Primo trailer per Ruggine di Daniele Gaglianone

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Arriva on line il primo trailer di Ruggine, il nuovo film diretto da Daniele Gaglianone dopo Pietro, successo di critica dell’anno scorso e unico titolo italiano in concorso al Festival di Locarno 2010. Tratto dal romanzo di Stefano Massaron, Ruggine è interpretato da Stefano Accorsi, Valeria Solarino, Filippo Timi e Valerio Mastandrea.

Torino, estate 1977. In un cortile di un agglomerato-alveare della periferia, una banda di bambini si ritrova ogni giorno a giocare. Sono figli di immigrati meridionali, e nella banda ci sono ragazze, fratelli minori e capi. Il luogo magico è per i bambini il capannone della ditta di recupero di materiali ferrosi che sorge nelle vicinanze, e i bambini sono gli unici a sapersi orientare al suo interno. Poi un bambino scompare. Qualche settimana prima una bambina era stata ritrovata morta. I sospetti cadono su una specie di scemo del villaggio che però per i bambini è innocente…

Scritto da Gaglianone assieme a Giaime Alonge e Alessandro Scippa, già assieme al regista in Nemmeno il destino, Ruggine si avvale della musica di Le Luci della Centrale Elettrica. Il film sarà distribuito in sala da Fandango e potrebbe essere tra i quattro titoli italiani in concorso al Festival di Venezia.

 

3 COMMENTIAGGIUNGI IL TUO

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    Anonimo codardo
    Mi pare evidente che il film sia ambientato su due piani temporali diversi: la Torino del 77 e quella contemporanea (si vede chiaramente la Metro in due scene).
    #1 - Scritto il

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    orpheus
    Il romanzo è ambientato a Torino ma il film è girato solo tra Taranto e Roma
    #2 - Scritto il

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    Ixplit
    In realtà il romanzo è ambientato a Milano. Massaron, però, è riuscito a tratteggiare la periferia degli anni Settanta in modo tale che sia "universale". Potrebbe essere davvero una qualsiasi città industriale, e credo che la scelta di Gaglianone di ambientare il film a Torino sia comunque interessante. Questo è uno dei film che davvero non vedo l'ora di vedere, perché è tratto da uno dei miei romanzi preferiti degli ultimi anni. Sono molto curioso di capire come Gaglianone sia riuscito a rendere le atmosfere del romanzo.
    #3 - Scritto il