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SEAL Team 6/Kill Bin Laden: Kathryn Bigelow sotto accusa

Pubblicato: 11 ago 2011 da Gabriele C.

Commenti dei lettori

SEAL Team 6 / Kill Bin Laden: Kathryn Bigelow sotto accusa

Un ciclone si abbatte contro Kathryn Bigelow e il suo nuovo progetto. SEAL Team 6 o Kill Bin Laden, un titolo ancora non definitivo ma che fa già tanto parlare di sé, visto che il film si concentra sulla caccia a Bin Laden da parte dei Navy SEAL, le forze speciali della marina statunitense. E Peter King, membro del Partito Repubblicano, ha convocato ieri la regista e il compagno Mark Boal, sceneggiatore del film ed ex-giornalista di guerra, accusandoli di aver tratto beneficio da informazioni top-secret direttamente dall’amministrazione Obama.

Ma c’è forse la questione più importante che “sta a cuore” al Partito Repubblicano, ovvero che il film della Bigelow sia una precisa arma di strategia per far rieleggere Barack Obama: SEAL Team 6/Kill Bin Laden uscirà infatti il 12 ottobre 2012, un mese prima delle nuove elezioni presidenziali. Il fatto scatentante potrebbe essere quello della riscrittura del “terzo atto” del film, dal momento che Boal si è trovato a riscrivere l’ultima parte della pellicola in seguito a quanto accadde veramente nella notte tra l’1 e il 2 maggio ad Abbottabad, ovvero la morte di Bin Laden: il film, scritto interamente in precedenza, finiva invece con il fallimento della missione.

Jay Carney, attuale Portavoce della Casa Bianca, ha risposto alle accuse di King:

Quando delle persone lavorano su articoli, libri, documentari o film che coinvolgono il Presidente, chiedono di parlare con noi, e noi facciamo del nostro meglio per soddisfare le loro richieste affinché le informazioni siano corrette.

Dall’altra parte, la Bigelow e Boal si difendono dalle accuse di star lavorando ad un film pro-Obama, dichiarando che la caccia al leader di Al Qaeda è iniziata molto tempo prima e coinvolge anche le amministrazioni Clinton e Bush: “Questo è stato un trionfo americano” hanno dichiarato i due, “eroico e non di parte: non ci sono basi per dire che il nostro film racconterà questa vittoria in altro modo”. E dopotutto la decisione di far uscire il film in quella data sembra più dettata dal fattore “corsa agli Oscar” che altro: dopo il successo di The Hurt Locker, la Sony sembra interessata più che altro a questo.

Fonte: Reuters

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21 commenti

Commenti dei lettori

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  • deception

    11 ago 2011 - 17:29 - #1
    -3 punti
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    quando hanno annunciato la data è stata la prima cosa a cui ho pensato. e non faccio fatica a credere che sia la verità, del resto l’uccisione di bin laden è l’unico vero successo della presidenza obama.

    ma lasciamo perdere la politica, o meglio, la politica amministrativa e concentriamoci sulla politica hollywoodiana. ottobre 2012, giusto all’inizio della stagione degli awards 2012-2013. la bigelow punta di nuovo all’oscar, come giustamente fatto notare. peccato che lo faccia con un film che si preannuncia come la copia carbone del suo unico successo, cioè the hurt locker

  • Profilo di mister-zippo

    mister-zippo

    11 ago 2011 - 17:52 - #2
    1 punto
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    Successo poi, per modo di dire. Il film era passato inosservato, giustamente, fino alla inaspettata vittoria multipla degli oscar.

  • fredx

    11 ago 2011 - 18:12 - #3
    1 punto
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    tra l’altro una vittoria immeritata agli oscar. secondo me the hurt locker è uno dei film più sopravvalutati di tutti i tempi, come anche avatar candidato nello stesso anno. ormai anche l’academy awards è andata a farsi fottere.

  • Profilo di luporosso

    luporosso

    11 ago 2011 - 18:30 - #4
    0 punti
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    La Bigelow è una cineasta collaterale al potere, così come collaterale al potere è l’ex-giornalista embedded Mark Boal. Non ho dubbi che il loro KILL BIN LADEN (patetico a partire dal titolo) sarà un film di propaganda. Ma non tanto o non principalmente per la rielezione del “premio Nobel per la pace” (sto ancora ridendo…) quanto per la diffusione della nauseante retorica patriottarda che alla Bigelow sta particolarmente a cuore. Quella di cui è intriso THE HURT LOCKER, la cui vittoria la notte degli Oscar è stata infatti politica, non cinematografica ( e già avrebbe dovuto mettere in guardia i polli che si erano illusi sul conto di Obama e della sua presidenza ). Per la Bigelow Obama o Bush fa lo stesso (come darle torto del resto?), il collante della nazione è l’eroismo dei suoi indomiti, indottrinati, invasati guerrieri. La carica erotica della violenza, l’igiene della guerra, il superomismo, l’invidia del pene: questi sono i tratti distintivi della volgarissima poetica della Bigelow ( e lo sono dai tempi di BLUE STEEL, con Jamie Lee Curtis, evidente proiezione della regista, sempre a stringere il suo pistolone). Spero comunque che lo giri il suo film, o dovrei forse dire il film di Mark Boal, ora sceneggiatore embedded che la controlla. Ho un interesse antropologico per questa coppia di freedom fighters da bar. Più del fondo toccato con THE HURT LOCKER dove sapranno arrivare?

