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Anonymous - Recensione in anteprima

Pubblicato: 09 nov 2011 da Simona

Commenti dei lettori

Anonymous di Roland EmmerichSullo sfondo degli intrighi politici dell’Inghilterra elisabettiana, Anonymous specula su una questione che per secoli ha affascinato studiosi e menti brillanti che vanno da Mark Twain e Charles Dickens a Henry James e Sigmund Freud; e cioè: chi fu l’autore delle commedie, delle tragedie e dei poemi attribuiti a William Shakespeare? Gli esperti ne hanno dibattuto, sul tema sono stati scritti numerosi libri, gli studiosi hanno dedicato la loro vita per proteggere o sfatare teorie che circondano la paternità delle opere più note della letteratura inglese. Anonymous porta sullo schermo una possibile risposta, concentrandosi su un preciso momento storico in cui il nido di vipere che era la Corte Reale, i duelli, le storie d’amore illecite ed i complotti di avidi nobili affamati di potere, furono smascherati e portati alla conoscenza di tutti nel più improbabile dei luoghi: i palcoscenici di Londra.

Messi momentaneamente da parte catastrofi, distruzioni, alieni, lucertoloni ed esplosioni varie, Roland Emmerich ha deciso di cimentarsi con un genere cinematografico che, fino a ieri, nessuno avrebbe creduto potesse essere nelle sue corde: il dramma storico. Il risultato è un sontuoso ed intrigante blockbuster in costume, un mastodontico thriller politico ambientato in un’Inghilterra elisabettiana nebbiosa e crepuscolare, minuziosamente ricostruita e di notevole impatto visivo (la fotografia è di Anna Foerster, i meravigliosi abiti di Lisy Christl; mentre le scenografie di Sebastian T. Krawinkel), al servizio della sceneggiatura di John Orloff (che si prende qualche libertà dal punto di vista strettamente storico, per rendere l’intreccio ancora più appassionante). Come in un gioco di scatole cinesi, sembra di assistere ad una tragedia Shakespeariana, dentro una tragedia Shakespeariana…con Shakespeare come protagonista.

Si tranquillizzino quanti - come chi scrive - tremavano al pensiero dello scempio che Godzilla avrebbe potuto compiere a Stratford upon Avon. Emmerich saprà stupirvi.

Anonymous di Roland Emmerich

Delle varie teorie che, nel corso dei secoli, hanno tentato di attribuire la paternità delle opere del Bardo a vari altri scrittori o addirittura ad un gruppo di letterati; il regista tedesco abbraccia quella Oxfordiana, fra tutte la più accreditata (e recentemente esplorata anche da Jennifer Lee Carrell nel romanzo W.). Per gli oxfordiani, fra i quali si annovera anche un tale Sigmund Freud, fu in realtà Edward de Vere, 17° Conte di Oxford, a comporre le immortali opere teatrali che ci sono state tramandate come opere di William Shakespeare.

Il film si apre e si chiude con Derek Jacobi, al centro del palcoscenico di un teatro di Manhattan. Com’è tradizione nel teatro classico - e come del resto in alcune delle più celebri tragedie shakespeariane - è il ‘coro’ ad entrare in scena per primo. Jacobi - nuovamente in veste di narratore, come già nell’Enrico V di Kenneth Branagh - ci introduce a quanto sta per andare in scena e l’azione si sposta a Londra, agli albori del 17° secolo.

Troviamo il drammaturgo Ben Jonson (Sebastian Armesto, il Re Ferdinando VI de I Pirati dei Caraibi) braccato dalle guardie, catturato, interrogato; sospettato di aver nascosto alcune opere teatrali affidategli dal Conte di Oxford…. Da qui in poi una serie di lunghi flashback ripercorreranno la vita di Edward De Vere (che da adulto ha il volto di Rhys Ifans; mentre negli anni dell’adolescenza ha le fattezze di Jamie Campbell Bower), gli intrighi di corte, gli amori illeciti e clandestini, i complotti di William Cecil (un irriconoscibile David Thewlis) e del gobbo Robert Cecil, suo figlio (a cui sono ispirate le figure di Polonio e di Riccardo III); la precaria situazione politica degli ultimi anni del regno di Elisabetta I (Vanessa Redgrave e sua figlia Joely Richardson), con il conflitto anglo-spagnolo in stallo, una ribellione in Irlanda e i piani di vari nobili - fra cui i conti di Essex e Southampton (Sam Reid e Xavier Samuel) - per evitare che James di Scozia venisse incoronato successore di Elisabetta. E in tutto questo lui, William Shakespeare (Rafe Spall, il fidanzato scemo di Anne Hathaway in One Day) o Shakspere come sembra fosse iscritto nei registri battesimali; attore semi-analfabeta che quasi per caso finirà a far da prestanome (will shake-speare) ad un autore ‘anonimo’ e ben più importante di lui. Le citazioni letterarie si sprecano, così come abbondano - per la gioia degli appassionati - gli elementi prelevati direttamente dalle commedie e dalle tragedie del Bardo (oltre a generosi brani delle stesse, rappresentate al Globe o al Blackfriars Theatre. Dimenticatevi Shakespeare in Love, siamo proprio su un altro pianeta, per fortuna.

