
Qualcuno di voi cari lettori avrà avuto il piacere di vedere l’alba dei morti dementi (Shaun of the dead), la divertentissima parodia/riscrittura dei film di zombi che omaggia/sfotte Romero con il sagace quanto irriverente humor inglese; se ve lo siete perso recuperatelo.
Simon Pegg e Edgar Wright, visto il successo di nicchia (ma internazionale), ottenuto con i loro morti dementi torneranno nei cinema del Regno Unito con Hot Fuzz il 16 Febbraio (9 Marzo negli USA, per noi poveri italiani invece è già tanto se ci dovremo accontentare di una distribuzione per il solo mercato video).
Questa volta sembra proprio che nel mirino dei due giovani e talentuosi filmmakers inglesi (Pegg scrive e recita, Wright scrive e dirige) siano entrati i film polizieschi e d’azione.
Un superpoliziotto ligio al dovere e uno ciccione e sfaticato sono di servizio nella cittadina più tranquilla di tutta la Gran Bretagna, ma c’è qualcosa di macabro nascosto sotto e così, cercando di pacificare la città…prendono in giro i film d’azione americani e quelli di Hong Kong.
I trailer fanno ben sperare
ultrapaz
31 ott 2006 - 15:02 - #1Sembra spanzoso..l’alba dei morti dementi era terribilmente divertente!!
Steven
02 nov 2006 - 11:20 - #2l’alba dei morti dementi l’ho visto ed è stato un film fantastico!da morire!!
cineblog
12 gen 2007 - 15:27 - #3[…] […]
Gianluca C.
13 gen 2007 - 20:26 - #4Penso che dovremo girare su internet parecchio per cercare questo film, così come accadde per Shawn of the Dead. Finchè i distributori italiani si accorgeranno di queste chicche divertenti stiamo freschi.
Mauro Lanari
02 ago 2008 - 00:13 - #5Rivisitazione di “Dawn of the Dead” (“L’alba dei morti viventi”, anch’esso del 2004), non fornisce alcuna chiave di lettura sociologica o comunque sinceramente cinica, neppure sottoforma di black comedy. I personaggi sono riuscitissimi, la sceneggiatura è un fuoco di fila di trovate, il ritmo è serrato, scoppiettante, privo di cedimenti, ma la morale è più che deprimente: “Vogliamo che sia un film per fidanzatini. Che sia visto dalle coppie e che piaccia alle donne” (dai contenuti extra del dvd). Infatti la protagonista riesce alla fine nell’intento di ridurre il fidanzato in un ottuso conformista, insomma proprio in uno zombi (costretto a trovare compagnia nel capanno in cui tiene nascosto l’amico sopravissuto). Allora ogni risata, pure quella amara, viene meno e muore in gola.
Mauro Lanari
02 ago 2008 - 15:36 - #6L’apologia acritica del mondo valoriale femminile, che s’impone sul partner maschile emarginandolo da ogni altro legame relazionale, è rappresentata non solo con l’omicidio delle figure genitoriali e dei conoscenti, ma con un’immagine da prendere alla lettera: lei gli crea realmente terra bruciata attorno, come nella scena in cui prima si isolano dietro il bancone del pub e poi lo incendiano.