Profumo - Storia di un assassino di Tom Tykwer con Ben Whishaw, Dustin Hoffman, Alan Rickman, Corinna Harfouch, Rachel Hurd-Wood.
Jean-Baptiste Grenouille ha un grande dono: un olfatto straordinario. Riesce a percepire tutti gli odori in modo impercettibile e a creare profumi di bellezza rara. La sua vita si trascina stancamente tra miliardi di essenze che il mondo offre finché, una notte, si imbatte in un profumo diverso, bellissimo, puro, paradisiaco, mai sentito prima. E’ quello di una giovane donna. Così entusiasta di questa nuova scoperta la uccide involontariamente ma si fa largo in lui l’idea di realizzare un profumo divino tutto per sé. Ma questo amore porterà solo morte e distruzione.
Portare sullo schermo Il Profumo di Patrick Suskind era un’idea da pazzi. Il progetto passò da regista in regista (Martin Scorsese, Stanley Kubrick, Milos Forman, Tim Burton) ma, alla fine, fu il semisconosciuto Tom Tykwer (Lola corre) ad accaparrarsi i diritti.
Bel coraggio questo Tykwer. Il problema essenziale era trovare Grenouille, una delle figure più emblematiche e affascinanti della letteratura. Si parlò di dare la parte a Jude Law, Johnny Depp od Orlando Bloom ma, alla fine, fu il semisconosciuto Ben Whishaw a spuntarla. E, ammettiamolo, Whishaw, è un perfetto Grenouille. Nel film riesce a recitare con una mimica straordinaria, cambia espressione del viso in una frazione di secondo e appare, a seconda delle situazioni, malvagio, innocente, potente, goffo, brutto, splendido.
Il film è incentrato sulla sua figura, si potrebbe definire quasi un autistico geniale, ma non dimentica l’aspetto “odoroso” della storia. Il regista utilizza primissimi piani e montaggio per esaltare quest’aspetto e ci regala le emozioni anche attraverso la colonna sonora. Forse potrà sembrare “lenta” la parte dedicata all’apprendistato di Grenouille da Giuseppe Baldini ma, attenzione!, i due attori ci regalano picchi di recitazione altissima. Dustin Hoffman è un Baldini strepitoso e non saprei chi avrebbe potuto interpretarlo meglio.
Le due parti finali, così choccanti, sono trattate con poesia: l’orgia a Grasse è pervasa di amore e Grenouille, direttore di questo amore, è invaso dalla terribile consapevolezza che la gente non amerà mai lui ma solo Il Profumo. E’ una scena toccante, quasi commovente. Amore e morte alla fine si toccheranno nel culmine della carriera di Jean-Baptiste quando deciderà di donarsi al popolo di Parigi compiendo per loro, e per sé, “un gesto d’amore”.
Il Profumo di Tykwer è un film riuscito, poetico, affascinante, malvagio e coinvolgente e Whishaw è un Grenouille indimenticabile. Per lui profumo di Oscar?
Voto Carla: (al film) 8
A Ben Whishaw (Grenouille): 9
s.sadie
25 set 2006 - 11:49 - #1Concordo sulla prova di Ben Winshaw, molto meno sul giudizio globale del film. Aveva ragione (Kubrick?) che lo definì infilmabile: troppa, ridondante voce fuori campo, inutili i primissimi piani e dettagli su nasi e narici. L’ho trovato un film disturbante, ma in modo gratuito e non catarchico. Oltretutto, la mezzora finale compie una strana impennata, del tutto slegata da quella precedente, che sembra appartenere già a un altro film. Tutti il finale è estenuante: non si può portare avanti un climax per 30 minuti- Insomma si capisce che non mi è piaciuto? :-)
carla - CINEBLOG
25 set 2006 - 12:22 - #2sì si capisce :-)
chiara
25 set 2006 - 12:32 - #3Carla, dal tuo commento vorrei correre al cinema ora! ma dovrò aspettare ancora qualche giorno.
La critica sul corriere lo distrugge, tu lo elogi…devo proprio andarlo a vedere.