Il cast è straordinario, tutti gli attori perfettamente in parte, tutti splendidamente diretti. Bravissimo Rhys Ifans, mai così sofferto ed intenso. Svetta su tutti la meravigliosa Vanessa Redgrave (che vedremo nel ruolo della regina anche nel Coriolanus di Ralph Fiennes, di prossima uscita). Una curiosità: nel cast figura anche un italiano, Paolo De Vita, che ha più volte lavorato con Nanni Moretti e che abbiamo visto anche ne La Meglio Gioventù.

Tecnicamente ineccepibile, appassionante e con personaggi perfettamente cesellati, Anonymous è sicuramente uno dei migliori prodotti cinematografici della stagione. Altri critici lo hanno definito presuntuoso, alcuni storici si sono infuriati…ma - rubo le parole a Robbie Collin del Telegraph - è come se chi studia il riscaldamento globale si fosse lamentato che, in The Day After Tomorrow, il calcolo del cambiamento climatico derivante dall’abbattersi su Manhattan di un’onda anomala gigantesca, risultasse inesatto. In più, nel caso specifico bisognerebbe tenere a mente che la teoria Oxfordiana esiste da un paio di secoli (vera o falsa, non saprei dire; di sicuro affascinante), Emmerich non si è inventato nulla di nuovo (se non, forse, i figli illegittimi della Regina ‘Vergine’ Elisabeth). In ogni caso non ci chiede di prendere nulla per oro colato. In fondo abbiamo solamente assistito ad una rappresentazione teatrale. Oppure no?

Un solo rimpianto: non aver potuto godere della visione del film in lingua originale. Rimedierò!

Voto di Simona: 9

Anonymous (id. - Drammatico, storico, thriller - Germania 2011) Regia di Roland Emmerich, con Rhys Ifans, Vanessa Redgrave, Joely Richardson, David Thewlis, Xavier Samuel, Sebastian Armesto, Rafe Spall, Edward Hogg, Jamie Campbell Bower e Derek Jacobi. Nei cinema da venerdì 18 novembre. Qui trovate il trailer italiano.

1 stelle2 stelle3 stelle4 stelle5 stelle (3 Voti | Media: 5 su 5)
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17 commenti

Commenti dei lettori

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  • mr.deeds

    09 nov 2011 - 19:16 - #1
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    finalmente c’è qualcuno che ha capito questo film brava simona altro vhe rotten che piu 90%, e a questo film 40 %.

  • mr.deeds

    09 nov 2011 - 19:18 - #2
    -3 punti
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    VOLEVO DIRE 90% A POTTER, E QUESTO BELLISSIMO FILM 40%.

  • Giovi 88

    09 nov 2011 - 19:33 - #3
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    9?!!?! ammazza…. Non ho visto il film e non credo che lo vedrò perché non mi interessa la tematica ma questo voto dimostra che Emmerich ci sà fare anche nei film non catastrofici. Del resto uno che ha sfornato dei grandi film come Indipendence Day, Stargate, Godzilla non poteva che fare un buon lavoro. Grande Roland!

  • Profilo di simona-m

    simona-m

    09 nov 2011 - 19:40 - #4
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    @Giovi88 io sinceramente non ci contavo affatto. E’ più o meno come se mi dicessero che Rob Zombie ha intenzione di girare una commedia romantica alla Pretty Woman…

  • Profilo di CellarDoor

    CellarDoor

    09 nov 2011 - 20:44 - #5
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    Mi aspettavo un buon film, ma non con un voto così alto. Sono piacevolmente sorpreso! Andrò sicuramente a vederlo!

  • PatrickBatemanR

    09 nov 2011 - 20:53 - #6
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    Accidenti mi ispirava come film ma addirittura 9? Emmerich ritorna alla qualità come Stargate dopo gli indifendibili 2012 e 10.000 A.C.,sono abbastanza convinto forse lo andrò a vedere.

