
DARK WATER
di Walter Salles; con Jennifer Connelly, John C. Reilly, Tim Roth, Dougray Scott, Pete Postlethwaite.
E chi se lo aspettava? Anche Dark water di Nakata, dopo Ringu, ha avuto il suo bel remake. Ed è davvero un bel remake. Certo, non siamo ai livelli del bellissimo The ring di Verbinski, ma anche questo film di Salles ha il suo perchè e le sue carte veramente interessanti. Gli sceneggiatori si impuntano molto di più rispetto all’originale giapponese sul versante psicologico della vicenda, sulla storia di una madre che ce la mette tutta per fare il suo ruolo e non ce la fa, e la metafora finale del sacrificio risulta potentissima. Fa meno paura del film di Nakata, che rimane superiore perchè riusciva a parlare degli argomenti su cui Salles spinge il pedale ed allo stesso tempo a terrorizzare in ogni minuto della pellicola, ma anche qui l’atmosfera è tra le migliori viste ultimamente in un horror: non siamo di fronte ad un blockbuster, questo sia chiaro!
I tempi non sono tempi da videoclip, tutto è ben calibrato, “lento” e inquietante, così da rendere bene l’idea dell’angoscia che la nostra protagonista (una Connelly immensa e bellissima) sta provando, delle sue crisi nervose, della sua crisi interiore. E c’è davvero un punto in cui si arriva a pensare che non ci sia nulla di sovrannaturale in questa vicenda: pare infatti che Salles ci voglia far credere che lo spirito della bambina non esista e sia solo un’allucinazione, o un’idea “malata” della nostra protagonista, almeno fino al finale che ci riporta sul terreno soprannaturale e rivendica l’horror puro, mantenendo un’ottima dose di emotività e anche di commozione. Insomma, che dire? Se tutti i remake dei film giapponesi avessero così tante carte interessanti da giocarsi, ben vengano! Non bastano un’ottima fotografia e qualche musica inquietante (che questo film comunque ha) per poter rifare un cult giapponese, come ad esempio ha fatto lo stesso Shimizu con il suo The Grudge: ci vuole innanzitutto una valida sceneggiatura, e questo Dark water ce l’ha.
Jena Plisskin
07 ago 2006 - 19:52 - #1Sei hai visto l’originale giapponese (che personalmente ritengo superiore anche a The Ring), questo nel confronto come se la cava ?
Gabriele C.
07 ago 2006 - 20:15 - #2Nella rece ho detto che gli è superiore, anche perchè fa più paura e a questa paura sa fondere la componente psicologica dei personaggi e della situazione, cosa su cui remake preme l’accelleratore tralasciando forse l’aspetto più horror. Il film di Nakata è straordinario, il remake una pellicola bella.
Jena Plisskin
08 ago 2006 - 15:00 - #3Cercherò di vederlo in DVD sempre se riesco ad averne il tempo, ho ancora MDP Psycho che mi aspetta. Sono anche curioso del remake di Kairo (Pulse in Italia), un horror metafisico assai strano. Ma dai trailer ho già capito che sarà parecchio “occidentalizzato”, cmq interessante.
superficie 213
08 ago 2006 - 15:38 - #4Interessante ma anche noioso…