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Lo Hobbit: ancora nani in foto, ecco Bombur, Bofur e Bifur

Pubblicato: 14 lug 2011 da Rosario

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Lo Hobbit: ancora nani in foto, ecco Bombur, Bofur e Bifur

Ancora una foto dedicata a Lo Hobbit e ancora una volta si tratta di nani: tocca infatti al trio composto da Bombur, Bofur e Bifur, interpretato nel doppio appuntamento nelle sale rispettivamente da Stephen Hunter, James Nesbitt e William Kircher. Aggiornando il conto che facevamo ieri, mancano ora all’appello i soli Thorin Scudodiquercia, Dwalin e Balin: visto l’andazzo, aspettiamoci di vedere anche loro molto presto.

Peter Jackson alla guida del progetto Lo Hobbit ci porterà nuovamente nella Terra di Mezzo in due diversi momenti: il primo sarà The Hobbit: An Unexpected Journey, al momento fissato per dicembre 2012 negli USA, mentre il secondo sarà The Hobbit: There and Back Again, un anno dopo.

Nel cast Martin Freeman, Ian McKellen, Cate Blanchett, Ian Holm, Christopher Lee, Hugo Weaving, Elijah Wood, Andy Serkis, Richard Armitage, Jed Brophy, Adam Brown, John Callen, Stephen Fry, Ryan Gage, Mark Hadlow, Peter Hambleton, Stephen Hunter, William Kircher, Sylvester McCoy, Bret McKenzie, Graham McTavish, Mike Mizrahi, James Nesbitt, Dean O’Gorman, Lee Pace, Mikael Persbrandt, Conan Stevens, Ken Stott, Jeffrey Thomas, Aidan Turner, Luke Evans, Benedict Cumberbatch, Evangeline Lilly e Barry Humphries.

Via | Comingsoon.net

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7 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di davil27

    davil27

    14 lug 2011 - 09:34 - #1
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    Bah…. più che nani sembrano una banda di briganti… ma almeno un gradino in su dei precedenti due…

  • PatrickBatemanR

    14 lug 2011 - 11:26 - #2
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    Concordo con davil27 sembrano usciti da Pirati Dei Caraibi ma almeno sono meglio dei precedenti due.

  • dapi

    14 lug 2011 - 11:50 - #3
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    pienamente soddisfacenti questi.
    Almeno sono cicci e barbuti, e quello con i “deficit costitionale/insufficienza toracica” (bofur) viene comunque correttamente aruolato visto il buon martello/piccozza che si porta dietro, ottimi

  • Profilo di matyou

    matyou

    14 lug 2011 - 12:06 - #4
    -1 punto
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    certo che Tolkien poteva impegnarsi un pò di più nella scelta dei nomi :) voglio dire…dori nori, ori, bifur, bofur…insomma…non è esattamente quello che mi sarei aspettato da uno scrittore e filologo come lui.
    cmq a mio parere questi nani sono fatti molto bene a livello artistico, anche se sinceramente avrei preferito un qualcosa di più semplice e meno ridondante. ma non credo certo che questo solo aspetto possa rovinare tutto il film intendiamoci…a mio parere il make up è una delle cose meno importanti per la buona riuscita di un film. inoltre ho piena fiducia in PJ.

  • Bartvarium

    14 lug 2011 - 13:40 - #5
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    Lo Hobbit nasce come favola rivolta ai bambini per questo i normi sembrano un pò “bambineschi”

  • Profilo di sandman99

    sandman99

    14 lug 2011 - 14:25 - #6
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    più naneschi che la foto dei 2 nani “figaccioni”…. stiamo migliorando

  • Zorro_81

    15 lug 2011 - 03:08 - #7
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    E poi se non si ricorresse a giochi di assonanze come si farebbe a ricordarsi i nomi di tredici nani! Figuriamoci che è già complicato con i soli sette nani di disneyana memoria ;)
    È comprensibile la difficoltà di differenziare e rendere per lo meno riconoscibili tutti personaggio. Oggettivamente non si possono mettere in fila tredici barilotti barbuti, ignorarne nove e caratterizzarne solo quattro: Thorin perché veste più elegante, Balin perché instaura un più marcato rapporto di amicizia con Bilbo, Kili (o Fili?) perché ha il nasone e Bombur perché è sovrappose.
    Certo però che un po’ di barba in più non ci sarebbe stata male a questi nani. Se non altro per rinnegare uno dei meriti della trilogia dell’Anello: la fedeltà all’opera originaria.

    @ matyou (#4): “a mio parere il make up è una delle cose meno importanti per la buona riuscita di un film”
    Siiiì… vale il più delle volte. Ma secondo me una storia fantasy è già difficile da portare al cinema, bisogna affrontare vagonate di pregiudizi immotivati, e anche il make-up assume la sua importanza per rendere credibile l’opera. Persa al tremento film di “Dungeons & Dragon” (brrrrrrrrrr… brivido di ribrezzo), non c’era niente che andava bene, tanto più il make-up (in senso espanso, trucco, caratterizzazione dei personaggi, costumi) che resta uno dei dettagli più denigratori della pellicosa… assieme a tutto il resto. Invece “Wolfman” con Benicio del Toro e Sir Anthony Hopkins, seppure mediocre e scontato, mantiene un aspetto più che dignitoso, anche grazie a un ottimo lavoro di make-up.