  • teseus91

    09 nov 2011 - 21:26 - #7
    1 punto
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    ne ho veduti così tanti di votacci ad emmerich arrivar, giammai un nove a lui volar

  • Grixio

    09 nov 2011 - 21:35 - #8
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    9 è quasi la perfezione.. siamo sicuri? :)

  • Profilo di simona-m

    simona-m

    10 nov 2011 - 00:51 - #9
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    E’ un voto dato da una grande appassionata di teatro ed estimatrice di Shakespeare, entusiasta del fatto che, pur negandone l’identità, il film esalti le sue opere. Non fermatevi sempre e solo al mero voto numerico. L’ho ampiamente motivato. Tecnicamente è un ottimo film, ma non è detto che piaccia altrettanto a chi non conosce il teatro shakespeariano. I giudizi sono personali, il cinema non è matematica. Guardate il film, poi ne potremo discutere.

  • Zorro_81

    10 nov 2011 - 11:36 - #10
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    Stupefacente. E chi se la aspettava una recensione così positiva. M’avete instillato la curiosità di vederlo.

  • Profilo di damiax

    damiax

    10 nov 2011 - 11:47 - #11
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    Ammazza, 9! Già dal trailer mi ispira molto questo film. L’altalenante Emmerich mi garba anche come regista.
    Tuttavia, il tanto criticato (ingiustamente, è bellissimo) Shakespeare in Love rimane un capolavoro unico nel suo genere! Dite quello che volete, ma è così che la penso!

  • Giovi 88

    10 nov 2011 - 12:28 - #12
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    @simona-m
    Per certi versi è sorprendente che uno come Emmerich, abituato a film spettacolari con tanta azione, abbia ben realizzato un film completamente differente e più profondo degli altri lavori da lui realizzati. Ma io ero fiducioso perché lui è un grande regista dalle potenzialità indiscusse, infatti nei suoi precedenti film come Stargate, Indipendence Day, The Day after Tomorrow e anche 2012 oltre ad intrattenere e divertire (alla grande) lo spettatore lo fà anche riflettere in modo più o meno profondo. Infatti in una breve sequenza del criticatissimo 2012 c’è tutto il pensiero di Emmerich ovvero quando il personaggio interpretato da W.Harrelson dice: “tu diri dentro lo spettatore con lo humor e poi lo fai pensare”.

  • Wiccio

    14 nov 2011 - 21:00 - #13
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    Visionato in anteprima anche io: concordo pienamente con la recensione di Simona, che non necessita di alcun appunto aggiuntivo. Corretto registicamente, corrotto storicamente. Voto: 8.

  • Grixio

    19 nov 2011 - 02:22 - #14
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    Finalmente ho visto il film, e il mio voto è quasi la metà di quello di Simona.
    Un 5 pieno e generoso.
    Davvero mediocre, su tutti i punti di vista, tranne la recitazione che è di gran livello.

  • Profilo di Renzis

    Renzis

    20 nov 2011 - 03:27 - #15
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    Io l’ho trovato un pastrocchio pazzesco..i piani temporali confusionari…trama che nn riesce a coinvolgere pienamente. Gli attori nn male. La confezione però è molto buona…5

  • Profilo di vittarco

    vittarco

    20 nov 2011 - 19:56 - #16
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    Visto ieri sera. Francamnte deluso.
    La storia: ottima
    La recitazione: ottima
    La regia: buona
    Gli effetti speciali: ottimi
    Le musiche: buone
    Il montaggio e il confezionamento finale: un orrendo pastrocchio, come citato da altri.
    Poichè non sono molti quelli che masticano perfettmente l’epoca elisabettiana, un po’ più di rispetto per l’inevitabile ignoranza del pubblico ne avrebbe fatto un grande film. Invece, i salti temporali non fanno distinzione tra le epoche, e per un bel po’ non si capisce assolutamente nulla. Ci vuole quasi mezzo film per capire che la storia si svolge su due piani temporali diversi ma pure con salti avanti e indietro … saltuari.
    Per fare un film a prova di … pubblico pagante, rimanderei regista e montatore in sala montaggio, e magari addirittura virerei in colori più vicaci una delle due epoche della storia, tanto per scandire le differenze.
    Tanti film sono buoni nella trame e nel resto ma cadono nel finale. Qui è solo il finale che salva il film, il resto è caos.

  • Profilo di catene

    catene

    25 nov 2011 - 02:47 - #17
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    Un atroce polpettonazzo! Si staranno tutti rivoltando nella tomba! Se devo giudicare lo spettacolo allora concedo la sufficienza ma se poi penso a come mi è stato raccontato (storia e modalità di narrazione) diventa indifendibile. Anche la recitazione mi è parsa scadente, eccetto che per la splendida Redgrave. Mooooooooolto meglio il vituperato Shakespeare in love che almeno aveva una sceneggiatura (di Tom Stoppard!) davvero originale e non il canovaccio di una puntata clou di Beautiful.