Grazie.
|Sera|
25 set 2006 - 14:02 - #4non vedo l’ora di vederlo anche se mi pare davvero impossibile da fare un film su questo libro, ma magari mi sbaglio!
superficie 213
25 set 2006 - 14:13 - #5Odio la voce narrante messa li per spiegare…spero bene..ma ho dei grossi dubbi
carla - CINEBLOG
25 set 2006 - 14:55 - #6è un film che può non piacere, me ne rendo conto. il regista fa delle precise scelte stilistiche ma del resto è questione di personalità. il romanzo è molto fedele e sebbene avessi letto il libro almeno 7 volte ero in tensione per le scene. il film mi ha coinvolto e se questo succede per me è riuscito.
Gaia
25 set 2006 - 15:29 - #7Profumo è decisamente un film originale e ben fatto. Avendo letto il libro, non mi aspettavo un adattamento così simile alla descrizione di Suskind. E’ stata una bella prova per il regista, che si è mosso molto bene e ha riprodotto con fedeltà quasi tutti gli aspetti del libro. Quando mi dissero che il libro “Profumo” aveva la capacità di farti davvero sentire gli odori (e soprattutto le puzze) della Parigi del 700, non ci credetti inizialmente. Così come non credevo possibile riuscire a dare le stesse sensazioni attraverso un film! Eppure Tykwer è riuscito nella sua impresa. Complimenti anche agli attori naturalmente, che hanno saputo trasmettere il clima cupo del tempo. Ovviamente una menzione d’onore al mitico Dustin Hoffman è d’obbligo, ma ancora più d’obbligo è elogiare Alan Rickman, che riesce con innata naturalezza a calarsi nel ruolo del padre possessivo che per la figlia è disposto a tutto. Non è la prima prova in costume per Alan, che regala momenti deliziosi per tutto il secondo tempo del film. Insieme a Grenuille, a Baldini alias Hoffman, a Rachel, è uno degli ingredienti più preziosi per la sublime alchimia del “Profumo”.
SteveMcQueen
25 set 2006 - 17:19 - #8Premetto che non ho letto il libro.
Il film l’ho visto ieri sera e ad essere sincero non è che mi abbia entusiasmanto granché.
*Lara*
25 set 2006 - 18:06 - #9Soddisfatta perchè non si sofferma soltanto sulla vicenda degli omicidi (come il titolo italiano fa presagire), ma resta fedele al romanzo nel seguire le vicende del protagonista e anche perché in un certo senso riesce a dar corpo agli odori.
Meno soddisfatta per la scelta dell’attore, bravo ma troppo carino, nel libro era abbastanza malmesso, un po’ più di imbruttimento ci stava bene.
Nel complesso mi è piaciuto ma senza entusiasmarmi, come d’altronde mi era successo con il libro, anche se il personaggio di Grenouille è davvero unico.
Carlo
26 set 2006 - 14:45 - #10Trovo che Profumo sia un film più per i critici che per il pubblico. So che il grande Mereghetti non ama molto che si faccia questa distinzione, e allora si potrebbe dire in un altro modo: Profumo è un film che, ad una prima visione, è decisamente per pochi eletti.
L’ho trovato di una noiosità stratosferica, in alcuni momenti ho ringraziato il cielo di aver bevuto un caffè prima…. Lo stile registico adotta situazioni ripetitive, soprattutto il continuo ricorso al close-up arriva a svilire la portata espressiva dello stesso. Eppure…. Eppure il film ha una sua grande coerenza, anche nelle ridondanze tecniche. La mdp si muove sinuosa e delicata dall’inizio alla fine, quasi assecondando gli “odori” che il protagonista assapora negli ambienti. Fino a un finale che a molti strapperà forse il sorriso, ma è qualcosa di raramente visto sullo schermo (e che è arrivato a rammentarmi persino le atmosfere di Antonioni in Zabriskie Point), che sfiora la poesia.
in definitiva, un’opera che si barcamena tra inevitabili lentezze e slanci lirici interessanti. Un giudizio compiuto credo che si possa formulare solo dopo una seconda visione (che io però non so se ho il cuore di fare…) o lasciando sedimentare nella memoria il groviglio di sensazioni che il film tenta di smuovere.
Carlo
mmciak
26 set 2006 - 22:31 - #11“Profumo-Storia di un assassino” (”Perfume”)
diretto da Tom Tykwer,devo dire che a mio
parere è un Film strepitoso.
