scadere nella banalità. Malick cerca di creare un’opera che tenda versa l’alto (un po’ come le inquadrature che ricorrono frequentemente all’interno del film), cerca di raggiungere la perfezione, forse di elevarsi a Dio. E tutto questo può apparire fastidioso. Una cosa però prevale: la delusione. Da Malick ci si aspettava molto di più, proprio dal punto di vista concettuale. Non mi meravigliano i fischi a Cannes. Palma d’oro parzialmente immotivata. Voto 5.

  • Profilo di lostg

    lostg

    04 giu 2011 - 00:21 - #4
    0 punti
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    FILM ORRENDO. SPERIAMO CHE QUESTO NON SIA IL FUTURO DEL CINEMA. UN MUCCHIO DI IMMAGINI E FRASI E SUONI MESCOLATI CON SENSO APPARENTE…..SOLO PRETENZIOSO E FASTIDIOSO……META’ DELLA SALA DORMIVA……E ORMAI PURE IO…….PROIETTATELO COME VOLETE…….MA RIMANE UN FILM NO COMMENT. DOV’E’ FINITO IL VERO CINEMA SEMPLICE E IN GRADO DI REGALARTI EMOZIONI VERE? SECONDO ME UN FILM COSI’ PUO’ REGALARE EMOZIONI SOLO A CHI SI CREDE INTENDITORE DI ARTE VISIVA O CHI VUOLE FARE LA PERSONA COLTA MA NON LO E’…….LIETO ALLORA DI NON CAPIRNE NULLA DI CINEMA.

  • Profilo di luporosso

    luporosso

    04 giu 2011 - 01:29 - #5
    2 punti
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    Poveraccio Malick, sempre più ridicolo. Il premio immeritato a Cannes e l’ubriacatura dei critici gli hanno ulteriormente montato la testa, chi lo tiene più ormai? Ah, a proposito, ha detto se agli spettatori è consentito andare in bagno? E come devono presentarsi alla proiezione: vestiti a festa o casual?

  • Profilo di paolino

    paolino

    04 giu 2011 - 04:19 - #6
    1 punto
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    Le cose che ha scritto sono abbastanza delle panzane.
    Il rapporto 1.85 è ovvio (non è che il proiezionista può scegliere il formato che preferisce per il film, due sono gli obiettivi che ha a disposizione).
    I titoli di testa sono assenti? Beh non è del tutto vero, ci sono i loghi della case di produzione. E non credo che nessun cinema tenga accese le luci durante quei loghi.
    Il volume non è un valore assoluto. Va tarato sala per sala. Se in quelle in cui opero io tenessi il volume a 7.0, la gente uscirebbe sorda. Ripeto, non è un valore assoluto.
    L’ultima richiesta poi è quantomeno assurda. Non tanto per i footlambert, che posso capire, ma quanto per il tipo di lampada, che varia anch’essa a seconda che il film sia proiettato in una sala piccola o in una grande, su uno schermo piccolo o su uno schermo grande.

  • Smeraldina Criccofranza

    04 giu 2011 - 06:12 - #7
    2 punti
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    Internet è un dramma!
    Perchè tutti possono die la loro senza cognizione di causa.
    E certo che tanto Malick viene qui a leggere le vostre rimostranze e le panzane del proiezionista!
    Lui ha fatto delle richieste.
    Punto.
    Se melle sale dove lavori non è possibile ma sai cosa ce ne frega?
    Scrivi come se lo avessi davanti.
    Ma datevi una regolata e piantatela di pontificare ogni parola del prossimo che avete rotto, tutta questa saccenza quando poi avete delle vite grame ed insignificanti.
    Basta.
    W la cultura dell’esperienza e fatevela la vostra esperienza di vita invece di ingobbirvi davanti ad un pc.
    PATETICI!

  • essepoitenepenti??!?!?!

