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Festival di Venezia 2011 - foto ufficiali di A Dangerous Method di David Cronenberg (in Concorso)

Pubblicato: 07 ago 2011 da Simona

Commenti dei lettori

Festival di Venezia 2011 - foto ufficiali di A Dangerous Method di David Cronenberg (in Concorso)

Venerdì vi abbiamo mostrato la locandina italiana di A Dangerous Method, che pare non essere piaciuta proprio a nessuno. Oggi diamo un’occhiata alle foto ufficiali (qui le prime tre, rilasciate lo scorso ottobre) del nuovo lavoro di David Cronenberg, atteso in Concorso al Festival di Venezia 2011. Se non lo avete visto, qui vi attende il trailer.

Il film è l’adattamento per il grande schermo della pièce teatrale The Talking Cure di Christopher Hampton, incentrata sulla complessa relazione di Sigmund Freud e Carl Jung con la bella paziente Sabina Spielrein. Ne sono protagonisti Viggo Mortensen, Michael Fassbender e Keira Knightley rispettivamente nei panni dei due padri della psicoanalisi e della loro assistita. Vincent Cassel, Sarah Gadon, Katharina Palm e Christian Serritiello completano il cast. La pellicola approderà nelle sale italiane il prossimo 30 settembre, distribuito da BIM.

Lo spettro delle guerre incombe su Zurigo e Vienna, che fanno da cornice alla vicenda emotiva ed al dibattito intellettuale raccontati dalla pellicola. A Dangerous Method è un ritratto intimo della nascita della psicoanalisi e delle relazioni a due, qui inestricabilmente intrecciate. Carl Jung utilizza il metodo di Sigmund Freud per curare Sabina, una giovane isterica russa di cui si innamora. Colpito dai risultati ottenuti da Jung, Freud lo nomina suo successore, ma quando Jung sviluppa le proprie personali teorie, le loro strade si dividono.

Festival di Venezia 2011 - foto ufficiali di A Dangerous Method di David Cronenberg (in Concorso)

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16 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di roberto-facchinetti

    roberto-facchinetti

    07 ago 2011 - 14:24 - #1
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    Per me Cronenberg è morto dopo crash, quello che c’è ora è un’altro tizio. Altrettanto bravo sicuramente ma, che non centra nulla ne come stile ne come poetica con il primo…

  • Profilo di gabriele-c

    gabriele-c

    07 ago 2011 - 14:34 - #2
    0 punti
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    La gente evolve, cambia, si affina…

  • Profilo di roberto-facchinetti

    roberto-facchinetti

    07 ago 2011 - 14:43 - #3
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    @ 2 si affina? credi che tra 50 anni verrà ricordato per un videodrome o per un (ottimo in ogni caso) la promessa dell’assassino? suvvia non neghiamo l’evidenza, di registri bravi è pieno il mondo, di registi con personalità e stile riconoscibili dopo 2 take ce non sono stati pochi e lui era uno di quelli.

  • Profilo di gabriele-c

    gabriele-c

    07 ago 2011 - 15:51 - #4
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    Mi sa che verrà ricordato per molti film, non solo Videodrome (e neanche solo i primi).

  • deception

    07 ago 2011 - 16:32 - #5
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    a me sa proprio che verrà ricordato più per questo film, visto che sarà probabilmente il primo dei suoi a essere inserito nella rosa dei candidati all’oscar.

    ah, e per la mosca, ovviamente.

  • Profilo di roberto-facchinetti

    roberto-facchinetti

    07 ago 2011 - 18:09 - #6
    0 punti
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    Ho detto videodrome come esempio di un filone tracciato da cronemberg ma ce ne sono ovviamente di molti altri, e’ un po’ come parlando di lynch tirare in ballo eraserhead come esempio per esplicare un determinato gusto nell’esplicare immagini visive… @ guarda il fatto che entrera’ o meno nella lista per gli oscar e’ proprio l’ultima cosa che guardo viste alcune pagliacciate clamorose negli ultimi anni..

