Inatteso ma ufficializzato. Lo Zombie-Movie della Summit Warm Bodies slitta al 1° febbraio del 2013. Inizialmente atteso nei cinema americani a partire dal 10 agosto del 2012, il film diretto da Jonathan Levine, regista dell’applaudito ed apprezzato 50/50, viene così posticipato di ben 6 mesi. Protagonista assoluto della pellicola l’ex modello Nicholas Hoult, affiancato da Teresa Palmer, John Malkovich e Rob Corddry. Tratto da un romanzo di Isaac Marion, Warm Bodies, come hanno scritto gli amici di BooksBlog, è un horror esistenzial-romantico. Al centro della trama la storia di R, un giovane zombie, senza ricordi, identità, ma interiormente tormentato, che “vive” in un mondo post-apocalittico, devastato da una pandemia, e che, mentre mangia il cervello di un ragazzo ne acquisisce i ricordi.
Tra questi anche quelli legati alla sua fidanzata, Julie, un’umana che, insieme ai pochi sopravvissuti, vive in una cittadina costruita all’interno di uno stadio ed è figlia di un durissimo generale, determinato ad ammazzare quanti più zombie possibile. Per R, quindi, la vita si fa complicata. Sia perchè, lentamente, attraverso i bizzarri sentimenti che inizia a provare per Julie, in una situazione davvero non ottimale, R riprende contatto con la sua stessa perduta umanità, sia anche perchè l’intera situazione e il ruolo del padre rendono molto difficile qualsiasi pensiero di futuro.
Fonte: Slash
deception
11 feb 2012 - 13:55 - #1avendo letto il libro posso dire che, sorpresa sorpresa, l’idea alla base della storia è una di quelle così stupide che potrebbe perfino far sembrare twilight una “storia brillante”.
inoltre, con tutto il bene che gli voglio, nicholas hoult è chiaramente un miscast, perché R è almeno dieci anni più vecchio
|drake
11 feb 2012 - 14:11 - #2L’ho già detto: gli zombie per definizione non hanno libero arbitrio e sentimenti.
Pertanto, questo film è una boiata a prescindere (mi riferisco al fatto che dicono sia scritto bene il libro).
django
11 feb 2012 - 14:52 - #3Ragazzi, abbiamo visto che comunque in questa società c’è gente come la Meyer che, pur avendo scritto una cosa assurda, bambinesca, che non tiene conto di nessun altro archetipo della figura del vampiro, riesce a guadagnare milioni. Arrendiamoci, i ragazzi di oggi (e non solo ragazzi) ragionano con i piedi e basta una qualsiasi cavolata per spegnere loro il cervello.
edwoodknight2000
11 feb 2012 - 16:41 - #4Horror esistenzial-romantico con gli zombie?
Ci rendiamo conto,si?
bad-moon
11 feb 2012 - 17:16 - #5Io non ho parole. Romero di qualcosa!!!
antieroe
12 feb 2012 - 15:01 - #6Film ridicolo…..con quella gran “faccia di pacche sul cul0″ di Hoult