C’era una volta Nicolas Cage, ormai possiamo dirlo. Perché negli ultimi anni il ‘povero’ Cage si è ritrovato a dover accettare film di qualsiasi tipo, girando qualcosa come 4/5 titoli l’anno, per poter superare gli ormai leggendari problemi con il fisco americano. Tralasciando la qualità degli script presentatisi ai suoi occhi, ma dicendo sempre e solo ’sì, lo voglio, perché devo’, l’attore ha partorito alcuni flop eccellenti, regalando prove sempre più misere e figlie di una, o forse al massimo due, espressioni. Ebbene, l’infame destino di Cage ha voluto che una delle pellicole più ‘decenti’ girate in quest’ultimo incredibile quinquennio della sua carriera, non sia mai uscita in patria.
Perché questo è l’assurdo destino a cui è andato incontro Seeking Justice, diventato per l’Italia Solo per Vendetta, girato addirittura nel 2009 e fino ad oggi nascosto in soffitta, perché saremo proprio noi, prima dei danesi e dei norvegesi, a poterlo ammirare in sala. Tutto questo perché incredibilmente brutto? Sembrerà strano ma no, perchè il buon Cage negli ultimi anni ha preso parte a pellicole nettamente più ridicole, tanto da far credere che sì, la sua buona stella si è forse definitivamente eclissata.
Will Gerard è un insegnante d’inglese la cui vita viene sconvolta quando la moglie Laura viene violentemente aggredita senza un apparente motivo. Mentre osserva sua moglie nel letto d’ospedale, si avvicina un perfetto sconosciuto chiamato Simon. Simon espone a Will la possibilità di vendicare sua moglie. Potrebbe aspettare che la polizia trovi il colpevole, lo arresti e lo metta nella mani della giustizia. Oppure, potrebbe affidarsi a Simon e ai suoi ‘amici’ che troverebbero il colpevole e lo giustizierebbero entro l’alba del giorno dopo. Emotivamente provato, Will accetta l’offerta, che purtroppo innescherà una spirale infernale di eventi che lo porteranno piano piano a perdere totalmente il controllo della sua vita …
Uno script apparentemente semplice, con un uomo solitamente irreprensibile, onesto, che insegna ai propri alunni come riuscire ad incalanare la rabbia, usando la penna come sfogo, al posto di pugni e pistole, dal giorno alla notte ‘costretto’ a dover prendere un’altra strada. Perché il seme della violenza si è insinuato nella sua vita, generando rabbia, e soprattutto voglia di vendetta. Partendo da quest’idea, innegabilmente inflazionata al cinema, Robert Tannen ha invece partorito uno script originale, incalzante e ricco di colpi di scena, soprattutto nella prima parte.
L’australiano Roger Donaldson, regista de Il Bounty, Cadillac Man, Dante’s Peak, Thirteen Days, Specie mortale e La regola del sospetto, è infatti riuscito a trasformare un soggetto apparentemente banale in un buon thriller ad incastri, purtroppo persosi per strada, dopo una prima parte a dir poco sorprendente. Perché la New Orleans disegnata da Donaldson è una città che ancora stenta a riprendersi dal terribile uragano, attraversata dalla criminalità, capace di sfondare portoni apparentemente invalicabili, riuscendo così a muoversi a 360° sull’intero territorio.
In un contesto urbano simile, ripreso con macchine digitali che hanno sicuramente aiutato il compito del regista, Solo per Vendetta strizza l’occhio al prodotto televisivo, grazie a co-protagonisti di lusso che proprio con quel mezzo si sono fatti strada, finendo per accumulare pregi e difetti. Girato con un budget ridotto, il film tecnicamente si evolve insieme al crescendo di tensione e paura che coinvolge il protagonista, giocando con una serie di inquadrature che maturano e cambiano minuto dopo minuto: morbide nella prima parte, per poi diventare sempre più isteriche, con primi piani stretti e un montaggio incessante, come se i battiti di Cage, sempre più rapidi e con il fiato corto, seguissero passo passo l’occhio del regista.
Se lo script soprattutto nella seconda parte si fa più pesante e prolisso, a non convincere è l’uso assolutamente inutile, e sinceramente scolastico, di alcuni flashback, con la presenza di Nicolas Cage che ancora una volta dividerà fan e critici. Perché la presenza scenica dell’attore risulta troppo spesso essere fuori contesto, fermandosi a tre espressioni: quella sconsolata; quella arrabbiata; quella affaticata ed incredula, con mani tra i capelli, davanti il sedile dell’auto.
