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Come è nato Cars Motori Ruggenti

Pubblicato: 25 ago 2006 da Carla Cigognini

Commenti dei lettori

Come avrete letto ho ADORATO il nuovo film della Pixar, Cars Motori Ruggenti. Bello bello.
Scopro oggi il sito yahoo dedicato alla pellicola e mi imbatto nelle immagini dello storyboard e nelle spiegazioni su come nasce un film d’animazione di tale portata.
Siete curiosi? Seguitemi!
Ok, prima di tutto si disegnano i personaggi. Questa è un disegno della Storyboard curata da Steve Purcell. C’è la profondità, la prospettiva, le ombre.

Vengono poi tracciate delle linee sui disegni. In modo molto semplice. Nessuna ombreggiatura o illuminazione.

Passo numero tre. Il disegno diventa più chiaro, con i colori base dei protagonisti e possiamo notare gli oggetti diventare “solidi”. Non ci sono però ancora le ombre.

Il disegno numero 4 mostra un punto di vista diverso. Notate come le macchine toccano il suolo. Ora sì che ci sono le ombre!

Piano piano i personaggi prendono vita. Qui vediamo le ombreggiature su colore monocromatico e gli effetti della luce.

Ed ecco il risultato finale! Notate i vari effetti tridimensionali, la luce e le ombre su tutti gli oggetti. Notate anche i numerosi dettagli su ogni oggetto, auto o elemento del paesaggio. Tutto è in prospettiva.

Ecco. Questo è quello che succede con un’inquadratura sola. Provate ad applicare tutto questo ad un lungometraggio di due ore! Ecco perché la Pixar è grande.

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3 commenti

Commenti dei lettori

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  • Lenny

    27 ago 2006 - 02:45 - #1
    0 punti
    Up Down

    Si beh, non è così semplice com’è spiegato, ma più o meno siamo là.
    Sono un appassionato di grafica 3D, e il mio sogno più grande è proprio la Pixar.

    In ogni caso, le immagini sono rispettivamente:
    1. lo storyboard
    2. la vista wireframe (che significa “fil di ferro”), cioè la visione dei modelli tridimensionali soltanto nelle loro “linee di costruzione”
    3. una vista “shaded”, abbastanza grezza, ma dove si vedono i colori principali
    4. il “diffuse pass”, cioè l’illuminazione diffusa (generata da materiali opachi)
    5. lo “specular pass”, che in pratica sono i riflessi

    6. la combinazione di 3+4+5 (+ le texture, che sono il motivo di superficie degli oggetti, come l’asfalto, i mattoni, gli adesivi sulle auto, ecc ec)

    Il lavoro che c’è dietro queste cose è enorme… Leggevo l’intervista ad un’animatrice della Pixar, e raccontava che in media un bravo animatore, riesce ad animare 4 secondi di film in una settimana.
    E l’animazione è solo una parte del processo che porta al film finito…

  • Profilo di carla - CINEBLOG

    carla - CINEBLOG

    27 ago 2006 - 09:14 - #2
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    ti ringrazio tantissimo della spiegazione, lenny. da profana di grafica3d ho cercato di “spiegare” con parole molto semplici, probabilmente semplificando troppo. grazie ancora.

  • kristina

    29 ott 2006 - 18:32 - #3
    0 punti
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    film bellisiimo