Marcello Zappatore, chitarrista di una band di rock satanico, riceve le stigmate e viene cacciato dal gruppo per aver gettato sui colleghi un alone di santità. Dopo un periodo di redenzione in convento, Marcello torna sul palco con un nuovo gruppo che sfiderà i suoi vecchi amici in una competizione musicale.
W Zappatore è stato prodotto con un budget ridotto, tra la Puglia e Milano, il film è l’esordio alla regia di Massimiliano Maci Verdesca e nel cast vede una strepitosa Sandra Milo nei panni della nonna del protagonista. Tra comicità surreale, omaggi al cinema di Pasolini e, soprattutto, di Ciprì e Maresco ne nasce un film che ha tutte le carte in regola per diventare un cult.
Presentato in anteprima al Milano Film Festival, ora W Zappatore deve trovare una distribuzione…
ELW00D
12 set 2011 - 14:30 - #1ok.. quasi ci siamo, ma a questo verdesca o ai vari montresor (vigasiosexploitation) ha fatto male vedere ciprì e maresco.
avete un’idea leggera di film, un plot abbastanza assurdo da funzionare.. bene, perché vi mettete a concettualizzare, a sospendere dialoghi e narrazione puntando tutto sulla fotografia?!
ma fate un film come si deve, che non sia un esercizio di stile.
vi mancano forse le palle?
IlTrippa
12 set 2011 - 17:32 - #2Sai perchè? Perchè si ragiona per compartimenti e di conseguenza le idde vengono sviluppate e realizzate a compartimenti, stagni.
Tralasciando Sandra Milo :D per l’80% del trailer ho notato un’ottima fotografia, cosa anche rara per lo stile italiano, però c’è un qualcosa che la scompensa e la fa appunto sembrare quasi un esercizio di stile. Non è fluida.
Io credo che spesso sia colpa della legnosità di certi attori o comunque dei ridoppiaggi che fanno sembrare tutto più sterile e duro come una mattonella di gres che ti arriva nei denti. Quello che noto spesso in produzioni di questo genere è che si esaltano alcuni tipi di dialoghi, cadenzati e lenti se vogliamo usare un termine renda l’idea della mancanza di fluidità. Insomma troppo teatrali, non lo so, ma è una mia impressione, ogni volta che vedo dei film italiani sembra che tutto sia palesemente finto, sembra che tutto sia di plastica. Ed è un peccato, è un peccato perchè anche questo W Zappatore ha delle ottime potenzialità, però c’è qualcosa di anacronistico e di troppo ” italia di provincia ” a bloccarlo…
mcandy
12 set 2011 - 18:49 - #3L’idea inusuale di fondo mi piace molto…apprezzo sempre le idee originali e folli. In più mi sembra che almeno ad “impatto visivo” cerca di uscire dai soliti standard italiani, in merito alla fotografia alcune produzioni italiane sembrano i filmini dei matrimoni…mentre qui l’impegno si vede.
A mio avviso manca una sola cosa che non rigurada questo film nello specifico ma tutta la produzione italiana…il coraggio dei produttori. Le idee ci sono, i mezzi no.
nbeebn
14 set 2011 - 19:27 - #4vomitevole…
DoneBabyDone
15 set 2011 - 06:25 - #5@IlTrippa:
non ci sono ridoppiaggi, tutto presa diretta.
@mcandy:
sono d’accordo con te, in generale manca il coraggio dei produttori, ma nello specifico direi che qui non manca proprio! Nel senso che W Zappatore non è esattamente un film che punta a piacere a tutti.