Ciò che stupisce nel crollo recitativo dell’attore è quest’implicita consapevolezza nell’essersi perso quasi totalmente per strada, anche dinanzi ad un titolo a cui tutto si può dire tranne di fare totalmente schifo. Perché negli ultimi anni abbiamo visto pellicole assai peggiori con il nipote di Francis Ford Coppola protagonista, tanto da farci tirare per una volta un sospiro di sollievo. Perché non sarà più il Cage di una volta, e questo è a dir poco lapalissiano, ma ogni tanto anche lui uno script decente riesce ancora ad incrociarlo.
Uscita in Sala: 2 settembre
Qui il trailer italiano
Voto Federico: 6
Solo per vendetta (Usa, 2011, Seeking Justice, Thriller) di Roger Donaldson; con Nicolas Cage, January Jones, Xander Berkeley, Guy Pearce, Jennifer Carpenter, Harold Perrineau, Jason Davis, David Jensen, Donna DuPlantier, Monica Acosta, IronE Singleton, Cullen Moss, Mike Pniewski, Joe Chrest, Wayne Pére, Marcus Lyle Brown, J.D. Evermore
nicotoscani
25 ago 2011 - 11:46 - #1mi fa piacere leggere questa recensione in un momento così critico per la carriera di Cage…sperando che un giorna possa diventare l’attore di una volta o almeno che riesca a riprendersi del tutto da questa “crisi”.
vincenzo
25 ago 2011 - 11:59 - #2Drive Angry è stato spettacolare… in 3d al cinema è stato fantastico.
drapocalypse
25 ago 2011 - 12:01 - #3Sinceramente ne dubito Nico. Credo che Cage entro un paio di anni sfondi i portoni della tv. Magari con qualche serie ricca, che lo paghi bene. Non ci sarebbe nulla di male. Si vedono sempre più spesso prodotti televisivi nettamente superiori alla media cinematografica. Tutto sta nell’accettare il passo, che non è all’indietro. Cage sta lavorando solo per soldi. E’ diventato un mercenario del cinema, per bisogno. Tanto vale passare alla tv, lucrare puntata dopo puntata, pagare i debiti, e tornare ad essere l’attore di un tempo per il grande schermo, accettando parti non a scatola chiusa, solo e soltanto perché ‘costretto’. Un attore a mio avviso comunque sopravvalutato, ma certasmente superiore a quello visto in sala negli ultimi 5 anni. Che è una parodia fosca del Cage che fu.
nicotoscani
25 ago 2011 - 12:34 - #4Quoto quello che dici Apo…non sarebbe affatto male vederlo nelle serie tv di successo. Forse lui crede davvero di fare un passo indietro passando in tv, ma come dici anche tu non è così. Non vorrei che ritenesse inutile partecipare a serie da piccolo schermo e quindi rovinare del tutto la sua carriera…mi piaceva tanto in film come Con Air, Face Off e anche The Family Man sinceramente…
chojin6668
25 ago 2011 - 12:40 - #5E vai di cavolate.
Tutti gli attori lavorano solo per soldi!
Il resto sono parole senza senso.
I produttori, i registi, gli sceneggiatori, gli attori.. tutti lavorano solo per soldi.
Nessuno lavora gratis. E sicuramente non la sinistroide Hollywood, macchina da soldi affamata di soldi.
the-word
25 ago 2011 - 12:47 - #6@5 : il discorso è che lui lavora per tappare i buchi col fisco non certo perchè è uno stakanovista del set….
e cmq non mi sentirei di bollare come flop tutti gli ultimi film in cui è apparso…l’apprendista stregone, kick ass non sono da buttare dai!!!
nicotoscani
25 ago 2011 - 12:56 - #7@chojin6668
esistono alcuni premi chiamati Oscar che vanno dal migliore attore/attrice protagonista e non, alla miglior sceneggiatura eccetera eccetera…quindi se diamo un’occhiata ai film ormai diventati cult o a film nuovi che davvero hanno potenzialità e lo dimostrano con successo di critica e botteghino, di certo non è merito solo dei soldi. I soldi servono per fare un film si, ma la parte più grossa è la buona riuscita proprio degli attori, sceneggiatori e registi che danno il meglio di se per creare un buon (se non ottimo) film…
Io la penso così…
Nicola_88
25 ago 2011 - 13:03 - #8Ma chojin6668 ma leggi quello che scrivi? E soprattutto capisci quello che scrivono gli altri? Nessuno ha detto di lavorare gratis, Drapocalypse ha scritto :”E’ diventato un mercenario del cinema, per bisogno.” Per ripagare i debiti accumulati si sta facendo in 4 recitando in ogni sorta di film, ma lo fà senza nessuna passione e la differenza si vede. Perchè anche se non è certamente il mio attore preferito, e senza andare troppo indietro nel tempo, il Cage di Lord of War non ha niente da spartire con quello di oggi.
