In un’intervista rilasciata al LA Times, il grande Martin Scorsese ha parlato molto del suo lavoro in 3D che ha dato vita al nuovo film, Hugo Cabret. Scorsese non si è limitato a valutare il presente, dal suo punto di vista, ma ha anche fatto alcune considerazioni sul futuro del mondo del cinema.
Il regista premio Oscar infatti non solo pensa che la terza dimensione non sia una moda passeggera (con un film in 3D in uscita era logico pensare un’affermazione del genere, n.d.r.) ma che il futuro del cinema è nella tecnologia degli ologrammi (un po’ come la principessa Leila di Guerre Stellari).
Scorsese crede che entro pochi anni sarà possibile che attori olografici possano entrare direttamente nelle sale cinematografiche e interagire anche con il pubblico. Un sogno o un incubo?
ggdsa
08 nov 2011 - 19:14 - #1credo che sia giunto il momento di accompagnarlo in una casa di riposo. Facciamo un’appello ai suoi familiari.
django
08 nov 2011 - 19:22 - #2Grazie al cavolo.
Ha scoperto l’acqua calda.
E’ chiaro che dopo il 3D, come tecnologia, c’è l’ologramma.
Ma di li ad usarlo nel cinema ne passerà. A questo punto, sempre parlando ipoteticamente (e in un futuro) verrà prima usato per altri dispositivi multimediali, magari anche nei videogiochi. Ma per il cinema, a voja.. E’ una cosa complessa.
Ruggero De Ceglie
08 nov 2011 - 19:36 - #3non avete ancora risposto qui http://www.cineblog.it/post/31863/i-soliti-idioti-vi-e-piaciuto, ritarda,ti
cleaned
08 nov 2011 - 19:43 - #4Vogliono farti sentire al centro dell’azione. Sempre più attore e sempre meno spettatore.
Va bene per i videogame e le attrazioni dei parchi a tema, ma non sono sicuro di volerlo per i film.
Ed Vega
08 nov 2011 - 19:56 - #5Indubbiamente sarà una delle prossime nuove frontiere della tecnologia, ma così si perderà quasi tutta la magia del cinema. Già l’andare a vedere un film nella sala cinematografica rappresenta l’immersione in un’altra dimensione che fa emozionare, non c’è nessun bisogno secondo me di interagire con gli attori o col mondo rappresentato.
Giovi 88
08 nov 2011 - 19:58 - #6Nonostante io sia dalla parte della tecnologia, questa idea dell’ologramma non mi convince assolutamente…
leleful
08 nov 2011 - 20:27 - #7se semo giocati puro Scozzese…
basterd80
08 nov 2011 - 21:07 - #8ggdsa non dire cavolate per favore… Scorsese rimane uno dei più grandi, se non il più grande. Credo ci sia ancora tanto tempo per mandarlo in pensione. Cerca di avere un minimo di rispetto per un artista come lui e guardati la sua filmografia, anche quella più recente, prima di parlare. Ha fatto solamente una considerazione, che non trovo così campata in aria, su come potrebbe evolvere la tecnologia 3D. Poi può piacere o no come tecnologia, ma non credo si sia così distanti.
matyou
08 nov 2011 - 21:24 - #9altro che Scorsese! ci sono arrivati molto prima gli autori di Star Trek!
uomocheride
08 nov 2011 - 21:34 - #10scorsese è un grande ma questa sua considerazione è opinabile e sopratutto molto di circostanza.. io non credo nel 3d perchè il gusto di vedere un film senza fronzoli e mal di testa alla fine non me lo deve levare nessuno neanche se si chiama scorsese oltre tutto lui è il primo che secondo me non da credito a questa tecnologia.. questo è solo un film per smorzare il suo genere classico e serrato e non dico che è male ma rimane cmq un film al di sotto delle sue superbe capacità.
chojin6668
08 nov 2011 - 21:46 - #11L’industria ha pronta da anni la tecnologia ad ologrammi, se non slittano nuovamente i piani prevedono dal 2014-2015 l’inizio della commercializzazione dei primi prodotti.
itequila
08 nov 2011 - 22:21 - #12Be’ ma Samsung intanto sta sviluppando i nuovo ultra definition…che di olografico nn hanno un fico secco!!
luporosso
08 nov 2011 - 23:07 - #13Un incubo che spero non si realizzi mai. Il cinema non ha bisogno di simili attrazioni da luna park. Anche il 3D deve essere solo un’eccezione, giustificata artisticamente come ha fatto Cameron con AVATAR, non la prassi a cui tutti per moda come Scorsese si conformano. Volete un progresso dell’estetica cinematografica coerente con le premesse di base della settima arte? Aspettate TDKR di Christopher Nolan.
drakoon
09 nov 2011 - 00:14 - #14Ma per carità! Poi andare al cinema diventerà veramente come andare al ristorante! Lo stipendio gia adesso non ci basta
ziopippi
09 nov 2011 - 00:30 - #15il cinema, come tutte le altre attività umane, prima o poi dovrà per forza di cose adeguarsi alle nuove tecnologie ed al progredire della scienza, quindi mettersi a fare gli integralisti ha poco senso oltre ad essere ridicolo… piuttosto quello che non va fatto è utilizzare le nuove tecnologie quando non sono ancora completamente sviluppate e/o pronte per il grande pubblico, come succede adesso per il 3D, che non è ancora perfetto
basterd80
09 nov 2011 - 11:00 - #16Quoto ziopippi, basta fare gli integralisti, qualsiasi tecnologia, se sviluppata bene ed è congeniale al film può risultare valida. Si possono scegliere ologrammi, 3D, oppure tornare al bianco e nero, l’importante è che la tecnica si adatti alle finalità della pellicola, ma soprattutto, che sia ben sviluppata, non come la stragrande maggioranza degli attuali 3D. Per uomocheride, devi ancora vedere il film, come fai a dire che è al di sotto delle sue capacità? Se Scorsese cambia genere allora è da pensione o si è abbassato di livello, invece Tim Burton che ripropone la sua poetica è ripetitivo. Direi che in questo blog dovete chiarirvi le idee. Per Luporosso, vale anche per te lo stesso concetto, hai visto il film? Puoi già asserire che il 3D di Scorsese è scadente e l’ha fatto per moda?
damiax
09 nov 2011 - 12:41 - #17Forse è un pò presto per questa tecnologia, ma un domani chissà!
Lucas e Scorsese (e altri registi del loro calibro) sono troppo avanti, e rimangono dei grandi (tra capolavori e film minori)!
cicisbei e mariuoli
09 nov 2011 - 13:09 - #18sono tutor in un master in advanced design e la penso uguale a Scorsese