Se negli States si è beccato un divieto ai minori di 17 anni, Shame di Steve McQueen è andato incontro ad una censura più contenuta in Italia. Il film, Coppa Volpi per l’interpretazione di Michael Fassbender a Venezia 68, arriva infatti nei nostri cinema con un divieto ai minori di 14 anni.
Qui da noi recensita in anteprima, la pellicola narra la storia di un uomo che ha tutte le libertà del mondo occidentale ma ha fatto del proprio corpo la sua prigione. Brandon è un trentenne di successo che vive in un confortevole appartamento di New York. Per evadere dalla monotonia della vita d’ufficio seduce le donne, dividendosi tra una serie di storie senza futuro e incontri di una notte. Il ritmo metodico e ordinato della vita di Brandon, però, entra in crisi con l’arrivo imprevisto di sua sorella Sissy, ragazza ribelle e problematica. La sua presenza dirompente spingerà Brandon a inoltrarsi nelle pieghe più oscure dei bassifondi di New York, per sfuggire al difficile rapporto con la sorella e ai ricordi che risveglia in lui. Shame indaga la natura profonda dei nostri bisogni, il modo in cui affrontiamo la nostra vita e le esperienze che ci segnano.
Al fianco di un Fassbender da Oscar una Carey Mulligan sempre più straordinaria. Per un titolo, lo ricordiamo, nei cinema nostrani a partire dal prossimo 13 Gennaio.
Up
09 gen 2012 - 13:39 - #1Vietare Natale di Vacanze a Cortina pareva brutto?
harrypotterr
09 gen 2012 - 14:32 - #2spero che questo divieto ai soli minori di 14 anni non sia dovuto a tagli, perche’ se cosi’ fosse non lo andro’ a vedere.
voglio la versione “integrale”.
remo5
09 gen 2012 - 14:39 - #3Tantissimi film vengono censurati nella versione italiana. Inclusi horror usciti direttamente in DVD e neppure al cinema.
lostg
09 gen 2012 - 14:55 - #4Shame censurato sarebbe un’opera a metà visto che le scene estreme sono quelle che lo caratterizzano.
orpheus
09 gen 2012 - 15:29 - #5Il divieto ai 14 ha senso, ci sono nudi integrali maschili e femminili, scene di sesso esplicite e il tono generale è abbastanza duro, è un divieto sensato. Vietarlo ai 18 sarebbe stato ridicolo.
info_dodo
09 gen 2012 - 16:30 - #6Parla sensato orpheus, possono mettere tutti i limiti d’età che volgono l’importante è che non venga censurato in alcune parti!
luporosso
09 gen 2012 - 17:36 - #7Succede questo e altro a Vaticanolandia. Oggi il papa-re ci ha deliziati con l’ennesimo anatema contro l’aborto, contro gli omosessuali e contro tutto ciò che esula da un gioioso ritorno al medioevo. Credevate di poter vedere SHAME senza divieti, in versione integrale? Ah ah. NO WAY. Varcate le Alpi o usate la Rete per assaporare il gusto proibito della libertà.
lostg
09 gen 2012 - 20:10 - #8Se sarà così allora speriamo che l’uscita del dvd ce lo riserbi integro com’è senza manipolazioni….
frankuzzo1232
09 gen 2012 - 21:33 - #9ma non era morto il regista?
a.
09 gen 2012 - 21:37 - #10mi sfugge un particolare… chi lo ha detto che sarà tagliato? fonte?
orpheus
09 gen 2012 - 22:33 - #11Ma in film è integrale, hanno solo messo il giusto divieto d’età. Tanto rumore per nulla XD
a.tuttle
10 gen 2012 - 09:22 - #12Per quanto riguarda la censura ministeriale Luporosso è fuori strada, le commissioni fanno passare tutto per tutti, vedere per credere su imdb; se applicassimo in Italia la stessa determinazione Usa sarebbe tutto vietato; ma questo non significa che siamo più libertari, è solo che alla lobby multinazionale della distribuzione non gliene frega niente dei minori italiani, mentre gliene frega molto della quota di mercato italiana - di cui possiede il 65% - percentuale che verrebbe di molto ridotta se i film avessero lo stesso livello di censura Usa. Questo, come pochi altri, è un caso isolato, anzi alcuni distributori, in altri casi, spingono al divieto di 14 per montarci sopra una strategia pubbilcitaria: è il marketing, bellezza.
remo5
10 gen 2012 - 11:31 - #13@a.tuttle: veramente tanti film importati in italia con ritardo estremo e spesso direttamente in dvd presentano censure di vari secondi e di fotogrammi malgrado abbiano il divieto v.m.14 o v.m.18. Alcuni esempi: The New Daughter, Shinjuku Incident, The Butterfly Effect. E tanti altri.
a.tuttle
10 gen 2012 - 12:11 - #14Cero, e vale sempre la questione economica, in questo caso la vendita alle televisioni; mentre i film vietati ai 13 in Usa qui sono passati per prassi per tutti (vedi mio intervento precedente), se importo un film che ha il divieto Usa a 17 è ovvio che la censura italiana lo osserverà con maggiore attenzione, di conseguenza io distributore lo tagliuzzo prima di presentarlo per evitare il divieto ai 14 o ai 18 (rarissimo) e così lo posso vendere alle tv ai prezzi da prima serata, mentre se ho il VM14 me lo calcolano da seconda serata e quindi ci perdo il 50%; è tutta una manfrina e le commissioni di censura sono solo un teatrino per dare qualche seggiola di rappresentanza ai genitori democratici dell’opus dei e alla conferenza episcopale italiana proprietaria della Rivista del Cinematografo alla quale vengono assegnati circa mezzo milione di euro l’anno per fare la rivista e per il sito, vedere per credere sul sito del ministero, dipartimento del cinema, promozione culturale; c’è da farsi due risate, alla faccia di Monti.
a.tuttle
10 gen 2012 - 12:11 - #15Certo, e vale sempre la questione economica, in questo caso la vendita alle televisioni; mentre i film vietati ai 13 in Usa qui sono passati per prassi per tutti (vedi mio intervento precedente), se importo un film che ha il divieto Usa a 17 è ovvio che la censura italiana lo osserverà con maggiore attenzione, di conseguenza io distributore lo tagliuzzo prima di presentarlo per evitare il divieto ai 14 o ai 18 (rarissimo) e così lo posso vendere alle tv ai prezzi da prima serata, mentre se ho il VM14 me lo calcolano da seconda serata e quindi ci perdo il 50%; è tutta una manfrina e le commissioni di censura sono solo un teatrino per dare qualche seggiola di rappresentanza ai genitori democratici dell’opus dei e alla conferenza episcopale italiana proprietaria della Rivista del Cinematografo alla quale vengono assegnati circa mezzo milione di euro l’anno per fare la rivista e per il sito, vedere per credere sul sito del ministero, dipartimento del cinema, promozione culturale; c’è da farsi due risate, alla faccia di Monti.