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L'ultimo terrestre: il trailer del film di Gian Alfonso Pacinotti

Pubblicato: 13 lug 2011 da carloprevosti

Commenti dei lettori

La fantascienza: torna in Italia un tema amato dal cinema di genere? Dopo 6 giorni sulla terra e in attesa di altri titoli di cui si vocifera da tempo, ecco il trailer de L’ultimo terrestre. Prodotto e distribuito dalla Fandango di Domenico Procacci, il film segna l’esordio alla regia di Gian Alfonso Pacinotti, fumettista di fama internazionale meglio noto come Gipi.

La notizia della fine delle riprese è stata diffusa a fine maggio e solo da poche ore sono disponibili in rete le prime immagini. Che ne dite?

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16 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di ilmat

    ilmat

    13 lug 2011 - 10:27 - #1
    -1 punto
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    Giudicando dal trailer sembrerebbe il miglior progetto del genere visto negli ultimi anni in Italia.

  • Up

    13 lug 2011 - 10:53 - #2
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    Procacci con la sua Fandango non delude mai….

  • dumbo4

    13 lug 2011 - 10:54 - #3
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    Se questo è il meglio che sono riusciti a fare… Le altre produzioni del genere infime italiane meritavano voto negativo, questo al massimo vale 1 su una scala di 10.

  • Profilo di augustus

    augustus

    13 lug 2011 - 12:22 - #4
    1 punto
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    Che ne dite? Che gli americani sono su un altro pianeta in quanto a storie/script/effetti speciali/tutto. Quindi nessuna sorpresa.

  • dumbo4

    13 lug 2011 - 12:34 - #5
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    @augustus 13 lug 2011 - 12:22 - #5: non solo Hollywood. Da alcuni anni stanno uscendo ottimi film prodotti in Finlandia, Cina, Giappone, Australia, Russia. Il che indica solo come in Italia vi sia una totale mancanza di professionalità e capacità. I soldi non mancano, di gente ricca è pieno, il problema è che i propri soldi non li investono, non vogliono rischiare nulla e pretendono di fare film con i fondi dello spettacolo dati dallo Stato, cioè dalle tasse dei cittadini. La cosa ridicola è che la Cina con il governo dittatoriale comunista che ha, da qualche anno produce film di qualità finanziati dal governo che rivaleggiano con tante produzioni di Hollywood ed hanno costi di produzione nettamente inferiori (come ad esempio Fearless, Confucius, Red Cliff per citarne alcuni).

  • gianpi77

    13 lug 2011 - 13:39 - #6
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    Non é un trailer ma solo scene del film messe a caso, il vero trailer arriverà dopo, questo fa già ben sperare, naturalmente essendo in post produzione gli effetti speciali arriveranno dopo.

    Lo aspetto!

  • dumbo4

    13 lug 2011 - 13:48 - #7
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    @gianpi77 13 lug 2011 - 13:39 - #7: effetti speciali? Ma che pensi che realizzino? Non arrivano neanche al livello delle più economiche serie tv sci-fi ed horror USA.

  • Profilo di antieroe

    antieroe

    13 lug 2011 - 16:00 - #8
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    Ancora con sti alieni con il capocchione?! fossero solo gli effetti inesistenti, qual’è la trama e cosa mi rappresenta,a parte vestire un nano da alieno.

  • Francoguido

    13 lug 2011 - 18:30 - #9
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    Non è un film di fantascienza. E’ una storia quasi comica e grottesca. Gli alieni sono un pretesto, di certo non vuole fare a gara con i film americani.
    Ho sentito il regista parlare del film, a roma. Quando gli hanno chiesto se somigliasse a sei giorni sulla terra ha quasi mangiato il giornalista :))

  • dumbo4

    13 lug 2011 - 23:37 - #10
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    @Francoguido 13 lug 2011 - 18:30 - #10: una commedia grottesca, quindi cosa vorrebbe essere la bruttissima copia demente dell’ottima commedia sci-fi con alieno PAUL ? Argh! :-(

  • dumbo4

    13 lug 2011 - 23:38 - #11
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    @antieroe 13 lug 2011 - 16:00 - #9: se è un nano è femmina, ma forse è una ragazzina, l’alieno sembra avere le tette di 1a misura o 2a misura (forse alla ragazzina nel caso gliele avranno strette? mah!)

  • Profilo di sitcom76

    sitcom76

    16 lug 2011 - 01:17 - #12
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    Dispiace vedere i soliti commenti che non tengono conto della situazione italiana rispetto a quella estera.

    Comunque a prescindere dal risultato di questo film, è bello constatare che ogni tanto si investe ancora in progetti diversi dai soliti polpettoni impegnati, cinepanettoni e commedie dei cabarettisti di turno.

  • Pietro Vega

    30 lug 2011 - 00:13 - #13
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    Offelee fa el to mestè!

  • bimorfe

    07 ago 2011 - 10:22 - #14
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    credo, che il nostro cinema inizi a risentire di quella miriade di romanzi che in italia si stanno producendo sul genere fantascientifico.
    il nostro cinema era figlio solo degli scritti impegnati, e dunque dei film impegnati,affiancati dai cinepanettoni e commedie di alcuni comici.
    ora finalmente,date anche le location che gli americani ci vengono a prendere,si sta sviluppando un nuovo filone,dettato dai tantissimi emergenti scrittori,dai cui romanzi, nascono i nuovi film italiani.
    speriamo in un fututo sempre migliore

  • carlo111

    18 ago 2011 - 14:52 - #15
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    il cinema italiano fa schifo

  • Zorro_81

    26 ago 2011 - 02:30 - #16
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    È vero il cinema italiano fà schifo, per una serie di motivi.
    Siamo così tanto abituati e sovvracaricati dalle produzioni straniere (leggi statunitensi) che qualunque altro prodotto, inevitabilmente diverso per stili recitativi, ambientazioni, fotografia, climax delle storie, ci sembra strano e alieno. Giusto per restare in tema. Ne è la prova che ogni prodotto italiano un po’ più coraggioso viene subito attaccato perché non paragonabile ai prodotti made in USA, perché là lo fanno meglio e semplicemente perché è italiano… E passiamo così al secondo punto.
    A noi italiani fà schifo tutto ciò che è italiano (forse perché ci conosciamo ma non vogliamo ammetterlo apertamente). I francesi – maledetti nazionalisti! – ci credono, ci investono e lo fanno. Noi no. Non crediamo ai nostri prodotti e siamo subito pronti ad attaccarli, ridicolizzarli, sottolineando le lacune dovute non alla mancanza di volontà ma a un’industria cinematografica sempre più con l’acqua alla gola… E poi andiamo in massa come un branco di babbuini ammaestrati a vedere l’ultimo cinepanettone.
    Punto tre, ricordate quel tizio che ha detto qualcosa tipo “con la cultura non si mangia”? Ecco, è detto tutto. Non tanto sui fatti (i tagli e le politiche per la cultura… inesistenti), quanto sull’atteggiamento.