  • Ed Vega

    11 ago 2011 - 18:52 - #5
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    C’era da aspettarselo che i rebubblicani attaccassero un progetto simile che per di più dovrebbe uscire nelle sale un mese prima delle nuove elezioni presidenziali, quando si è nel mezzo di una campagna elettorale viene osservato e criticato tutto ciò che può sembrare e apparire come un qualcosa di “pro” a favore di un candidato o comunque della rappresentanza del governo nemico dell’altra fazione politica; se alla presidenza c’era un repubblicano la situazione sarebbe stata la stessa.
    Io magari faccio l’ingenuo, ma non credo che questo nuovo lavoro della Bigelow sia di propaganda a favore della rielezione di Obama, però mi posso benissimo sbagliare. Si vedrà.

  • Up

    11 ago 2011 - 19:00 - #6
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    Anche l’America ha il suo Draquila!!!!!!!!!

  • Profilo di GSP

    GSP

    11 ago 2011 - 19:09 - #7
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    Ridley Scott avrebbe dovuto girare questo film. Capolavoro del genere il suo super realistico Black Hawk Down.

  • Profilo di GSP

    GSP

    11 ago 2011 - 19:10 - #8
    -1 punto
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    il film più sopravvalutato agli oscar è The Milionaire.

  • deception

    11 ago 2011 - 20:29 - #9
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    continuare a parlare di sopravvalutato è inutile, perché si tratta palesemente di qualcosa di soggettivo. a me ad esempio sono piaciuti sia avatar sia the hurt locker e the millionaire è uno dei miei film preferiti di sempre e credo che si sia meritato la valanga di premi che ha ricevuto. ciò detto, si può parlare di “memorabilità” o meno di un film. the hurt locker è il classico film da dimenticatoio, mentre avatar se lo ricordano tutti, ad esempio.

  • fredx

    11 ago 2011 - 20:51 - #10
    0 punti
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    si, ovviamente. anche la mia valutazione era dal punto di vista personale. tuttavia, con chiunque mi è capitato di parlare di the hurt locker ho riscontrato opinioni condivise sul fatto che il film sia “inutile” e che alla fine non ti lascia nulla in particolare. l’ho trovato un film abbastanza “vuoto” di significati, un film che pretendeva di trattare dei temi del ruolo dell’uomo nella guerra con richiami ad altri film di guerra come apocalypse now o full metal jacket, ma tutto è trattato in maniera così superficiale (basti pensare al banalissimo finale). concordo infine con luporosso, che è stata una vittoria solo politica, non cinematografica, anche perché non è la prima volta che gli americani ci propongono film intrisi di queste ideologie patriottiche.

  • Profilo di GSP

    GSP

    11 ago 2011 - 23:02 - #11
    0 punti
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    Trainspotting surclassa The Milionaire su tutti i fornti. Quello è il vero capolavoro di Danny Boyle.

  • Profilo di luporosso

    luporosso

    11 ago 2011 - 23:23 - #12
    3 punti
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    SLUMDOG MILLIONAIRE è un film imbarazzante, ma nella sua miseria perlomeno è innocuo. THE HURT LOCKER invece è un film dannoso, per questo l’Oscar rubato dalla Bigelow è più grave di quello rubato di Danny Boyle. Danny Boyle è stato premiato per una questione di cattivo gusto cinematografico: l’esotismo posticcio anche un po’ razzista tipico dell’estetica coloniale dei bianchi. Mai vista un’India più fasulla di quella inventata nella favola consolatoria di Boyle. Ma siamo appunto sempre nel campo cinematografico. L’Oscar alla Bigelow invece rispondeva a una precisa scelta politica: esaltare il bellicismo, l’entusiasmo guerrafondaio, il fanatismo violento contro il pacifismo e l’ecologismo di AVATAR. I repubblicani non hanno mai digerito la scena dei marines colonizzatori che se ne tornano sconfitti a casa con la coda tra le gambe presente nel kolossal di Cameron, come non hanno tollerato il suo messaggio panteista. Per questo hanno boicottato ferocemente il film, e l’Academy si è accodata, premiando il suo esatto contrario: il fascistissimo THE HURT LOCKER.