    04 giu 2011 - 10:26 - #8
    0 punti
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    un ottima alternativa a questo film potrebbe essere registrare spezzoni di documentari della national geographic in hd, aggiungere musica di qualche compositore tipo Allevi o Einaudi e poi chiedere a Diego Cugia di leggere aforismi o citazioni di personaggi famosi….me lo guardo a casa sul mio 50″ LED Full Hd con impianto audio Boston Acoustics e ampli Yamaha, luci spente….2 bruschette al pomodoro con un buon vino rosso e voilà…sempre che Malik non dissenta sulla qualità audio/video del mio impianto….

    cortesemente….questo non è cinema…questo “film” è come una sfilata di prototipi a Villa D’Este…spettacolare…ma fine a se stessa…

    un FILM è una trama che coinvolge, dialoghi, personaggi con una storia, ritmo tra le varie scene, musiche adatte ai sentimenti che scaturiscono dall’interazione dei personaggi…non solo uno sfoggio di immagini e di musica…

    in conclusione: film sopravvalutato….naturalmente tutto ciò IMHO :)

  • Frank Costello

    04 giu 2011 - 11:07 - #9
    0 punti
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    ’ste cose le faceva già Kubrick…

  • jerro

    04 giu 2011 - 11:52 - #10
    1 punto
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    Meglio Ghostbuster MAROCCATO (da bekindrewind) di questa ca@ata di MALICK…

    Ha fatto bene a non andare a prendere di persona il premio di cannes.
    Almeno un pò di vergonga gli è rimasta.

  • Profilo di theclubber

    theclubber

    04 giu 2011 - 11:58 - #11
    0 punti
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    Prima leggevo solo commenti positivi, ora solo negativi. Malick divide il pubblico!
    Io ho visto la Sottile Linea Rossa di recente e, per quanto possa essere girato da dio, l’ho trovato un po’ noioso…

  • Profilo di gabriele-c

    gabriele-c

    04 giu 2011 - 12:15 - #12
    1 punto
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    Esatto. Anche Kubrick mandava biglietti con “accorgimenti” alle sale. Non è né il primo né l’ultimo caso. Ma adesso si dirà che Malick si crede il nuovo Kubrick, ovviamente. E mi fa sempre più sorridere vedere che ora tutti vogliono insegnare che cos’è un film. Sempre secondo canoni e regole.

  • Profilo di mattejo

    mattejo

    04 giu 2011 - 12:29 - #13
    0 punti
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    Ci sono più poesia, alta interpretazione e ricchezza dei dialoghi nei pochi minuti di “narrativa” di “The tree of life” che in ore ed ore di altri film considerati “grandi”.
    Poi, se vi dirigete al cinema con lo scopo di vedere ciò che vi aspettate, COME ve l’aspettate è un altro conto.

  • Profilo di lostg

    lostg

    04 giu 2011 - 12:50 - #14
    -2 punti
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    E’ ancora più triste vedere persone che si fanno fighe con bei paroloni per fare le persone superiori quando sono qui ad ingobbirsi davanti al pc come tutti gli altri…….ma per piacere…….w la libertà di pensiero e abbasso le persone saccenti di sta minch…

  • Profilo di gi088

    gi088

    04 giu 2011 - 14:25 - #15
    0 punti
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    5) … e che il biglietto sia di platino e costi 100 bigliettoni.

  • andrea832001

    04 giu 2011 - 14:25 - #16
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    @paolino
    Mi dispiace contraddirla ma il valore è e deve essere un valore assoluto.
    Le sale vengono tarate a seconda di piu parametri in db spl che misurano la pressione sonora.
    Quindi se una sala è piu grande di un altra la pressione sonora rimane comunque invariata e di conseguenza la sensazione di livello è lo stesso.
    questo serve a far si che i film abbiano lo stesso livello in qualunque sala certificata dolby.
    In sala mix si fanno scelte tecniche e artistiche avendo come riferimento il valore 7.0
    Se al cinema questi valori vengono alterati, si altera il risultato del film per ciò che riguarda il suono.