basterd80
25 ago 2011 - 15:33 - #9Per l’ennesima volta il dr. apocalypse ha sentenziato la morte artistica di Nicolas Cage! Che non sia per lui un gran periodo ok, ma che si possa preventivare un tale oblio mi sembra surreale! Sì darà alla televisione, quando non avrà altri film da girare al cinema. Per ora guardati IMDB e vedi la lista di film che sta girando, mi sembra tutto fuorchè disoccupato, poi è vero sulla qulità certi film sono discutibili, ma può succedere nella carriera di un attore un periodo no. Il Cage appannato che dici tu, ha offerto un’interpretazione come quella del Cattivo Tenente, tra l’altro. Spero che Ghost Rider sia un bel film e abbia un gran successo… così almeno la finirai di annunciare il suo de profundis da hollywood!
danyele-world
25 ago 2011 - 16:06 - #10Onestamente io vedrei benissimo Cage in TV in qualche bella serie di qualità, anziché continuare a fare film di medio livello al cinema.
Come ha detto Apo, ormai in TV ci sono serie e miniserie che come qualità sono ben sopra ai livelli del cinema, e poi negli ultimi anni ci sono stati tanti casi di attori che al cinema erano ormai dati per morti, e che invece proprio grazie alla TV sono tornati alla notorietà (Kiefer Sutherland, Timothy Hutton, ecc…)
basterd80
25 ago 2011 - 19:32 - #11Secondo me non avete compreso. Personaggi come Kiefer Sutherland, io li ritengo attori di media fama, non sono dei big come Nicolas Cage. Che piaccia o no, lui è uno degli attori più importanti di Hollywood. Non è una comparsa o un co-protagonista, nei film ha quasi sempre il ruolo principale e gode di una notevole fama mondiale. Secondo voi una serie TV non sarebbe per lui un declassamento? Finiamola di dire cavolate per favore.
danyele-world
26 ago 2011 - 00:23 - #12Guarda, fino ai primi anni ‘90 anche Kiefer Sutherland era assolutamente un big di Hollywood… poi anche Nicolas Cage un big lo era fino all’inizio del millennio, oggi non più, mi spiace. Non basta fare i protagonisti, se poi i film che interpreti sono per la maggior parte di medio livello.
Poi, qualche “declassamento” sarebbe la TV? Ribadisco quello che ho espresso nel mio commento precedente, e aggiungo di andarti a guardare le liste dei candidati agli Emmy degli ultimi anni… solo nel 2010 vedo Al Pacino, Jeff Bridges, Ian McKellen, Dennis Quaid, Judy Dench, Susan Sarandon… Quest’anno la miniserie più applaudita d’America è stata ‘Mildred Pierce’, interpretata da Kate Winslet… a settembre partirà la serie TV ‘Luck’ firmata da Michael Mann e interpretata da Dustin Hoffmann e Nick Nolte… senza offesa, ma tutti questi nomi non mi paiono certo “attori di media fama”. Soprattutto negli USA, negli ultimi anni la TV ha imparato a realizzare prodotti anche migliori di Hollywood.
basterd80
26 ago 2011 - 01:01 - #13Lasciamo stare, non mi metto a discutere. Ho guardato bene su IMDB la filmografia di Kiefer Sutherland e rimango della mia idea, anche se ho tirato in ballo lui come esempio, in fondo come attore non mi dispiace. Sul fatto che negli ultimi due anni, alcuni film scelti da Cage siano discutibili, posso anche dartene atto, purtroppo l’indebitamento non ha giovato. La sua carriera è fatta così, alterna bei film a pellicole meno valide. Non sarà nè il primo, nè l’ultimo ad avere questi risultati altalenanti. Comunque sono parole al vento… in questo blog, che io apprezzo molto e seguo assiduamente, quando si parla di Cage, si è solo capaci di bollarlo come “Parrucchino” o come attore finito. In futuro vedremo come evolverà la sua carriera, io credo riuscirà a tirarsi su come ha sempre fatto. Mal che vada si darà alla TV, come voi avete pronosticato, e sarete ancora qui a dire, che sceglie le serie sbagliate è monoespressivo ecc… o mi sbaglio?
gi088
26 ago 2011 - 01:28 - #14Ho il nuovo titolo!!!!
“SOLO PER LA GRANA”