
Candidato a 4 Golden Globes ed incensato dalla stampa di mezzo mondo, Le Idi di Marzo è finalmente uscito anche nei cinema italiani (386.632,84 euro incassati). L’avete visto? E se sì, vi è piaciuto? Credete che la pellicola possa davvero vincere premi importanti? Dovendo fare un paragone con i precedenti titoli diretti da George Clooney, dove posizionereste questo suo nuovo film? Pregi e difetti principali? Un giudizio sul ricco e variegato cast, inoltre, vogliamo darlo? Pensate che al Festival di Venezia meritasse maggiore considerazione, essendo tornato negli States a mani vuote? Ricordandovi la nostra recensione in anteprima, a voi voti e commenti.
martalari
18 dic 2011 - 09:53 - #1TROPPO POLITICOOOOOOOOOO
Kris_M
18 dic 2011 - 11:21 - #2Visto…è proprio un bel film…mostra ciò che (forse) della politica nn traspare, o non si vuole far trasparire… Gosling perfetto…Clooney nn è al centro della scena, ma sotto tt giro intorno al suo personaggio…ottima trama!!…mi aspettavo un po’ di più da qsto film…in alcuni dialoghi l’attenzione scema….ma qsto non conta molto in un film che x tt il resto scorre velocemente e ti tiene incollata allo schermo!…Da vedere assolutamente!
m3gatoni
18 dic 2011 - 11:49 - #3Ad un certo momento mi sono detto: “Troppo rumore per nulla”? Ma poi ho capito il senso che voleva dare il film. Come si può cambiare. Cast Strepitoso. http://www.milanodabere.it/news/cinema/le_idi_di_marzo_politica_fra_ideali_cinismo_8151.html
ashjwilliams
18 dic 2011 - 14:20 - #4troppo politico? eh te credo parla di elezioni presidenziali….comunque film strepitoso,cast di attori stellare e ryan gosling ormai è diventato uno dei miei attori preferiti.
luporosso
18 dic 2011 - 16:02 - #5Ma vogliamo parlare di quanto è diventata brava Evan Rachel Wood?
toysoldierdue
19 dic 2011 - 21:52 - #6A me è piaciuto molto! Davvero interessante osservare la metamorfosi di Steven, devozione, delusione per ciò in cui credeva e infine l’entrare a far parte del meccanismo.
Questo film dimostra quello che ho sempre pensato, cioè che per arrivare a certi livelli in politica non ci si può arrivare puliti.
mauro-lanari
23 dic 2011 - 18:08 - #7Dichiarazione di Clooney: “Forse si tratta di un film politico, ma comunque è un film politico che non ha uno scopo preciso, un aspetto che era molto importante per noi”. Poi, però, “è stato eletto Presidente Obama e tutti erano felici e pieni di speranza. All’improvviso, un film cinico sulla politica sembrava fuori luogo, perché tutti erano molto ottimisti, fin troppo. Un anno dopo, siamo tornati a essere cinici e allora abbiamo pensato di poter fare il film”.
Non fosse un film a tesi chiusa, chiusissima, non ci sarebbe una frase come, parafrasando: “Se non impariamo a giocare sporco anche noi Democratici, vinceranno sempre i Repubblicani”. E di fatto i Democratici vincono a fasi alterne da quarant’anni. La storia dei Democratici, da JFK a Clinton, è questa: adultèri, Monroe e stagiste. Clooney v’ha aggiunto solo lo zelo fino all’istigazione al suicidio.
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