  • flacko

    04 giu 2011 - 14:40 - #17
    0 punti
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    @Chuck H La trama è un pretesto, non per il regista per elevarsi a Dio, ma per rivelare la natura dell’uomo in quanto espressione di Dio…avete minimamente capito il ruolo dei personaggi nel film?? Se sono fittizzi, c’è un motivo; un regista di questo calibro non lascia niente intentato al caso.
    @essepoitenepenti??!?!?! parli di documentario, invece faresti bene a porti il perchè di tale scelte, analizza il messaggio nel film, il documentario come lo chiami in quanto piccolo film nel film è geniale, per arricchire maggiormente la tematica, ma non solo, è indispensabile affinchè si comprenda lo stato d’animo di una donna che perde un figlio ed indaga sui misteri della vita..invece di aprire il cuore alle emozioni hai analizzato il film in maniera convenzionale, perdendone il significato!
    @andrea832001 Proprio perchè le sale di norma hanno un valore corrispondente a 7.0, se il regista richiede un valore diverso, avrà i suoi motivi, lo stravolgimento in questo caso è voluto e si tratta di scelta tecnica!!finalmente abbiamo un film che non dà risposte ma che cerca di suscitare domande profonde…

  • flacko

    04 giu 2011 - 14:42 - #18
    0 punti
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    “esistono die vie possibili: quella della grazia e quella della natura”
    Tutto il film è racchiuso in questa frase..

  • Profilo di amoryaablaine

    amoryaablaine

    04 giu 2011 - 15:22 - #19
    0 punti
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    esatto gabriele mentre malick reinventa il cinema cancellando qualsiasi struttura e codice formale la gente si lamenta…comincio a capire perchè nolan da queste parti va così di moda

  • RRRRRRRRRRRRRRF

    04 giu 2011 - 15:46 - #20
    -1 punto
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    infatti poteva durare 3 sec netti… mi risparmiavo lo smaronamento

  • Profilo di paolino

    paolino

    04 giu 2011 - 16:00 - #21
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    @andrea832001

    Hai ragione, a parità di taratura non c’entra la grandezza della sala. Io ne ho 16, da minuscole a enormi, e in tutte devo tenere un livello pari circa a 6.0, perché tutte sono state tarate nella medesima maniera. Ti inviterei a sentire cosa succede se mettessi il fader a 7.0, o peggio a 7.6… (attenzione: io sto parlando di proiezioni DIGITALI, mentre Malick si riferiva alla copia in pellicola… Può esserci una differenza!)

  • Profilo di gabriele-c

    gabriele-c

    04 giu 2011 - 17:08 - #22
    0 punti
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    Però non riportiamo un’altra “guerra” alla “Malick vs. Nolan”, che già mi sembra che le intenzioni del secondo siano state spesso fraintese anche dai suoi ammiratori.

    Comunque, anche Hitchcock dava indicazioni alle sale, vedasi il caso Psycho.

  • Profilo di alfry

    alfry

    04 giu 2011 - 20:57 - #23
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    Ma com’è possibile che solo 4 sale negli Usa proiettino questo film???4!!!!
    Posso capire che gli americani non sia grandi fan di Malick, ma è pur sempre un film che ha vinto uno dei più prestigiosi festival…qualcuno mi spiega il motivo?

  • Chuck H

    04 giu 2011 - 22:11 - #24
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    @amoryablaine
    Per me è il contrario, qui Malick sembra proprio di voler rendere il suo film canonico, attraverso la storia della famiglia infelice e l’utilizzo della voce off. E’ un pretesto per rendere il film guardabile. Ma poteva benissimo eliminare tutto e lasciare solo le immagini del mare, delle esplosioni, dell’universo e fare un film sperimentale di 40 minuti, che non sarebbe arrivato nei cinema.
    Il problema vero però, il punto debole del film, sta nella voce fuori campo. Nella sottile linea rossa ogni frammento ascoltato riusciva a farti riflettere. In The tree of life la voce fuori campo si riduce a un “padre, madre” sussurrato e ripetuto all’infinito. Alcuni momenti rischiano di diventare davvero imbarazzanti. Il film guadagna molto quando “non dice”, ma perde tanto quando “cerca di dire”, attraverso le parole. Le immagini dicono tanto, le parole non dicono niente. Il problema del film è questo.