  • deception

    12 ago 2011 - 00:32 - #13
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    lo so che è un discorso vecchio di due anni, ma hollywood non era famosa per essere liberal? non sto dicendo che the hurt locker era migliore di avatar, perché per me era avatar a meritare l’oscar (in quanto incarnava alla perfezione il concetto di MIGLIOR film come prodotto unitario di idea, realizzazione e messa in scena) o al massimo bastardi senza gloria. però la verità nuda e cruda è che gli oscar li si vincono per 3 motivi fondamentali: 1) pubblicità, 2) merito, 3) rimborso/tributo. la politica c’entra poco o niente, the hurt locker ha vinto perché è stato pompato meglio di tutti gli altri film.

  • Profilo di lcskellington

    lcskellington

    12 ago 2011 - 01:38 - #14
    4 punti
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    @deception pompato meglio? Sinceramente non credo proprio sia stato pompato piu’ di Avatar, film con un’immensa campagna pubblicitaria alle spalle. Detto cio’ nemmeno quest’ultimo meritava oscar, se non per i reparti tecnici, perche’ pur conferendo bei(anche se vecchi e scontatelli) messaggi presenta un plot visto e stravisto, persino nelle figure dei protagonisti (ammettiamolo, si faceva prima a chiamarlo Pochaontas 3D o Pochaonthas 2000). L’ oscar di quell’anno, qualitativamente parlando, andava assegnato al film di Tarantino, senza se e senza ma.

  • Profilo di mattejo

    mattejo

    12 ago 2011 - 13:44 - #15
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    Terribile la Bigelow, incredibile che “The Hurt Locker” abbia vinto l’Oscar già di per sè; il tutto è reso ancora più grave dal fatto che in nomination c’erano film come “Up” ma soprattutto un capolavoro come “Bastardi senza gloria”.

  • deception

    12 ago 2011 - 14:12 - #16
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    il pressing pubblicitario lo fanno ai membri dell’academy, lcskellington, non a noi poveri mortali. se non ricordo male, uno dei produttori di THL fu estromesso dalla cerimonia e credo addirittura rimosso dalle nomination perché era stato scoperto a mandare email a dir poco minatorie ai vari membri votanti. per quale motivo credi che nel 1999 benigni abbia vinto su edward norton e ian mckellen? questo, senza contare che quell’anno entrava in vigore la nuova procedura di votazione e conteggio.

  • Profilo di skin89

    skin89

    12 ago 2011 - 14:38 - #17
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    Per una volta do ragione a luporosso.

  • Profilo di sardo_spinato

    sardo_spinato

    12 ago 2011 - 15:39 - #18
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    Ahi ahi!L’ex-Miss Cameron torna in azione…XD
    @GSP:diciamo che fanno a gara,una prmiazione più terribile dell’altra…

  • Giovi 88

    12 ago 2011 - 15:55 - #19
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    The Hurt Locker era un film modesto con qualche scena di tensione ma nulla di più, sicuramente non meritava di vincere l’Oscar essendoci film migliori come Avatar o lo stesso District9. A mio avviso The Hurt Locker va giudicato solo come film, infatti non condivido chi lo giudica con la solita noiosa retorica antimilitarista e antiamericana. Questi sono gli stessi ingiusti pregiudizi che sicuramente accompagneranno questo nuovo film sulla ricerca e l’uccisione di Bin Laden, sembra quasi quasi che lo sceicco del terrore sia un martire e gli Americani siano il male assoluto leggendo i commenti di alcuni utenti… A riguardo delle lamentele dei repubblicani non sò se questa sia stata una scelta politica ma su una cosa sono certo: non credo che basterà questo film per la rielezione di Obama che sicuramente nel 2012 (sempre se avrà un degno avversario) verrà buttato fuori dalla Casa Bianca a calcioni per via dei tanti errori commessi in questi anni. Ho la sensazione che in America si stia rimpiangendo il tanto bistrattato G.Bush…

  • Profilo di gabriele-c

    gabriele-c

    12 ago 2011 - 18:02 - #20
    0 punti
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    Oddio: da qui a rimpiangere Bush non credo…

  • fredx

    12 ago 2011 - 18:06 - #21
    0 punti
    Up Down

    l’unico film adatto a vincere l’oscar quell’anno era bastardi senza gloria. oscar meritatissimo per il genio di Tarantino, ma che l’academy ha voluto ignorare. per me poi, distretto 9 supera altamente avatar che dal punto di vista della trama non presenta nulla di nuovo.