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Nymphomaniac: tra un anno il via alle riprese per il nuovo film di Lars Von Trier

Pubblicato: 01 ago 2011 da dr. apocalypse

Commenti dei lettori

Nymphomaniac: tra un anno il via alle riprese per il nuovo film di Lars Von Trier

Cacciato, ma premiato, da Cannes per le folli frasi antisemite, Lars Von Trier tornerà presto in sala con il suo nuovo film. Perché il regista danese fermo non sa proprio stare. Per fortuna, direbbero i suoi tanti ammiratori, per sfortuna, i suoi tanti detrattori. Da qualsiasi parte voi stiate, possiamo annunciare che il prossimo film di Von Trier, come già detto qui, sarà Nymphomaniac.

Un titolo inequivocabile, per una pellicola che virerà al mondo del porno. Al centro della trama ‘la vita erotica di una donna di età da zero a 50 anni d’età’. Il via alle riprese ci sarà tra un anno, nell’estate del 2012, per un film, atteso in sala nel 2013, che Lars vorrebbe montare in ‘due versioni’. Una più spinta, e una più ‘pudica’. Lingua prescelta? Ovviamente l’inglese. La sceneggiatura dovrebbe essere suddivisa in 8 capitoli, per un titolo che dovrà andare incontro al probabile boicottaggio distributivo e festivaliero, figlio delle frasi di Lars all’ultimo Festival di Cannes. Melancholia, in tutto ciò, approderà negli Usa il prossimo 11 novembre.

Fonte: Collider

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12 commenti

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  • Profilo di orpheus

    orpheus

    01 ago 2011 - 19:36 - #1
    -1 punto
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    Ma piantiamola con sta storia delle frasi antisemite, è ridicola…

  • Profilo di luporosso

    luporosso

    01 ago 2011 - 21:28 - #2
    -1 punto
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    Grande Lars! Sempre all’avanguardia, i risibili detrattori mai staranno al passo. Censurino pure, boicottino, mistifichino, falsifichino, assecondino la loro infima natura. L’Arte trova sempre una strada.

  • Profilo di spider_sp

    spider_sp

    02 ago 2011 - 00:31 - #3
    -1 punto
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    Che questa sia “arte” è un’affermazione alquanto soggettiva.

  • Profilo di sandman99

    sandman99

    02 ago 2011 - 09:37 - #4
    -1 punto
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    io ho visto “antichrist” di von trier, e nonostante non prediliga il cinema di questo tipo, troppo “sofisticato”, ma i primi dieci minuti sono sublimi… un bianco e nero unito a imquadrature favolose…. anche se c’è stato un po di sconcerto quando c’è il primo piano degli organi genitali, come nei migliori film porno… non me l’aspettavo :)

  • Profilo di roberto-facchinetti

    roberto-facchinetti

    02 ago 2011 - 11:10 - #5
    -1 punto
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    @ 3 per gli idioti è soggettiva, che non rientri nei gusti personali invece, è un discorso comprensibile.

  • PatrickBatemanR

    02 ago 2011 - 11:55 - #6
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    A Lars Von Trier ci vorrebbe ma un bel calcio in cul0 e tanti saluti,ma artista dove? Uno che fa film tanto per provocare pieno di virtuosismi arroganti e inutili,anche lui è un cretino o semplicemente un furbo e quello che mi fa più ridere e che ci sono anche dei babbei che gli vanno dietro,casi umani irrecuperabili.

  • IlTrippa

    02 ago 2011 - 13:23 - #7
    0 punti
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    Patrick c’è chi dice la solita cosa di Lynch e tanti altri. Adesso non demoniziamo Von Trier per delle battute sugli ebrei.

  • PatrickBatemanR

    02 ago 2011 - 13:42 - #8
    0 punti
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    @IlTrippa:Non è solo il discorso degli ebrei (e già li un bel pugno in faccia ci stava) è proprio la sua carriera di regista ad essere scarsa,con film fatti solo per scioccare,sperimentale non vuol dire sempre artistico e originale non vuol dire bello,Dogville come realizzazione può essere originale però va detto che ha solo preso il teatro e messo al cinema ma questo mica lo fa un film valido? Von Trier oltre ad essere un cretino come persona è anche scarso come regista,uno che non ha assolutamente idea di cosa voglia dire ritmo al cinema,Dancer In the dark concetto che poteva essere interessante invece ha fatto il solito film tragico pieno di disperazione lento e pizzoso che il mi nonno in carriola sa fare e voi lo chiamate artista? ma fatemi il piacere.

  • Profilo di spider_sp

    spider_sp

    02 ago 2011 - 14:09 - #9
    0 punti
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    @5: Evita gli insulti, visto che io non ho assolutamente insultato i fan di Von Trier.

    E comunque apporre il marchio di “opera d’arte” sul lavoro di qualsiasi malato di mente al quale viene data la possibilità di realizzare qualcosa, non è una questione di gusti personali. È semplicemente un atteggiamento da finti esperti di cinema che non sanno distinguere mere provocazioni da vere espressioni della settima arte.
    Perché se io e te disegnamo un fallo sul muro di una chiesa, siamo dei vandali e dei profanatori, ma se lo fa un “artista” come Von Trier (al cui attivo ha giusto un film valido, le Onde del Destino, poi l’oblio creativo) c’è chi è pronto a definirlo “un’opera d’arte provocatoria”.
    E davvero, non mi faccio problemi a mettere le ultime opre di Von Trier al livello di un fallo disegnato sulla parete di una chiesa, perché è quello che lui fa. È vandalizzare il cinema, rappresentando sullo schermo immagini che non hanno alcuna valenza artistica, ma il solo scopo di provocare e disturbare lo spettatore.
    Non basta buttare sulla pellicola qualsiasi porcheria ci venga in mente per definirla arte.

    Come non si può scusarlo per le frasi che ha detto a Cannes, con le quali ha solo dimostrato di essere un povero ignorante (al punto che anche il cast del suo film si è dissociato).

  • Fratellino

    03 ago 2011 - 08:48 - #10
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    Scusate, ma il Grande Capo come si inserisce in questo filone di cazzi disegnati sulle chiese?

  • gino321

    28 set 2011 - 14:11 - #11
    0 punti
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    Ah ah ah, il commento di di Fratellino è geniale!!!
    Capisco che un regista particolare come Von Trier possa non piacere, però dire che non è in grado di fare il regista è un po’ avventato ( uso un eufemismo perché non mi va di insultare nessuno).

  • Aracolart

    25 apr 2012 - 19:48 - #12
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    Von Trier è un grande regista perché è stato capace di trasformare in arte tutte le paure, le fobie, le perversioni e le distorsioni del genere umano, che esistono se ancora qualcuno non se ne fosse accorto.
    In definitiva è un regista per un altro pianeta, dove la gente sa cos’è la vita vera e non si nasconde dietro falsi perbenismi.
    Qui al massimo il fomento, lo sgomento e l’indignazione nascono con film falsi come ACAB o DIAZ, se di film possiamo parlare, e ciò lo ritengo profondamente triste. Un saluto.