  • deception

    07 ago 2011 - 18:34 - #7
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    ah, allora la prossima volta, quando dici “tra 50 anni verrà ricordato” specifica DA ME, così evitiamo spiacevoli fraintendimenti

  • Profilo di roberto-facchinetti

    roberto-facchinetti

    07 ago 2011 - 18:50 - #8
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    @7 spiacevoli in quale strana chiave di lettura? peraltro dubito di essere l’unico a pensarla in questo modo, basta aprire un qualsiasi manuale di cinema un minimo accademico e sotto la voce cronenberg leggi di cosa si parla. Poi se per te essere in lista per gli oscar ha un valore specifico superiore il discorso cambia.

  • Profilo di carioca

    carioca

    07 ago 2011 - 19:24 - #9
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    Anch’io come roberto, preferisco Cronenberg della vecchia maniera.
    Fino a “existenz” del 1999 (uno dei suoi migliori film secondo me).

    Reputo però “spider”, “history” e “la promessa” dei buoni film.

    Ma il Cronenberg degli anni 70-80 era tutt’altra cosa!!

  • Profilo di luporosso

    luporosso

    07 ago 2011 - 23:57 - #10
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    Quindi per non deludere le vostre aspettative un regista dovrebbe girare sempre e solo lo stesso film??? Una concezione piuttosto limitata del cinema…

  • Profilo di roberto-facchinetti

    roberto-facchinetti

    08 ago 2011 - 00:29 - #11
    0 punti
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    @ 10 non so se hai letto cosa ho scritto… Mi sembra di aver semplicemente definito perlomeno “qualificante” o se preferisci “caratteristico” e “estremamente personale” un det operato di cronenberg rispetto alla sua seppur ottima produzione recente. Ho detto una eresia? Non so che chiavi di interpretazione avete individuato, certo è che il termine limitato lo terrei per tempi più duri e lo eviterei in semplici disquisizioni civili caro lupo rosso

  • Profilo di gi088

    gi088

    08 ago 2011 - 12:01 - #12
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    History of violence e la promessa dell’assassino hanno solo ”la colpa” di essere molto più commerciali delle precedenti opere. È naturale che uno che segue cronenberg dagli anni ‘80 non vorrebbe mai vedere un ”tamarro” con i bicipiti pompati che apprezza uno dei suoi film. Cronenberg ha saputo dipingere due quadri usando le stesse cere di sempre ma pensando ad un pubblico più grande, e ci è riuscito. Semplicemente geniale.

  • Profilo di ApocalypseNow

    ApocalypseNow

    08 ago 2011 - 12:12 - #13
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    Roberto, la tua visione è piuttosto restrittiva e francamente egoista. Tu non capisci ma non stai parlando di stile, stai parlando di fare sempre gli stessi film. Un bravo regista si muove su più piani di significato, su più generi, su più stili… non comunica sempre le stesse cose all’infinito. Credo che Kubrick sia l’esempio più lampante di questo concetto ma anche lo stesso Cronenberg si trova sulla stessa barca.

  • Profilo di roberto-facchinetti

    roberto-facchinetti

    08 ago 2011 - 13:10 - #14
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    @ 13 un’altro che non ha capito nulla di quello che ho detto, ma perchè interpretate e non vi limitate a leggere visto che ho esplicato chiaramente ciò che volevo intendere? Hai per caso letto che da qualche parte che si sarebbe dovuto limitare a fare solo quel tipo di film? Mi autocito: “Per me Cronenberg è morto dopo crash, quello che c’è ora è un’altro tizio. Altrettanto bravo sicuramente ma, che non centra nulla ne come stile ne come poetica con il primo…” Tradotto una linea di demarcazione abbastanza netta nella sua carriera e, per demarcazione non ho inteso ne evoluzione ne involuzione ma, semplicemente “differenziazione”. Avete per caso letto che è diventato un pagliaccio che fa spazzatura commerciale o che ha smesso di fare buoni film (anche se è innegabile che il nuovo cronenberg si rivolga ad un pubblico più ampio)? E poi perdonami ma al quinto anno del naba credo di sapere molto bene cosa intendo quando parlo di stile e poetica narrativo-visiva.

  • Profilo di ApocalypseNow

    ApocalypseNow

    08 ago 2011 - 18:21 - #15
    -1 punto
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    #14 E allora perchè tutta sta polemica? Nel commento 3 ne parli come se fosse andato in fallimento perchè ha cambiato stile…

  • LUCA7710

    09 ago 2011 - 09:11 - #16
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    bisognerà fare molta attenzione in questo film in chiave oscar