  • andrea832001

    05 giu 2011 - 01:29 - #25
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    @flacko
    infatti non mi riferivo alla scelta tecnica del regista ma rispondevo al sig paolino.
    @paolino
    la tarature delle sue sale è stata fatta a 6.0? mi scusi ma non capisco…in teoria lei dovrebbe avere un livello in db spl gradevole e fedele al missaggio del film a livello 7.0!
    è di Roma?

  • Profilo di paolino

    paolino

    05 giu 2011 - 03:18 - #26
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    che le posso dire, è così.

  • jerro

    05 giu 2011 - 12:06 - #27
    0 punti
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    Questo film fa il paio con il Grande Capolavoro dela COPPOLA SOfia…
    Anche lei ha vinto un prestigioso premio dei critici con il suo “capolavoro” Somewhere(alias Lost in Los Angeles).

    Tutti i critici del giorno dopo (dopo aver visto i risultati del premio, intendo) sono concordi: non bisogna contraddire le giurie dei premi dei grandi critici.

    Chepau’.

    Ps.
    Più non capisco un film e più fa figo dire che è un capolavoro.

  • Profilo di ares_73

    ares_73

    05 giu 2011 - 15:06 - #28
    0 punti
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    purtroppo mallick e’ troppo complesso x piacere al grande pubblico, sempre piu infarcito di stupidate e di film faciloni, ormai sono filmoni solo cio che fanno tarantino (e anche basta) nolan e fincher che tanto va di moda adesso.

    essepoitenepenti??!?!?!, non se lo hai detto x vantarti, ma dire “sul mio 50” full led…” c’e poco da vantarsi, con quella misura x vedere come si deve un film (soprattutto in BD) ci vuole un buon plasma, altro che lcd o led (che ntanto non cambia nulla).

  • cicisbei e mariuoli

    05 giu 2011 - 18:58 - #29
    1 punto
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    i porno come vanno proiettati? preferisco le seghe autentiche a quelle mentali

  • Guozzo

    05 giu 2011 - 22:41 - #30
    0 punti
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    Ho visto “The tree of life” di Malick e ne sono rimasto quasi indifferente (non dico interdetto perchè ho ancora stima e fiducia nella capacità dei miei sensi e della mia analisi); è certamente una sontuosa visione degna delle migliori videoinstallazioni, sulle scelte musicali, benchè poderose e classicamente bellissime nella loro vita propria, in abbinamento alle immagini ritengo debba calare una ignominiosa pietà. Avevo letto di accostamenti a Kubrick che da parte mia non ho minimamente intravisto, sempre che con questo non si vogliano intendere riprese del moto browniano. Non è, come ho poi letto in talune critiche estasiate, che il disincanto o lo sguardo laico abbiano “inquinato” il mio giudizio, non mi spavento certamente per la galassia di Andromeda: diciamo che il film ha pretese mal corrisposte, ed il fatto che il regista venga definito “di culto” non migliora la mia percezione.
    L’estetica pervasiva del film mi pare islamico-statunitense, degna del migliore (?) ecumenismo new-age. Sì, lo so che questa visione è contestata da tanti, ma così resta.
    Un’opera che non fa né pensare né, come necessiterebbe l’alternativa, divertire: potrebbero proiettarlo alla cinecupola dell’Oltremare a Riccione.
    Ma cosa sono io, cinico spettatore, di fronte alla maestosità cosmologica di cotanto sontuoso videoclip?
    Bhe, certamente sempre meglio, nevvero?, di un cinepanettone!

