È arrivato on line il primo trailer ufficiale dell’atteso Tinker, Tailor, Soldier, Spy, film con il quale lo svedese Tomas Alfredson vola in Inghilterra dopo aver diretto in patria il bellissimo Lasciami entrare. E il trailer promette davvero scintille: vedere per credere, subito qui sopra. Il film è tratto dal libro La talpa, scritto nel 1974 da John Le Carré, ed è il primo episodio della “trilogia di Smiley”.
Scritto da Peter Straughan e Bridget O’Connor, scomparsa nel 2010, Tinker, Tailor, Soldier, Spy è un thriller che segue un agente segreto inglese, George Smiley, prossimo al pensionamento, alle prese con il mondo della Guerra Fredda. Il suo ultimo compito è quello di scovare una talpa sovietica nel Circus, il più alto grado del British Intelligence Services…
Il romanzo di Le Carré era già stato adattato per il piccolo schermo nel 1979 dalla BBC con protagonista Alec Guinness. Qui il cast è fenomenale: è formato infatti, tra gli altri, da Gary Oldman, Tom Hardy, Colin Firth e John Hurt. Il film pare fosse stato invitato ad aprire la 68. Mostra del cinema di Venezia, onore che poi è andato a Le Idi di Marzo di George Clooney: ma non è detto comunque che il film non rientri dalla finestra nel programma ufficiale, che sarà annunciato a fine luglio. Noi attendiamo fiduciosi.
simona-m
01 lug 2011 - 10:04 - #1Dita incrociatissime! Lo voglio al Festival!!!
ilmat
01 lug 2011 - 10:35 - #2Bello. Cast spaventoso. Spero che dia le grosse soddisfazioni che promette. E’ da “The Good Sheperd” che aspetto una pellicola del genere.
andrea_gf
01 lug 2011 - 15:04 - #3speriamo di vederlo a venezia.
ah, a proposito di festival: per chi fosse interessato ad un posto letto a 150mt dal palazzo del cinema per il periodo della mostra mi contatti via mail, vi darò tutte le informazioni del caso. l’indirizzo è an.romagnoli@gmail.com
luporosso
01 lug 2011 - 15:55 - #4Come apertura della Mostra preferisco il film di Clooney. Ma questo di Alfredson farebbe la sua gran bella figura in concorso. Attendo con ansia la presentazione del programma, dài Muller regalaci un’ultima edizione da urlo!