La storia narra la leggenda di
Jean-Baptiste Grenouille,nato con il talento
di avere il senso dell’odorato,sviluppando
un senso olfattivo al di sopra della media,
che lo utilizza per creare profumi.
Ma il suo scopo dopo tante vicissitudini è di
creare il profumo divino,ed è disposto a tutto
per ottenerlo,anche di uccidere.
Il Film è tratto dal romanzo Best Seller
di Patrick Süskind,che è stato un grosso
successo fin dalla sua uscita,nel 1985,
con 12 milioni di copie vendute,tradotte
in 42 lingue.
Avrebbero dovuto girarlo registi importanti
come Kubrick,Scorsese,Forman,Burton e Scott,
ma alla fine è stato affidato al tedesco
Tom Tykwer,noto per aver fatto:”Lola Corre”.
Dopo tutte queste spiegazioni,premetto che
il libro non l’ho letto,perciò la mia
sarà una valutazione esclusivamente tecnica.
Il regista ha avuto la capacità di farti
immedesimare nell’ossessione del personaggio
chiamato Jean-Baptiste Grenouille,che sentito
l’odore di una bella fanciulla in una città,
che casualmente l’ammazza,e con
questo vuole prendere gli odori dei corpi
delle ragazze per creare l’essenza divina,
e con la voce narrante (una scelta
comoda questa per il regista)
ci spiega come sia diventato un serial killer,
un tipo insignificante che il suo
senso dell’odorato preso sin dalla nascita,
nel puzzo di pesce nel mercato alimentare.
La pellicola si estende a significati
profondi e soprattutto verso la fine
anche di simbologie che ti spiazzano,
ed è ambientata in un settecento francese,
molto cupo e suggestivo,grazie alla
fotografia di Frank Griebe,che poi
è il preferito del regista,dato
che ha lavorato per tutti i Film.
Naturalmente ci troviamo di fronte
a un Film di costume,ma miscelata
con il “Serial Killer Movie”,che
ricorda a tratti a “Jack lo squartatore”,
ma il suo punto di forza e che il tutto
è affascinante soprattutto per il personaggio,
che alla fine stranamente tifi per lui,
poi ammazza le donne senza farsi problemi,
senza nemmeno violare la loro verginità,
è grazie alla sceneggiatura costruita
in un modo ben dettagliato e con buone
scelte di montaggio,riesce a tenerti
sulla corda e a coinvolgerti a dovere.
Da segnalare nel Cast,la parte del leone
lo fa il protagonista Ben Whishaw,
Attore semisconosciuto inglese,
che ha saputo rendere per un personaggio
emblematico e ambiguo come questo,
Dustin Hoffman che interpreta Giuseppe
Baldini che gli insegna tutto come
una formazione sua,Alan Rickman
che interpreta Richis,padre di Laura,
che è in ansia per la figlia per la sua
bellezza che il Serial Killer può
prendere e la splendida Rachel Hurd-Wood,
nel ruolo di Laura,Attrice di sicuro
avvenire per la sua bravura e bellezza
da togliere il fiato,ma diciamo che
tutte le donne sono state scelte
in un modo giusto.
In conclusione un buon Film,
che descrive bene l’ossessione
dell’uomo per gli odori e di
creare il suo profumo,che può
ottenere il totale controllo
dell’essere umano,che ha un
finale spettacolare perché
non te l’aspetti per delle
situazioni strane e simboliche.
Resta il fatto che questa produzione
Franco-Spagnola-Tedesca,perciò
tipicamente “Europea”,
non ha nulla da invidiare ai prodotti U.S.A.,
ed è a mio parere è uno dei Film
dell’anno,anche per lo sforzo
produttivo che c’è dietro,
per una ricostruzione storica
dettagliata e con gli attributi.
Il mio voto: 7,5.
cineblog
08 gen 2007 - 19:49 - #12[…] […]
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11 apr 2007 - 10:50 - #13[…] Nei panni di Keats vedremo Ben Whishaw, già apprezzato come Grenouille ne Il profumo mentre Abbie Cornish sarà Fanny. […]
catulli carmina
12 mag 2008 - 14:38 - #14libro e film promossi, unico appunto alla scena finale…….