  • Chuck H

    06 giu 2011 - 00:24 - #31
    1 punto
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    I migliori sono quelli che scrivono “avete delle vite insignificanti, siete patetici, uscite di casa, sfigati”. Uno dei luoghi comuni più abusati dell’ultimo decennio. Io li voglio vedere questi che passano 24 h su 24 al pc e che si alienano. E voglio vedere anche quelli che “vivono la cultura dell’esperienza” e stanno 24 h su 24 fuori casa a conoscere il mondo. Parlano come se ci fosse qualcosa di sbagliato nel “comunicare” su internet o, come in questo, nel parlare di cinema. Hanno capito veramente poco del “mezzo”. Poveracci.

  • jerro

    07 giu 2011 - 11:58 - #32
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    L’arte dovrebbe essere comprensibile a tutti.

  • Profilo di max87

    max87

    08 giu 2011 - 13:44 - #33
    0 punti
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    .. Film orribile davvero .. e non venite a fare gli indie con me .. dicendo guardi solo robaccia mainstream. Basta leggere questa notizia http://www.vanityfair.it/show/cinema/2011/6/08/terence-malick-pellicola-contrario-film-bologna-spettatori

    Cioè hanno proiettato il secondo tempo e dopo il primo e tutti hanno gridato al capolavoro.. ridicoli

  • GIANP

    08 giu 2011 - 15:00 - #34
    0 punti
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    Fra 3 mesi i pubblicitari (fighett, quelli con velleità artistiche i peggiori) inizieranno a saccheggiare un po qui e un po li, le immagini, le musiche del film, tra 1 anno il solito regista mestierante ma con velleità da Festival di Tribeca o altro festiva alternativo (associato al solito produttore pseudo/alternativo) farà un film che per molti aspetti ricorderà questo, fra 1 o 2 anni qualcuno scoprirà un filone o un genere ricavato da questo. Nel frattempo, quelli che adesso criticano il film aspramente, mentre guarderanno distrattamente una pubblicità passare sul loro schermo di casa si ricorderanno (più o meno) in maniera inconsapevole di averlo gia visto e, per chi, forse, magari si ricorderà dove, potrà ESIBIRE la sua enorme conoscenza cinefila agli amici (e alla figa di turno!) nell’intervallo della partita dell’Italia; poi, sempre lo stesso che critica, andrà a vedere un film (magari nello stesso) cinema d’essai di Bologna (quello della inversione dei tempi) intrattenendo l’astante e meravigliato interlocutore sulle sue capacità di riferimento e critica a cui la pellicola che hanno visto si riferisce!!! E’ sempre cosi…. il TEMPO, le citazioni future… degli altri registi daranno giustizia alla pellicola.

  • jerro

    09 giu 2011 - 19:26 - #35
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    @GIANP
    Il fatto è le le citazioni visulai ci possono anche stare.
    Potrebbe anche essere un bel collage di immagini ma un FILM con una sua struttura sintattica e semantica, una sua gramatica interna è un’alytra cosa.
    O perlomeno in questo film ha “bucato” clamorosamente…

    Il fatto che possa essere “preso a pezzi” ci può anche stare ma è un’altra cosa.
    Un manuale di frasi in lingua non è la stessa cosa di un Romanzo…
    TOL potrebbe essere anche un’antalogia della comunicazione visuale ma NON un film (o perlomeno come FILM fa ca@are: per usare un francesismo).

    Tranchant!

  • jerro

    09 giu 2011 - 19:26 - #36
    0 punti
    Up Down

    ERRATA C.
    graMmatica

  • Profilo di danmartin

    danmartin

    18 giu 2011 - 15:18 - #37
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    @max87: hanno invertito due rulli, non il primo e secondo tempo. E’ diverso.

    In ogni caso, il problema è sempre che spesso la gente va al cinema senza sapere cosa andrà a vedere. Da Terrence Malick ti devi aspettare questo, non “Notte prima degli esami”.